14 agosto 2019 – Il coraggio della responsabilità

La lezione sulla paura di Gustavo Zagrebelsky e Ezio Mauro: “Si combatte col coraggio”

La discussione scivola sull’italianità, meglio: sul suo tradimento. “Rosario, Nutella e pizza”, la sintesi di Zagrebelsky che ricorda i simboli impugnati da Salvini sui palchi dei comizi, via social. “Non mi riconosco in quella italianità, non mi sento italiano quando c’è qualcuno che dice che lui è il padre di 60 milioni di italiani”. Ezio Mauro rivendica una certa idea di Italia che non è quella attualmente egemone, quella posticcia che il governo gialloverde vuole rappresentare. Il primo passo è distinguersi “da quegli altri”, riconoscere che c’è un altro campo. “Non c’è dubbio” annuisce il costituzionalista. E ancora una volta gli applausi confermano l’umore della piazza. Sì, c’è un’altra Italia                                     [fonte 1]

Non sempre per fortuna tutti tacciono. Fra coloro che non si rifiutano alla responsabilità della parola ci sono anche cattolici che non dimenticano di essere cittadini e non si rifugiano in una chiesa come fosse un bunker.       [fonte 2]

Il dovere del rispetto

Siamo un gruppo di laici e religiose italiane e straniere, missionarie nel mondo, riuniti ad Assisi e sentiamo di unirci alle tante denunce che salgono da varie voci di cittadini italiani con il seguente contributo.

La preghiera di ringraziamento alla Vergine Maria, Madre di Gesù fatta in veste istituzionale di Vice Primo Ministro di una Repubblica laica e aconfessionale, che rappresenta tutti i cittadini italiani credenti di varie religioni e non credenti è una VIOLAZIONE alla Costituzione (cf Articoli 2, 3, 7, 8, 19 e 20) che garantisce il pluralismo confessionale e vieta la discriminazione tra i culti (sent. 440/1995) esige l’equidistanza e l’imparzialità della legislazione rispetto a tutte le confessioni religiose (sent. 508/2000).                                                                                    [continua – nota deja vu]

[fonte 1 ]
https://www.repubblica.it/dossier/la-repubblica-delle-idee-2019/2019/06/08/news/la_lezione_sulla_paura_di_gustavo_zagrebelsky_ed_ezio_mauro_si_combatte_col_coraggio_-228290118/?ref=search

[fonte 2]
https://alzogliocchiversoilcielo.blogspot.com/2019/08/il-dovere-del-rispetto.html?fbclid=IwAR32QmmMXmsLXOGt-yiKrp9_tMp52pqF2PUWsD07sUp_dsiQBtF9beV0-w0#more

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vescovo-mazara-attacca-salvini-che-bacia-rosario-indecente-1739473.html

Nota deja vu    
Vangelo secondo Giovanni 20, 1 Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2 Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 3 Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4 Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5 Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7 e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8 Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9 Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 10 I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.11 Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro

https://www.monasterodibose.it/fondatore/articoli/articoli-su-quotidiani/10633-maria-di-magdala-apostola-degli-apostoli

Nota finale
Ieri su La Repubblica c’era un ottimo articolo di Ezio Mauro.
Spero di poterlo scaricare, prima o poi.

Agosto 14, 2019Permalink