26 settembre 2019 – Il giorno dopo

NON È SEMPRE PUNIBILE CHI AGEVOLA IL SUICIDIO ASSISTITO, DICE LA CORTE COSTITUZIONALE
La sentenza della Consulta sulla questione di legittimità dell’articolo 580 del codice penale sollevata nell’ambito del processo a Marco Cappato per il suicidio assistito di Dj Fabo

Così ieri, 25 settembre, ho annotato nel mio blog, riservandomi un po’ di tempo per documentarmi e ragionare.
Ma già questa mattina sento parlare di obiezione di coscienza, cui ho sempre pensato come  assunzione di responsabilità nell’opporsi a qualche cosa che ripugna, appunto, alla coscienza responsabile, assumendosene un di più nel rispetto non solo a se stessi ma anche nel rispetto di quella solidarietà cui impegna la Costituzione (art. 3).
Invece stiamo scivolando (e non è il primo caso) a una obiezione intesa come mezzo per blindare noi stessi, indifferenti all’attenzione per ciò che la vita d’altri ci propone stimolandoci a ragionare e mettere in atto conseguenti azioni efficaci e responsabili.
In fondo è quanto la Consulta ha chiesto al Parlamento di fare nell’ambito delle sue ineludibili (ma eluse) competenze, un parlamento i cui membri sembrano favorevoli a deleghe di autodifesa di comodo (lasciando le decisioni a Tribunali e, appunto, Consulta).
Così non va!

Settembre 26, 2019Permalink