8 novembre 2018. “Fra Trump e la Repubblica italiana – Un elemento significativo di solidale vicinanza – Primi segni di dignità sostenibile – Seconda puntata

Poco fa ho pubblicato  nel mio blog un pezzo intitolato
“Fra Trump e la Repubblica italiana – Un elemento significativo di solidale vicinanza”
[Nota 1]

Di recente sono emersi segni di dignità che potrebbero indurre a sperare in un cambiamento.  Speranza? Non so . Ma sono esempi di dignità cui voglio rendere onore.
So che resistere  per 12 anni è difficile, lo provo sulla mia pelle, ma so anche che la violazione di un diritto fondamentale, previsto in Costituzione e nella legislazione internazionale, ferisce anche tutti  coloro che non ne sono personalmente colpiti.
E’ un attentato alla nostra dignità di persone e cittadine/i: parlo evidentemente della registrazione della dichiarazione di nascita  negata ai nati in Italia se figli di migranti non comunitari.  Mi è noto che  la negazione di esistenza giuridicamente riconosciuta a questi neonati ha autorevoli sostenitori che confortano politici opportunisticamente asserviti  e organizzazioni della società civile che hanno scelto  di essere suddite .       [Nota 2]

Nel mare dell’indifferenza è consolante ritrovare i propri simili, capaci della dignità di dire NO anche se non conviene

 Nel 2014 anche con una forte presenza locale (GrIS  FVG) la Società di Medicina delle Migrazioni in un proprio congresso segnalò la necessità di cambiare la legge (94/2009 art. 1 comma 22 lettera G) che negava e nega la registrazione della dichiarazione di nascita dei figli dei Sans Papier.
In quell’anno, nell’ambito di un convegno della SIMM svoltosi a Udine avevamo, con la dott. Chiara Gallo,  costruito un panel per spiegare dettagliatamente cosa sia un  certificato di nascita.   Alcune di noi si illudevano ancora  sulla consapevolezza della funzione del certificato di nascita nella vita di ognuno. Fu così che Suzi Cucchini, forte di un certo  numero di manifesti che riproducevano quel panel,  decise di recarsi dove bacheche esposte al pubblico lo potevano accogliere. Ebbe qualche consenso ma anche inimmaginabili  rifiuti.
Per il resto silenzio che preferisco non documentare in chi lo sostenne e promosse:  per molti altrimenti insospettabili ci sono bambini cui  può essere negato il certificato di nascita.

E più o meno un anno fa la svolta

Giuseppina Trifiletti, che ama scrivere di teatro, volle esaminare assieme a me e a Giuliana Catanese la questione e ne scaturì un pezzo teatrale su cui si è misurato il  piccolo gruppo NonSoChe  che ha capito e per mesi ha dedicato il suo impegno a preparare la recita dello spettacolo “Nelle mani degli dei. L’odissea di un bambino invisibile”.
Quando tutto era pronto … il covid.
Nel periodo estivo fu possibile la rappresentazione (naturalmente nel rispetto delle norme di sicurezza) il 3 agosto nella sala della Comunità di San Domenico (che si era resa disponibile anche per le prove) e il 5 agosto al teatro San Giorgio.
Era la prima volta che un impegno culturale, segno di una dignità mantenuta e cercata, diventava strumento di diffusione della consapevolezza della dignità negata.
Intanto però maturava una possibilità nuova per cui devo riconoscimento e gratitudine all’amico Francesco Bilotta, docente all’Università di Udine di diritto civile e antidiscriminatorio, che mi ha confortato non solo con la pazienza dell’ascolto e il sostegno della sua competenza ma anche con l’inserimento dello spettacolo in una attività dell’Università di Udine.
Il 25 settembre infatti lo spettacolo andava in scena nella sala Madrassi g.c. di via Gemona (Udine), anche qui nel rispetto puntuale di tutte le misure di sicurezza,  nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile cui aderisce l’Università di Udine , presentato dai proff. Marina Brollo e Francesco Bilotta.                                                                                  [Nota 3]
Trascrivo in una successiva puntata  i testi dei loro interventi pronunciati in apertura.
Ricordo anche il mensile genovese il Gallo   che ha dato ampia informazione sull’argomento e il periodico Ho un Sogno (reperibile presso  la libreria CLUF di via Gemona 22 – Udine) che non si è mai negato all’informazione sull’argomento.
Infine non voglio dimenticare la mozione presentata  dal consigliere prof. Furio Honsell in consiglio regionale di cui dirò di più in una prossima puntata.
Ed è con vero piacere che segnalo il link a un sito di Martignacco che consente di vedere l’odissea di un bambino  invisibile                                                                      [Nota 4]

[Nota 1]               http://diariealtro.it/?p=7516

[Nota 2]    Si veda il mio post del 13 giugno :  “Quando i Vescovi non dicono il vero”

http://diariealtro.it/?p=7334

[Nota 3]

https://qui.uniud.it/notizieEventi/citta/festival-dello-sviluppo-sostenibile-eventi-e-conferenze-all2019universita-di-udine

[Nota 4]   www.martignaccospazioaperto.it

8 Novembre 2020Permalink