16 marzo 2019 – Una notizia mal gestita

Vaccini umiliati a strumenti di opportunismo nella ricerca di consenso
Non voglio approfondire ma una nota me la consento.

Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia ha avuto la varicella e scoppia un caso.
Gli faccio i migliori auguri di guarigione e spero non abbia sofferto troppo per i disagi che questa malattia provoca.
Nell’intervista riportata dall’ANSA (link in calce) trovo una citazione virgolettata. Se non è corretta vedrà l’interessato.
«Sto leggendo una serie di commenti su Twitter di fenomeni festeggianti perché sono stato ricoverato affermando che sarei un Novax. Questa setta di invasati che seguono Burioni non hanno nemmeno letto le mie interviste dove dico che sono a favore dei vaccini e per raggiungere il risultato è necessaria un’alleanza con le famiglie non l’imposizione».

Cerco di far ordine
Vaccini (dall’enciclopedia Treccani)
Preparazione rivolta a indurre la produzione di anticorpi protettivi da parte dell’organismo, conferendo una resistenza specifica nei confronti di una determinata malattia infettiva).
Chi è Burioni: medico, accademico e divulgatore scientifico italiano, attivo come ricercatore nel campo relativo allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi.

L’annuncio da parte di Burioni.
« Se non siete certissimi di avere avuto la varicella da bambini, io vi consiglio di vaccinarvi. Non per proteggere gli altri, ma perché – ve lo garantisco – la varicella è una malattia molto contagiosa e prenderla da adulti è davvero qualcosa di molto, molto, molto spiacevole».

Il linguaggio ‘politico’ di fonte ministro Salvini fa scuola e tracima da tutte le parti
Il presidente Fedriga ha usato parole inaccettabili che umiliano anche il ruolo istituzionale che ricopre definendo “setta di invasati che seguono Burioni” chi ha messo in discussione la contraddizione di sue posizioni ondeggianti, da quel che capisco, per simpatie no vax ed esperienze che orientano ai sì vax.
Coloro che gli si oppongono usando la varicella come opportunità per dargli addosso entrano nell’ipotetica scuola salviniana dalla porta sul retro, ma entrano.
Un segno brutto di incapacità di un razionale e condivisibile pensiero politico

http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2019/03/15/fedriga-in-ospedale-per-varicella-non-sono-no-vax-ma-no-alle-imposizioni_6f8a8119-6300-4291-a99b-08626441110e.html

Marzo 16, 2019Permalink

11 marzo 2019 — Apprezzamento della mozione Cirinnà ma …

Esprimo il mio apprezzamento alla mozione Cirinnà che impegna il Governo a revocare ogni forma di patrocinio al World congress of families, che si svolgerà a Verona il 29, 30 e 31 marzo 2019, a causa delle discriminazioni che l’ideologia del “World congress of families” impone a precisi soggetti.
Preciso che non si tratta di misure censorie ma solo di revoca del patrocinio.
In calce a queste mie brevi considerazioni, che tenterò di diffondere con i mezzi di cui dispongo perché credo che questi siano tempi in cui il nascondimento non è consentito, trascrivo il testo integrale della mozione proposta dalla senatrice Cirinnà e firmata da senatori di diversi partiti.

Poiché pubblicherò su facebook, e invierò a un sito che tiene conto di ciò che una persona cerca di comunicare, faccio mio tutto ciò che la senatrice scrive, aggiungendo di mio una considerazione che vuole segnalare una trascuratezza consueta.
Nella mozione non sono nominati i minori con le loro peculiarità in altre situazioni segnalate per soggetti adulti (punti 2 e 3 Mozione).

Ricordo che ai i minori le Nazioni Unite hanno assicurato il riconoscimento della “Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989”, in Italia, ratificata con legge 176/1991. In tali documenti vien riconosciuto il principio della tutela del “superiore interesse del fanciullo” che trova solenne proclamazione nell’art. 3 dalla Convenzione che recita testualmente: In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.
Che io consideri (e non solo io) orrenda la traduzione di child in ‘fanciullo’ l’ho già scritto l’8 gennaio 2018 riportando un articolo di ben più autorevole fonte  [nota 1]

Ricordo due tradimenti dei minori che considero feroci:

1. Nella legge sulle Unioni Civili la mancata possibilità della adozione del figlio del partner riconosciuto come genitore.
Non ne faccio carico alla senatrice Cirinnà che – saggiamente – si adeguò a questa dichiarata trascuratezza perché quanto accettato sulle Unioni Civili passasse. A lei soprattutto dobbiamo quella legge che si può sempre migliorare ma stabilisce principi irrinunciabili.

2. Gli ostacoli alla garanzia del certificato di nascita ai nati in Italia, figli dei migranti senza permesso di soggiorno, una misura che fa violenza ad esseri umani senza proprie difese e disprezza gli articoli 3 e 10 della Costituzione             [nota 2]

Testo della mozione e firme espresse

Il Senato, premesso che:
il 29, 30 e 31 marzo 2019 si svolgerà a Verona il “World congress of families” (WCF), con il patrocinio del Ministro per la famiglia e le disabilità, con il previsto intervento di autorevoli esponenti del Governo in carica, tra cui il Ministro dell’interno, lo stesso Ministro per la famiglia e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
il WCF è stato segnalato da organizzazioni per i diritti civili come il “Southern poverty law center” (SPLC) e lo “Human rights campaign” con la dicitura di “hate group”;
tra gli obiettivi del WCF non rientra soltanto la difesa della “famiglia naturale”, ma anche la promozione di una concezione delle relazioni familiari basate sulla subordinazione della donna all’uomo e su una decisa compressione dell’autodeterminazione femminile, ad esempio per ciò che riguarda la conciliazione tra vita familiare e lavoro;
come ampiamente riportato dagli organi di stampa, tra i soggetti organizzatori del WCF figurano associazioni e gruppi, anche stranieri, che si distinguono per un messaggio gravemente omofobo e di sostegno a leggi liberticide e miranti alla repressione penale dell’omosessualità, oltre che alla limitazione dell’autodeterminazione in materia affettiva e familiare;
secondo il programma ufficiale dell’evento, al congresso interverranno alcune personalità di spicco dell’antiabortismo e dei sostenitori della famiglia tradizionale come il russo Dmitri Smirnov, presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternità che ha lo scopo di influenzare il parlamento russo, la Duma, e di aiutare il presidente russo Vladimir Putin a sviluppare politiche in linea con le indicazioni della chiesa ortodossa; il ministro per la famiglia del Governo ungherese, Katalin Novak, e il presidente moldavo Igor Dodon, che ha spesso espresso posizioni omofobe;
all’evento interverranno inoltre anche Theresa Okafor, un’attivista nigeriana che nel 2014 ha proposto una legge che criminalizza le unioni tra persone dello stesso sesso, e Lucy Akello, Ministro ombra per lo sviluppo sociale in Uganda, che nel 2017 ha presentato al Parlamento ugandese una legge contro le coppie omosessuali, già proposta nel 2014, che prevedeva originariamente la pena di morte per “omosessualità aggravata”;
considerato che:
l’articolo 3 della Costituzione riconosce il principio della pari dignità sociale di tutti i cittadini e il divieto di discriminazione sulla base, tra l’altro, delle “condizioni personali e sociali”;
l’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea sancisce espressamente il divieto di discriminazione in ragione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere;
la consolidata giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, anche in fattispecie riguardanti condotte poste in essere dalle istituzioni italiane, ha da tempo riconosciuto che alle coppie formate da persone dello stesso sesso spetta il pieno riconoscimento del diritto alla vita familiare ivi compreso il riconoscimento della possibilità di adottare il figlio del partner (in tal senso si vedano i casi Schalk and Kopf c. Austria, 24 giugno 2010; X. c. Austria, 19 febbraio 2013; Oliari v. Italia, 21 luglio 2015; Taddeucci v. Italia, 30 giugno 2016; Orlandi c. Italia, 14 dicembre 2017);
la stessa Corte europea dei diritti dell’uomo ha sancito la contrarietà alla Convenzione di qualunque discriminazione fondata sull’orientamento sessuale, così come delle condotte discriminatorie veicolate da discorsi d’odio e volte ad incidere sulla libertà di espressione delle persone LGBT+ (al riguardo i casi Bayev e altri c. Russia, 20 giugno 2017; Vejdeland e altri c. Svezia, 9 febbraio 2012);
il diritto italiano si è da tempo aperto alla pluralità delle formazioni familiari, sulla base di una cospicua giurisprudenza costituzionale e di legittimità, culminata nella nota pronuncia n. 138 del 2010 della Corte costituzionale;
la legge 20 aprile 2016, n. 76, recante “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”, all’articolo 1 definisce: “l’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione” e ai successivi commi 11 e 12 stabilisce rispettivamente che: “le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni”, nonché: “Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune”;
rilevato che:
il Presidente del Consiglio dei ministri, come riportato dagli organi di stampa, ha smentito il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri al WCF, sottolineando come la partecipazione del Ministro per la famiglia e le disabilità sia da ricondursi ad autonoma iniziativa politica di quest’ultimo;
tuttavia, ad oggi sul sito del WCF, così come sul materiale informativo relativo al congresso, continua a comparire il logo della Presidenza del Consiglio dei ministri, seppure con la dicitura Ministro per la famiglia e le disabilità;
appare pertanto oltremodo grave, nonché lesivo dei principi costituzionali e convenzionali su richiamati, che il Governo della Repubblica e la Presidenza del Consiglio dei ministri, sia pure per il tramite di un Ministro senza portafoglio, concedano il proprio patrocinio ad un evento che si pone in aperto contrasto con detti principi, e che punta a diffondere una cultura di odio e discriminazione verso le persone LGBT+, oltre a promuovere una concezione delle relazioni familiari astorica e fondata sulla subordinazione femminile, in aperto contrasto con l’art. 29 della Costituzione,
impegna il Governo:
1) a revocare ogni forma di patrocinio al World congress of families, che si svolgerà a Verona il 29, 30 e 31 marzo 2019;
2) a porre in essere politiche di contrasto all’omotransfobia, con strumenti culturali e specificamente giuridici;
3) a sostenere attivamente la condizione femminile, in particolare attraverso una tutela adeguata delle lavoratrici madri e la salvaguardia del modello italiano di diritto di famiglia, solidamente basato, come impone la Costituzione, sull’eguaglianza morale e giuridica tra i coniugi.
Pubblicato il 7 marzo 2019, nella seduta n. 98

