19 giugno 2018 – Una denuncia per razzismo e un richiamo ai Sindaci, una forza contro il degrado .. forse.

Leggo una notizia Ansa e spero che il Pd, accortosi finalmente del problema, lo sappia gestire con competenza e dignità

ANSA – ROMA, 19 GIU – Una denuncia contro Matteo Salvini per istigazione all’odio razziale. E’ l’iniziativa che, a quanto si apprende, ha deciso di assumere Roberto Speranza (Leu). “Ora basta. Salvini insiste anche oggi con il censimento dei Rom. Per me non bastano più le parole. Per questo ho deciso di denunciare il ministro ai sensi della legge Mancino 654/75”, spiega il deputato interpellato al riguardo.   

Una lettera al Presidente della Associazione Nazionale dei comuni italiani.

Al presidente dell’Anci
ing. Antonio Decaro
SUA SEDE                                                              Udine 19 giugno 2018
Oggetto: lettera aperta _sindaci o podestà?

Egregio Presidente
chi le scrive è una cittadina italiana consapevole di appartenere, come ognuno di noi, a quella Repubblica di cui l’art. 3 della Costituzione dice essere compito “ … rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Conscia di questa responsabilità, le scrivo inorridita dalla proposta di censimento dei Rom, classificazione identitaria che sappiamo stare per l’onnicomprensivo ‘zingari’ (secondo quella figura che l’antica retorica avrebbe chiamato sineddoche).

«Al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos».
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, leader della Lega, parlando a TeleLombardia. Salvini ha parlato di «una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti», ossia «rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe».

Leggo dal Corriere (ma le fonti convergenti sono numerose, scritte e orali). Ho scelto questa citazione perché il richiamo al dossier implica un intervento interno al Ministero di competenza.
Non credo che sarebbe stato corretto chiedere a un Ufficio un’attività ufficialmente riconosciuta da un leader di un qualsivoglia partito.
E certamente l’on. Ministro non vuole ridurre la Lega al ruolo che altro partito ebbe in un non dimenticato Gran Consiglio.

Se la proposta del censimento finalizzato a costruire una apposita anagrafe diventasse norma cogente, i Comuni ne avrebbero modificato un ruolo fondamentale dato che gli Uffici Anagrafe ne sono una delle espressioni operative che registrano e certificano le qualità fondamentali di ogni persona (nascita, cittadinanza, stato familiare, morte).
Obbligarli a un censimento su basi etniche sarebbe completamente estraneo all’armonia istituzionale che la nostra Costituzione prevede.
Certamente non mi permetto di pensare che l’on. Ministro voglia trasformare i Sindaci in esecutori di un ordine che porrebbero loro gravi problemi di coscienza: giurano sulla Costituzione, vestono la fascia tricolore come segno distintivo e, come ufficiali di stato civile, dipendono dal Ministero dell’interno.
Può l’Associazione Nazionale Comuni Italiani rendere pubblico un chiarimento su questo punto che immagino turbare molti Sindaci, consapevoli del ruolo che loro assegna la Costituzione e non disponibili quindi a farsi podestà in ministeriale obbedienza?

Cordiali saluti
Augusta De Piero

giugno 19, 2018Permalink

Comments are closed.