11 settembre 2012 – Il cammino di Santiago 22

 La strage degli innocenti non finisce

Voglio aprire questa ultima tappa della mia memoria con una immagine che ci ha presentato Laura Novati durante una sua conferenza (e che mi ha gentilmente girato. Grazie). E’ una fotografia di Robert Capa. Si vede un gendarme francese che accompagna gli esiliati dalla guerra civile spagnola che vanno verso Tolosa.
Tolosa era punto di raccordo di alcune delle vie che andavano verso Santiago.
Nella fotografia di Capa diventa un’altra via, una delle vie che attraversano i confini e che la storia intreccia e confonde.
Nel 1937 gli spagnoli fuggono in Francia, la seconda guerra mondiale non è ancora scoppiata e la Francia sembra terra sicura. Ma così non sarà. Poco più di due anni dopo Walter Benjamin, un filosofo tedesco di origine ebraica che risiedeva da tempo in Francia, a seguito dell’occupazione tedesca sarà costretto alla fuga in Spagna dove attenderà il visto per l’espatrio negli USA. Il visto arriverà il 26 settembre 1940, il giorno successivo al suo suicidio. Benjamin aveva con sé una valigia nera che custodiva gelosamente, in cui erano contenuti probabilmente dei manoscritti o delle pagine incompiute. Quella valigia non si è più trovata.
I suoi amici provvidero alla sua sepoltura nel cimitero di PortBou in Catalogna, pagando il fitto del loculo per cinque anni. Poi anche la sua salma scomparve.
Di quanti Benjamin non conosciamo neppure il nome?
Mentre cercavo notizie su questo incrocio di fughe disperate, il nome di Portbou mi ha richiamato alla memoria un’altra coincidenza.
Nel mese di febbraio del 1928 era passato per Portbou un giovane tedesco. Si chiamava Dietrich Bonhoeffer, veniva da Berlino e aveva deciso di realizzare una sua esperienza di formazione al pastorato a Barcellona. Ormai noto e stimato teologo, il 9 aprile 1945 fu impiccato a Flossenbürg per aver partecipato a un complotto contro Hitler.
Avevo raggiunto Guernica, il quadro obiettivo di un mio lungo desiderio, approfittando di un viaggio interessante sulle vie di un pellegrinaggio in cui avevo molto ragionato di Europa e di incontri di popoli. Guernica mi ha imposto un altro pellegrinaggio della mente e l’immagine di popoli costretti a farsi nemici (la ex Jugoslavia dei primi anni ’90!) mi turba ancora: non è così lontana dall’esperienza che viviamo oggi.

FINE – precedenti puntate 18, 21, 23, 29, 30 giugno; 4, 10, 11, 17, 22, 27 luglio; 3, 5, 9, 10, 14, 19, 21 agosto e 8, 9 settembre.
Tutte le puntate sono collegate dal tag viaggio Spagna 2012.
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Settembre 11, 2012Permalink

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