7 giugno 2026 da Pagine ebraiche: L’eredità di Morin, l’eterno marrano.

Pagine Ebraiche / L’Unione Informa 7 giugno 2026 – 22 Sivan 578
L’eredità di Morin, l’eterno marrano

il 7 Giugno 2026  in Cultura

Il sociologo e filosofo Edgar Morin, figura di primo piano della vita intellettuale francese, è morto il 29 maggio all’età di 104 anni. Non ha mai fatto dell’ebraismo una bandiera né una cornice esplicita del proprio lavoro, eppure nella sua opera è forte la traccia di una forma mentis in cui la sedimentazione ebraica non è marginale: è uno stile dello sguardo, una resistenza a chiudere il reale dentro forme semplificate che ne eliminano le contraddizioni. Nato a Parigi come Edgar Nahoum, da una famiglia ebrea sefardita di origine livornese (gli antenati spagnoli erano approdati a Livorno dopo il 1492, poi si erano stabiliti a Salonicco, dove il padre Vidal era commerciante) Morin arriva in Francia già figlio di una stratificazione che non si lascia riassumere. Rimasto orfano di madre a dieci anni, entra nella Resistenza nei primi anni Quaranta, adotta il nome di battaglia Morin e lo mantiene per tutta la vita. Raccontava di essere diventato ebreo «successivamente, nel pericolo», quando il rischio di morte aveva reso concreta un’identità fino ad allora percepita solo come formalità rituale. Dopoguerra, CNRS, dissidenza dallo stalinismo: Morin attraversa il Novecento francese passando per una serie di rotture politiche e teoriche La produzione teorica converge nel ciclo de La Méthode (1977–2004), dove la filosofia della conoscenza diventa resistenza alla semplificazione, al rischio di un mondo reso leggibile proprio perché impoverito. Il “pensiero complesso”, formulato in Introduzione al pensiero complesso (Sperling & Kupfer, 1993; orig. 1990), invece di aggiungersi al repertorio delle scienze ne sposta il punto di equilibrio: conoscere significa separare, ma ogni separazione produce una perdita che il sapere tende a rimuovere per funzionare. La modernità epistemologica si regge proprio su questa rimozione del legame: rende visibile ciò che isola, e invisibile ciò che collega. La “dialogica”, categoria centrale de La Méthode, ne è il punto più netto: ordine e disordine, unità e molteplicità, individuo e sistema non vengono ricondotti a sintesi, vengono mantenuti in tensione attiva. L’ebraismo implicito nella sua forma mentis era però qualcosa che Morin riconosceva e chiamava con una formula precisa: si definiva «post-marrano», figlio di Montaigne e dello Spinoza escluso dell’ortodossia. Una soglia identitaria instabile, non una radice unica. Nei testi autobiografici Mon chemin (Fayard, 2010) e Il mondo moderno e la questione ebraica (Cortina, 2007; orig. Seuil, 2006) – scritto anche come risposta alla vicenda giudiziaria del 2002 quando, dopo la pubblicazione su Le Monde di un intervento intitolato “Israël-Palestine: le cancer”, firmato insieme a Danièle Sallenave e Sami Naïr, Avocats sans frontières e France-Israël intentarono una causa per antisemitismo (la condanna di Morin per diffamazione razziale venne annullata dalla Corte di Cassazione) – la figura del post-marrano designa una coabitazione tra appartenenze diverse senza risoluzione: ebreo e laico, francese e mediterraneo, critico di Israele e nemico dell’antisemitismo senza che nessuna di queste posizioni annulli le altre. La contraddizione è metodo, condizione per il pensiero. Nei Sette saperi necessari all’educazione del futuro (Cortina, 2001) Morin dichiara che ogni conoscenza è traduzione e ricostruzione, che conoscere significa accettare la deformazione come condizione del vero. Salonicco – lingue, imperi, comunità che non si fondono – è l’immagine di questa sovrapposizione: un processo instabile di trasformazione reciproca, sempre accompagnato dalla perdita. Su questo crinale si colloca anche la genealogia con cui Morin stesso si misurava: Spinoza, Montaigne, Cervantes, figure in posizione eccentrica rispetto ai centri della razionalità europea. Il suo sguardo separa senza recidere i legami che la separazione lascia aperti: il pensiero complesso, in Morin, rifiuta la tentazione di rendere il mondo più ordinato semplificandolo fino a cancellarne le contraddizioni. È una posizione difficile perché impedisce di trasformare la complessità in appartenenze nette, e proprio per questo è un lascito scomodo, e prezioso.

Ada Treves

 

7 Giugno 2026Permalink

3 giugno _ Fra caporali, padroni e schiavi

Aggiungo a  quanto trascritto poco fa sul  caso di Amendolara

3 giugno

(LaPresse)  «Noi qui lavoriamo dal lunedì al sabato dalle sette alle sei di sera. Siamo al lavoro forzato». A dirlo è un operaio, di nazionalità keniota, intervistato, durante una manifestazione di Cgil,Cisl e Uil, davanti al cantiere milanese del nuovo consolato americano. Qui l’uomo ha lavorato per la Caddell, agenzia intermediaria turca finita sotto inchiesta per caporalato, a sua volta subappaltatrice di un colosso americano dell’edilizia. L’operaio ha spiegato che sulla busta paga figuravano 1.470 euro, ma che vitto e alloggio, formalmente a carico del datore di lavoro gli venivano trattenuti per circa 850 euro al mese, riducendo la paga reale a meno di 2 euro l’ora. «Quando ti viene dato lo stipendio, loro decurtano la casa, loro decurtano il cibo, poi tu sei rimasto con forse 500 euro – ha aggiunto – Per quanto riguarda il contratto, era triennale, ma mi hanno licenziato mentre ero in vacanza, il 31 gennaio». Alla domanda se avesse subito minacce, l’operaio ha risposto senza esitare: «Mi hanno detto che non dovevo trovarmi qui. Devo tornare nel mio paese di origine». Nel frattempo il manager dell’agenzia intermediaria è stato fermato a Bergamo mentre era in procinto di partire per la Turchia

