9 agosto 2018 – Per riaffermare la strada della razionalità aggiorno il mio blog

La insensata storia dei vaccini – La novità dell’obbligo non obbligatorio

I vaccini, un problema di cui non sono e non voglio diventare esperta.
Purtroppo il caos continua con punte di insensatezza inqualificabili.
Mi chiedo che senso abbia l’autocertificazione relativa ai vaccini obbligatori (salvo casi di eccezioni evidentemente necessarie per ragioni mediche – testimoniate nel modo dovuto nel rispetto di ogni bambino).
Se l’autocertificazione non è la strada della menzogna pubblicamente suggerita perché chi può autocertificare non presenta il certificato?
Comunque i presidi aderenti alla Associazione nazionale di categoria di chiarano: «Allo stato delle cose, se non verrà presentato all’inizio dell’anno scolastico il certificato di avvenuta vaccinazione della Asl, non potremo permettere la frequenza dei bimbi a scuola, a nidi e materne».
A prescindere dal fatto che le ‘materne’ si chiamano ‘scuole dell’infanzia’, la posizione dei presidi è condivisa anche dal collegio dei professori universitari di pediatria
«La circolare Grillo-Bussetti, che prevede l’autocertificazione per i vaccini, non solo confligge con la vigente normativa sulla certificazione delle vaccinazioni obbligatorie, ma contrasta con il DPR 445/2000 che recita ‘I certificati medici, sanitari .. non possono essere sostituiti da altro documento». Così il Collegio dei professori universitari di pediatria.
Il mio riferimento resta il comunicato della scienziata, senatrice Elena Cattaneo che ho pubblicato il 4 agosto e, mi propongo, se non uscirà qualche imprevedibile, travolgente follia, di non scrivere più di questo argomento se non in quanto interferisca con altri già da tempo presenti nel mio blog. [Fonti numero 1, 2, 3]

Un proverbio quanto mai attuale: la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni
Caso o progetto?
Dato il ripetersi di notizie fotocopie le une delle altre  ho scritto nella casella di google: “feriti da fucili aria compressa”.
Il 29 luglio 2018 ho registrato l’elenco che ne è venuto fuori nel mio pezzo non a caso intitolato “Fucili ad aria compressa contro migranti. Un dubbio e forse non solo uno”.
Negli episodi registrati, i protagonisti sparatori di pallini (tutti maschi bianchi), con una monotona serie di dichiarazioni sovrapponibili l’una all’altra, insistono sulla casualità del gesto, su esiti non previsti e non voluti ma … i ’colpiti’ sono sempre persone di colore.
Se può sembrare ovvio che armi ad aria compressa non siano idonee a supportare una eventuale intenzione di uccidere è pur vero che il ripetersi di questi casi così ravvicinati nel tempo non può non generare, insieme al danno fisico, sgomento e paura che potrebbero non essere una casualità. [fonte 4]
Successivamente– a seguito della vicenda di Daisy Osakue – nel mio pezzo del 2 agosto (“ Uova, arma impropria o no? Spreco di alimenti o no? ) potevo identificare una svolta. I tiratori di uova – colpendo Daisy – dovevano misurarsi con l’imprevisto di una notorietà che si rivoltava contro di loro. Così spuntava la ‘giustificazione’ della goliardata.
Annoiati i giovin signori giocavano e nel loro gioco si era affacciato l’imprevisto. [fonte 5]

Un imprevisto che si ripete
Questo è un caso nuovo e finora non considerato: è il caso quindi di riprenderne il racconto.  [fonte 6]
Pistoia, sono stati due tredicenni a sparare al migrante
PISTOIA. Sono due ragazzini di 13 anni gli autori delle offese e delle esplosioni di alcuni colpi a salve nei confronti di un ragazzo di 24 anni del Gambia, ospite della parrocchia di Don Massimo Biancalani a Vicofaro, Pistoia, la sera del 2 agosto. I due ragazzini – spiegano gli investigatori – hanno ammesso le loro responsabilità, motivando quanto accaduto come un “momento goliardico, escludendo qualsiasi riconducibilità a motivi razziali o politici”.
Digos e squadra mobile di Pistoia, coordinate dalla procura della città toscana, attraverso testimonianze, la visione delle immagini registrate dalle telecamere e sopralluoghi, hanno accertato la presenza di un gruppo di minorenni pistoiesi che, nelle ore in cui sono avvenuti i fatti, si aggirava nella zona di Vicofaro.Sono state poi fatte perquisizioni nelle case di alcuni dei ragazzini, alla ricerca dell’arma con cui erano stati esplosi i colpi a salve.
Sarebbe stato in questa occasione, si spiega dalla polizia, che i due tredicenni, alla presenza dei genitori, hanno fornito spontanee dichiarazioni ammettendo le loro responsabilità e consentendo così il rinvenimento, nell’abitazione di uno dei minorenni, della scacciacani utilizzata e di circa 200 proiettili a salve. I due ragazzini, essendo minori di 14 anni, non sono imputabili e il fascicolo di indagine è stato trasmesso alla procura presso il tribunale dei minori di Firenze.
Il caso era stato denunciato sulla sua pagina Facebook dal parroco di Vicofaro, don Massimo Biancalani, da sempre impegnato nell’accoglienza dei migranti e già finito al centro delle cronache per una foto pubblicata sui social in cui si mostravano alcuni ospiti della sua canonica portati a fare un bagno in piscina.” Vi scrivo dagli uffici della questura di Pistoia per informarvi che a Vicofaro ci sono stati degli spari – il messaggio pubblicato dal parroco, subito rimbalzato il rete in modo virale – Due giovani italiani al grido negri di merda hanno sparato uno o due colpi di arma da fuoco in direzione di uno dei nostri ragazzi migranti che fortunatamente è rimasto illeso” . La successiva testimonianza della vittima (avvalorata da diversi riscontri) ha fatto il resto, spingendo la questura a indagare a tappeto. “Quando mi insultano per le strade neanche li guardo e tiro dritto – aveva raccontato Buba Seaasay, il migrante a cui sono stati indirizzati gli spari, dopo la denuncia delle offese se della minaccia subìta – Ma questa volta mi hanno sparato, una cosa folle, è troppo”.

Un anno fa, il 25 agosto 2017, don Biancalani era già entrato nel mio blog con una sua iniziativa accompagnata dagli insulti di tale Salvini allora leader della lega e non ministro [fonte 7]
Nel caso del 2 agosto di quest’anno compare il termine ‘goliardia’ pronunciato da due ragazzini non imputabili per ragioni d’età che hanno usato una ‘scacciacani’, non un’arma ad aria compressa.
A parte queste due considerazioni terminologiche la situazione è la medesima: una aggressione non finalizzata ad uccidere per cui però le urla di termini razzisti non possono essere soffocate.
Forse sarà più difficile minimizzare e forse no.

FONTI:
1. http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Vaccini-Grillo-depositata-Pdl-per-obbligo-flessibile-857b5d8c-45c0-4bd7-8c37-de8d07f20350.html

2. http://gds.it/2018/08/09/vaccini-i-presidi-senza-certificati-delle-asl-non-si-potra-frequentare-la-scuola_898066/

3. http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/vaccini-pediatri-autocertificazione-non-utilizzabile-in-sanita_3157026-201802a.shtml

4. http://diariealtro.it/?p=5961

5. http://diariealtro.it/?p=5983 
6. http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/08/09/news/pistoia_sono_stati_due_tredicenni_a_sparare_al_migrante-203728830/ 
7. http://diariealtro.it/?p=5221

agosto 9, 2018Permalink

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