28 agosto 2014 – Un documento confuso. I commenti domani

La pagina dell’ASGI che ricopio e commenterò, corrispondente all’indirizzo
che ricopio interamente

http://www.asgi.it/notizia/garantire-nati-genitori-stranieri-presenti-irregolarmente-registrazione-dei-figli-allatto-nascita/

26/08/2014

Garantire ai nati da genitori stranieri presenti irregolarmente la registrazione all’atto di nascita

L’ASGI sostiene la proposta di legge presentata da un gruppo di Deputati per reintrodurre esplicitamente gli atti di stato civile tra quelli per i quali non è necessaria l’esibizione dei documenti di soggiorno.

Nel 2009 con la legge n. 94 (c.d. “pacchetto sicurezza”) l’art. 6 del Testo Unico sull’Immigrazione 286/98 era stato modificato, diventando una norma che, se interpretata restrittivamente, poteva impedire la registrazione alla nascita dei figli di cittadini stranieri irregolari.
L’ASGI e altre Associazioni aveva avviato una campagna per evitare tali modifiche e successivamente lanciando un appello al Governo e alle Regioni al fine di emanare disposizioni attuative che potessero chiarire che l’obbligo di esibizione del permesso di soggiorno come modificato dal “Pacchetto sicurezza” non si applicasse alla dichiarazione di nascita ed al riconoscimento del figlio naturale, in quanto tra le possibili interpretazioni della legge, questa era ritenuta la sola conforme alla Costituzione e agli obblighi internazionali.

Con la circolare n.19 del 7 agosto 2009,il Ministero dell’interno ha dato chiarimenti in tal senso .

Tuttavia diverse associazioni che perseguono la tutela dei minori e rappresentanti politici richiedono da tempo che venga operata una modifica legislativa affinché si chiariscano definitivamente i dubbi.

Nell’ultimo Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione Onu sull’infanzia e l’adolescenza e i suoi Protocolli Opzionali il Gruppo CRC ribadisce la mancanza di modifiche normative necessarie ad assicurare la sicura registrazione anagrafica per i minori stranieri figli di cittadini presenti irregolarmente, così come già richiesto nel precedente rapporto e chiede alla presidenza del Consiglio dei Ministri di promuovere la riforma dell’art. 6 del Testo Unico sull’Immigrazione in modo da reintrodurre gli atti di stato civile tra i documenti per i quali non è necessaria l’esibizione del permesso di soggiorno.
Il 13 aprile 2013 un gruppo di Deputati del Parlamento italiano ha, perciò presentato una proposta di legge che mira a reintrodurre esplicitamente gli atti di stato civile tra quelli per i quali non è necessaria l’esibizione dei documenti di soggiorno all’interno dell’art. 6 del Testo Unico sull’Immigrazione 286/98.

“Lo Stato” – si legge nella premessa al testo della proposta di legge – “deve garantire anche ai nati da genitori stranieri presenti irregolarmente sul territorio nazionale la registrazione all’atto di nascita. Per fare ciò occorre accogliere l’interpretazione della circolare di cui si diceva, la quale inseriva anche la dichiarazione di nascita e di riconoscimento di filiazione tra i provvedimenti che non dovrebbero richiedere l’esibizione da parte dello straniero dei documenti di soggiorno, così da consentire anche agli stranieri presenti irregolarmente sul territorio nazionale di effettuare tale registrazione”.
La circolare diramata qualche giorno prima dell’entrata in vigore della legge 94/2009 secondo i parlamentari “non è riuscita a dirimere il dubbio circa l’interpretazione del citato articolo 6 e, va aggiunto, non potrebbe evitare il contrasto della norma con l’articolo 10 della Costituzione per violazione di norma del diritto internazionale generalmente riconosciuta.
Per ottenere la piena efficacia dell’articolo 7 della Convenzione sui diritti del fanciullo e per garantire una uniforme applicazione del diritto su tutto il territorio nazionale si ravvede la necessità di una modifica legislativa dell’articolo 6 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, concludono i parlamentari italiani.

A questo scritto fa seguito l’indicazione “Per saperne di più”, cui fanno
ancora seguito due titoli, preceduti da un breve testo,  che riporto
con il link che trascrivo integralmente

http://www.asgi.it/famiglia-minori/dichiarazione-di-nascita-e-riconoscimento-del-figlio-naturale-da-parte-di-cittadini-stranieri-irregolarmente-soggiornanti-dopo-la-legge-n-942009/

05/08/2009

Dichiarazione di nascita e riconoscimento del figlio naturale da parte di cittadini stranieri irregolarmente soggiornanti dopo la legge n. 94/2009- l’appello delle associazioni 

La legge n. 94/2009 (c.d. “pacchetto sicurezza”) prevede una norma che, se interpretata restrittivamente, potrebbe impedire la registrazione alla nascita dei figli di cittadini stranieri irregolari.
L’A.S.G.I. e altre Associazioni, al fine di chiarire che l’obbligo di esibizione del permesso di soggiorno previsto da tale norma non si applica alla dichiarazione di nascita ed al riconoscimento del figlio naturale, in quanto tra le possibili interpretazioni della legge, questa viene ritenuta la sola conforme alla Costituzione e agli obblighi internazionali, ha inviato in data 5 agosto 2009 un appello al Governo e alle Regioni  al fine di emanare disposizioni attuative .

Appello al Governo – dichiarazione di nascita e riconoscimento del figlio naturale da parte di cittadini stranieri irregolarmente soggiornanti

Appello alle Regioni – dichiarazione di nascita e riconoscimento del figlio naturale da parte di cittadini stranieri irregolarmente soggiornanti

Con la circolare n. 19 del 7 agosto 2009 recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. Indicazioni in materia di anagrafe e di stato civile, il Ministero dell’interno ha dato chiarimenti in tal senso .

Gli appelli, lunghi e circostanziati, identici – fatta eccezione nel secondo
del richiamo al ruolo delle regioni –sono entrambi raggiungibili.
Entrambi sono datati 5 agosto 2009.
Il secondo titolo merita attenzione per la cronologia e per il testo che si avvale di un linguaggio particolarmente fermo e determinato.  

10/03/2009

L’art. 45, comma 1, lett. f) del disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza”, approvato dal Senato e attualmente all’esame della Camera (C. 2180), introduce l’obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita.
L’ufficiale dello stato civile non potrà dunque ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno.
La norma che impedisce la registrazione della nascita si configura come una misura che oggettivamente scoraggia una protezione del minore e della maternità.

Una simile norma appare dunque incostituzionale sotto diversi profili.

La lettera dell’ASGI e dell’AIAF alle Istituzioni
AIAF: Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori

agosto 28, 2014Permalink

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