 

 

3 Giugno 2026Permalink

3 giugno 2026 _ Fra caporali , padroni e schiavi

Fra  caporali , padroni e  schiavi

1  giugno-      Amendolara   (Cosenza)      Dal  Corriere
, il sopravvissuto alla strage dei braccianti: «I due fermati non ci davano soldi, solo cibo. Mi sono salvato rompendo un finestrino»

Lo ripete in modo ossessivo: «È mafia, mafia… Sono dei mafiosi pachistani». Mohammad Taj Alamyar, nato in Afghanistan 35 anni fa, ha una gran voglia di parlare. Accusa senza esitazione i suoi aguzzini. Lui è l’unico superstite della strage di immigrati nell’area di servizio sulla statale 106 Jonica. Ha visto morire sotto i suoi occhi quattro braccianti come lui, tre afghani e un pachistano. Tutti arrivati in Italia per trovare un lavoro che gli consentisse di mandare dei soldi alle famiglie rimaste nei paesi d’origine. In Calabria erano finiti nelle mani non della ‘ndrangheta ma di altri migranti trasformatisi i caporali senza scrupoli. «Loro hanno ucciso quattro miei amici — si dispera —, li hanno bruciati vivi. Non ci pagavano da oltre un mese e noi ci eravamo ribellati. Per questo hanno appiccato il fuoco alla macchina. Per punirci. Volevano ammazzarci tutti».

Sulle braccia e sulle mani le fasciature nascondono ferite e ustioni. «Quando le fiamme e il fumo hanno riempito l’abitacolo ho cominciato a non respirare più, mi sentivo mancare — racconta —. Ho capito che dovevo provare a uscire. Ho preso a martellare forte col gomito sul vetro. Poi ho visto che c’era il portellone posteriore aperto. Mi sono fatto largo fino a quando non sono riuscito a uscire dall’auto e scappare».

Mohammad Taj è anche l’unico testimone oculare della tragedia. E la sua ricostruzione coincide con quanto documentato dalle telecamere di videosorveglianza all’interno dell’aera di servizio. «A un certo punto uno di loro è sceso dall’auto, ha preso la pistola del distributore e ha buttato la benzina dentro l’auto — racconta —. Poi da un lato hanno rotto la maniglia dello sportello, mentre dall’altro lato hanno tenuto bloccata la portiera. Quindi hanno aperto il portellone posteriore e hanno buttato dentro l’accendino».

Mentre ricostruisce la drammatica sequenza scoppia in lacrime: «Gli altri non ce l’hanno fatta. Sono rimasti intrappolati dentro. Li ho visti bruciare vivi. Una fine orribile. Erano miei amici, vivevamo tutti assieme in questa stanza». E mostra i letti sistemati a terra nell’abitazione che condividevano. La casa è un modesto appartamento a Villapiana, a 25 chilometri da Amendolara. Qui fino a lunedì mattina abitavano in dieci.  Anche loro risiedono nello stesso comune.

Da qui ogni mattina i braccianti partivano per andare a lavorare nelle campagne della zona. Mohammad Taj è in Italia da circa un anno. Ha fatto altri lavori sempre come bracciante. Dallo scorso 20 aprile con i quattro amici erano impegnati nella raccolta delle fragole in un’azienda agricola di Scansano Ionico. A portarli ogni mattina sul posto di lavoro erano i due caporali pachistani. Nei primi giorni sarebbero stati pagati in nero. Poi, stando al racconto di Mohammad Taj, pare avessero raggiunto l’accordo: una paga di 45 euro al giorno. «Ma da quando avevano iniziato quel lavoro non ci avevano dato neanche mai un euro», spiega il testimone.

Non è chiaro quale fosse il rapporto con l’azienda dove raccoglievano le fragole. Probabilmente erano gli stessi caporali a prendere in carico i braccianti per poi trasferire la manodopera all’azienda. Ma subito dopo cominciava lo sfruttamento: trattenere i soldi come pagamento per il vitto e l’alloggio. «Alla fine ci davano la casa ma niente paga — dice il testimone —. Pretendevano anche cinque euro al giorno per il viaggio fino al lavoro». Una condizione di sfruttamento alla quale i cinque migranti si erano ribellati. «C’era stata una prima lite la mattina — racconta —, poi la discussione è proseguita mentre rientravamo. Loro si sono fermati al distributore di proposito per farcela pagare. Per darci una lezione»

3 Giugno 2026Permalink

2 giugno 2026 _ da pagine ebraiche di oggi


Ebbe anche il mondo ebraico italiano tra i protagonisti la stagione che portò al referendum con cui l’Italia, il 2 giugno di 80 anni fa, scelse la Repubblica. Uno storico voto, il primo alla quale parteciparono le donne, celebrato in queste ore, tra tante iniziative, con la cerimonia al monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma con la partecipazione del capo dello Stato, Sergio Mattarella, dei presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del ministro della Difesa, Guido Crosetto. I festeggiamenti organizzati dal Quirinale si concluderanno questa sera con l’evento “I Volti della Repubblica”, una manifestazione animata da artisti del mondo della musica, della danza, del teatro, del cinema e con l’intervento di alcuni campioni dello sport alla quale anche l’Ucei ha aderito.

