19 maggio 2012 – Brindisi e Grillo

Brindisi, tre bombe davanti a una scuola  muore una ragazza, altri cinque studenti feriti
Alle 7.50 di stamattina una devastante esplosione fuori dall’Istituto professionale Morvillo Falcone.

Mi limito al titolo di un quotidiano e al collegamento con l’articolo che si può raggiungere da qui.
Ora bisognerebbe interrogarci su ciò che nella nostra società può difenderci dalla violenza che arriva alle bombe. Ma quello è il punto d’arrivo.
E’ necessario ragionare anche su quello di partenza, anzi su quelli di partenza.

Qualche giorno fa ero rimasta stordita da una dichiarazione di Grillo (personaggio di spettacolo, autopromosso in politica con buon successo).
Ne trascrivo il testo come proposto dall’ANSA: non voglio sentirmi dire che non è vero.
PARMA, 13 MAG – ”Parma è la nostra piccola Stalingrado. Se in questa città diventerà portavoce sindaco una persona per bene, un cittadino disinteressato che da bambino sognava di cambiare in meglio il mondo come Federico Pizzarotti, allora tutto e’ possibile in questo disgraziato Paese. La democrazia diretta potrà affermarsi in ogni Comune italiano e nelle Istituzioni. Parma Caput Mundi”. Lo scrive nel suo blog Beppe Grillo, ad una settimana dal ballottaggio tra il candidato M5S e quello del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli. (ANSA).

Come può una persona che voglia dirsi minimamente civile paragonare una situazione – in cui ha avuto un indubbio successo di cui gioisce- all’assedio di Stalingrado? E’ in grado di rendersi conto di ciò che dice? Si identifica con gli assediati o con gli assedianti?  Ha mai letto almeno qualcuna della Ultime lettere da Stalingrado, lettere dei militari tedeschi che sapevano di non poter tornare mai e che Hitler fece sequestrare per misurare il morale delle truppe combattenti?

 Mi è tornata in mente una delle prime, oscene imprese di Bossi e camerati quando (1995) impostarono la prima campagna di massa anti rom. Si basava su un falso di cui avevo raccolto prove e modalità e ricordo ancora il gelo di tutti coloro (politici, sindaci, società civile, chiesa cattolica …) cui mi rivolsi. La Lega, si ponesse contro questo o contro quello, faceva comodo. E mentre tutti tacevano Bossi raccoglieva il peggio degli italiani. Rinviandolo con la legittimazione acquiescente del razzismo.
Ora molti si stracciano le vesti per i furti di Lega e famiglia il cui ammontare si gonfia di giorno in giorno. Si gonfierà ancora ma la Lega (con i suoi complici già al governo e non solo) ci ha rubato molto più del denaro.

Quali altri danni farà (e ha già fatto) Grillo?

20 maggio
E’ difficile uscire dallo sgomento e dal dolore generato da quanto è accaduto a Brindisi.
Tre sole note a mia futura memoria:
– ieri sera ho seguito una lunga trasmissione de La7. Noto solo il contegno scandaloso del già ministro Ferrero che ha – a mio parere cinicamente – approfittato della situazione riportando la difficoltà in cui viviamo e gli avvenimenti di Brindisi a un rapporto di causa-effetto e adoperando il dolore per un’attività di bassa propaganda;
– molte le opportune e utili ricostruzioni storiche, giustamente iniziate da qualcuno ricordando Portella della Ginestra. Nessun ricordo però (o almeno io non ne ho sentiti) della recente strage di senegalesi a Firenze provocata da un militante di casa Pound;
– interessante l’analisi in termini di terrorismo proposta dal procuratore Grasso: da oggi chiunque avrà paura a mandare i propri figli a scuola (e l’effetto paura è l’obiettivo di ogni terrorismo). Aggiungo io: anche di quello che non si serve di armi.

 

maggio 19, 2012Permalink

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