14 marzo 2018 – Per non perdere gli articoli di Michela Marzano, ricopio

12 Marzo 2018 La parità uomo-donna e il tradimento della sinistra di MICHELA MARZANO

La parità uomo-donna è ancora molto lontana in Italia, e la politica non aiuta nemmeno quando ci si proclama di sinistra, anzi. Nonostante il nuovo Parlamento sia il più “rosa” della storia repubblicana con il 34% di deputate e senatrici, ci sono più donne elette nel M5S e in Fi di quante non ce ne siano nel Pd o in Leu, facendo sorgere il sospetto che il principio di uguaglianza piaccia molto quando si tratta di rivendicarlo, ma resti poi lettera morta quando si passa dalla teoria alla pratica.
Certo, la nuova legge elettorale prevedeva l’alternanza di genere. Ma è stato facile aggirare l’ostacolo con lo strattagemma delle pluricandidature femminili: mettendo le stesse donne capolista in più collegi , una volta avuti i risultati e scelto il collegio in cui farsi eleggere, sono stati tanti i posti che si sono liberati per i maschi. Per non parlare poi della situazione ai vertici del Pd: gli unici nomi che circolano in questi giorni per la segreteria sono solo maschili. E le donne? Mancano le competenze? Manca la voglia? Manca il desiderio? Niente affatto , se ci si pone dal punto di vista femminile. Che rimane però marginale, come se gli uomini non ce la facessero proprio a dare spazio alle donne, permettendo loro di esistere indipendentemente da loro. Come dimenticare le interminabili discussioni all’interno del Pd durante la scorsa legislatura quando si trattava di dare via libera alla legge sul doppio cognome? La obiezioni maggiori non venivano proprio dai “compagni” che pensavano ad ammettere che il “none del padre” non fosse per sé più degno, o simbolicamente più efficace di quello della madre? La sinistra ha ancora molta strada da fare. C’è bisogno di una maggiore consapevolezza da parte delle donne delle proprie capacità e competenze. C’è bisogno di più coraggio da parte di coloro che, prestandosi ai giochi di potere maschili, portano pregiudizio non solo a se stesse, ma anche a tutte le donne che dovrebbero essere da loro rappresentate. Ma c’è pure bisogno che gli uomini accettino di mettersi in discussione. Le donne non hanno bisogno di elemosina. Ce ne sono molte che hanno già mostrato di essere capaci (o incapaci) almeno quanto gli uomini. E poi, il problema dell’uguaglianza uomo-donna non sarà definitivamente risolto solo quando si vedrà «una donna incompetente occupare un posto di responsabilità», come disse un giorno provocatoriamente François Giroud, famosa in Francia per essere stata la prima donna a occupare il posto di Ministro delle pari opportunità negli anni Settanta?

https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/03/12/news/parita_donne_uomini-191121282/?ref=RHPPBT-BH-I0-C12-P4-S2.4-T1

Due altri articoli di Michela Marzano che ho particolarmente apprezzato e ricopiato

17 febbraio 2018 – Il 31 gennaio è entrata in vigore la legge 219
Il 15 febbraio ho pubblicato nel mio blog il testo della legge 2 dicembre 2017, n. 219 Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento.
Li stesso giorno ho trovato un articolo della filosofa Michela Marzano che ho ricopiato parola per parola per poterlo conservare.
http://diariealtro.it/?p=5547

23 giugno 2016 – Ancora una volta bambini disprezzati fino all’invisibilità.
http://diariealtro.it/?p=4432

marzo 14, 2018Permalink

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