Ebrei nella Costituente

Da Umberto Terracini a Emilio Sereni, da Leo Valiani a Vittorio Foa, tante biografie ed esperienze ebraiche, con diverse sfumature politiche, animarono l’Assemblea Costituente nell’elaborazione della legge fondamentale dello Stato democratico risorto sulle ceneri del nazifascismo e delle persecuzioni antiebraiche, un compito che si concluderà proprio sotto la presidenza di Terracini. «L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore», dichiarerà con parole solenni il giurista nato nel 1895 a Genova in una famiglia della media borghesia ebraica piemontese i cui unici svaghi di gioventù, racconterà egli stesso, come riporta il saggio Un impegno controcorrente. Umberto Terracini e gli ebrei (1945-1983) di Marta Nicolo, pubblicato nel 2018 dall’editore Zamorani, erano quelli «di assistere alle funzioni di culto in sinagoga, venerdì sera e il sabato», oltre a qualche visita «nelle case dei compagni di scuola».
Ottant’anni dopo la piena affermazione delle libertà repubblicane resta un tema centrale nell’esperienza ebraica in Italia, come ha evidenziato poco più di un mese fa la presidente Ucei Livia Ottolenghi in una lettera inviata al presidente Mattarella, firmata anche dai presidenti delle Comunità ebraiche di Roma (Victor Fadlun), Milano (Walker Meghnagi) e Bologna (Daniele De Paz) dopo alcune incresciose vicende a sfondo antisemita verificatesi nelle piazze del 25 Aprile. Da qui «il sofferente appello» di tutte e le 21 Comunità ebraiche italiane affinché il Capo dello Stato «continui a essere garante dei valori costituzionali», perché «la libertà di manifestare non può mai tradursi in intimidazione o discriminazione verso altri cittadini» e «la libertà di parola non può essere compressa o limitata, come avvenuto nel corso della dittatura fascista» e come sempre più spesso accade oggi negli spazi pubblici.
Anche di questo si discuterà nel corso dell’incontro “Anticorpi democratici – Il DDL contro l’antisemitismo: quando una società riconosce e respinge l’odio” in programma mercoledì 3 giugno alle 17, a Palazzo Valentini, promosso dall’Ucei con l’intervento di istituzioni, parlamentari e addetti ai lavori. Come annunciato da Ottolenghi, terza presidente Ucei donna dopo Tullia Zevi e Noemi Di Segni, «questo incontro è un ulteriore passo per costruire una consapevolezza condivisa contro ogni forma di antisemitismo e di odio» perché «nei confronti degli ebrei sta crescendo sempre più una discriminazione fattuale, ideologica, teologica e persino linguistica, intollerabile per uno stato democratico come l’Italia».

Il ruolo politico della donna nell’ebraismo

Tornando al tema della partecipazione femminile al voto, abbiamo chiesto al docente di Pensiero ebraico Massimo Giuliani se l’ebraismo italiano sia più o meno “femminista” di altri. «Non c’è dubbio che alcune donne ebree italiane abbiano lasciato il segno e siano diventate vere e proprie maestre anche in assenza di un titolo rabbinico, incidendo a livello di formazione religiosa e culturale. Penso tra le altre a Giacometta Limentani, Clotilde Pontecorvo, Lea Sestieri e Irene Kajon», risponde Giuliani. «Anche a livello istituzionale ci sono molte donne in prima linea e trovo ci sia ancora spazio per un ulteriore riconoscimento nonostante alcune limitazioni derivanti dalla Halakhah, la Legge ebraica: ciò renderebbe l’ebraismo italiano ortodosso meno vulnerabile rispetto all’emergere di gruppi riformati, notoriamente più aperti e “femministi” di quelli ortodossi: ma tutto sta nel riempire di senso questo termine». C’è un ruolo politico per la donna nell’ebraismo?, domandiamo ancora a Giuliani, che insegna anche al diploma universitario Ucei. “In un momento storico in cui dobbiamo trovare equilibri tra visioni diverse per evitare delle spaccature profonde, la maggior capacità empatica delle donne rispetto agli uomini potrebbe essere di aiuto. Personalmente mi dà fastidio assistere a iniziative con tre, quattro o cinque relatori tutti uomini. Succede anche nel mondo ebraico: non dico spesso, ma si vede, e su questo serve una maggiore sensibilità dal basso. Non è una questione di quote

