17 ottobre 2018 – Sindaci, sindache e presidi, rabbini, vescovi, iman, e patriarchi, pastori e una monaca buddista

Sperare è troppo ma un po’ di consolazione forse è possibile.

La sindaca di Monfalcone, trovando anche l’accordo di due istituti comprensivi, aveva definito il numero massimo di allievi stranieri nelle classi della scuola dell’infanzia per rimodularle poi secondo la percentuale concordata ma – oh guarda caso! –  quelli da trasferire fuori comune erano tutti stranieri.
Occorre commentare. Meglio di no [fonte 1]

La sindaca di Lodi, assunta all’onore delle cronache nazionali e confortata dal consenso del Ministro dell’Interno, aveva chiesto agli stranieri genitori di alunni delle scuole lodigiane (ammetto la frase è un po’ contorta ma scrivere stranieri vicino alla parola bambino è grottesco) un documento del paese d’origine per attestare il livello del loro reddito.
La richiesta della Croce Rossa e delle Nazioni Unite per qualche ora di tregua in cui gli uffici catastali degli stati in guerra potessero inviare i documenti richiesti con giusto rigore dell’indomita signora non era stata accolta anche perché – oh meraviglia – risultava che molti uffici erano stati bombardati.
La sindaca, scandalizzata dalla scortese disattenzione non cambia parere perché Lodi è comune che tira dritto.
Ergo ‘mensa diversificata’ per insegnare agli esclusi che quando si scappa da un paese in guerra è buona norma portare con sé una visura catastale e nello stesso tempo per insegnare ai figli di autoctoni a diversificare il loro stomaco da quello dei loro compagni con genitori così imprevidenti.
Ma risulta che un dirigente scolastico di una scuola di Lodi abbia però affermato:
«Ho capito che questi bambini dovevano restare fuori. Allora sì, ho sfondato. Non so se ho agito nel giusto ma so che sono andato incontro a delle famiglie in difficoltà. Famiglie straniere che con la nuova norma sono entrate automaticamente in fascia alta e che non potevano più permettersi di pagare i servizi scolastici a cui prima avevano accesso perché in fascia Isee più bassa». L’aggiramento della norma è stato possibile grazie ad una sentenza del consiglio di stato che prevede il diritto dei bambini di restare a scuola 8 ore: «E quindi perché non tenerceli? – commenta Merli – magari mangiavano il panino, ma almeno nella stessa sala mensa degli altri». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)
Per quel che io ricordo dei miei figli alle scuole elementari, in tempi ben lontani, mi viene il sospetto di baratti perché di solito i bambini preferiscono il panino alla mensa. [fonte 2]
A Trieste, in occasione della ormai famosa mostra ‘Razzismo in cattedra’ la Preside del Liceo Petrarca si rifiuta di modificare il manifesto con cui la mostra veniva proposta, mantenendo quindi il testo come uscito dal Progetto Alternanza Scuola Lavoro del Liceo Petrarca, in collaborazione con Dipartimento Studi Umanistici dell’Università di Trieste, del Museo Ebraico “Carlo e Vera Wagner”, dell’Archivio di stato. Dopodiché il successo della mostra (esibita in un museo civico) diventa inarrestabile [fonte 3]

San Giusto unisce le confessioni religiose
E infine il NO di rabbini, vescovi, iman, e patriarchi, pastori e una monaca buddista alla manifestazione di Casa Pound. Insieme recepiscono il fastidio del patrono a che nel giorno del suo ricordo si faccia il corteo di casa Pound [ fonte 4]
Ad oggi, 17 ottobre .14.12) firmano Eliahu Alexander Meloni, il Rabbino della Comunità Ebraica di Trieste; monsignor Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo di Trieste; Nader Akkad, Imam di Trieste – Centro culturale islamico di Trieste; Aleksander Erniša, Pastore della Comunità Evangelica Luterana di Confessione Augustana; Dieter Kampen, Pastore delle Comunità Evangeliche Elvetica, Metodista e Valdese; Michele Gaudio, Ministro di Culto Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno; Padre Gregorios Miliaris, Archimandrita Greco Ortodosso; Padre Raško Radović, Protopresbitero Serbo Ortodosso; Padre Constantin Eusebia Negrea, Parroco della Parrocchia e Comunità Ortodossa Romena di Trieste; monaca ani Sherab Choden (Malvina Savio), presidente Centro Dharma Buddhista Tibetano Sakya Kunga Choling; Claudio Caramia, Membro del Comitato Direttivo Nazionale Religioni per la Pace Italia; si associano Alessandro Salonichio, Presidente della Comunità Ebraica di Trieste, Raul Matta, Presidente della Comunità Evangelica Metodista, Gianfranco Hofer della Chiesa valdese di Trieste e Dea Moscarda, del Centro Studi evangelico Albert Schweitzer.

E infine i nemici irrinunciabili: i neonati.
Di tante cose ci si è occupati in queste giornate un po’ frenetiche ma, con singolare unità di intenti, non una parola sui neonati cui è negato il certificato di nascita.
Come hanno fatto ad essere criminali incalliti appena nati tanto da non volerli parte del nostro consorzio (in)civile?
La prudenza insegna che è bene prevenire quindi … accontentiamoci di quanto ci disse Jannacci a Canzonissima 1968: Vengo anch’io! No, tu no…ma perché? Perché no!

[ fonte 1] http://diariealtro.it/?p=6131 sindaca Monfalcone 28 settembre
[fonte 2] http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/10/16/Lodi-bambini-di-nuovo-in-mensa-raccolti-60mila-euro-Scontro-a-distanza-fra-Salvini-e-Fico/844409/
[fonte 3] http://diariealtro.it/?p=6135 – annuncio della mostra
[fonte 4] San Giusto – 3 novembre
https://www.triesteprima.it/cronaca/rabbino-trieste-raduno-casa-pound-no-manifestazioni-ideologiche-16-ottobre-2018.html
http://www.ilfriuli.it/articolo/Politica/Trieste-points-_no_fermo_al_raduno_di_CasaPound/3/187542

ottobre 17, 2018Permalink

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