15 ottobre 2018 – 75 anni fa: 16 ottobre 1943

 OGGI:
sarà diffusa la mostra degli studenti del Liceo triestino sulle leggi razziali? Dallo scorso mese l’aula magna del Liceo è dedicata alla ex insegnante Anita Pesante, Giusta fra le Nazioni 

12 ottobre 2018 Prodotto dagli studenti del liceo Petrarca, sarà presentato lunedì 15 al Teatro Miela con il documentario ‘1938 Vita Amara’
Visitata da tantissime persone, che in migliaia hanno affollato in questi giorni le sale del Museo Sartorio, la mostra Il razzismo in cattedra chiude domenica 14 i battenti e lascia Trieste per girare l’Italia su richiesta di diversi comuni.
Per tutti quelli che non hanno potuto vederla, e per ringraziare coloro che hanno reso possibile l’allestimento, il liceo Petrarca ha realizzato un video, che sarà proiettato lunedì 15 ottobre alle 20 al Teatro Miela, in piazza Duca degli Abruzzi 3.
A seguire, il documentario 1938 Vita Amara, della regista Sabrina Benussi. Il filmato è parte dello stesso progetto di alternanza scuola-lavoro che il liceo Petrarca ha svolto nell’anno scolastico 2017/2018, in collaborazione con il Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste, il Museo della comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner” e l’Archivio di Stato in occasione degli ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali. 
Sulla base della ricerca che gli studenti e le studentesse hanno svolto in archivi privati e pubblici, il film offre in 40 minuti uno spaccato vivido e intenso della vita degli uomini e delle donne diventata tristemente ‘amara’ in quei giorni del 1938. La stessa realizzazione del documentario è stata possibile grazie a chi ha accettato di rivivere quel dolore, mettendo a disposizione le carte e le fotografie di famiglia e raccontando quel dramma che ebbe inizio proprio con l’espulsione dal Liceo Ginnasio, quando furono bollati come appartenenti alla razza ebraica. [fonte 1]

IERI
16 ottobre 1943: 72 anni fa il rastrellamento del Ghetto di Roma. Di Segni: “Ferita mai ricomposta” Gli uomini della Gestapo invasero le strade intorno al Portico d’Ottavia, nel Ghetto di Roma, strappando alla vita 1259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine. Due giorni dopo furono deportati ai campi di sterminio di Auschwitz da cui solo in 15 fecero ritorno – [fonte 2]
Non è possibile ignorare il meritato, enorme ascolto del programma di Alberto Angela –[fonte 3]
Copio un passaggio della presentazione: “Obiettivo di Viaggio senza ritorno è condurre fisicamente lo spettatore nel mezzo del rastrellamento nel cuore di Roma, sui camion telonati, lungo il binario 21 della stazione di Milano Centrale, e poi ad Auschwitz-Birchenau. Infine a Berlino, allo Jüdisches Museum e al Memoriale dell’Olocausto. Un viaggio spiegato anche “con la voce di testimoni, come Liliana Segre e Sami Modiano – continua Angela – che l’hanno vissuto sulla loro pelle e ti dicono la verità con la saggezza e il calore di un nonno. Sono la parola, quello che il loro cuore e la loro anima hanno attraversato. Ti arriva addosso l’orrore della guerra, hai venti minuti per fare la valigia e lasciare tutto. Non sarà mai possibile entrare realmente in quella tragedia ma cercare di essere presenti sì, di far capire. Anche io che un po’ di Storia me ne intendo ho scoperto cose atroci che non conoscevo, tutti eravamo profondamente scossi”.

FONTI:
[fonte 1 ]http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/La_mostra_-quote-Il_razzismo_in_cattedra-quote-_diventa_un_video_/13/187359

[fonte 2] http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/16-ottobre-1943-72-anni-fa-il-rastrellamento-del-Ghetto-di-Roma-aa097814-89c5-4823-ac47-5e76675c42f5.html

[fonte 3] https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2018/10/11/news/alberto_angela_ulisse_puntata_rastrellamento_ghetto_quartiere_ebraico_roma-208723289/

ottobre 15, 2018Permalink

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