21 agosto 2017 – Julian Cadman è morto


Julian, il piccolo anglo-australiano che si trovava a Barcellona è morto.

E’ rimasto sulla strada dove il camion lo aveva travolto strappandolo alla sua mamma.
Ciò che mi colpisce sono le circostanze in cui è mancato
Harry Athwal, 44 anni, cittadino britannico presente in quella zona, si è avvicinato al piccolo caduto, si è reso conto che era morto e non ha voluto abbandonarlo nonostante gli inviti degli agenti ad allontanarsi: «Gli ho accarezzato i capelli e piangendo mi sono messo vicino a lui – ha raccontato-. Non volevo lasciare da solo un bambino in mezzo alla strada».
E ancora ha scritto alla moglie: «Lo guardo e non riesco a smettere di piangere. Era figlio di qualcuno. Era mio figlio»
Non so se il signor Athwal conosca la tragedia di Antigone certamente ne ha ripetuto il gesto che si colloca alle radici della nostra civiltà, quello dell’umana pietà che nulla può fermare, né a Barcellona il rischio, né altrove l’imposizione di leggi ingiuste.
«Io non potevo, per paure di un uomo arrogante, attirarmi il castigo degli dei» dice Antigone al tiranno sapendo che la sua vicenda finirà con la condanna a morte.
In Italia, uomini arroganti hanno imposto la dichiarazione di inesistenza dei piccoli figli dei sans papier (“figli nostri” dice il signor Athwal ma per quei tali “figli degli altri”) approvando otto anni fa una legge che nega loro il certificato di nascita.
Ristabilendo l’ordine che vuole quel certificato come diritto di ogni bambino non correvano nessun rischio eppure hanno resistito per otto anni nella tana dell’odio gli uni, nel bunker dell’indifferenza gli altri. Agli uni e agli altri il conforto anestetico del pregiudizio.
E ora qualcuno riuscirà a risvegliare Antigone fino a far approvare le disposizioni in materia di cittadinanza (cd ius soli) compreso l’articolo che vuole bambini e non fantasmi?

Intanto ho inviato questo sms a Prima pagina (3355634296)
«Nel rispetto del diritto universale ad una nazionalità, questa va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita»
E’ l’appello del papa per la giornata del rifugiato del 2018.
Lo si ascolti e si rimuova l’ostacolo che dal 2009 nega il certificato di nascita ai figli dei migranti senza permesso di soggiorno
Augusta De Piero Udine

agosto 21, 2017Permalink

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