Firmatari:
CIRINNA’ , MARCUCCI , D’ARIENZO , BONINO , DE PETRIS , GRASSO , ERRANI , BRESSA , NENCINI , NUGNES , MALPEZZI , MIRABELLI , VALENTE , STEFANO , FERRARI , COLLINA , BINI , ROSSOMANDO , ALFIERI , ASTORRE , BELLANOVA , BITI , BOLDRINI , BONIFAZI , COMINCINI , CUCCA , D’ALFONSO , FARAONE , FEDELI , FERRAZZI , GARAVINI , GIACOBBE , GINETTI , GRIMANI , IORI , LAUS , MAGORNO , MANCA , MARGIOTTA , MARINO , MESSINA Assuntela , MISIANI , NANNICINI , PARENTE , PARRINI , PATRIARCA , PINOTTI , PITTELLA , RAMPI , RICHETTI , RENZI , ROJC , SBROLLINI , SUDANO , TARICCO , VATTUONE , VERDUCCI , ZANDA

Oltre il merito della mozione voglio segnalare che qualcuno ritiene l’ipotesi della proposta Segre (e mi dispiace che il rilievo mi sia venuto da amici di cui ho grande stima) lesiva del diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni.
Recita il titolo della proposta Segre (ddl S 362) – che tratta esplicitamente delle ‘hate speech’ (termine internazionale relativo alle ‘parole d’odio’) –“Istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”.
Non è un richiamo a censure ma alla responsabilità nell’uso della parola che se imprudentemente proposta (o proposta proprio intenzionalmente ) può creare disprezzo e violenza contro determinati soggetti, un percorso ben noto nella storia europea del secolo scorso che a mio parere sta nuovamente dilagando.

NOTE
[Nota 1] LUIGI FADIGA : DA FIGLIO A BAMBINO. Il fanciullo come persona titolare di diritti
Pubblicato nella rivista: Jura Gentium, Rivista di filosofia del diritto internazionale e della politica globale, ISSN 1826-8269

[Nota 2] Legge 94/2009 art. 1 comma 22 lettera g – testo coordinato dl 286/1998 art. 6/2.
Vedi anche: Terzo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (novembre 2017. cap.3.1): «Rispetto … al diritto di registrazione alla nascita, si fa presente che l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato, avvenuta con la legge 15 luglio 2009 n.94 in combinato disposto con gli artt. 316-362 c.p., obbliga alla denuncia i pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che vengano a conoscenza delle irregolarità di un migrante. Tale prescrizione condiziona i genitori stranieri che, trovandosi in situazione irregolare, spesso non si presentano agli uffici anagrafici, proprio per timore di essere eventualmente espulsi».

Marzo 11, 2019Permalink

10 marzo 2019 – Nascere in Italia e non esistere

Chiedo rispetto per i nati in Italia cui la legge nega il certificato di nascita

Dieci anni fa cominciava questa vergognosa gara aperta dalla decisione dell’allora ministro Maroni (quarto governo Berlusconi) a chi voltava le spalle con maggior convincimento a pericolosi esseri del peso medio di tre Kg.
Sembrava una gara fra nuovi eroi contro una minaccia alla nostra società.
Riuscivano a tacerne anche i vescovi italiani nel 2015 riuniti in  Sinodo sulla famiglia: uno dei pochi cori omogenei nella società politica e (in)civile.
Ho scoperto che una deputata del pd, oggi Vice Presidente dell’Assemblea nazionale del Pd, è anche componente della  Commissione Affari Costituzionali perché a mio parere questo è il livello della questione che ho posto.
Le ho scritto nella sua ufficiale casella di posta e ho ricevuto il riscontro della recezione del messaggio.

Gentile on. Pollastrini
giro a lei la lettera che ho inviato al neosegretario del  Pd Zingaretti per cui temo di  non aver trovato un indirizzo adeguato.
Conto su una risposta quale che sia. E’  un argomento che mi tormenta da dieci anni e su cui mai ho trovato risposte pertinenti.
Le ricordo soltanto che 2009 il trattamento, ora riservato solo ai nati in Italia come identificati da legge, apparteneva anche a chi chiedesse di registrare le ‘pubblicazioni di matrimonio’ (legge 94/2009 art. 1 comma 22 lettera g – testo coordinato dl 286/1998 art. 6/2). Con sentenza 245/2011 la Corte Costituzionale modificò la situazione relativamente a questo aspetto. I neonati non  hanno trovato rispetto alcuno. Perché? E nella svolta promessa dal segretario Zingaretti ci sarà finalmente posto anche per costoro?
Glielo chiedo anche come componente della Commissione Affari Costituzionali perché a mio parere questo è il livello della questione che ho posto.
La prego mi risponda anche se il suo parere fosse negativo: attendo da dieci anni di capire
Augusta De Piero     Udine

oggetto. Lettera aperta – 8 marzo 2019
Monsieur le Président
Je vous fais une letter
Que vous lirez peut-être
Si vous avez le temps
Boris Vian Le Deserteur 1954

