22 maggio 2012 – Da Stalingrado a Berlino

Quando scrivo di Grillo preferisco assicurarmi le opportune citazioni che, in questo caso, potete verificare integralmente da qui. La fonte è Il sole 24 ore:.
“ROMA …. Beppe Grillo usa twitter e Skype per far sapere ai suoi sostenitori e agli italiani che dopo la conquista di «Stalingrado», ovvero di Parma, «siamo sulla strada di Berlino», di Roma, l’ingresso in Parlamento alle prossime politiche. È quello l’obiettivo e non lo nasconde”.
Da Stalingrado a Berlino, il percorso  di Grillo si snoda lungo una strada molto trafficata e praticata che, purtroppo, è impossibile evitare. Infatti a me riesce difficile capire come un essere umano che non può ignorare la storia europea essendo sufficientemente alfabetizzato, possa riconoscersi prima nei miasmi di un luogo vittima di un assedio (morti insepolti, feriti terribilmente sofferenti per cui mancava tutto a partire da ogni anestetico, fame … tutti gli elementi di una disperazione uguale per assediati e assedianti) per trasferirsi nel bunker delle orge e dei riti di morte che caratterizzarono le ultime ore di Hitler e seguaci.
E a Berlino con chi si identifica? Con i reclusi o con l’armata rossa liberatrice?
Ieri sera ho visto la faccia pulita del nuovo sindaco di Parma a 5 stelle. Forse per ingenuità, forse per ignoranza, ha detto una cosa terribile, pur distinguendosi dal capo. Grillo sarebbe colui che ara e i suoi seguaci quelli che seminano: ma è possibile seminare in un terreno più avvelenato che inquinato?

Barchette di carta
Mentre  guardavo la trasmissione condotta da Lilli Gruber, dove appunto ho ascoltato il neosindaco Pizzarotti che poi ho rivisto e risentito  a L’infedele, prendevo nota della inopportuna gestualità della Bindi. Gentile onorevole a me non importa nulla dei sui irritati sentimenti di fronte alla vittoria 5 stelle a Parma, di cui non gioisco, tutt’altro. Mi irrita l’ostentazione della sua irritazione e mi irrita ancor più il cantar vittoria del segretario del Pd, Bersani.
I vincenti Pd (non per proprio merito ma perché sopravvissuti al crollo altrui) mi sembrano barchette di carta robusta, ma pur sempre carta, che un gruppo di bambini abbia costruito per giocare e poi sia passato, annoiato, a nuovo gioco più attraente. Erano barchette di carta robusta che ancora per un po’ resiste, ma poi inevitabilmente si scioglierà.
Robusta però non era la carta della barchetta Gorizia, un significativo capoluogo di provincia del Friuli Venezia Giulia, dove il già sindaco Pdl, appoggiato da tutto il centro destra, ha vinto al primo turno.
In realtà non poteva essere che così in una regione in cui il Pd è impegnato in giochi esclusivi al proprio interno per stabilire quale debba essere il candidato per le regionali del 2013. A me la situazione sembra molto buffa: questi signori si comportano come se votassero solo loro e non avessero anche bisogno dei voti se non di estimatori (mi guardo in giro e trovo la parola un po’ forte) almeno di persone rassegnate a quello che ancora ritiene il meno peggio.
Anche la sinistra che non è Pd non ha tempo di collegarsi a un elettorato potenziale (o almeno a chi vorrebbe capire se costoro hanno progetti, proposte .. se sono in grado di pronunciare una parola che richiami un pur minimale linguaggio politico) perché sembra occupata esclusivamente a urlare quanto sono inetti, incapaci, cattivi sia il governo regionale (operazione di una assoluta ovvietà sia per la maggioranza che, ecumenicamente, per l’opposizione) che quello nazionale (che forse richiederebbe un minimo di maggior articolata attenzione).
Purtroppo i loro incontri si svolgono anche in luoghi nati come riferimento della società civile che ormai si mettono a disposizione di costoro in forma un po’ impudica tanto assomiglia a una scelta di campo.
Sarà un caso che mentre si maturavano le decisioni di voto degli elettori in parlamento si discuteva di cani, gatti e forse canarini? (si veda il mio scritto del 18 maggio, raggiungibile anche da qui).

