13 giugno 2020 – Quando i Vescovi non dicono il vero

Provo a scrivere le mie sempre più sconsolate considerazioni in merito all’intreccio pericoloso e per me inaccettabile sulle motivazioni con cui i Vescovi italiani si oppongono alla proposta di legge “ … contrasto dell’omofobia e della transfobia nonché delle altre discriminazioni riferite all’identità sessuale” (C 107) .
I vescovi non attaccano frontalmente la proposta, la aggirano affermando – e ciò è falso – che “non si riscontra alcun vuoto normativo o lacune – che giustifichino l’urgenza di nuove disposizioni”.
Il metodo è quello applicato dal card Ruini nel 2005 contro il referendum abrogativo di alcuni aspetti della legge 40/2004 “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”.
Il cardinale, allora presidente della CEI, si fece portavoce dell’istanza ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana invitando i cattolici a non presentarsi alle urne con lo scopo di non raggiungere il quorum del 50%. Arrivò al suo scopo umiliando uno strumento democratico previsto dalla Costituzione, il referendum appunto.
Oggi il metodo contro la proposta di legge C 107 è meno aggressivo e la motivazione del dissenso non sembra entrare nel merito ma fa perno sull’inutilità dell’intervento perché nell’ordinamento giuridico dell’Italia “esistono già adeguati presidi con cui prevenire e reprimere ogni comportamento violento o persecutorio”.
E ciò non è vero: la discriminazione di alcune tipologie di persone deboli le sottopone a privazione di diritti fondamentali altrimenti universali.

Ci sono violenze che non hanno bisogno di ginocchia sul collo di una persona per soffocarla.

Indico due discriminazioni a me note presenti in legge:

1. La legge 94/2009 obbliga alla presentazione del permesso di soggiorno i genitori di nati in Italia, al momento di registrarne la nascita.
E’ evidente che la ratio fondamentale di questa norma (assolutamente nuova nell’ordinamento della Repubblica Italiana) è quello di creare, in chi non abbia il permesso di soggiorno, disagio e quindi paura a presentarsi allo sportello del comune per dichiarare la nascita di un figlio in Italia, una paura tale da poter mancare a questo atto dovuto.
Il 10° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia non a caso raccomanda «al Parlamento di legiferare in modo da garantire il diritto alla registrazione per tutti i minorenni nati in Italia, indipendentemente dalla situazione amministrativa dei genitori».

E’ chiaro che a tanto non rimedierebbe l’approvazione della proposta di legge nota come atto C 107. Oggi l’argomentazione negazionista della necessità di maggior attenzione ai diritti della persona, come affermati anche nell’art. 3 della Costituzione , offre ai Vescovi l’opportunità di farne un uso spregiudicato per vanificare la norma che contrasta l’omofobia e la transfobia.
Oggettivamente alleati di quella destra che tanto vuole, possono offrire un gradito salvagente anche a tentennati forze di sinistra e lo fanno, per ora, sulla pelle dei neonati, soggetti indifendibili perché indifesi.

.2. L’esclusione dalla norma Legge 20 maggio 2016, n. 76. “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” della step child adoption, condannando quindi il figlio di coppie omossessuali, registrato come tale solo da uno dei membri della coppia, a trovarsi privo di ogni tutela qualora il genitore riconosciuto venisse, per una qualsiasi ragione, a mancare. [Fonte 4]

E non voglio dimenticare l’indifferenza consapevole in merito alla proposta della senatrice Segre di istituire : “una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza” .
Una proposta di grande interesse che offrirebbe un interessante contributo alla comprensione del rapporto fra parole d’odio e disprezzo e la traduzione delle stesse in indicazioni operative.    [Fonte 5]

DOCUMENTAZIONE

10 giugno 2020 Omofobia. I vescovi: no a una nuova legge, ma più impegno educativo

La presidenza della Conferenza episcopale italiana esprime, in una nota, la sua opinione sulla questione omofobia. Di fronte a nuove proposte legislative, sostiene che non sia necessaria una nuova legge, piuttosto occorra applicare le norme già vigenti e promuovere l’educazione al riconoscimento della dignità di ogni persona