2 Giugno 2026Permalink

1 Giugno 2026 _ Calendario giugno

1 giugno 2018 –       Inizio XVIII legislatura
…………………………….Inizio  legislatura in corso 13 ottobre 2022
.1 giugno 2018 –      Spagna. Cade il governo Rajoy
.1 giugno 2021         Scarcerazione di Giovanni Brusca
.2 giugno –                Festa della Repubblica  nella  piazza  del Quirinale
.2 giugno 2016 –      Il parlamento tedesco riconosce il genocidio
…………………………..armeno
.3 giugno 1963 –      Muore papa Giovanni XXIII   (eletto nel 1958)
.3 giugno 2016 –       Muore il pugile Cassius Clay – Muhammad Ali
.3 giugno 2016 –       Corleone – La processione del santo  locale si
..…………………………..inchina .alla casa di Salvatore Riina
.4 giugno 1994 –       Muore Massimo Troisi
.4 giugno 2024         Muore  il teologo Jürgen Moltmann
.5 giugno             –     Giornata mondiale in difesa dell’ambiente
.5 giugno 1967   –      Israele – Inizio della guerra dei 6 giorni
.6 giugno 2025          Eid Al Adha dalla sera del 5 giugno al
…………………………….9 giugno 2025…………………………..[Nota 1]
.6 giugno 2015 –        Visita papa Francesco a Sarajevo
.7 giugno 1929 –        Il Vaticano pubblica la legge fondamentale che
……………………………ne fa uno stato   sovrano come previsto nel
…………………………… Trattato di febbraio …………………. [Nota 2]
10 giugno 1924 –       Assassinio di Giacomo Matteotti
10 giugno 1940 –       L’Italia dichiara guerra alla Francia e
…………………………….all’Inghilterra
11 giugno 1984 –        Morte di Enrico Berlinguer
12 giugno 1964 –        Condanna all’ergastolo di Nelson Mandela
…………………………………………………………………………….[Nota 3]
13 giugno 1960 –       Incontro  papa Giovanni XXIII e Juules Isaac
14 giugno 1966 –       Il concilio Vaticano annuncia l’abolizione
…………………………….dell’indice dei libri proibiti.
14 giugno 2022………Morte di Avraham Yehoshua
15 giugno 2007 –       Morte   Giuseppe Alberigo            [Nota 4]
16 giugno 1976 –        Sudafrica: strage di Soweto
16 giugno 2016 –        Assassinio della deputata laburista Jo Fox
………………………………………..………               ……………… [Nota 5]
18 giugno 1982 –        Londra: ritrovamento del cadavere di Roberto
……………………………..Calvi
18 giugno 2015 –        Papa Francesco promulga l’Enciclica  Laudato
……………,,………………..sii
19 giugno1945 –         Birmania_ Nascita di Aung San Suu Kyi
……………………………………………………………             ……[Nota 6]
19 giugno 2013 –        Viene approvata la legge di ratifica della
……………………………..Convenzione .di Istanbul
20  giugno……………..Giornata  mondiale del rifugiato
20 giugno 1979 –         Nilde Jotti è eletta presidente della Camera
………………………………dei deputati, .prima donna  nella storia della
………………………..…… Repubblica.
22 giugno 1633 –        Galileo è costretto all’abiura
22 giugno 2022          Morte di Federico Carboni, primo  caso di
……………………………..suicidio assistito concluso in Italia
22 giugno 2015 –        Papa Francesco visita il Tempio valdese  di
……………………………..Torino
23 giugno 1858 –       Papa Pio IX fa rapire il bambino ebreo
………….……………….. Edgardo Mortara.                            [ Nota 7]
23 giugno 2016 –        Gran Bretagna: Il referendum decreta la Brexit
24 giugno 2013 –        Sentenza processo Ruby …………[Nota 8]
17 giugno 1991 –         Fine dell’apartheid in Sudafrica
25 giugno 1946 –        Inizio dei lavori dell’Assemblea Costituente
26 giugno 1967 –        Morte di don Lorenzo Milani
27 giugno 1980 –        Ustica: esplosione del DC9 (Muoiono 81 persone)28 .28 giugno 1914 –         Sarajevo Assassinio di Francesco Ferdinando e
……………………………..della moglie.
28 giugno 1919 –        Trattato di Versailles. Fine della prima guerra
…………………………….. mondiale.
28 giugno 1969-         Moti di Stonewall                             .. [Nota 9]
29 giugno 1934 –         Germania: notte dei lunghi coltelli   [ Nota 10]
29 giugno 2013 –         Muore  la scienziata Margherita Hack
…………………………………………………………………  [Nota 11]
30 giugno 2005 –         Spagna: il Parlamento riconosce il
……………………………….matrimonio omosessuale
30 giugno 2017 –          Muore Simone  Weil………………… [Nota 12]
30 giugno 2017 –           Muore Ettore Masina                      [Nota 13]

NOTE

[Nota 2]
https://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/archivio/documents/rc_seg-st_19290211_patti-lateranensi_it.html

[Nota 3]
L’ergastolo di Nelson Mandela si concluse dopo 27 anni di prigionia
l’11 febbraio 1990
Nelson Mandela fu eletto Presidente del Sud Africa il 27 aprile 1994.
Il 10 maggio 1994 pronunciò il discorso che segnò la fine dell’apartheid.
https://www.vita.it/il-discorso-di-mandela-che-ha-segnato-la-fine-dellapartheid/

[Nota 4]
ALBERIGO, Giuseppe – Enciclopedia – Treccani

[ Nota 5]
Helen Joanne Leadbeater, detta Jo e coniugata Cox (Batley22 giugno 1974 – Leeds16 giugno 2016), è stata una politica britannica, deputata laburista del collegio di Batley and Spen dal maggio 2015 sino al suo omicidio nel giugno 2016. Fervente europeista, fu uccisa con colpi d’arma da fuoco e pugnalata più volte per strada da un estremista di destra.

[Nota 6]   https://it.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi
Non trovo notizie successive al 2022

[Nota 7]   David Kertzer, “Prigioniero del papa Re”    http://www.davidkertzer.com/it/biografia
Quando il sovrano regnante  dello stato pontificio rapì un bambino ebreo. (diariealtro.it)

[Nota 8* Il tribunale di Milano condanna in primo grado Silvio Berlusconi a 7 anni e alla interdizione perpetua  dai pubblici uffici per il reato di concussione e prostituzione minorile
hhttp://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-24/processo-ruby-berlusconi-giudici-130213.shtml?uuid=AbNsGw7H

[Nota 9]     La notte del 27 giugno 1969 iniziava la protesta passata alla storia con il nome di Moti di Stonewall, con cui  si  inaugurava il movimento di liberazione omossessuale.
L’anno seguente la marcia dal Greenwich Village a Central Park in commemorazione dei Moti di Stonewall segnò il primo gay pride
[3Nota 10]      http://www.artspecialday.com/9art/2018/06/30/la-notte-dei-lunghi-coltelli/
[Nota 11]      https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack
[Nota 12]        https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Veil

1 Giugno 2026Permalink

30 maggio 2026 _ Chicchi , la resistente

Oggi  su La Stampa c’è  un articolo  di  Anita  Ginella,  cugina  di Teresa  Mattei,  la  più  giovane  delle madri costituenti.
Era  nata  il primo febbraio 1921

Nel  1938  fu  radiata  da tutte  le scuole  del regno per aver protestato  da sola contro le leggi razziali ,  presentate  da un professore al liceo  Michelangelo di Firenze.
Teresa/Chicchi  uscì  dall’aula  dicendo  “Non  posso  assistere a questa  vergogna”

La  cugina la ricorda in un volume che porta il suo nome da partigiana :  Chicchi  la resistente.

