6 marzo 2019 – Cocciutaggine senile costruita nel corso di una vita non breve di Augusta De Piero

L’ANPI precisa
Il 26 febbraio la Settima Sezione bis del Tribunale di Milano ha assolto tre neonazisti che il 24 aprile 2016 avevano fatto il saluto romano e indossato fregi delle SS al campo 10 del Cimitero Maggiore.
Giustamente e doverosamente l’ANPI, comitato provinciale di Milano, ha espresso il proprio preoccupato parere

Ma andiamo avanti
23 febbraio Dal primo pomeriggio in tanti sono arrivati in piazza Vittoria rispondendo all’appello del sindaco a “far sentire forte la propria volontà di testimoniare la propria presenza a fianco della famiglia Pozzi e per ribadire il proprio no a ogni forma di razzismo”. Tra loro anche il parlamentare Pd Emanuele Fiano e rappresentanti di altre città, come l’assessore milanese Pierfrancesco Majorino, la segretaria dem Silvia Roggiani, i rappresentanti dell’Anpi.

Il fatto che ho cercato di capire
Una famiglia che vive in Lombardia è stata costretta a leggere insulti e minacce ben connotate per la presenza della svastica su un muro di fronte alla loro casa.
Quale la colpa così grave da coinvolgere chi si identifica nel simbolo nazista oggi rivisitato?
E’ una famiglia nel senso di gruppo aderente alla mafia, alla camorra, alla n’drangheta o che so io?
Anche i Casamonica, di cui di recente sono state distrutte case abusive, vengono considerati ‘famiglie’.
No la famiglia minacciata è una normale famiglia di italiani perbene.
Cerco di capire: cosa li rende così particolari?
In famiglia c’è un figlio adottato fittiziamente adottato?
No l’adozione è legale.
Il figlio adottato è straniero, quindi?
No perché da adottato è diventato cittadino italiano.
No, l’adozione legale non può essere la causa del muro sporcato da un mucchio di incivili riconosciuti da molti come portatori di una politica securitaria.
La mamma, una saggia, tranquilla signora, si rivolge all’autorità costituita: il ministro dell’interno, quello che si è attribuito il refrain ‘prima gli italiani’.
Si tratta di adottato di pelle nera quindi anche il Ministro dell’Interno si schiera in favore del fondo securitario che riconosce anche nell’espressione di quella minaccia. Ecco la sua dichiarazione:
“Io rispetto il dolore di una mamma, abbraccio suo figlio e condanno ogni forma di razzismo. E la signora rispetti la richiesta di sicurezza e legalità che arriva dal popolo italiano”.

Cosa ha fatto l’irrispettosa signora?
Sostenendo da cittadina (non abusi il ministro della parola mamma per le sue distinzioni) il diritto alla sicurezza della famiglia e anche del figlio di pelle diversa da quella di suo fratello ha dimostrato scarso rispetto per la ricerca di sicurezza e legalità che arriva dal popolo italiano.
Una posizione di personale consenso non serve a nulla, lo so.

Aquileia – Aula Nord

Ma serve a me che la esprimo in nome del mio identificativo: la tartarughina del mosaico aquileiese, brutta, piccola, pretenziosa, in deroga a ogni legge di natura tiene la testa fuori del suo carapace, contro un gallo bello, tronfio, arrogante.
E’ incosciente la vecchia tartarughina ma nessuno, nemmeno il ministro dell’interno, la rimanderà alla difesa del carapace!

Cocciutaggine senile costruita nel corso di una vita non breve.
Con solidarietà e gratitudine alla mamma/cittadina prendo in considerazione un altro fatto.
Dieci anni fa il predecessore del ministro Salvini nel ruolo e nella parte politica (anche se ora non ha più la connotazione da punto cardinale di cui si fregiava inizialmente) volle penalizzare con legge alcuni neonati per ragioni riconducibili a un incrocio fra geografia e burocrazia (si può dire ragione di ‘razza’. Io credo di sì: lo praticava con questa modalità – pur se su più larga scala – anche Eichmann).
Da anni e anni ne scrivo con risultato pressoché zero (al di là di parecchie persone) ho deciso – a fronte di una sua esternazione particolarmente irricevibile – al Presidente del Consiglio, non tanto per fiducia quanto per aggirare l’ostacolo del silenzio di Parlamento, raggruppamenti politici, vescovi cattolici e via elencando.
Capisco che in parlamento sono occupatissimi a infiocchettare dibattiti anche importanti con discussioni sul fatto se l’acronimo TAV sia maschile o femminile, con divagazioni sulla proposta Pillon e via delirando, che i vescovi si preoccupino di blandire i molti cattolici votanti Salvini ipnotizzati da un rosario sventolante … e allora ho scritto al presidente Conte che ha inviato una presa d’atto. Novità da segnalare per un modo educato non perché io pensi a una assunzione di responsabilità verso persone fragili e soprattutto verso il rispetto della costituzione (art. 3 e 10)!
Senza ripetere la descrizione della lettera g, del comma 22 dell’art. 1 della legge 94/2009 trascrivo e annoto che questa lettera aperta, pubblicata come editoriale dal sito ildialogo.org il 14 febbraio, ha ottenuto ad oggi 440 letture