Gentile segretario Zingaretti,
nel 1954 avevo 16 anni ma quel testo – che amai moltissimo per il suo radicale rifiuto della guerra – mi gira per la mente ogni volta che mi rivolgo a un ‘presidente’ che … non so se leggerà.
Però scrivo … chissà!
Non sono iscritta al Pd (pur avendo avuto una antica militanza nel PCI e anche – in tempi lontani – una presenza istituzionale), non ho votato per il segretario perché voglio mantenere la possibilità di dire dall’esterno ciò che all’interno del Pd non ha significativo riscontro.
Da dieci anni sto tentando di far emergere il problema dei piccoli che, nati in Italia, restano per legge senza certificato di nascita.
Lo vuole la legge che un inconsapevole ossimoro chiama ‘pacchetto sicurezza’ (n.94/2009 art. 1 comma 22 lettera g – presente nel Testo Unico sull’ immigrazione – testo coordinato dl 286/1998 art. 6/2).
La norma, costruita attraverso un perverso intreccio di geografia e burocrazia, sostanzialmente è, mi sembra di poter dire, una misura razzista:
– geografia: i genitori o un genitore di un nato in Italia non sono comunitari,
– burocrazia: i genitori o un genitore non hanno il permesso di soggiorno e, dichiarandolo come la legge vuole per registrare la nascita in Italia del loro bambino,- si espongono al rischio di espulsione.
Ce lo segnala anche il Terzo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (novembre 2017. cap.3.1): «Rispetto … al diritto di registrazione alla nascita, si fa presente che l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato, avvenuta con la legge 15 luglio 2009 n.94 in combinato disposto con gli artt. 316-362 c.p., obbliga alla denuncia i pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che vengano a conoscenza delle irregolarità di un migrante. Tale prescrizione condiziona i genitori stranieri che, trovandosi in situazione irregolare, spesso non si presentano agli uffici anagrafici, proprio per timore di essere eventualmente espulsi».
Soltanto il fragile contributo di una circolare consente ai genitori di aggirare questo vincolo mentre la norma, introdotta nel 2009, permane nella soddisfazione di chi, confortato dall’indifferenza dei più, vuole costruire la politica sul ‘nemico’, a non dimenticato modello schmittiano, e quale nemico più facile da vincere e gloriarsene di un nato dalla fragilità assoluta? .
La modifica non impone onere di spesa, non si scontra con interessi forti, finanziari o altro che siano (non è il TAV!), ma chiede soltanto di sapersi disonorati da una misura che l’indifferenza e l’incompetenza fanno sembrare inaffondabile.
Ci sono di mezzo gli articoli 3 e 10 della Costituzione.
Mi piacerebbe conoscere un parere – quale che sia – del neopresidente del Pd.
Cordialmente
Augusta De Piero
Udine –

Nella lettera inviata c’erano anche i miei riferimenti telefonici, oltre la mail

Marzo 10, 2019Permalink

9 marzo 2019 – Ho modificato il titolo di un post pubblicato ieri

Ieri ho pubblicato un post ricopiato da TPI (The Post Internazionale, abbreviato TPI, è un giornale online italiano edito da The Post Internazionale) ma non ho retto a vedere come titolo la frase, che pur ritengo necessario conoscere e far conoscere. Ho modificato il titolo che avevo proposto, ricopiato il testo dove la frase intollerabile, ma che è necessario conoscere, si trova più sotto in colore rosso per venir identificata.

Negazionisti insultano Liliana Segre
La senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz, ha risposto al messaggio che ha ricevuto sui social
Di Clarissa Valia 08 Mar. 2019

Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, è stata nuovamente attaccata sul web. Gli insulti sono crudeli:
“Vecchia schifosa hai imparato molto bene a memoria la tua bugia”.
La senatrice ha raccontato di avere ricevuto il messaggio sui social e di avere denunciato il fatto alla polizia postale, ma che a causa dell’anonimato non è stato possibile risalire al mittente.
Qui l’intervista di TPI a Liliana Segre: “Io che ho vissuto Auschwitz sulla mia pelle, vi avverto: attenti a questa campagna d’odio”.
Liliana Segre ha parlato ai professori e accademici dell’Accademia dei Lincei a Roma nell’incontro “Il futuro della memoria”, dove ha affrontato anche il tema dell’odio che è nostro dovere “Combattere ogni giorno”.
E in questa occasione la senatrice ha risposto all’insulto che ha ricevuto in rete: “Spesso siamo criticati, trattati da pazzi. O da bugiardi. Viviamo in un brutto momento”.
“Ora che, per motivi di calendario, carnefici e vittime di quella stagione stiamo morendo uno dopo l’altro, noi pochi sopravvissuti siamo in prima linea. Spesso siamo lodati ma veniamo anche criticati, trattati da pazzi. O anche da bugiardi. Viviamo in un brutto momento in cui i negazionisti, che vogliono far dimenticare e vogliono cancellare la memoria, si fanno sempre più avanti, e sempre più forti…”.
Liliana Segre ha raccontato anche della speranza che ha trovato negli occhi dei bambini che incontra nelle scuole: “Quegli sguardi e i messaggi che poi ricevo sono un motivo di soddisfazione un grande balsamo”.
E ha ribadito la sua contrarietà alla decisione del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti di cancellare la traccia di Storia dall’esame di Maturità: “C’è una sacralità della Memoria e una scelta di questo tipo è profondamente sbagliata”.
Sempre sul tema della scuola, la senatrice sopravvissuta alla Shoah ha raccontato delle leggi razziste emanate dal fascismo nel 1938 e della sua storia personale: “Io appartenevo a una famiglia ebrea ma laica, anzi atea. Chi mi voleva bene, in famiglia, non riusciva a spiegare cosa fosse accaduto. Io mi ero sentita fino a quel momento una bambina di 13 anni uguale a tutte le altre. Improvvisamente scoprii cosa significasse essere diversi”.
“Ci fu l’indifferenza nei confronti di noi ebrei, noi 40.000 italiani colpiti da una legge razzista. Nessuno si voltò verso di noi. E ancora oggi c’è una grande ignoranza sulla nostra comunità. Quando chiedo quanti siamo noi ebrei italiani, anche in ambienti universitari sento rispondere ‘mezzo milione, un milione, addirittura due milioni e mezzo, ma eravamo e siamo ancora solo 40.000”.
Liliana Segre ha raccontato anche il suo arrivo al Senato dopo la nomina del Presidente Mattarella come senatrice a vita: “Ho detto che a 13 anni ero stata una richiedente asilo, e che quell’asilo mi venne negato sul confine svizzero, e che poi ero stata deportata, usata come operaia schiava nei campi di sterminio. Che non avevo alcun merito nell’arrivare in quell’aula: solo essere sopravvissuta all’odio, a un genocidio che colpiva persone colpevoli solo di essere nate”.
[Link in nota]

Ricopio anche un articolo dello scorso anno
Liliana Segre: “Oggi i segnali dell’odio che c’era allora, sono contenta di essere stata vittima e non carnefice”

La senatrice a vita, 88 anni, sopravvissuta ad Auschwitz, è ospite dell’Arena Robinson alla manifestazione Più Libri Più Liberi

