7 giugno 2018 – Liliana Segre senatrice

Testo integrale del Discorso di Liliana Segre con la segnalazione degli applausi
[Fonte 1]

Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, colleghi senatori, prendendo la parola per la prima volta in quest’Aula non possa fare a meno di rivolgere innanzitutto un ringraziamento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha deciso di ricordare l’ottantesimo anniversario dell’emanazione delle leggi razziali, razziste, del 1938 facendo una scelta sorprendente: nominando quale senatrice a vita una vecchia signora, una persona tra le pochissime ancora viventi in Italia che porta sul braccio il numero di Auschwitz.
(L’Assemblea si leva in piedi. Vivi e prolungati applausi).
Porta sul braccio il numero di Auschwitz e ha il compito non solo di ricordare, ma anche di dare, in qualche modo, la parola a coloro che ottant’anni orsono non la ebbero; a quelle migliaia di italiani, 40.000 circa, appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che subirono l’umiliazione di essere espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società, quella persecuzione che preparò la shoah italiana del 1943-1945, che purtroppo fu un crimine anche italiano, del fascismo italiano
Soprattutto, si dovrebbe dare idealmente la parola a quei tanti che, a differenza di me, non sono tornati dai campi di sterminio, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento. Salvarli dall’oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano.
(Applausi dai gruppi M5S, FI-BP, PD e Misto LEU)
A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri.
In quei campi di sterminio altre minoranze, oltre agli ebrei, vennero annientate. Tra queste voglio ricordare oggi gli appartenenti alle popolazioni rom e sinti, che inizialmente suscitarono la nostra invidia di prigioniere perché nelle loro baracche le famiglie erano lasciate unite; ma presto all’invidia seguì l’orrore, perché una notte furono portati tutti al gas e il giorno dopo in quelle baracche vuote regnava un silenzio spettrale.
Per questo accolgo con grande convinzione l’appello che mi ha rivolto oggi su «la Repubblica» il professor Melloni. Mi rifiuto di pensare che oggi la nostra civiltà democratica possa essere sporcata da progetti di leggi speciali contro i popoli nomadi. Se dovesse accadere, mi opporrò con tutte le energie che mi restano. (Applausi dai Gruppi PD e Misto-LEU ).
Mi accingo a svolgere il mandato di senatrice ben conscia della mia totale inesperienza politica e confidando molto nella pazienza che tutti loro vorranno usare nei confronti di un’anziana nonna, come sono io. Tenterò di dare un modesto contributo all’attività parlamentare traendo ispirazione da ciò che ho imparato. Ho conosciuto la condizione di clandestina e di richiedente asilo; ho conosciuto il carcere; ho conosciuto il lavoro operaio, essendo stata manodopera schiava minorile in una fabbrica satellite del campo di sterminio. Non avendo mai avuto appartenenze di partito, svolgerò la mia attività di senatrice senza legami di schieramento politico e rispondendo solo alla mia coscienza.
Una sola obbedienza mi guiderà: la fedeltà ai vitali principi ed ai programmi avanzatissimi – ancora in larga parte inattuati – dettati dalla Costituzione repubblicana.
(Applausi dai gruppi M5S, PD e Misto LeU).
Con questo spirito, ritengo che la scelta più coerente con le motivazioni della mia nomina a senatrice a vita sia quella di optare oggi per un voto di astensione sulla fiducia al Governo.
Valuterò volta per volta le proposte e le scelte del Governo, senza alcun pregiudizio, e mi schiererò pensando all’interesse del popolo italiano e tenendo fede ai valori che mi hanno guidata in tutta la vita.
Senatrice Liliana Segre   

 

NOTA:
Il passo che in calce ricopio per primo * ha avuto gli applausi del soli gruppi PD e Misto-LEU, mentre per il il successivo ** ha applaudito anche M5S.
In entrambi assenti FI-BP e, per la contradizion che nol consente, come avrebbe detto Dante, anche L-SP (Lega-Salvini Premier).
Nulla avviene per caso e nulla in situazioni di rilevanza costituzionale può essere letto con distratta indifferenza.

Ricordo che durante la presidenza Scalfaro (1992-1999) l’allora Lega Nord, condotta da Umberto Bossi, scendeva il Po dal Monviso a Venezia distribuendo una enorme quantità di cartoline che promuovevano una campagna anti rom.

Da parte sua FI-BP (Forza Italia Berlusconi Presidente) nel 2009 aveva approvato con voto di fiducia il pacchetto sicurezza, voluto con forza dall’allora ministro Maroni, assecondato da Berlusconi, presidente del suo quarto governo.
In quella legge (94/2009) si trova la norma che nega il certificato di nascita ai migranti non comunitari privi di permesso di soggiorno.
Assimilo la reazione politica e di molta società civile alle coscienze anestetizzate.

La senatrice Segre si rifiuta con coraggio (secondo quanto ho sentito ha già avuto minacce) di SPORCARE la nostra civiltà con leggi speciali . Ma la nostra civiltà è già stata sporcata dalla negazione del certificato di nascita che è frutto di una legge speciale, se tale è una norma che ne contraddice un’altra in vigore e che è in pieno contrasto con u n principio di  norma internazionale ratificato con legge italiana. (legge 176/1991176/1991_art.7.1. Il fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori e a essere allevato da essi).
Sono certa che la senatrice Segre saprà intervenire anche su questa violenza pregressa se ne avrà l’opportunità.

• * Mi rifiuto di pensare che oggi la nostra civiltà democratica possa essere sporcata da progetti di leggi speciali contro i popoli nomadi. Se dovesse accadere, mi opporrò con tutte le energie che mi restano. (Applausi dai Gruppi PD e Misto-LEU ).
• ** Una sola obbedienza mi guiderà: la fedeltà ai vitali principi ed ai programmi avanzatissimi – ancora in larga parte inattuati – dettati dalla Costituzione repubblicana. (Applausi dai gruppi M5S, PD e Misto LeU).

• *** Per ciò che riguarda il certificato di nascita si veda il tag anagrafe nel mio blog diariealtro

[Fonte 1]
http://www.occhiodinapoli.it/commovente-intervento-liliana-segre-senato-testo-integrale-5-giugno-2018/

giugno 7, 2018Permalink

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