30 Maggio 2026Permalink

20 maggio_ Anna Foa su flottiglia

20 Maggio. Da  Il  secolo XIX

Anna Foa: “Il blocco della Global Sumud Flotilla è illegittimo, Israele ostenta la propria impunità”

La storica e scrittrice Anna Foa: “L’abbordaggio degli attivisti della Global Sumud Flotilla è avvenuto in acque internazionali, è equiparabile a un rapimento”  Pablo Calzeroni

La posizione di Netanyahu non si è indebolita in questi anni. Il suo governo ha un forte consenso nel Paese?

«C’è un governo forte, una maggioranza salda in Parlamento. In grado di varare leggi come quella della pena di morte per i palestinesi condannati per terrorismo (che molte nazioni europee tra cui anche l’Italia avevano chiesto di ritirare, ndr). Quanto al consenso bisognerebbe vedere gli ultimi sondaggi ma è certo che una gran parte della popolazione appoggia l’operato di Netanyahu. Il terribile attentato del 7 ottobre del 2023 non può giustificare ciò che sta accadendo. Siamo di fronte a un genocidio e alla distruzione del diritto internazionale».

C’è un’opposizione interna a Israele che resiste all’idea di guerra ad oltranza?

«C’è una resistenza interna civile ed eroica che cerca di difendere i più deboli dalla violenza repressiva dell’esercito israeliano o degli estremisti. È successo anche nell’anniversario della presa di Gerusalemme Est nella Guerra dei Sei giorni: tanti israeliani vestiti di viola hanno cercato di fermare gli scontri nella Città Vecchia. Ma tutto questo non basta, il governo è stabile e non cadrà a meno che non perda l’appoggio degli ultraortodossi sulla questione dell’obbligatorietà del servizio militare».

Fuori da Israele esiste una resistenza che contesta la guerra e la violenza?

«La resistenza degli ebrei europei è quasi nulla. Chi contesta viene considerato un traditore dalle organizzazioni ebraiche che cercano di portare il mondo ebraico della diaspora a sostenere Netanyahu. Negli Stati Uniti è diverso, lì le comunità ebraiche nascono dal basso e si trovano in una situazione migliore rispetto all’Europa. C’è più opposizione. Ma non penso che questo possa influire su Israele. Gli Stati possono fare molto di più. Il boicottaggio militare su Israele imposto a livello internazionale può fare la differenza».

