8 novembre 2015 – Sbucano i bambini invisibili – Quinta puntata

Mia irrimediabile sprovvedutezza

Devo chiedere scusa a me stessa e alla mia irrimediabile sprovvedutezza per aver intitolato il pezzo del 29 scorso “Lo ius soli approda in parlamento e i figli dei sans papier non saranno cancellati”. Forse non sarà così. Io mi basavo sul fatto che la camera aveva approvato la proposta “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” inserendo un articolo (art. 2, comma 3) che affermava non doversi presentare il permesso di soggiorno per dichiarare la nascita in Italia dei propri figli. Il deputato presente il 9 ottobre a Zugliano, on. Rosato, aveva detto che avrebbe sollecitato i colleghi del senato ad affermare la norma come stava perché non intervenissero modifiche che avrebbero implicato comunque un rinvio. E’ vero che il senato ha posto la norma all’attenzione della propria commissione Affari Costituzionali, la relatrice di maggioranza ha presentato la propria relazione ma poi tutto si è fermato, come si può constare da qui. http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/comm/46079_comm.htm

Approvata la legge 19 ottobre 2015, n. 173

Intanto però è accaduta un’altra cosa importante. La Camera dei Deputati nella seduta del 14 ottobre ha approvato definitivamente la legge che ho indicato nel titolo, che entrerà in vigore il 13 novembre Si tratta di “Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare” che si può leggere anche da qui  
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/10/29/15G00187/sg

Riporto un articolo di Repubblica.it del 14 ottobre che mi sembra pertinente  

L’affido può diventare adozione: la continuità affettiva è legge

Approvazione definitiva alla Camera, con voto bipartisan, per le nuove norme. Garantito un canale prioritario nell’adozione alle famiglie che hanno minori in affidamento. Ma esclusi single e coppie di fatto

ROMA – Con un voto bipartisan, 385 voti a favore e solo due contrari, l’aula della Camera ha dato il via libera definitivo alla nuova legge sulla continuità affettiva, che introduce una corsia preferenziale per le adozioni da parte delle famiglie che hanno avuto in affido minori in stato di abbandono e adottabilità.  La legge dice una cosa semplice: le famiglie affidatarie hanno una corsia preferenziale nell’adozione. Ovvero d’ora in poi il tribunale dei minori ha il dovere di “tenere conto dei legami affettivi significativi e del rapporto stabile e duraturo consolidatosi tra il minore e la famiglia affidataria” prima di decidere i genitori adottivi dei minori in stato di abbandono. A tal fine, dovrà essere obbligatoriamente acquisito il parere dei serivizi  sociali. Una norma che dovrebbe essere naturale, scontata, visto che con quelle madri e padri ” a tempo” hanno magari già trascorso un pezzo di infanzia o di adolescenza. Invece in Italia ci sono voluti circa quindici anni, e un lavoro di mediazione certosina, perché si arrivasse ad una legge che permetterà, da domani, anche ai genitori dell’affido di ” concorrere” all’adozione del ragazzino e della ragazzina dei quali, di fatto, sono già figure fondamentali. Evitando così traumi e lacerazioni. Dalla norma sono però esclusi single e coppie di fatto, punto su cui si è incentrato lo scontro politico. “E’ importante – ha detto in aula il ministro della Giustizia Andrea Orlando prima del varo della nuova legge – che tutte le forze politiche abbiamo superato insieme le divisioni per abbattere una barriera a favore dei minori più deboli. E’ un primo passo positivo. Ed averlo fatto tutti insieme è un segnale forte e chiaro che la politica che si divide sa unirsi quando serve ed è chiaro l’approdo di dove si vuole andare con il nostro paese”.
LE NOVITÀ
Affidatari in corsia preferenziale. In caso di adozione è prevista una corsia preferenziale a favore di chi ha il bambino in affido. Il tribunale dei minori dovrà infatti tener conto, nel decidere sull’adozione, dei ‘legami affettivi significativi’ e del ‘rapporto stabile e duraturo’ consolidatosi tra il minore e la famiglia affidataria. La corsia preferenziale opera però solo se gli affidatari rispondono ai requisiti per l’adozione (stabile rapporto di coppia, idoneità all’adozione e differenza di età con l’adottato).
Tutela della continuità affettiva. Nell’interesse del minore è garantita continuità affettiva con gli affidatari (come ad esempio il diritto di visita) anche in caso di ritorno alla famiglia di origine e adozione o nuovo affido ad altra famiglia. Il giudice peraltro, nel decidere sul ritorno in famiglia, sull’adozione o sul nuovo affidamento dovrà ascoltare anche il minore.
Più poteri in tribunale. Si ampliano i diritti degli affidatari: chi ha il minore in affido è legittimato a intervenire (c’è l’obbligo di convocazione a pena di nullità) in tutti i procedimenti civili in materia di responsabilità genitoriale, affidamento e adottabilità relativi al minore. E’ poi prevista la facoltà di presentare memorie nell’interesse del minore.
Adozione degli orfani. Accanto ai parenti (fino al sesto grado) e alle persone legate da un rapporto stabile preesistente alla perdita dei genitori, anche l’affidatario potrà ora chiedere l’adozione di un orfano. In tal caso l’adozione è consentita anche alle coppie di fatto e alle persone singole.
http://www.repubblica.it/politica/2015/10/14/news/l_affido_puo_diventare_adozione_
la_legge_sulla_continuita_affettiva_e_legge-125088843/

 Quello che mi preoccupa

Ancora una volta anziché la figura del minore in quanto tale emerge un gruppo significativo: i bambini in affidamento per cui, in caso subentri l’adozione, non debba essere rotta la continuità affettiva con i genitori affidatari.
La legge 173 è una noma importante e valida che però non sì estende il principio della continuità affettiva oltre il gruppo identificato.
Perché non si considera con lo stesso criterio la stepchild adoption e la situazione dei figli dei migranti senza permesso di soggiorno che hanno diritto a vivere la loro esistenza nella loro famiglia che il pacchetto sicurezza nega?

8 Novembre 2015Permalink