“Esiste un filo comune tra il razzismo che cominciò a inquinare una paese bonario e tollerante come l’Italia allora e quello che accade nei nostri giorni”. Così Liliana Segre mette in guardia dal rischio del ritorno del fascismo, ospite all’Arena Robinson durante la manifestazione Più Libri Più Liberi.
La senatrice a vita, 88 anni, sopravvissuta ad Auschwitz, parla a una platea fatta soprattutto di giovani. Parte dalla sua giovinezza e del fascismo che ha cambiato la vita sua e della sua famiglia per sempre. In quel momento, spiega Liliana Segre, “in pochissimi fecero una scelta diversa, dissero no al fascismo che montava, erano come eroi. Poi, dopo la guerra, dopo la tragedia degli ebrei, si scoprì che praticamente nessuno era stato fascista, c’era stata una sorta di lavaggio delle coscienze”.
“E subito dopo la guerra i sentimenti di intolleranza non erano assolutamente di moda, a nessuno veniva più in mente di discriminare altre religioni, altre razze”, racconta ancora la sopravvissuta. Ma qualcosa a un certo punto è cambiata: “Il tempo è passato e questi sentimenti di fascistizzazione stanno riemergendo e stavolta nel mirino per prima cosa c’è il colore della pelle. Un’avversione, una discriminazione che evidentemente a tanta distanza di tempo viene permessa, non suscita tanto scandalo, non muove vivaci e doverose reazioni. Di nuovo vedo complici, aguzzini e comunque tanta gente indifferente”, spiega ancora.
La prima proposta di legge di Liliana Segre è stata quella di istituire una “commissione parlamentare di controllo e di indirizzo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”. Perché, spiega la senatrice, “con tutto l’odio che ho visto e ho provato sulla mia carne allora e di cui rivedo segnali oggi, resto comunque contenta di essere stata una vittima e non una dei carnefice”.
[Link: https://www.tpi.it/2019/03/08/liliana-segre-insulti-social ]/

Marzo 9, 2019Permalink

6 marzo 2019 – Cocciutaggine senile costruita nel corso di una vita non breve di Augusta De Piero

L’ANPI precisa
Il 26 febbraio la Settima Sezione bis del Tribunale di Milano ha assolto tre neonazisti che il 24 aprile 2016 avevano fatto il saluto romano e indossato fregi delle SS al campo 10 del Cimitero Maggiore.
Giustamente e doverosamente l’ANPI, comitato provinciale di Milano, ha espresso il proprio preoccupato parere

Ma andiamo avanti
23 febbraio Dal primo pomeriggio in tanti sono arrivati in piazza Vittoria rispondendo all’appello del sindaco a “far sentire forte la propria volontà di testimoniare la propria presenza a fianco della famiglia Pozzi e per ribadire il proprio no a ogni forma di razzismo”. Tra loro anche il parlamentare Pd Emanuele Fiano e rappresentanti di altre città, come l’assessore milanese Pierfrancesco Majorino, la segretaria dem Silvia Roggiani, i rappresentanti dell’Anpi.

Il fatto che ho cercato di capire
Una famiglia che vive in Lombardia è stata costretta a leggere insulti e minacce ben connotate per la presenza della svastica su un muro di fronte alla loro casa.
Quale la colpa così grave da coinvolgere chi si identifica nel simbolo nazista oggi rivisitato?
E’ una famiglia nel senso di gruppo aderente alla mafia, alla camorra, alla n’drangheta o che so io?
Anche i Casamonica, di cui di recente sono state distrutte case abusive, vengono considerati ‘famiglie’.
No la famiglia minacciata è una normale famiglia di italiani perbene.
Cerco di capire: cosa li rende così particolari?
In famiglia c’è un figlio adottato fittiziamente adottato?
No l’adozione è legale.
Il figlio adottato è straniero, quindi?
No perché da adottato è diventato cittadino italiano.
No, l’adozione legale non può essere la causa del muro sporcato da un mucchio di incivili riconosciuti da molti come portatori di una politica securitaria.
La mamma, una saggia, tranquilla signora, si rivolge all’autorità costituita: il ministro dell’interno, quello che si è attribuito il refrain ‘prima gli italiani’.
Si tratta di adottato di pelle nera quindi anche il Ministro dell’Interno si schiera in favore del fondo securitario che riconosce anche nell’espressione di quella minaccia. Ecco la sua dichiarazione:
“Io rispetto il dolore di una mamma, abbraccio suo figlio e condanno ogni forma di razzismo. E la signora rispetti la richiesta di sicurezza e legalità che arriva dal popolo italiano”.

Cosa ha fatto l’irrispettosa signora?
Sostenendo da cittadina (non abusi il ministro della parola mamma per le sue distinzioni) il diritto alla sicurezza della famiglia e anche del figlio di pelle diversa da quella di suo fratello ha dimostrato scarso rispetto per la ricerca di sicurezza e legalità che arriva dal popolo italiano.
Una posizione di personale consenso non serve a nulla, lo so.

Aquileia – Aula Nord

Ma serve a me che la esprimo in nome del mio identificativo: la tartarughina del mosaico aquileiese, brutta, piccola, pretenziosa, in deroga a ogni legge di natura tiene la testa fuori del suo carapace, contro un gallo bello, tronfio, arrogante.
E’ incosciente la vecchia tartarughina ma nessuno, nemmeno il ministro dell’interno, la rimanderà alla difesa del carapace!

Cocciutaggine senile costruita nel corso di una vita non breve.
Con solidarietà e gratitudine alla mamma/cittadina prendo in considerazione un altro fatto.
Dieci anni fa il predecessore del ministro Salvini nel ruolo e nella parte politica (anche se ora non ha più la connotazione da punto cardinale di cui si fregiava inizialmente) volle penalizzare con legge alcuni neonati per ragioni riconducibili a un incrocio fra geografia e burocrazia (si può dire ragione di ‘razza’. Io credo di sì: lo praticava con questa modalità – pur se su più larga scala – anche Eichmann).
Da anni e anni ne scrivo con risultato pressoché zero (al di là di parecchie persone) ho deciso – a fronte di una sua esternazione particolarmente irricevibile – al Presidente del Consiglio, non tanto per fiducia quanto per aggirare l’ostacolo del silenzio di Parlamento, raggruppamenti politici, vescovi cattolici e via elencando.
Capisco che in parlamento sono occupatissimi a infiocchettare dibattiti anche importanti con discussioni sul fatto se l’acronimo TAV sia maschile o femminile, con divagazioni sulla proposta Pillon e via delirando, che i vescovi si preoccupino di blandire i molti cattolici votanti Salvini ipnotizzati da un rosario sventolante … e allora ho scritto al presidente Conte che ha inviato una presa d’atto. Novità da segnalare per un modo educato non perché io pensi a una assunzione di responsabilità verso persone fragili e soprattutto verso il rispetto della costituzione (art. 3 e 10)!
Senza ripetere la descrizione della lettera g, del comma 22 dell’art. 1 della legge 94/2009 trascrivo e annoto che questa lettera aperta, pubblicata come editoriale dal sito ildialogo.org il 14 febbraio, ha ottenuto ad oggi 440 letture

Inviato: mercoledì 13 febbraio 2019 12:17 al Presidente del Consiglio
A: presidente@pec.governo.it
Oggetto: Lettera aperta 13 febbraio

Egregio Presidente
prof. Giuseppe Conte
Sua Sede

Egregio Presidente
Ieri, 12 febbraio 2019, nella sua veste di Presidente del Consiglio italiano lei ha parlato al Parlamento Europeo a Strasburgo e, nel contesto di un duro dibattito in cui è stata apertamente pronunciata la parola ‘burattino’ (senza dimenticare i nomi di chi sono, a mio parere opportunamente, considerati ‘burattinai’) e accusato di crudeltà, ha affermato, “è di una gravità inaudita accusarci di lasciar morire i bambini nel Mediterraneo, DONNE E BAMBINI SONO SEMPRE STATI MESSI IN SICUREZZA”.
Per quel che io so le ONG non sono d’accordo e non lo sono nemmeno io anche per un punto particolare che voglio esporle a modo mio.
Quando lei dice che i “bambini sono stati messi in sicurezza” dice il falso e non si rende conto che negando un’esistenza giuridicamente riconosciuta ai figli nega anche la dignità dei genitori, di mamme e papà che non potranno mai dire “Questa è mia figlia! Questo è mio figlio!’ se non per l’amore che li lega a quegli esseri indifesi e vilipesi nella loro dignità di persone che non vengono riconosciute tali.
Lei, primo Presidente del consiglio della XVIII legislatura, è l’erede di una serie di governi sostenuti dalle varie e variabili maggioranze che li hanno tenuti in vita per il tempo necessario ad abbatterli.

