28 aprile 2013 — Boldrineide e non solo

Torno a sentire un linguaggio politico vero?
E’ un linguaggio su cui chi ne avesse competenza e sapienza potrebbe costruire politiche più efficaci e degne.
Trascrivo perciò i link di due discorsi importanti di Laura Boldrini, ricordando anche il suo primo intervento parlamentare, come l’ho riportato insieme a quello di Pietro Grasso, il 17 marzo
http://diariealtro.it/?p=2175

Manifestazione in occasione del 68° Anniversario della Liberazione
http://presidente.camera.it/5?evento=60

10 aprile Torino- Teatro Regio – Lezione inaugurale della Biennale Democrazia 2013 “Utopico. Possibile”
http://presidente.camera.it/5?evento=37

Proverò a creare un tag Boldrini sperando di collegarvi molti interventi

Non solo boldrineide.

Devo al contatto con insegnanti del Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta (CTP) la conoscenza del PROGETTO FORMATIVO INTERISTITUZIONALE

CITTADINANZA E COSTITUZIONE
 “IL PIACERE DELLA LEGALITÀ?  MONDI A CONFRONTO”ETICA INDIVIDUALE – ETICA PUBBLICA

Sono stata coinvolta già due volte, lo considero un grande onore e ne sono stata molto emozionata.
Della prima volta ho dato relazione ieri http://diariealtro.it/?p=2272

C’è una seconda volta

Il CTP (insisto braccio operativo di un’iniziativa che fa capo alla scuola pubblica italiana;
so che il linguaggio è improprio ma per rendermi conto della realtà devo smaltire l’effetto del burocratese) assicura tra l’altro l’organizzazione di corsi per il raggiungimento del titolo di studio che segnala il completamento della scuola dell’obbligo.
In questo contesto vengo invitata a parlare del razzismo. L’insegnante mi avverte che hanno già parlato dell’antisemitismo, letto alcune pagine di Primo Levi e del diario di Anna Frank e, spontaneamente, durante quel lavoro alcuni di loro hanno posto il problema del bullismo. Il bullismo è razzismo?
Devo incontrare nove studenti  stranieri immigrati (di cui tre ragazze). Cerco di prepararmi con qualche difficoltà: quando insegnavo ero abituata a far lezione nel contesto di un programma che proponevo, aggiornavo, modulavo …La lezione estemporanea mi preoccupa un po’.
E invece l’esperienza si rivela non solo molto interessante ma addirittura piacevole.
Gli studenti raccontano di sé, delle loro opinioni sul razzismo e di esperienze (in qualità di vittime) di bullismo. Raccogliamo le storie, le analizziamo e le ritroviamo ben definite dall’elenco che ci propone l’art. 3 della Costituzione: “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
A un ragazzo sfugge la parola ‘stronzo’, ride e si giustifica. Sa che non è termine da usare in quel contesto. Per quanto discutibile sia la sua capacità di espressione verbale conosce i meccanismi del codice linguistico. E un bel passo avanti.
Guardo con ammirazione l’insegnante.
Quando arriviamo ad analizzare l’esperienza di bullismo un ragazzo mi chiede di precisare il significato della parola. Forte di una previa consultazione di vocabolari, comincio da ‘bullo’ e, mentre mi destreggio fra sinonimi e aggettivi, lo studente esplode: ‘allora è come figo’. Ha trovato un sinonimo che entusiasma il gruppo perché trasferisce il concetto un po’ astratto alla loro esperienza. E così elaboriamo quella scoperta ‘Uno che si ritiene bullo mentre…’
E i racconti ricominciano, emergono altri particolari della loro vita, prima della migrazione e dopo (per la verità due sono nati in Italia ma non hanno potuto praticare fin da piccoli un italiano corretto).
La scuola si svolge di pomeriggio e al mattino alcuni lavorano, altri (e ‘altre’ in particolare) frequentano la scuola superiore in classi corrispondenti a quelle di cui facevano parte nel paese d’origine ma, senza il diploma di terza media, non potranno sostenere l’esame di maturità.
Non mi sento di commentare: le poche cose che ho scritto, fra le tante vissute in quell’aula, parlano da sé.

 Elenco finale dei soggetti coinvolti nel progetto del CTP di Udine.

E infine riporto l’elenco dei soggetti istituzionali coinvolti nel progetto:
Istituto Comprensivo II Udine Sede Valussi, Centro Territoriale Permanente  e CC, ISIS “Caterina Percoto”, ISIS “Bonaldo Stringher”. Presidio Rita Atria Libera contro le mafie Udine, Direzione della Casa Circondariale di Udine, Direzione della Casa Circondariale di Tolmezzo, Ufficio Esecuzione Penale Esterna di UD-PN-GO

aprile 27, 2013Permalink
One Response to 28 aprile 2013 — Boldrineide e non solo
  1. roberto ha detto:

    Questo è il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che io in realtà vorrei… haha). Avete sicuramente dato nuova vita a un tema di cui si è parlato per anni. Grandi cose, semplicemente fantastico!