17 luglio 2012 – Il cammino di Santiago 9

4 giugno, quarto giorno (a) da Pamplona (Iruña) a San Salvador de Leyre, Santa Maria di Eunate, Puente la Reina (nome basco del comune Gares)

E’ un itinerario che mi ha consentito emozioni straordinarie e rappresenta uno dei ricordi più belli di questo viaggio.
Dopo una rapida visita al monastero si San Salvador de Leyre arriviamo a Santa Maria di Eunate, chiesa circolare dall’aspetto invitante per la novità e l’armonia dell’architettura.
Ma qui devo scegliere e opto per quella che considero appunto la prima delle mie due straordinarie emozioni della giornata: il tragitto (finalmente a piedi!) fino a Puente la Reina.

Camminare nella meseta

La passeggiata si svolge, sostanzialmente piana, a circa 600 metri d’altezza.  Il vento fresco è piacevole e il sole non dà fastidio.
La strada pedonale segue l’antico percorso ed è costantemente segnalata con gli appositi simboli che ho già pubblicato il 10 luglio; in alcuni paesi la conchiglia è inserita nel selciato.
So che su tutto il percorso si trovano luoghi di accoglienza, anche molto antichi, non necessariamente turistici o commerciali. Alcuni sono tradizionalmente gestiti da confraternite (evidentemente fedeli all’antica motivazione religiosa del pellegrinaggio). Purtroppo non c’è tempo per approfondire le informazioni: già la possibilità di camminare è un regalo insperato.
L’incontro con i ‘pellegrini’ è frequente: nei saluti e nelle brevi frasi scambiate in cammino si intrecciano i linguaggi più diversi. Molti portano il simbolo della conchiglia disegnato sulla giacca o sullo zaino. Alcuni hanno la conchiglia penzolante addosso, il che mi sembra un po’ improprio dato che dovrebbero appropriarsene all’arrivo. Ma non sono un’esperta di ‘liturgie pellegrinesche’. Forse va bene così.
Mi piacerebbe chiedergli perché sono lì … penso che per molti sia un’avventura da vivere forse – o forse no- rinnovando il ricordo di avventure più antiche quando l’uscita dal proprio villaggio poteva significare una rottura completa con la vecchia vita e l’inizio di un’altra che avrebbe portato chissà dove, posto che disagi, malattie, pericoli ne consentissero il completamente del percorso (si veda il commento inserito in questo blog il 30 giugno).
Forse ad altri pellegrinaggi, diventando romei se prendevano la via di Roma o Palmieri se si dirigevano a Gerusalemme? Chissà!
E chissà cosa pensano coloro che mi si affiancano, mi salutano, mi sorpassano.

Ponte la Reina

Quttro sono le strade per Santiago che a Puente la Reina, ormai in Spagna, si riuniscono in una sola…Così inizia la “Guida del pellegrino di Santiago”, libro V del “Codex Calixtinus” (qualche notizia il 10 luglio) o meglio questa nota che ho trovano in una mia veloce ‘navigazione’.
Semplificando  i miei appunti dicono che qui si incrociano i vari cammini di Santiago, il cammino di Navarra e Aragona confluiscono in quello Francese proseguendo per Logroño.
Ho già pubblicato una mappa (29 giugno) ora ne inserisco un’altra, più semplice e schematica.

Il ponte attraversa il fiume Arga è un esempio di architettura civile romanica sul cammino di Santiago. Formato da 7 archi a tutto sesto, misura 110 metri di lunghezza. Tra gli archi se ne aprono altri più piccoli, come sfiatatoi, che alleggeriscono la struttura permettendo il passaggio dell’acqua quando la portata del fiume cresce.

Regine
Anonimamente Ponte de la Reina perché le regine cui è attribuito sono due: Doña Mayor sposa di Sancho el Mayor, Sancho il Grande (990 -1035), Re di Pamplona e conte di Aragona, e Estefania, sposa di García Sánchez III, conosciuto come García el de Nájera.
Lo scopo del ponte era quello di agevolare il flusso dei pellegrini del Cammino di Santiago che lasciavano la città dopo aver attraversato la Rúa Mayor.
Quale che fosse la regina cui è attribuito mi chiedo perché, pur senza nome, è ricordata.
Lo volle convincendo il marito, aveva denaro suo, si rifece con il pedaggio che si pagava nei luoghi chiave di ogni passaggio fino all’avvento degli stati nazionali nell’età moderna?
Ne intuiva l’importanza agli effetti economici (facilitare un affollato pellegrinaggio interessava a molti) o era spinta da motivazioni religiose? O da entrambe?
Non lo so.
Ma su quel ponte si sono concretizzate anche motivazioni mie che non lascerò perdere.

Continua – precedenti puntate 18, 21, 23, 29, 30 giugno e 4, 10, 11 luglio

17 Luglio 2012Permalink