Vogliamo elencarli?
XVI legislatura: quarto governo Berlusconi.
Il ministro Maroni (predecessore del suo Salvini) fece approvare con voto di fiducia il decreto sicurezza che (alla lettera g del comma 22 dell’art. 1 di quel decreto identificabile come legge 94/2009) afferma che i genitori non comunitari di un NUOVO NATO IN ITALIA devono presentare il permesso di soggiorno per registrarne la nascita e assicurargli così il certificato di nascita. Le parole di quel decreto sono criptiche ma il senso è questo.
Per il rischio che ne consegue, l’espulsione di chi è irregolare (tanto per intenderci i suoi sodali – con la grossolanità del linguaggio che li distingue – li chiamano clandestini), ci sono genitori che la paura di esporsi può indurre a nascondere il piccolo lasciandolo senza identità giuridicamente riconosciuta.
Ve lo dice anche il Terzo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (novembre 2017. cap.3.1).
Con la fine del Governo Monti (indifferente pure lui ad essere creatore di fantasmi per il ruolo istituzionale che gli competeva) inizia la XVII legislatura in cui i vari governi – e le maggioranze parlamentari che li sostengono – sembrano soddisfatti del ruolo, ripeto, di creatori di fantasmi tanto da mantenerlo con la continuità di una non condivisibile determinazione.

Elenchiamoli per chiarezza: Letta, Renzi, Gentiloni.
Lei, primo Presidente del Consiglio della XVIII legislatura, è l’erede di questa scelta agghiacciante: ridurre nuovi nati in Italia al massimo di insicurezza, a non esistere, secondo il verbo già maroniano ora salviniano e, per nostra vergogna, diffusamente accettato anche a livello di società (in) civile.
Quindi dire che i “bambini sono stati messi al sicuro” è un falso, omaggio (penso utile) alla Lega, sodali e succubi siano quelli che ne sostengono, anche per questo aspetto, la teoria e la prassi.
Con quella cordialità che obbliga alla sincerità
Augusta De Piero (naturalmente seguivano tutti i dati che mi identificano)

Ricevo il 27 febbraio
Gentile Signora De Piero,
il Presidente Conte ha ricevuto e preso atto delle considerazioni critiche che ha voluto inviargli e la ingrazia per averle esternate.
Con molti cordiali saluti,
La Segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri

Da chi mi aspetterei attenzione – attenzione che per riferirsi a una norma di legge a dir poco abietta per i soggetti danneggiati – pressoché nulla

Marzo 6, 2019Permalink

1 marzo 2019 – Calendario del mese

.1 marzo1968 –  La “Battaglia di Valle Giulia” dà inizio al ’68 italiano
.2 marzo 1956 – Il Marocco dichiara l’indipendenza dalla Francia
]4 marzo 2005 – Iraq. Soldati Usa uccidono Nicola Calipari…………. [Nota 1]
.4 marzo 2018 – Elezioni (apertura XVIII legislatura)
.6 marzo 1975 – Italia: La maggiore età viene abbassata da 21 a 18 anni.
.6 marzo 2012 – Giornata europea dei Giusti istituita dal Parlamento Europeo
………………………………………………………………………………..[Nota 2]
.6 marzo 2016 – Muore Ray Tomlinson. Ideò l’e mail e creò @
.7 marzo 1991 – Arrivo a Brindisi della prima migrazione di albanesi
.8 marzo – ………Giornata mondiale della donna
10 marzo 1946 – In Italia le donne votano per la prima volta……….. [Nota 3]
10 marzo 1987 – L’ONU riconosce il diritto di obiezione di coscienza alle armi
……………………………………………………………………………….[Nota 4]
10 marzo 2004 – Attentato di Atocha, Spagna
11 marzo 2011 – Fukushima, Giappone. Terremoto e incidente alla
………………………………centrale nucleare.
12 marzo 2013 – Morte di Teresa Mattei                                            [Nota 5]
13 marzo 1983 – Assassinio di Marianella Garcia Villas in Salvador [Nota 6]
13 marzo 2013 – Elezione papa Francesco
14 marzo 1879 – Nascita di Albert Einstein
14 marzo 1883 – Morte di Karl Marx
14 marzo 2018 –  Morte di Stephen Hawking
15 marzo 1545 – Apertura del Concilio di Trento
15 marzo 1976 – Nasce la trasmissione Prima Pagina.
………………………… Il primo giornalista che la condusse fu Ruggero Orlando
15 marzo 1990 – Michail Gorbačëv viene eletto presidente dell’Unione Sovietica
15 marzo 2011 – Primi segnali del conflitto siriano
16 marzo 1978 – Rapimento di Aldo Moro
16 marzo 2003 – Morte di Rachel Corrie, schiacciata da una ruspa israeliana
………………………………………………………………………..a Rafah, striscia di Gaza
17 marzo 1981 – Ritrovamento della lista dei membri della P2          [Nota 7]
18 marzo 1871 – Inizia la Comune di Parigi
18 marzo 1962 – Termina la guerra d’Algeria
18 marzo 2015 – Attentato al museo del Bardo – Tunisi
18 marzo 2016 – Bruxelles – Arresto di Salah Abdeslam (membro del commando
………………………….terrorista responsabile degli attacchi di Parigi del 13/11/2015).
19 marzo 1994 – Assassinio don Peppino Diana, vittima della camorra a Casal
……………………………di Principe
19 marzo 2002 – Bologna_ Assassinio di Marco Biagi (giuslavorista Università di
…………………………….Modena)
20 marzo –            Purim 5779
20 marzo 1930 – Gandhi inizia la “marcia del sale”
20 marzo 1994 – Omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin
21 marzo –          Giornata mondiale della poesia                          [Nota 8]
21 marzo –          Nowruz – Capodanno persiano
21 marzo –          Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo
…………………………delle vittime delle mafie, celebrata da Libera.
21 marzo – ………Giornata contro la discriminazioni razziale, istituita nel 1966
……………………..……in ricordo del Massacro di Sharpeville – Sud Africa
21 marzo 1960 –  Massacro di Sharpeville – Sud Africa
21 marzo 2014 –  Putin firma l’annessione della Crimea alla Russia
22 marzo –           Giornata mondiale dell’acqua                                [Nota 9]
22 marzo 2016 –  Strage di Bruxelles – Tre attacchi terroristici
22 marzo 2017 –  Londra. Attacco nei pressi del Parlamento
24 marzo 1944 –  Strage delle Fosse Ardeatine
24 marzo 1976 –  Golpe in Argentina
24 marzo 1980 –  Assassino di mons. Oscar Romero in Salvador
24 marzo 2018 –  Morte di Arnaud Beltrame, il poliziotto che si era offerto come
……………………..ostaggio nel corso della strage di Carcassonne
25 marzo 1957 –  Firma dei Trattati di Roma istitutivi della CEE      [Nota 10]
25 marzo 1970 –  Danilo Dolci – Partinico – organizza la Radio libera
……………………………………. in Italia (fu chiusa dopo 20 ore)
26 marzo 1996 – Notte 26/27 marzo, rapimento monaci trappisti di Tibhirine
……………………………………………………………………………..[Nota 11]
27 marzo 1958 –  Nikita Kruscev diventa primo ministro dell’URSS
27 marzo 1985 – Assassinio di Ezio Tarantelli, economista e accademico italiano,
……………………………..ucciso dalle Brigate Rosse in seguito ad un attentato.
27 marzo 2018 – Morte di Linda Brown , cittadina del Kansas.
……………………….Lottò contro la segregazione razziale nelle scuole americane.
28 marzo 1958 – La Cina scioglie il governo del Tibet
29 marzo 1973 – Fuga dei soldati americani dal Vietnam
29 marzo 2013 – Morte di Enzo Jannacci
29 marzo 2017 – La Camera approva la legge “Disposizioni in materia di misure
…………………………….di protezione dei minori stranieri non accompagnati”.
30 marzo 2016 – Il male del mondo. Conferenza stampa dei genitori di
………………………      Giulio Regeni nella Aula Nassiriya del Senato
……….. ………………   (ucciso fra gennaio e febbraio)                    [Nota 12]
31 marzo 2005 – USA morte di Terry Schiavo, in coma vegetativo da 15 anni
31 marzo 2015 – Morte di Franz Jose Mǖller, ultimo superstite del gruppo
…………………………  de La Rosa Bianca

