02 dicembre 2009 – E’ entrato in vigore il Trattato di Lisbona

Dal primo dicembre 2009 è in vigore il Trattato di Lisbona che modifica i due principali trattati dell’UE: il trattato sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea. Quest’ultimo sarà ridenominato “trattato sul funzionamento dell’Unione europea”. Al trattato saranno inoltre allegati diversi protocolli e dichiarazioni.
Nell’ambito di tali allegati entrano a far parte del diritto comune Ue e delle competenza della Corte di giustizia le materie di immigrazione e giustizia.

Viene quindi riconosciuta Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea -che all’art. 24 (Diritti del bambino) recita

1. I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere. Essi possono esprimere liberamente la propria opinione; questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità.
2. In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente.”

Chi volesse leggere l’intera carta (pubblicata in italiano nella Gazzetta ufficiale delle comunità europee il 18-12-2000) può farlo da qui.

Mi piace però riportare un passo del preambolo della Carta stessa che lascia intuire l’ampiezza dei ‘nuovi’ diritti cui fa riferimento, diritti che impongono sfide importanti sul piano culturale e politico, cui l’Italia sembra particolarmente impreparata, non solo nel rozzo approccio a questi problemi da parte di molti politici e rappresentanti istituzionali ma anche nella grossolana insipienza di molta opinione pubblica.

”La presente Carta riafferma, nel rispetto delle competenze e dei compiti della Comunità e dell’Unione e del principio di sussidiarietà, i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali comuni agli Stati membri, dal trattato sull’Unione europea e dai trattati comunitari, dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, dalle carte sociali adottate dalla Comunità e dal Consiglio d’Europa, nonché i diritti riconosciuti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee e da quella della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilità e doveri nei confronti degli altri come pure della comunità umana e delle generazioni future”

Per leggere anche il testo del Trattato di Lisbona è possibile ricorrere alla solita preziosa fonte dell’ASGI.

2 Dicembre 2009Permalink