Inviato: mercoledì 13 febbraio 2019 12:17 al Presidente del Consiglio
A: presidente@pec.governo.it
Oggetto: Lettera aperta 13 febbraio

Egregio Presidente
prof. Giuseppe Conte
Sua Sede

Egregio Presidente
Ieri, 12 febbraio 2019, nella sua veste di Presidente del Consiglio italiano lei ha parlato al Parlamento Europeo a Strasburgo e, nel contesto di un duro dibattito in cui è stata apertamente pronunciata la parola ‘burattino’ (senza dimenticare i nomi di chi sono, a mio parere opportunamente, considerati ‘burattinai’) e accusato di crudeltà, ha affermato, “è di una gravità inaudita accusarci di lasciar morire i bambini nel Mediterraneo, DONNE E BAMBINI SONO SEMPRE STATI MESSI IN SICUREZZA”.
Per quel che io so le ONG non sono d’accordo e non lo sono nemmeno io anche per un punto particolare che voglio esporle a modo mio.
Quando lei dice che i “bambini sono stati messi in sicurezza” dice il falso e non si rende conto che negando un’esistenza giuridicamente riconosciuta ai figli nega anche la dignità dei genitori, di mamme e papà che non potranno mai dire “Questa è mia figlia! Questo è mio figlio!’ se non per l’amore che li lega a quegli esseri indifesi e vilipesi nella loro dignità di persone che non vengono riconosciute tali.
Lei, primo Presidente del consiglio della XVIII legislatura, è l’erede di una serie di governi sostenuti dalle varie e variabili maggioranze che li hanno tenuti in vita per il tempo necessario ad abbatterli.

Vogliamo elencarli?
XVI legislatura: quarto governo Berlusconi.
Il ministro Maroni (predecessore del suo Salvini) fece approvare con voto di fiducia il decreto sicurezza che (alla lettera g del comma 22 dell’art. 1 di quel decreto identificabile come legge 94/2009) afferma che i genitori non comunitari di un NUOVO NATO IN ITALIA devono presentare il permesso di soggiorno per registrarne la nascita e assicurargli così il certificato di nascita. Le parole di quel decreto sono criptiche ma il senso è questo.
Per il rischio che ne consegue, l’espulsione di chi è irregolare (tanto per intenderci i suoi sodali – con la grossolanità del linguaggio che li distingue – li chiamano clandestini), ci sono genitori che la paura di esporsi può indurre a nascondere il piccolo lasciandolo senza identità giuridicamente riconosciuta.
Ve lo dice anche il Terzo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (novembre 2017. cap.3.1).
Con la fine del Governo Monti (indifferente pure lui ad essere creatore di fantasmi per il ruolo istituzionale che gli competeva) inizia la XVII legislatura in cui i vari governi – e le maggioranze parlamentari che li sostengono – sembrano soddisfatti del ruolo, ripeto, di creatori di fantasmi tanto da mantenerlo con la continuità di una non condivisibile determinazione.

Elenchiamoli per chiarezza: Letta, Renzi, Gentiloni.
Lei, primo Presidente del Consiglio della XVIII legislatura, è l’erede di questa scelta agghiacciante: ridurre nuovi nati in Italia al massimo di insicurezza, a non esistere, secondo il verbo già maroniano ora salviniano e, per nostra vergogna, diffusamente accettato anche a livello di società (in) civile.
Quindi dire che i “bambini sono stati messi al sicuro” è un falso, omaggio (penso utile) alla Lega, sodali e succubi siano quelli che ne sostengono, anche per questo aspetto, la teoria e la prassi.
Con quella cordialità che obbliga alla sincerità
Augusta De Piero (naturalmente seguivano tutti i dati che mi identificano)

Ricevo il 27 febbraio
Gentile Signora De Piero,
il Presidente Conte ha ricevuto e preso atto delle considerazioni critiche che ha voluto inviargli e la ingrazia per averle esternate.
Con molti cordiali saluti,
La Segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri

Da chi mi aspetterei attenzione – attenzione che per riferirsi a una norma di legge a dir poco abietta per i soggetti danneggiati – pressoché nulla

Marzo 6, 2019Permalink

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