NOTE:
Premessa: ciò che succede e il degrado continuo della situazione politica italiana e l’emergere impalcabile del razzismo mi hanno indotto ad ampliare le note

[Nota 1]
La vedova alla Polizia: “Il suo ricordo deve continuare a vivere”
Era la notte del 4 marzo del 2005 quando il dirigente del Sismi Nicola Calipari veniva ucciso a Baghdad ad un posto di blocco allestito da truppe statunitensi nel corso dell’operazione che avrebbe portato alla liberazione della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena.

[Nota 2]
Con Dichiarazione Scritta n. 3/2012 il Parlamento Europeo ha istituito la Giornata europea dei Giusti, da celebrare il 6 marzo, per ricordare tutti gli uomini e le donne che hanno operato per salvare vite umane nei genocidi e nelle diverse situazioni di conflitto, violenza ed ingiustizia, tutelando la dignità umana e i diritti umani.
Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

[Nota 3]
Era il 10 marzo del 1946 e alle elezioni amministrative per rinnovare 436 comuni anche le italiane che avevano compiuto i 21 anni poterono esprimere il loro voto. Si trattò delle prime elezioni amministrative libere dopo il fascismo. In quello stesso giorno un decreto introduceva anche il diritto all’elettorato passivo e un gruppo di donne veniva eletto all’Assemblea Costituente.
Il 2 giugno dello stesso anno le donne furono chiamate al voto per il referendum che avrebbe sancito la fine della monarchia e l’inizio della Repubblica. See more at:
http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Settant-anni-fa-le-donne-italiane-votavano-per-la-prima-volta-51c8853c-490a-41f1-9484-d6df51888eea.html

[Nota 4]
10 marzo 1987 La Commissione per i Diritti Umani dell’Onu riconosce l’obiezione di coscienza al servizio militare come diritto dell’uomo.
Legge 15 dicembre 1972, n. 772 “Norme per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza”   (abrogata dall’art. 23 della Legge 8 luglio 1998, n. 230)

[Nota 5]
Terminata la guerra Teresa Mattei è eletta all’Assemblea Costituente con il PCI: con i suoi 25 anni è la più giovane deputata dell’Aula. Tra i suoi contributi l’introduzione della mimosa come simbolo dell’8 marzo e la firma dell’articolo 3 della Costituzione.

[Nota 6]
Marianella García Villas è stata una politica e avvocatessa salvadoregna. Membro dell’Associazione Cattolica Universitaria Salvadoregna, fondò la Commissione per i diritti umani del Salvador, partecipò attivamente alla Democrazia cristiana salvadoregna e fu collaboratrice di monsignor Óscar Romero. Fu catturata il mattino del 12 marzo 1983. La sua morte sopraggiunse nella notte fra il 13 ed il 14 marzo

[Nota 7]
17 marzo 1981 nella villa di Gelli viene ritrovata la lista dei membri della P2 Della questione si occuperà l’on. Tina Anselmi a partire dal 1981nella sua veste di presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2, che terminò i lavori nel 1985. La relazione finale fu approvata dalla stessa commissione il 3 luglio

[Nota 8]
La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 ed è celebrata il 21 marzo, che segna anche il primo giorno di primavera.

[Nota 9]
La Giornata Mondiale dell’Acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio.
Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all’interno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell’acqua promuovendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi.

[Nota 10]
Trattati istitutivi della Comunità economica Europea (CEE) e della Comunità europea dell’energia atomica (TCEEA).
Firme: Sua Maestà il re dei belgi, il Presidente della Repubblica Federale di Germania, il Presidente della Repubblica Francese, il Presidente della Repubblica Italiana, sua altezza reale la Granduchessa del Lussemburgo, sua maestà la Regina dei Paesi Bassi.
https://it.wikisource.org/wiki/Trattato_che_istituisce_la_Comunità_economica_europea_-_Trattato,_Roma,_25_marzo_1957/Trattato

[Nota 11]
Il testamento del priore Christian De Chergé : http://www.pietroichino.it/?p=11286

[Nota 12]
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/03/29/regeni-parlano-i-genitori.-conferenza-stampa-al-senato-con-luigi-manconi_6b442870-6ad0-4a8d-b065-a573e5cc8e02.html

Marzo 1, 2019Permalink

25 febbraio 2019 – Il diluvio del razzismo si è fatto tanto invasivo e pervasivo che potrei considerare inutile la narrazione sul mio blog .

Invece no.
Radio, tv, giornali grondano di narrazioni in cui cerco di cogliere alcuni elementi che mi consentano di capire, capire di più se mai è possibile.

Affidiamo la scuola al dominio della politica politicante?
La scuola è stata sbandierata come luogo di integrazione mentre sentiamo di allontanamenti dalla mensa per ragioni di costi tanto onerosi da essere insostenibili per parecchi genitori autoctoni e non, di allontanamenti dalla scuola dell’infanzia per ragioni di percentuali ‘etnicamente’ calcolate che devono essere rispettate classe per classe (e i ‘fuori norma’ –che se l’aspettava?- sono gli stranieri, pur se nati in Italia), di insulti proposti in classi della scuola dell’obbligo ,

Si comincia così

fondati sull’aspetto fisico di alcuni alunni esposti alle beffe dei loro compagni per volontà dell’insegnante (che non sempre riesce a provocarle perché evidentemente ci sono bambini forniti di anticorpi [Nota 1] ), di provvedimenti discriminanti a livello di nidi che sembrano di particolare interesse per la radicalità della decisione dove la politica soffoca completamente l’esigenza educativa e si fa portatrice di un decisionismo dominante ancorché sostanzialmente ridicolo [Nota 2].

Uno schema che ha almeno 10 anni ma forse più

Per me questo episodio è il segnale del peggio che si è fatto obiettivo: un peggio iniziato dieci anni fa – sul solido piedestallo della cultura razzista degli anni ’30 – forte del perdurante antisemitismo garantito da radici lontane, profonde e robuste.
Dieci anni fa infatti una legge imposta con voto di fiducia dall’antenato ministro Maroni stabilì che i nati in Italia, figli di migranti non comunitari privi di permesso di soggiorno potessero essere privati del certificato di nascita. Gli andò bene, assicurato nella sua proposta dal consenso del quarto governo Berlusconi, fu confortato infatti dall’indifferenza (credo consapevolmente irresponsabile) dei governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni che, sostenuti dalla varie maggioranze loro consone, hanno offerto questo scempio di civiltà, bello e sicuro come un pacchetto regalo coi fiocchi, al governo Conte.
E ciò che una volta si è fatto si può fare e via via estendere nella sua dimensione peggiorativa politica e culturale, ampliando il consenso dai complici consapevoli ai complici e alle complici, trasognati quasi fossero sotto l’effetto di una droga soporifera   [Nota 3].

