17 agosto 2013 – I diritti umani non vanno in ferie 4

Non so come ciò che è accaduto verrà riportato dalla stampa ma nei prossimi giorni non avrò tempo  per analisi e nemmeno il modo di documentarmi.
Mi garantisco quello che posso ancora registrare.

Al CIE di Gradisca un piccolo passo verso la “normalità”:

 I DIRITTI UMANI NON VANNO IN FERIE

 Rientrando a Gradisca, dopo un paio di giorni di assenza, la calma sembra tornata. 
 Alcuni materassi però sono ancora sistemati sopra il tetto; mi auguro ancora per poco perché all’idea che qualcuno possa di nuovo salirci non può che tenerci in allerta.
Arrivo, annunciando preventivamente che dopo la mia visita avrei tenuto una conferenza stampa nel piazzale antistante.
 Mi aspettavano.    La Prefettura avvisata.   Tutto regolare.    Nessun blitz.
 La collaborazione prima di tutto.

 Sapevo che oggi, con ogni probabilità, avrebbero restituito i cellulari: prima grande conquista dopo i colloqui tenutisi prima con gli “ospiti” e poi con il Prefetto e il Questore -dopo due anni di misura straordinaria direi che può essere definito un grande risultato per loro.

 Una volta dentro sono stata dissuasa dall’entrare a dialogare con loro: avevano avuto rimostranze nei miei confronti nei giorni precedenti, ma non mi faccio intimorire.

 Il dialogo e la fiducia per aver mantenuto la parola, prima di tutto.

 La diffidenza e il timore che io possa essere come tanti altri che fanno la visita e poi…chi li vedi più sono altissimi, ma quanto accaduto oggi rischia di valere più di mille carte scritte.

 Il ripristino della mensa, dal momento che necessita di lavori di manutenzione, non potrà essere agibile prima di una settimana.
 La cosa non mi turba. Loro lo sanno e mi auguro che sappiano attendere.  Entro.

 Mi accolgono, insospettatamente, con atteggiamento positivo.

 Sono contenti. Sembravano bambini. Piccoli pezzi di libertà. Poter comunicare e ricevere comunicazioni: impagabile! Parlare con la famiglia, ma soprattutto poter ricevere telefonate, perché l’uso del telefono pubblico per parlare con l’esterno non gli era mai stato negato.

 Mi trattengo qualche minuto con loro e mi dicono che hanno visto tutte le trasmissioni televisive, che sono contenti che si parli di loro, ma le richieste che avanzano di continuo sono l’impegno di diminuire il numero di mesi di “trattenimento” (perché è così che bisogna chiamarlo senza paura) da 18 a 6 mesi.

 Effettivamente, a parte alcuni casi e da quanto sostiene il Questore, parrebbe sia così.

 Prima di andare via, una raccomandazione: sono con voi se voi siete rispettosi…non posso dire delle regole, perché le regole NON CI SONO!!!
 Vengono decise di volta in volta e la cooperativa al suo interno deve fare di tutto perché venga rispettato. In ultimo, come extrema ratio, interviene la polizia.
 Mi auguro che mantengano la parola data.

 Nel frattempo sul piazzale antistante mi aspettano numerosi i giornalisti per la conferenza stampa.
 Perché una conferenza stampa il 16 agosto: perché i diritti umani NON VANNO IN FERIE!
 …e diventa lo slogan della conferenza…

 Intervengono tutti, tutte le associazioni che i questi anni hanno operato perché il CIE potesse diventare qualcosa di umano, la tenda per la pace. l’associazione laciasciateCIEntrare, il centro Balducci e molti altri. Qualcuno mi chiede: e la Bossi/Fini? ha fatto acqua da tutte le parti, la mia risposta, e quando una norma è palesemente sbagliata, bisogna avere il coraggio di cambiarla.

 Alla riapertura della Camera questo deve essere uno dei prossimi impegni. Il PD in questi giorni, per bocca della nostra Presidente, si è sbilanciato con dichiarazioni aperte.
 Ora dobbiamo continuare con i fatti: Senza Paura!
 Unico vero dispiacere: che si voglia con determinazione farmi apparire, in una diatriba tra guardie e ladri, dalla parte dei ladri.
 La difesa delle forze dell’ordine rimane in capo alla destra.
 Ma capiamoci. Qui, e cito don Di Piazza, nessuno vuole il CIE.

 La mia posizione è netta.
 Siamo lì per tutti, dai cittadini di Gradisca che subiscono sul loro territorio situazioni di forte anomalia e disagio, alle forze di polizia che anziché impegnarsi sul territorio sono costretti presidiare un luogo che, di fatto, non dovrebbe essere presidiato, agli operatori della cooperativa che non percepiscono lo stipendio da molti mesi e, ultimi nella catena perché non sostenuti da alcuna istituzione ufficiale a differenza di tutti gli altri, i “rifiuti” della società: gli immigrati irregolari.

 D’altronde chi vuoi che li voglia degli ex delinquenti, stranieri per di più, o dei senza diritto in un momento in cui la crisi morde qualsiasi settore? Meglio disfarsene e relegarli in una struttura fino a 18 mesi. O fino a quando lo stato d’origine dà l’ok per il rimpatrio – la loro “casa” – da dove, gioco forza, riprenderebbero lo stesso percorso.

 Ed è un cane che continua a mordersi la coda: ma i diritti umani NON VANNO IN FERIE!

Il mio commento pubblicato su facebook

Grazie Serena! e ti prego di ricordare che nessun diritto umano va in ferie, né quelli di chi li urla dai tetti né quelli di chi può solo affidarli alla civiltà consapevole di altri.
Ancora una volta ti ricordo i bambini cui la legge nega l’appartenenza a un ordinamento giuridico. Sono i figli degli immigrati irregolari che, per  registrarne la nascita, dal 2009 devono presentare il permesso di soggiorno che non hanno. E’ una norma che è stata pensata – sulla pelle di neonati (ma si può immaginare una vigliaccheria peggiore?) – per facilitare l’identificazione e l’espulsione dei padri.
I figli diventano il loro CIE!
Il fatto che possa non essere applicata non cancella la vergogna e il pericolo di una simile norma.
Hai firmato la proposta di legge 740 la cui approvazione – che rimedierebbe questa situazione – non comporta oneri per lo stato. Mettila nel ‘pacchetto’ delle questioni che tratterrete in parlamento.
“Filo spinato
Tu scrivi dell’uomo nel lager
io – del lager nell’uomo
per te il filo spinato è all’esterno
per me si aggroviglia in ciascuno di noi
– Pensi che ci sia tanta differenza?
Sono due facce della stessa pena”.
(Ryszard Kapuściński)

ore 23
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agosto 17, 2013Permalink

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