24 Maggio 2026Permalink

Primo maggio_ Pubblicato 6 maggio

.1 maggio            – Giornata internazionale del lavoro           [fonte 1]
.1 maggio  1945  –  Liberazione  di  Udine
.1 maggio 1947      -Strage di Portella della Ginestra              [fonte 2 ]
.2 maggio 1519     – Morte in Francia di Leonardo Da Vinci
.2 maggio 2011     –  Uccisione di Osama Bin Laden ad Abbottabad
………………………………….(Pakistan) .Operazione Neptune Spear
.2 maggio 2017 –   Muore il giornalista Valentino Parlato
.2 maggio 2024 –   Sadiq Khan, eletto sindaco di Londra per terzo
………………………………mandato                                                  [fonte 3]
.3 maggio            – Giornata internazionale della libertà di stampa
.3 maggio 1476 –   Nascita di Nicolò Machiavelli
.4 maggio 1949 –   L’Italia entra ufficialmente nella NATO
.5 maggio 1818 –   Nasce Karl Marx
.5 maggio 1981 –    Morte di Bobby Sand (Irlanda del Nord)
.6 maggio 1976 –    Terremoto del Friuli
.6 maggio 2025 –     Germania, Merz è cancelliere. Giuramento
……………………………..dei 17 ministri e prima riunione del governo
………………………………………………………………………………….[fonte  4]
.7 maggio 1999 –    La Nato bombarda l’ambasciata cinese a Belgrado.
.7 maggio 2017        Liberazione di 83 ragazze rapita da Boko Aram ………………………………………………………………………………….[fonte 5]
.7 maggio 2025  –    Notte_ attacco India al Pakistan
.7 maggio 2005       Apertura Conclave
.8 maggio 1936 –    Mussolini proclama la fondazione dell’impero.
.8 maggio 2024 –     Muore Giovanna Marini
.8 maggio 1945        Resa della Germania nazista ……            [fonte 6]
.8 maggio 2025        Elezione Leone XIV
.9 maggio                 Giornata dell’Europa                                  [fonte 7]
.9 maggio 1978 –    Ritrovamento del corpo di Aldo Moro
.9 maggio 1978 –    Omicidio di Peppino Impastato
10 maggio 1933 –   Berlino. Rogo delle opere considerate “non tedesche”
………………………………………………………………………                         [fonte 8]
10 maggio 1994 –   Primo governo Berlusconi
11 maggio 1960 –   Argentina: il Mossad rapisce il nazista Eichmann
11 maggio 2016 –   Il parlamento approva la legge sulle Unioni Civili
………………………….Legge 20 maggio 2016, n. 76
…………………….      Regolamentazione delle unioni civili tra persone
…………………..         dello stesso sesso e disciplina delle convivenze.
12 maggio 1974 –   Referendum sull’istituto del divorzio
12 maggio 1977 –   Assassinio di Giorgiana Masi
13 maggio 1888 –  Brasile: abolizione della schiavitù
13 maggio 1978 –   Approvazione della legge 13 maggio 1978 n.180
……………………….  .”Accertamenti e trattamenti sanitari volontari
………………………… e obbligatori”, nota come ‘legge Basaglia’.
13 maggio 2015 –  Il Vaticano apre alla Palestina
15 maggio               Giornata internazionale per l’Obiezione di coscienza
15 maggio 2022 – Morte Pierluigi Di Piazza – Centro Balducci –
16 maggio 1916 –  Accordo Sykes Picot                                  [fonte 9]
16 maggio 1944 –  Rivolta dei Rom e Sinti detenuti ad Auschwitz
…………………………………..Birkenau                                          [fonte 10]
16 maggio 2015 –  Condanna a morte dell’ex presidente egiziano Morsi
17 maggio            –  Giornata contro l’omotransfobia           [fonte 11]
17 maggio 1961 –   Inizia l’embargo USA contro Cuba
17 maggio 1972 –   Assassinio del commissario Calabresi
17 maggio 2013 –   Morte in carcere di Jorge Rafael Videla
ex presidente dell’Argentina
18 maggio 1872 –   Nascita di Bertrand Russel
19 maggio 1296 –   Muore papa Celestino V
19 maggio 1975 –    Viene approvata la legge 19 maggio 1975, n. 151.
……………………………..Riforma del diritto di famiglia
19 maggio 2016 –     Muore Marco Pannella
20 maggio 1999        Le Nuove Brigate Rosse uccidono Massimo
…………………………………D’Antona
22 maggio 1978 –    Approvazione della legge 22 maggio 1978 n. 194
……………………….………Norme per la tutela sociale della maternità e
…………………….…………sull’interruzione volontaria della gravidanza.
23 maggio 1992 –    Strage di Capaci
23 maggio 2015 –    Beatificazione di mons. Romero (assassinato nel
………………………………..1980)
24 maggio 1915 –     L’Italia entra nella prima guerra mondiale
24 maggio 2025 –      Morte dei nove fratellini di Gaza2
25 maggio          –      Giornata internazionale bambini scomparsi
26/26  maggio 2025  –  fine dell’anno islamico  1446  Kebir
26 maggio 2011 –     Arresto dell’ex generale serbo Ratko Mladic
26 maggio 2018 –     Irlanda, referendum sull’aborto –
27 maggio 1564 –      Morte di Giovanni Calvino
27 maggio 1993 –      Firenze – attentato di via dei Georgofili  [fonte 12]
2t  maggio  2926       Calendario HRJJ 1447  festa del  sacrificio
28 maggio 1926 –      Colpo di Stato in Portogallo: prende il potere
……………………………………….Salazar
28 maggio 1974 –       Strage di piazza della Loggia a Brescia
28 maggio 1980 –      Viene assassinato Walter Tobagi, giornalista e
………………………………….scrittore
29 maggio 2005 –      Francia. Bocciata la Costituzione  europea
29 maggio 2013 –      Morte di Franca Rame
30 maggio 1967 –       Secessione del Biafra dalla Nigeria:
………………………………… inizia la guerra   civile
30  maggio 1431_        Rogo di Giovanna D’Arco
31 maggio 1972 –        Strage di Peteano                                  [fonte 13]
31 maggio 2019 –       La prof Rosa Maria Dell’Aria sospesa viene …………………………………..ricevuta in Senato con i suoi alunni, ospite …………………………………..delle senatrici Liliana Segre  e Elena  ……………………………Cattaneo  ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,………..[fonte  14]

 

NOTE:

[fonte 1]
L’origine della festa del Primo Maggio appartiene alla storia degli Usa.
In Europa fu ufficializzata nel 1889 (Seconda Internazionale)  In Italia fu istituita nel 1891, soppressa nel 1925 e istituita nuovamente nel 1945.

[fonte 2]
Sebbene sia scaduto il termine della segretazione di documenti di stato sulla strage di Portella della Ginestra,  sue conseguenze gravano ancora molte oscurità.

[fonte 3]
Sadiq Khan, sindaco di Londra dal 2016, è stato rieletto per un terzo mandato alle elezioni comunali che si sono tenute giovedì 2 maggio . Khan sarà il primo sindaco nella storia di Londra ad essere rieletto per due volte: l’ha potuto fare perché nel Regno Unito non esistono limiti nel numero di mandati alla carica di sindaco. La carica di sindaco di Londra comunque esiste dal 2000: in precedenza la città è stata amministrata da un consiglio di eletti ed elette, e per una fase transitoria dalle autorità dei singoli borough, cioè i distretti.

[fonte 4]
https://www.rainews.it/articoli/2025/05/germania-merz-e-il-nuovo-cancelliere-tedesco-lelezione-al-secondo-turno-6ab0afc2-6569-4f1f-9457-a9e5efcdf843.html

[fonte 5]
http://www.globalist.it/world/articolo/215489/mutilate-e-maltrattate-i-retroscena-delle-ragazze-liberate-in-nigeria.html

[fonte 6]
La giornata della vittoria in Europa (conosciuta nei paesi anglosassoni come “Victory in Europe Day” o con la sigla “V-E Day”), fu proclamata l’8 maggio 1945, data in cui si concluse la seconda guerra mondiale in Europa.
Fu il giorno in cui gli alleati accettarono formalmente la resa incondizionata delle forze armate della Germania nazista, con l’entrata in vigore dell’armistizio tra la Germania e le forze alleate.
Il 30 aprile Adolf Hitler si era tolto la vita durante la battaglia di Berlino, così la resa fu autorizzata dal presidente tedesco l’ammiraglio Karl Dönitz a capo di una amministrazione passata alla storia come il governo di Flensburg. L’atto di capitolazione militare venne firmato il 7 maggio a Reims, in Francia, e ripetuto l’8 maggio a Berlino alla presenza di una delegazione dell’Unione Sovietica