Maggio 22, 2012Permalink

19 maggio 2012 – Brindisi e Grillo

Brindisi, tre bombe davanti a una scuola  muore una ragazza, altri cinque studenti feriti
Alle 7.50 di stamattina una devastante esplosione fuori dall’Istituto professionale Morvillo Falcone.

Mi limito al titolo di un quotidiano e al collegamento con l’articolo che si può raggiungere da qui.
Ora bisognerebbe interrogarci su ciò che nella nostra società può difenderci dalla violenza che arriva alle bombe. Ma quello è il punto d’arrivo.
E’ necessario ragionare anche su quello di partenza, anzi su quelli di partenza.

Qualche giorno fa ero rimasta stordita da una dichiarazione di Grillo (personaggio di spettacolo, autopromosso in politica con buon successo).
Ne trascrivo il testo come proposto dall’ANSA: non voglio sentirmi dire che non è vero.
PARMA, 13 MAG – ”Parma è la nostra piccola Stalingrado. Se in questa città diventerà portavoce sindaco una persona per bene, un cittadino disinteressato che da bambino sognava di cambiare in meglio il mondo come Federico Pizzarotti, allora tutto e’ possibile in questo disgraziato Paese. La democrazia diretta potrà affermarsi in ogni Comune italiano e nelle Istituzioni. Parma Caput Mundi”. Lo scrive nel suo blog Beppe Grillo, ad una settimana dal ballottaggio tra il candidato M5S e quello del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli. (ANSA).

Come può una persona che voglia dirsi minimamente civile paragonare una situazione – in cui ha avuto un indubbio successo di cui gioisce- all’assedio di Stalingrado? E’ in grado di rendersi conto di ciò che dice? Si identifica con gli assediati o con gli assedianti?  Ha mai letto almeno qualcuna della Ultime lettere da Stalingrado, lettere dei militari tedeschi che sapevano di non poter tornare mai e che Hitler fece sequestrare per misurare il morale delle truppe combattenti?

 Mi è tornata in mente una delle prime, oscene imprese di Bossi e camerati quando (1995) impostarono la prima campagna di massa anti rom. Si basava su un falso di cui avevo raccolto prove e modalità e ricordo ancora il gelo di tutti coloro (politici, sindaci, società civile, chiesa cattolica …) cui mi rivolsi. La Lega, si ponesse contro questo o contro quello, faceva comodo. E mentre tutti tacevano Bossi raccoglieva il peggio degli italiani. Rinviandolo con la legittimazione acquiescente del razzismo.
Ora molti si stracciano le vesti per i furti di Lega e famiglia il cui ammontare si gonfia di giorno in giorno. Si gonfierà ancora ma la Lega (con i suoi complici già al governo e non solo) ci ha rubato molto più del denaro.

Quali altri danni farà (e ha già fatto) Grillo?

20 maggio
E’ difficile uscire dallo sgomento e dal dolore generato da quanto è accaduto a Brindisi.
Tre sole note a mia futura memoria:
– ieri sera ho seguito una lunga trasmissione de La7. Noto solo il contegno scandaloso del già ministro Ferrero che ha – a mio parere cinicamente – approfittato della situazione riportando la difficoltà in cui viviamo e gli avvenimenti di Brindisi a un rapporto di causa-effetto e adoperando il dolore per un’attività di bassa propaganda;
– molte le opportune e utili ricostruzioni storiche, giustamente iniziate da qualcuno ricordando Portella della Ginestra. Nessun ricordo però (o almeno io non ne ho sentiti) della recente strage di senegalesi a Firenze provocata da un militante di casa Pound;
– interessante l’analisi in termini di terrorismo proposta dal procuratore Grasso: da oggi chiunque avrà paura a mandare i propri figli a scuola (e l’effetto paura è l’obiettivo di ogni terrorismo). Aggiungo io: anche di quello che non si serve di armi.

 

Maggio 19, 2012Permalink