5 dicembre 2016 – Questa mattina mi son svegliata …

.. e ho trovato il vaso di Pandora aperto.
Ieri pomeriggio avevo acquisito una informazione positiva: la vittoria di Van der Bellen in Austria. Al momento il pericolo di un neonazista, presidente della Repubblica al di là del nostro confine sembra sventato. Ieri sera sono andata a dormire dopo aver inserito in facebook il mio scritto sulle ragioni per cui avevo annullato la scheda elettorale. Non l’avevo fatto prima perché non volevo coinvolgere nessuno in una decisione brutta e disperata: una scelta senza appigli che mi potessero convincere da nessuna parte. Fermo restando che non potevo votare SI’ per ragioni di merito, che non sto a ripetere, ho constatato la vittoria di un vaso di Pandora che, aperto, riverserà frammenti buoni e cattivi da usare nella vita e nelle scelte di tutti noi. Ultimo frammento pessimo: il bambino che giorni fa in piazza Montecitorio si era avvicinato a Salvini (uno dei ‘vincitori’ tramite NO) dichiarando “noi non vogliamo gli stranieri” e ricevendone un premiale, ripetuto e sogghignate  “Numero 1”. Così, attraverso la parola di un leader in una folla plaudente, si instillano i fondamenti del razzismo che poi cresceranno. Certo, se avesse vinto il SI’ non sarebbe andata meglio, anzi.

Il mio triplice filo di Arianna
Per leggere le proposte di riforma bocciate ieri mi ero costruito un personale fino di Arianna fatto di tre fili intrecciati fra loro.
– 1.  il principio di uguaglianza realizzato come “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (Cost. art 3 comma 2)”
– 2.  e avevo ben presente che: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche , di condizioni personali e sociali” (Cost. art. 3 comma1).
– 3. Poi c’era un terzo filo, quello robusto attorno al quale si intrecciavano i primi due: il convincimento che la politica sia strumento per promuovere, con tutti i nostri limiti di capacità e di forze, l’eguaglianza (che – per onestà e chiarezza – abbiamo declinato anche  in ‘pari opportunità’).

IL certificato per esistere
Mi è chiaro che l’esistenza giuridica di una persona necessita di un riconoscimento adeguato e valido. Nella nostra storia di civiltà (non solo italiana) si è configurato come certificato di nascita. Dal 2009 la legge 94 (art. 1, comma 22, lettera g) ne ostacola gravemente l’acquisizione per i figli dei non comunitari privi di permesso di soggiorno, figli che nascano in Italia. Era una legge voluta fortemente dall’allora ministro dell’interno Maroni nel quadro del quarto governo Berlusconi. Nei sette anni successivi forze diverse (collocabili per semplificare nel SI’ e nel NO) non l’hanno voluta cambiare. Uso il verbo volere e non potere perché, volendo, avrebbero potuto: si trattava infatti di una riforma senza onere di spesa, che non prevedeva l’introduzione di principi nuovi ma solo il ritorno al sistema precedente il 2009. Questo atteggiamento beffardo nei confronti di soggetti che non possono farsi lobby, che solo alla politica si affidano perché privi di ogni forza,  è stato consolidata da decisioni sconvolgenti in cui i bambini sono stati usati – meglio abusati – per spaventare i genitori a gloria e onore di soggetti ululanti più che parlanti  (ma di ciò ho scritto ieri – http://diariealtro.it/?p=4767 ).
Siamo alla negazione della politica

Spes contra spem
Nel bene e nel male le forze NO della mia scatola di Pandora (dove ci sono anche elementi di positività da scovare) hanno acquisito maggior forza in Parlamento. Se fra loro emergesse qualche gruppo pensante e parlante di conseguenza, capace delle necessarie alleanze su progetti di civiltà, potrei sperare. Temo però che il loro collante resterà l’ANTI, qualcuno o qualche cosa che sia E l’anti non ha nulla a che fare con il “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
E sperare, dopo essermi guardata attorno con una qualche attenzione, mi è sempre più difficile.

dicembre 5, 2016Permalink
2 Responses to 5 dicembre 2016 – Questa mattina mi son svegliata …
  1. Kiersten ha detto:

    Howdy! This post could not be written much better!
    Going through this post reminds me of my previous roommate!
    He continually kept preaching about this. I will send this article to him.
    Fairly certain he’s going to have a great read.
    I appreciate you for sharing!

  2. Augusta ha detto:

    Thanks