21 marzo 2019 – Samir e Rami non sono mai entrati in Parlamento

Modifica del 24 marzo. Quando ho scritto questo post conoscevo solo il nome di Samir. Ora modifico e a Samir aggiungo Rami. 

Oggi si chiacchiera molto dei ragazzini, dei bambini (e dei loro insegnanti) salvati dall’essere bruciati vivi da Samir e da Rami, due  ragazzini intelligenti e coraggiosi.

Se quei bambini fossero nati dopo il 2009 quando per lego volontà (allora espressa dal Ministro dell’interno Maroni) con voto di fiducia fu approvata la legge che ostacola la garanzia del diritto al certificato di nascita dei nati in Italia, figlio di migranti non comunitari irregolari.
Se fossero nati dopo il 2009, figli ‘degli altri’ -non avrebbero nemmeno un nome. Privi di tutela genitoriale (come riconoscere madre e padre di chi non c’è?) potrebbero essere carne indifesa per pedofili.

Riferimento legislativo: legge 94/2009 art. 1 comma 22 lettera g –
presente nel Testo Unico sull’ immigrazione – testo coordinato dl 286/1998 art. 6/2.

La situazione che nasce dalla legge 94 cd pacchetto sicurezza è segnalata anche dal Terzo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (novembre 2017. cap.3.1): «Rispetto … al diritto di registrazione alla nascita, si fa presente che l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato, avvenuta con la legge 15 luglio 2009 n.94 in combinato disposto con gli artt. 316-362 c.p., obbliga alla denuncia i pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che vengano a conoscenza delle irregolarità di un migrante. Tale prescrizione condiziona i genitori stranieri che, trovandosi in situazione irregolare, spesso non si presentano agli uffici anagrafici, proprio per timore di essere eventualmente espulsi».

Adesso c’è tutto un agitarsi attorno alla notizia del pullman minacciato, dimenticando che chi ha voluto la legge 94, chi ancora la sostiene, chi ritiene di non doversene occupare, chi addirittura sceglie di non nominarla mai si pone sullo stesso piamo dell’autista che voleva distruggere quei piccoli con il fuoco, mentre i nostri parlamentari – presenti al senato e alla camera – nel corso dei governi Berlusconi 4, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni , Conte hanno e hanno avuto per fare la stessa operazione distruttiva con meno clamore – gli strumenti della burocrazia confortati da una legge che nessuno vuole abolire, per odio, per intolleranza, per conformismo, per indifferenza e rassicurati dal silenzio che si esprime fra il ghigno e lo sbadiglio di molte organizzazioni della società civile.

In quelle nobili sedi e in parlamento  Samir e Rami non sono mai entrati

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Marzo 21, 2019Permalink

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