Bakary, suo fratello e i suoi genitori

Una famiglia lombarda (mamma, papà, un figlio grande) adotta legalmente Bakary Dandio, un ragazzo senegalese che ha attraversato l’inferno libico ed è sopravvissuto al passaggio del Mediterraneo.
Dopo le elezioni del mese di marzo 2018 in Italia si assume apertamente e senza vergogna il linguaggio dell’odio che si materializza in scritte insultanti davanti alla casa della famiglia di Melegnano fino a farsi minaccia dal sapore ormai apertamente razzista.
Per persone succubi del martellamento del pregiudizio – e vittime dei propri limiti intellettuali gratificati da pesante ignoranza – la connessione fra il colore della pelle e la cittadinanza italiana è una soltanto.
La mamma di Bakery si appella al Ministro dell’Interno perché – nell’esercizio della sua funzione – esprima una doverosa condanna del fatto.
La risposta del Ministro lascia senza parole a partire dalla sconnessione logica che è impossibile non rilevare: non pronuncia – in questo caso – parole d’odio ma parole fra ,loro incoerenti che chiunque può usare e copertura di eventuale espressione dell’odio ormai diffuso.
Dice: «Rispetto il dolore di una mamma, abbraccio suo figlio e condanno ogni episodio di razzismo. Ma la signora rispetti la richiesta di sicurezza e legalità che arriva dagli italiani: bloccare gli scafisti e fermare l’immigrazione clandestina non è razzismo o tantomeno fascismo».
Un figlio, con una storia terribile alle spalle che da richiedente asilo ospite di un Centro si inserisce nella normalità di una famiglia che diventa la sua famiglia con lo strumento pienamente legale dell’adozione, rappresenta una minaccia a fronte della richiesta di sicurezza e legalità che arriva dagli italiani. Che dire ? Meglio non dire ciò che le governative parole suscitano ma un piccolo excursus storico non me lo voglio negare.

Quando i cittadini italiani divennero nemici dei loro concittadini.
Era il 18 settembre 1938. Il 5 settembre la scuola italiana era stata liberata dalla presenza di alunni e insegnanti ebrei, cittadini italiani elevati a nemici dei propri concittadini.
Qualche anno dopo diligenti funzionari italiani avrebbero organizzato il percorso per consegnarli ai lager di gestione tedesca.
Il ‘duce’ (ma non gli veniva da ridere sentendosi così definito? Certamente no: i dittatori fanno ridere ma non sanno ridere: è un tratto comune ovunque siano collocati) aveva comunque proclamato: «il problema di scottante attualità è quello razziale, e in relazione con la conquista dell’Impero, poiché la storia ci insegna che gli imperi si conquistano con le armi ma si tengono con il prestigio, occorre una chiara, severa coscienza razziale che stabilisca non soltanto delle differenze ma delle superiorità nettissime. Il problema ebraico è dunque un aspetto di questo fenomeno. »
Quindi gli ebrei, facilmente identificati attraverso il censimento del 1938 e la sottrazione degli elenchi custoditi negli archivi delle loro comunità, subirono – a partire dalla negazione della scuola – una serie di limitazioni e privazioni di beni e diritti che la martellante propaganda fascista rese accettabile . Residui di quella cultura si trovano ancora in certe forme di linguaggio non solo popolare ma anche istituzionale.

L’8 dicembre 2018 per esempio il presidente della Giunta del Friuli Venezia Giulia ha dichiarato al Messaggero Veneto che «per integrare bambini che vengono da paesi lontani non bisogna dar loro materiale ludico-didattico del paese d’origine. Questi bambini devono conoscere tradizione e cultura del territorio in cui si sono trasferiti a vivere. Questo è fare integrazione»                          [Nota 2]
Ne ho scritto nel mio blog del 14 dicembre 2018 (Integrazione precoce a Codroipo, provincia di Udine) stordita dal fatto che il riferimento fosse al nido dove si trovano bimbi dai tre mesi ai tra anni , cui non capisco come si possano riferire le parole del presidente della regione .
Mi aiutano a suggerirne l’insostenibilità le indimenticabili immagini di Charles Monroe Schulz attraverso la sua invenzione della coperta di Linus. [Nota 5]

Concludendo
Persone che siano di origine geograficamente diversa da quella che si può collocare entro i confini dell’Italia (quando la Lega si connotava come Lega Nord forse la questione sarebbe stata più complessa), ancorché diventate legalmente cittadine italiane, costituiscono un pericolo costante alla nostra sicurezza.
Se poi le stesse persone, provenienti da paesi non comunitari non dispongono del permesso di soggiorno, l’intreccio geografico-burocratico le rende indegne, come abbiamo visto,  di denunciare la nascita di un figlio in Italia che, non per ciò che abbia fatto ma per ciò che è, nel lego immaginario rappresenta una minaccia alla sicurezza di ognuna e ognuno di noi.
Persino Linus e Snoopy, condividendo la coperta, ci dicono che così non va.

NOTE

[Nota 1] e non si tratta di anticorpi solo culturali ma anche di anticorpi fisici negati dalla elevato livello di scientificità dei no vax che, per aver iscritto a scuola figli non vaccinati ne impediscono l’ingresso a un bambino che ha superato la leucemia ma è immunodepresso
https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_febbraio_23/roma-bimbo-immunodepresso-leucemia-mamma-se-matteo-prende-morbillo-finisce-sotto-terra-ca5d9442-3734-11e9-8878-6501931868b1.shtm

[Nota 2]
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Foligno-la-famiglia-denuncia-maestro.-Il-padre-Altro-che-esperimento-didattico-razzismo-02d5d726-bf56-492b-a8cc-f1f21689c352.html

Blog 14 dicembre ”Integrazione precoce a Codroipo, provincia di Udine” http://diariealtro.it/?p=6278

[Nota 3].
Il Movimento di Cooperazione Educativa prende atto del nefasto percorso che si apre con la richiesta del permesso di soggiorno per la registrazione delle dichiarazioni di nascita
Il testo del documento in diariealtro 5 febbraio 2019 ” La politica determina le modalità di esercizio della professione medica – Bambini invisibili in Italia“. http://diariealtro.it/?p=6424

[Nota 4].
https://www.corriere.it/video-articoli/2019/02/20/melegnano-un-altra-scritta-razzista-contro-bakary-papa-vorrei-parlare-la-persona-che-ha-fatte/aca2b748-3545-11e9-9316-3a96070c5354.shtml

[Nota 5]
Blog 14 dicembre ”Integrazione precoce a Codroipo, provincia di Udine” http://diariealtro.it/?p=6278

Febbraio 24, 2019Permalink

23 febbraio 2019 _ Le parole del Papa sulla donna, la teologa Perroni: “Svolta storica. Il clero si apra al mondo” Domenico Agasso jr Città del Vaticano

La biblista: «Ora serve più partecipazione»

Marinella Perroni è biblista, fondatrice del Coordinamento Teologhe italiane.

Professoressa, il Papa ha detto che «tutti noi abbiamo parlato sulla Chiesa», ma ascoltando una donna, Linda Ghisoni, «ho sentito la Chiesa parlare di se stessa»: che cosa ne pensa?
«È molto bello che il Pontefice faccia capire che il rischio del linguaggio del clero è parlare “sulle cose”, anche “sulla Chiesa”. Le donne invece hanno imparato a parlare partendo da sé, dalla loro realtà, non in senso narcisistico, ma realistico».