[fonte 7 ]
9 maggio L’Unione europea festeggia la Giornata dell’Europa.
Si tratta della data della Dichiarazione Schumann del 1950, considerata come l’atto di nascita di ciò che oggi chiamiamo Unione europea.
https://www.coe.int/it/web/portal/international-and-european-days
COE: Conseil de l’Europe – Council of Europe

[fonte 8]
«Quando i libri verranno bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone».
È una frase del poeta ottocentesco tedesco Heinrich Heine, riportata sul monumento di Bebelplatz a Berlino che ricorda il rogo dei libri “non tedeschi” voluto ed effettuato dai nazisti.
Il 10 maggio 1933 l’Associazione studentesca della Germania organizzò fiaccolate nelle principali città universitarie tedesche. Furono dati alle fiamme migliaia di volumi: le opere delle teorie marxiste, quelle che attaccavano i fondamenti della religione o morale, ma anche quelle di scrittori considerati di sinistra come Bertold Brecht e Thomas Mann, e degli autori ebraici, da Albert Einstein a Sigmund Freud.
Quel giorno segnò di fatto l’inizio della censura nazista.
http://www.linkiesta.it/it/article/2013/05/10/berlino-80-anni-fa-la-follia-del-rogo-dei-libri/13574/

[fonte 9]
Accordo Intesa segreta (1916) fra l’Inghilterra, rappresentata da M. Sykes (1879-1918), e la Francia, rappresentata da F. Georges-Picot (1870-1951), con l’assenso della Russia zarista, per decidere le rispettive sfere d’influenza e di controllo in Medio Oriente, dopo il crollo ritenuto imminente dell’impero ritenuto imminente dell’impero ottomano. All’Inghilterra fu riconosciuto il controllo, diretto e indiretto, di un’area comprendente la Giordania attuale e l’Iraq meridionale, con l’accesso al mare attraverso il porto di Haifa, mentre la Francia avrebbe avuto la regione siro-libanese, l’Anatolia sudorientale e l’Iraq settentrionale, e la Russia Costantinopoli con gli stretti e l’Armenia ottomana. Il resto della Palestina sarebbe stato sotto il controllo internazionale.
L’intesa, che smentiva l’Accordo Husain-McMahon (1915), fu poi parzialmente modificata dai trattati del primo dopoguerra.
www.treccani.it/enciclopedia/accordo-sykes-picot_%28Dizionario-di-Storia%29/

[fonte 10]
Rivolta dei Rom e Sinti detenuti ad Auschwitz– -Birkenau.
Il 16 maggio 1944, quando le guardie si presentarono per portare nelle camere a gas i detenuti del “Zigeunerlager” (campo degli zingari) di Auschwitz, si trovarono di fronte a un’inaspettata e incredibile resistenza. 4.000 uomini, donne e bambini (rom e sinti erano tenuti a gruppi con le intere famiglie), praticamente a mani nude, con pietre, mattoni, spranghe e lame improvvisate, si opposero finché le SS si ritirarono, lasciando diversi morti. Dopo di che, per più di due mesi gli aguzzini ridussero le razioni alimentari finché i detenuti furono completamente indeboliti per la fame; e la notte del 2 agosto i nazisti presero la loro vendetta: in una notte finirono nelle camere a gas circa 3.000 zingari (nella scheda di riconoscimento pubblicata qui a fianco, la “Z” sta per “Zigeuner”).
Ma la rivolta vittoriosa del 16 maggio 1944 resta una pagina gloriosa della resistenza agli aguzzini nazisti, della storia del Porrajmos (sterminio zingaro) e in generale della fierezza e dell’orgoglio di Rom e Sinti.

[fonte 11]
Ventidue anni dopo la decisione dell’Organizzazione mondiale della Sanità, di togliere l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, l’Unione Europea sceglie il 17 maggio come giorno di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia.

[fonte 12]
In via dei Georgofili a Firenze, un attentato dinamitardo di origine mafiosa provoca la morte di cinque persone. Una Fiat Fiorino imbottita di esplosivo viene fatta esplodere nei pressi della torre dei Pulci, sede dell’Accademia dei Georgofili. Anche gli Uffizi subiscono dei danni. L’attentato viene fatto risalire alla reazione dal parte del clan dei corleonesi di Totò Riina all’applicazione dell’articolo 41 bis che prevede carcere duro e isolamento per i mafiosi.
La sede dei Georgofili sarà ricostruita nel 1996.
http://www.raistoria.rai.it/articoli/firenze-attentato-in-via-dei-georgofili/13178/default.aspx

[fonte 13]
Strage di Peteano.
In un paesino in provincia di Gorizia una pattuglia composta da tre carabinieri cade vittima di un agguato terroristico e salta per aria con una bomba fatta esplodere presumibilmente da militanti di estrema destra appartenenti al gruppo “Ordine Nuovo”. La strage di Peteano  si inserisce in quella che è stata poi chiamata la strategia della tensione. Quello stesso mese, il 7 maggio le elezioni politiche anticipate avevano consegnato nuovamente il paese nelle mani di Giulio Andreotti, mentre il 17 maggio veniva ucciso il commissario Calabresi.
La strage di Peteano – Storia – Rai Cultura

[fonte    14 ]

