{"id":1032,"date":"2012-03-19T15:22:39","date_gmt":"2012-03-19T14:22:39","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=1032"},"modified":"2012-03-19T15:22:39","modified_gmt":"2012-03-19T14:22:39","slug":"19-marzo-2012-apolidi-e-unhcr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=1032","title":{"rendered":"19 marzo 2012  &#8211;   Apolidi e UNHCR"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019 UNHCR, l\u2019Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (United Nations High Commissioner for Refugees \u2013 Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha recentemente reso pubblico un documento che l\u2019Associazione Studi Giuridici Emigrazione (<a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/home_asgi.php?n=2091&amp;l=it\">ASGI<\/a>) ha riportato nel suo sito, corredato dallo studio (in inglese) su cui il testo \u00a0si fonda.<br \/>\nIl documento \u00e8 limpido.<br \/>\nSi apre con un\u2019affermazione che, in un paese che si considera civile, dovrebbe dar luogo a conseguenze che non interessano n\u00e9 i cittadini italiani, n\u00e9 i legislatori: \u201c<strong>Un bambino che nasce apolide oggi affronter\u00e0 un futuro incerto ed insicuro\u201d <\/strong>e precisa che \u201c<strong>A livello globale, gli apolidi, ovvero le persone che non posseggono la nazionalit\u00e0 di alcuno stato, sono circa 12 milioni, di cui addirittura la met\u00e0 potrebbero essere bambini\u201d<br \/>\n<\/strong>Poi ci propone la seguente considerazione<strong>: \u201cGli apolidi sono tra le persone pi\u00f9 povere ed emarginate al mondo, spesso sono popolazioni invisibili che risultano difficili da censire\u201d.<br \/>\n<\/strong>In Italia tale difficolt\u00e0 \u2013 che il documento UNHRC riferisce all\u2019impossibilit\u00e0 delle madri in alcuni paesi dell\u2019Africa, dell\u2019Asia e anche americani ad attribuire ai figli la propria cittadinanza anche autonomamente dal marito e comunque dal padre del bambino &#8211; permane in legge, limitatamente ai figli di coloro che, privi di permesso di soggiorno, dovrebbero esibirlo all\u2019atto dell\u2019iscrizione dei nuovi nati, esponendosi cos\u00ec al rischio di espulsione.<br \/>\nA fronte della vergogna di questa norma l\u2019allora Ministro dell\u2019Interno Maroni \u2018rimedi\u00f2\u2019 con una circolare che dice essere obbligo iscrivere in ogni caso il neonato nei registri dello stato civile del comune al fine di garantirgli il certificato di nascita (Non credo di dover chiarire ulteriormente dato che da tre anni scrivo nel mio blog di questo problema e non mi faccio scrupolo a diffondere gli scritti. Mi collego comunque al pi\u00f9 dettagliato mio intervento in merito come pubblicato dal mensile genovese <a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/15-marzo-2011-quaderni-de-il-gallo-periodico-genovese\/\">Il Gallo<\/a>).<br \/>\nSe da allora \u00e8 possibile riconoscere i propri figli a seguito di una circolare permane per\u00f2 in legge la negazione della genitorialit\u00e0 che sarebbe possibile cancellare senza nessun passaggio parlamentare.<br \/>\nCredevo che i cittadini italiani si sarebbero sentiti offesi dalla presenza in\u00a0 legge di una norma di sapore razzista (come altro definire la discriminante burocratica identificata da rappresentanti delle istituzioni proni alla cultura della Lega Nord?).<br \/>\nCredevo ma sbagliavo perch\u00e9 la questione non interessa neppure \u2013 fatte salve \u00a0pochissime eccezioni fra cui ricordo il <a href=\"http:\/\/www.simmweb.it\/fileadmin\/documenti\/Simm_x_news\/2011\/2011.gris_fvg_anagrafe_e_cittadinanza.pdf\">GrIS<\/a>\u2013 le organizzazioni che si dichiarano interessate ai diritti dei migranti, comprese quelle che \u2013per meglio tutelarli \u2013 si sono messe in rete.<br \/>\nA questo punto mi sento finalmente di dichiarare un mio sospetto.<br \/>\nI neonati, di cui mi sono interessata, non votano, non chiedono di votare, non manifestano in piazza, non si aggregano per onorare con la loro presenza gli autoproclamati tutori di diritti (o almeno di alcuni diritti).<br \/>\nNon offrono fama e onore, o almeno visibilit\u00e0, a chi eventualmente li protegga.<br \/>\nOra, a seguito del documento dell\u2019UNHRC potrebbe esserci qualche progetto finanziato a promuovere una legislazione intesa ad evitare l\u2019apolidia nei paesi in cui vi sono difficolt\u00e0 (almeno quelle di genere) a riconoscere i propri figli e garantire loro il godimento della cittadinanza nello stato in cui sono nati o almeno quella dei loro genitori (fosse pure uno solo di essi).<br \/>\nE allora associazioni (e anche chiese? Perch\u00e9 no? L\u2019ipocrisia \u00e8 ben diffusa) andranno, forti della loro civile provenienza, a spartirsi il bottino o almeno offriranno il loro consenso a chi pu\u00f2 spartirselo. Sar\u00e0 un bottino miserello? Meglio che nulla:\u00a0 siamo in crisi! E, in ogni caso, un impegno per sollecitare una modifica della legge non assicurerebbe guadagno alcuno.<br \/>\nRicordo che una <a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/5-dicembre-2011-%e2%80%93-neonati-ammessi-ad-esistere-forse\">proposta di modifica<\/a> c\u2019\u00e8, \u00e8 all\u2019attenzione del parlamento, ma viene ampiamente ignorata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da tre anni mi occupo della questione della registrazione anagrafica la cui mancanza condanna all\u2019apolidia.<br \/>\nIl problema non riguarda solo l\u2019Italia ma anche territori ora \u2013 a differenza del nostro stato &#8211; cari al colonialismo benevolente.<br \/>\nIl testo che propongo \u00e8 corredato dai necessari link.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,8,9],"tags":[15,16,17,18,25,29,36,45,51],"class_list":["post-1032","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-migranti","category-minori","category-razzismo","tag-anagrafe","tag-asgi","tag-associazioni","tag-bambini","tag-donne","tag-informazione","tag-nascita","tag-permesso-di-soggiorno","tag-simm"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1032"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1032\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}