Isabella Piro – Città del Vaticano

Nell’ordinamento giuridico dell’Italia “esistono già adeguati presidi con cui prevenire e reprimere ogni comportamento violento o persecutorio” e quindi “non serve una nuova legge” sull’omofobia. È quanto scrive, in una nota, la presidenza della Cei, la Conferenza episcopale italiana, guardando “con preoccupazione alle proposte di legge attualmente in corso di esame presso la Commissione Giustizia della Camera dei deputati contro i reati di omotransfobia”. Anche per questi ambiti, infatti, “non si riscontra alcun vuoto normativo o lacune – si legge nel testo – che giustifichino l’urgenza di nuove disposizioni”. Introdurre, quindi, “ulteriori norme incriminatrici” rischierebbe di aprire a “derive liberticide”, sottolinea la presidenza della Cei, e di “colpire l’espressione di una legittima opinione” più che “sanzionare la discriminazione”.                      [Fonte 1]

ROMA_ No a ogni discriminazione, ma no anche a una nuova legge contro l’omofobia che finirebbe solo per colpire «l’espressione di una legittima opinione» – come quella che i bambini hanno bisogno di una mamma e un papà – e rischierebbe di scadere in «derive liberticide». I vescovi italiani guardano «con preoccupazione» alle proposte di legge contro i reati di omotransfobia attualmente al vaglio della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Si tratta, ricorda il quotidiano della Cei Avvenire, di cinque ddl (Boldrini, Zan, Scalfarotto, Perantoni, Bartolozzi) che puntano a modificare agli articoli 604-bis e 604-ter del Codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere. I testi dovrebbero essere votati a luglio.                                                                                                                                       [Fonte 2]

Proposta di legge: BOLDRINI e SPERANZA: “Modifiche alla legge 13 ottobre 1975, n. 654, e al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, per il contrasto dell’omofobia e della transfobia nonché delle altre discriminazioni riferite all’identità sessuale” (107)  [Fonte 3]

Copio dalla elazione della p.d.l. che sarà dibattuta dal prossimo mese di luglio insieme ad altre proposte dello stato oggetto
“ Obiettivo della proposta di legge è quello di sanzionare, modificando la legge Mancino-Reale, le condotte di istigazione e di violenza finalizzate alla discriminazione in base all’identità sessuale della persona, definita come l’insieme, l’interazione o ciascuna delle seguenti componenti:
a) il sesso biologico della persona;
b) la sua identità di genere (la percezione che una persona ha di sé come uomo o donna, anche se non corrispondente al proprio sesso biologico);
c) il suo ruolo di genere (qualunque manifestazione esteriore di una persona che sia conforme o contrastante con le aspettative sociali connesse all’essere uomo o donna);
d) l’orientamento sessuale (l’attrazione emotiva o sessuale nei confronti di persone dello stesso sesso, di sesso opposto o di entrambi i sessi)”.

[Fonte 1]
Nota di aug.
Isabella Piro_ prof. ordinario diritto romano e diritti dell’antichità
I grassetti nell’articolo che ho copiato sono miei
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2020-06/omofobia-nota-cei-vescovi-italia-legislazione-educazione.html

[Fonte 2]
https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2020/06/10/news/omofobia-i-vescovi-italiani-non-serve-una-nuova-legge-rischio-derive-liberticide-1.38951140

[Fonte 3]
https://www.camera.it/leg18/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=18&codice=leg.18.pdl.camera.107.18PDL0005470&back_to=https://www.camera.it/leg18/126?tab=2-e-leg=18-e-idDocumento=107-e-sede=-e-tipo=

[Fonte 4]
Ne ho scritto (ovviamente documentando) in diariealtro del 5 gennaio 2018
“La crudeltà stupida che appaga e paga”. http://diariealtro.it/?p=5485

[Fonte 5]
28 ottobre 2018 La prima proposta di legge della senatrice Segre
http://diariealtro.it/?p=6180

13 Giugno 2020Permalink