Segre e Cattaneo invitano prof sospesa al Senato
Le senatrici a vita denunciano la ‘ferita democratica’ dell’intervento della polizia “Siamo preoccupate per la vicenda della sospensione di 15 giorni della insegnante di Palermo per ‘omessa vigilanza’ sul lavoro dei suoi giovani alunni che per la giornata della memoria, hanno fatto un raffronto tra le leggi razziali e la nuova disciplina in tema di diritto d’asilo introdotto dal cd. decreto sicurezza”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta delle senatrici a vita Liliana Segre e Elena Cattaneo.
“Sono, inoltre, del tutto incomprensibili -aggiungono la testimone della Shoah e la scienziata- le ragioni che, stando alle notizie di oggi, vedono gli organi di polizia entrare nella scuola per ‘ricostruire l’accaduto’. Alla ferita democratica inferta da una articolazione dello stato deputata all’ordine pubblico che entra in una scuola per interessarsi di un lavoro didattico frutto della libera elaborazione di alcuni studenti nell’ambito delle attività per il Giorno della Memoria vorremmo rispondere con l’invito che rivolgiamo alla Prof.ssa e ai suoi alunni presso il Senato per accoglierli nel cuore dell’istituzione repubblicana che sulla Costituzione e i suoi valori trova il suo fondamento”.
“Insieme -concludono- saremo felici di riflettere del valore della memoria e della sua attualizzazione che, pur nella semplificazione che può esservi stata, autonomamente e meritoriamente i ragazzi hanno fatto. Nei prossimi giorni provvederemo alla formalizzazione dell’invito alla Prof.ssa Rosa Maria Dell’Aria affinché con i suoi alunni possa essere nostra graditissima ospite”.

5 Maggio 2026Permalink

3 maggio -Pietre di inciampo

TORINO – Otto pietre d’inciampo vandalizzate

Pubblicato in Italia il 03/05/2026

   

«La vandalizzazione delle otto pietre d’inciampo posate nello scorso mese di febbraio in piazza Santa Giulia in memoria delle anziane ospiti dell’Ospizio Israelitico deportate e assassinate al loro arrivo ad Auschwitz è un gesto vigliacco e ignobile di eccezionale gravità». Lo scrive in una nota il presidente della Comunità Ebraica di Torino, Dario Disegni. «Da tempo la Comunità Ebraica denuncia la crescita esponenziale di un antisemitismo sempre più diffuso e aggressivo in un clima di odio e di intolleranza che non può non preoccupare profondamente. Le istituzioni e la società civile sono chiamate a reagire con fermezza a questa deriva che mina le basi di una civile convivenza tra tutti i cittadini della Repubblica».

5 Maggio 2026Permalink

1 maggio. Una lettera da Giancarla

 

Ho  ricevuto  dall’on . Giancarla  Codrignani  una   lettera  che  registro  e  cercherò  di  diffondere

 

VOTARE NO.
Come dice Dacia Maraini, “Vedo una voglia di punire le toghe e limitare la loro libertà”.
Le toghe disturbano il  governo perché sono troppi i parlamentari inquisiti e,
come succede solo in Italia, troppi i Comuni sciolti da un  magistrato per infiltrazione mafiosa
(dal 1991al 2024 sono stati 268). La libertà del magistrato si chiama
autonomia: significa che dipende solo dalla Costituzione.
Falcone e Borsellino non la mandavano a dire ai  governi: facevano il loro mestiere
“nonostante” i governi non avessero contrastato abbastanza la criminalità
organizzata. E così governanti, Parlamenti e ciascun singolo cittadino hanno bisogno
del buon funzionamento della giustizia e di giudici o di inquirenti “a prescindere”.
Quindi, serve la separazione delle carriere? No, in primo luogo perché la riforma Carabia
consente, per “una sola volta”, il passaggio dalla magistratura inquirente alla giudicante.
In secondo luogo la separazione delle carriere è questione di scuole di pensiero accettate
indifferentemente da giuristi affidabili di destra o di sinistra senza grandi differenze per un profano.
Quello che oggi spinge l’accademia a cedere il passo alla coscienza politica è l contesto.
L’Italia non aveva mai avuto la destra reazionaria al governo (fino al 2019 il Msi aveva poco più del 4%),
per giunta un governo maggioritario la cui premier mostra di voler comandare più che governare.
Chiara la sua ignoranza dell’indipendenza costituzionale della magistratura,
se non perde occasione di criticare, offendere e dileggiare i magistrati abusando del suo potere.
Se in questo Parlamento ci sono 34 parlamentari condannati o imputati e indagati, ma
indiscutibilmente eletti (10 leghisti, 8 FdI, 6 Forza Italia, 4 Pd, 3 Italia Viva, 2 Moderati, 1 M5S),
risulta evidente che il governo teme la magistratura, di cui ha bisogno.
Proprio l’aggressività con cui esprime la sua volontà nel voto referendario dimostra l’ansia
per il referendum e per i provvedimenti che verranno subito dopo.
E’ già pronta una riforma che sottrarrà la Polizia giudiziaria al magistrato inquirente
(l’art. 327 Cpp garantisce che “il pubblico ministero dirige le indagini e dispone direttamente
della Polizia giudiziaria”) ripristinando il codice Rocco.
Altra tappa – prevista a breve, prima della fine legislatura – la riforma del premierato
e l’ombra dell’influenza nella nomina del futuro Capo dello Stato.
Prospettive che non rassicurano la stabilità dei valori democratici, lo stato di diritto,
il bilanciamento delle garanzie, l’uguaglianza del cittadino davanti alla legge
(i condannati per la strage della stazione di Bologna sono dei tuoi).
Poi, cara Meloni, sarai brava a far teatro, ma non ti si può assolvere dell’aver mentito troppo.
GIANCARLA CODRIGNANI

30 Aprile 2026Permalink