È stato così importante che una donna abbia parlato al summit sugli abusi?
«Sì. Molte lo avevano richiesto e ci speravano. E sarà ancora più bello quando le donne in contesti ecclesiastici come questo non dovranno essere “invitate speciali”: dovrebbe essere un diritto la loro presenza, non conseguenza di un invito, una “concessione”. Non dovrà più fare notizia».

Ma il femminismo è un «machismo con la gonna»?
«Io credo che ci voglia ancora uno sforzo degli uomini di Chiesa per non equiparare il femminismo al machismo. Bisogna fare attenzione a evitare l’ideologia della sostituzione. Forse su questo ascoltare di più tante donne sarebbe utile e opportuno».

Bergoglio ha detto che bisogna integrare la donna «come figura della Chiesa nel nostro pensiero»: quali cambiamenti potrà portare questa affermazione?
«Se finora solo la maschilità ha fatto da modello per la Chiesa, l’idea che possa diventare figura della Chiesa anche la realtà delle donne mi sembra una prospettiva di ampio respiro, tutta da approfondire e rilanciare. E potrà essere una svolta».

E pensare la Chiesa «con le categorie di una donna»?
«Suppone la capacità di ripensare e far ripensare la Chiesa alle donne, attraverso le loro categorie, che sono molto più ricche e differenziate di quanto fin qui è stato percepito. Le donne sono madri, ma non solo madri, sono capaci di esprimere relazione e amore in molti modi. È l’altra componente della possibile svolta».

Che cosa non l’ha convinta delle parole del Papa di ieri sera?
«Quando nella Chiesa si comincerà a parlare non “della donna”, ma “delle donne”, significherà che quanto il Pontefice stesso chiede, cioè di pensare con categorie femminili, potrà diventare una dinamica piena di frutti positivi per tutti».

Ci spiega il motivo?
«Perché parlare “della donna” è un’astrazione, mentre parlare “delle donne” vuol dire riconoscere le singole specificità concrete, che sono la realtà della vita e fanno la differenza».

Il tema dei ruoli: sono sempre poche le donne ai posti chiave nella Chiesa. È un limite?
«Su questo ha perfettamente ragione il Papa: non è che tutto si risolve con una nomina, che diventa solo lo specchietto per le allodole. Il problema della Chiesa è sistemico a livello di partecipazione.
Il Concilio Vaticano II ha cominciato a far capire che c’era una questione da affrontare rispetto al ruolo dei laici, ma sulle donne non è che avesse particolari prospettive, e i prelati se ne rendevano conto. Immediatamente dopo, però, a quella dei laici si è andata a sommare la questione delle donne, delle religiose. Questa ebollizione che c’è da decenni è stata sempre un po’ silenziata».

Da questo punto di vista come descrive il pontificato di Bergoglio?
«Il magistero di Francesco sulle donne è attivo e attento, il Papa certamente ha toccato vari punti in diverse occasioni: per esempio, uno su tutti, quello dell’ingiustizia sul piano retributivo per il lavoro delle donne».

Che cosa consiglia al Pontefice?
«Io farei un Sinodo sui battezzati maschi e femmine. Aprirei la questione dei maschi, perché o i maschi accettano di essere una parte dell’umanità e allora si capiscono dentro l’umanità come parte di essa, oppure siamo sempre alla pretesa di parlare delle donne, sopportare le donne, aver pazienza che le donne facciano i loro percorsi».

Si parla molto delle riforme di Francesco: che cosa si augura?
«La riforma prima è quella delle coscienze, dei comportamenti. Ci aggiungerei una riforma del coraggio. Francesco lo dice: una Chiesa che si trincera, fa solo del male; c’è bisogno di stare nel mondo e di capirlo. Anche per ciò che riguarda la realtà “delle donne”».

Questo articolo è stato pubblicato nell’edizione odierna del quotidiano La Stampa

https://www.lastampa.it/2019/02/23/vaticaninsider/le-parole-del-papa-sulla-donna-la-teologa-perroni-una-svolta-storicail-clero-si-apra-al-mondo-VjxciHlvBtM5O2K0XXHlZK/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Febbraio 24, 2019Permalink

18 febbraio 2019 – Per leggere l’immagine che precede

Adottare un a comunicazione non ostile sul web significa rendere migliori i rapporti tra gli esseri umani, sottraendoli all’utilizzo strumentale di chi ha come obiettivo il condizionamento di massa e la riduzione delle coscienze a pastoie per il potere . Prima di digitare pensa: è il modo migliore per non sbagliare.

GLI INSULTI NON SONO ARGOMENTI si rifiuta l’utilizzo di espressioni offensive di tipo illegale e collettivamente offensive – IL VIRTUALE E’ REALE si dicono in rete solo le espressioni che si userebbero nel mondo reale – SI E’ CIO’ CHE SI COMUNICA le parole che scegliamo ci rappresentano – PRIMA DI PARLARE OCCORRE ASCOLTARE nessuno detiene una verità assoluta – LE PAROLE SONO UN PONTE si scelgono e si utilizzano a questo scopo – LE PAROLE HANNO CONSEGUENZE le parole possono essere armi , e bisogna tener conto del fatto che ogni parola può avere una conseguenza – CONDIVIDERE IN RETE E’ UNA RESPONSABILITA ‘ si condividono immagini, testi e video solo dopo averne valutata l’attendibilità – LA NON OSTILITA’ NON E’ SOLO UN DOVERE è un diritto degli utenti escludere dalle proprie comunicazioni chi pratica una comunicazione ostile.

MANIFESTO
ROMANO
PER UNA COMUNICAZIONE
NON OSTILE

E’ ormai chiaro a tutti quanto conti la comunicazione social nella vita delle città e dei cittadini che le abitano. Ognuno di noi vorrebbe avere strade pulite e sicure, libere da violenza e sporcizia. Forse è ora di pensare anche alle strade dei nostri pensieri , dove si formano le nostre opinioni.
C’è chi della violenza verbale e della comunicazione ostile fa la sua arma personale o politica e chi questo meccanismo lo rifiuta. Vorremmo fare di questo rifiuto un mezzo attivo, uno strumento per spazzar via dalle nostre strade virtuali aggressività, razzismo, negazione della democrazia.

Mio commento 1
Un’iniziativa interessante e valida che coglie il nodo fra la parola dissennata e violenta e l’agire violento di chi la pronuncia e di chi ne è convinto e a quel convincimento si adegua.

Questa posizione potrebbe trovare il suo fondamento anche nelle donne e uomini delle istituzioni che con parole ‘pulite’ possono rendersi fonte di ordine e democrazia. Voglio loro chiedere di adoperarsi perché sia approvata la proposta di legge della senatrice Segre proprio sulle parole di odio.

Analoga proposta era stata informalmente annunciata alla camera ma per ora in quella sede non si va oltre l’annuncio sotto il nome dell’on Scalfarotto con il n. 1420
D’altra parte anche la proposta del senato si avvale di poche firme oltre quella della sen. Segre. Segnalo la firma della sen. Bonino e degli altri senatori a vita (manca il sen. Monti)

Per leggere la proposta Segre (S 362), di cui ricopio il titolo, ci si può avvalere del link di sotto
“Istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza (S362)”

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/DDLPRES/0/1067819/index.html

Link per raggiungere una notizia sul Manifesto Romano

https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/02/13/news/un_vaccino_contro_l_odio_sul_web_comitati_e_associazioni_firmano_il_manifesto_romano_per_una_comunicazione_non_ostile-219071500/?fbclid=IwAR1NVBdL0OtGBMsDc6QqAxzuTiAp-3cEaGii1Cpp_L2E_wjz9dPJ7R5xPWI

Febbraio 18, 2019Permalink

18 febbraio 2019 – Un manifesto da leggere

Un’immagine che parla da sé per chi sa leggere

Febbraio 18, 2019Permalink