{"id":114,"date":"2010-03-13T16:35:05","date_gmt":"2010-03-13T15:35:05","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=114"},"modified":"2010-03-13T16:35:05","modified_gmt":"2010-03-13T15:35:05","slug":"13-marzo-2010-fra-progetti-ripugnanti-scopro-ancora-qualche-segno-positivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=114","title":{"rendered":"13 marzo 2010 &#8211; Fra progetti ripugnanti scopro ancora qualche segno positivo."},"content":{"rendered":"<blockquote><p>\u00a0<strong>La Corte di Cassazione fa autocritica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Roma, 12 marzo 2010 &#8211; Scrivono i co-presidenti dell\u2019organizzazione umanitaria <a href=\"http:\/\/www.everyonegroup.com\/it\/EveryOne\/MainPage\/Entries\/2010\/3\/12_Clandestini,_figli_di_serie_B.html\">EveryOne<\/a>, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau:<br \/>\n<em>\u201cCon una sentenza sconcertante che viola tutti gli accordi e le disposizioni internazionali a tutela dei diritti umani \u2013 la n. <a href=\"http:\/\/static.ilsole24ore.com\/G\/GuidaDiritto\/binary\/11488253.13\/11488253.pdf\">5856<\/a> -, la Corte di Cassazione ha sancito che i clandestini, anche se hanno figli minori che studiano in Italia, vanno comunque espulsi dal territorio nazionale, anche se il distacco dai genitori comportasse per i bambini un trauma affettivo\u201d.<br \/>\n\u201cContrapponendosi a tutte le norme che tutelano i diritti dei migranti e dei rifugiati, nonch\u00e9 alla Convenzione ONU per i Diritti del Fanciullo e alla Carta dei Diritti Fondamentali dell\u2019Unione europea,\u201d continuano gli attivisti, \u201cla Cassazione mette in primo piano la tutela della legalit\u00e0 delle frontiere rispetto alla tutela della famiglia, dell\u2019infanzia e dei diritti fondamentali della persona\u201d.<br \/>\n\u201cLa <a href=\"http:\/\/www.virgilioimmigrazione.it\/2010\/01\/19\/sentenza-corte-di-cassazione-19012010-n-823\/\">precedente sentenza <\/a>della stessa Cassazione che autorizzava la permanenza di un clandestino per gli stessi motivi viene definita \u2018riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore, omettendone l&#8217;inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo\u201c.<\/em><\/p>\n<p>Della questa precedente sentenza \u2013 riferita naturalmente a persona diversa da quella considerata il nel procedimento conclusosi il 10 marzo &#8211; ho scritto nel mio articolo del 26 gennaio.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00a0<strong>Coerenza maligna<\/strong>\u00a0<br \/>\nNaturalmente il disprezzo per figure genitoriali \u2018razzialmente\u2019 diverse da noi, il disinteresse per i diritti dei minori come proclamati in documenti internazionali che l\u2019Italia ha approvato, non possono non trovare coerenza a livello locale.<br \/>\nE\u2019 accaduto cos\u00ec che in Friuli-Venezia Giulia, sentito il parere dell\u2019avvocato della regione, anche l\u2019assessore regionale alla \u2018salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali\u2019 si sia asservito all\u2019andazzo sciagurato che ci domina fra il ghigno di parecchi e l\u2019indifferenza soporifera dei pi\u00f9 e abbia deciso la chiusura degli ambulatori STP. aperti agli Stranieri Temporaneamente Presenti (fra cui ci sono coloro che non dispongono di permesso di soggiorno).<br \/>\nL\u2019opinione pubblica si \u00e8 lasciata convincere che tali ambulatori siano uno spreco e un privilegio accordato a stranieri illegalmente penetrati nel nostro territorio (dimenticando che fra questi c\u2019\u00e8, ad esempio, la badante che fino alla sua morte ha assistito il nonno ed \u00e8 poi rimasta senza lavoro, diventando perci\u00f2 \u2018clandestina\u2019).<br \/>\nLe voci contrarie al coro becero ormai dominante non si alzano con decisione e costanza: purtroppo chi sostiene di essere difensore degli irregolari non ha l\u2019accortezza e la determinazione dei vocati al Ku Klux Klan.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>Gli ambulatori STP<br \/>\n<\/strong>L\u2019ho scritto tante volte ma non ho scrupolo a ripetermi.<br \/>\nLa nostra legislazione nel Testo unico sull\u2019immigrazione (ancora in vigore) prevede che agli stranieri non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale spettino \u201cnei presidi pubblici ed accreditati\u201d (con trattamento identico per i pagamenti a quello previsto per i cittadini italiani), \u201cle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorch\u00e9 continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva\u201d-<br \/>\n\u201dSono, in particolare, garantiti: &#8230; la tutela sociale della gravidanza e della maternit\u00e0, &#8230; la tutela della salute del minore (secondo quanto prevedono norme internazionali ratificate dall\u2019Italia), &#8230; le vaccinazioni secondo la normativa e nell&#8217;ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni, &#8230;gli interventi di profilassi internazionale, &#8230;la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai\u201d.<br \/>\nI vantaggi per la collettivit\u00e0 tutta, almeno per quest\u2019ultimo intervento, sembrano evidenti.<br \/>\nNaturalmente la legge non prevede il servizio del medico di base e, in questo contesto, gli ambulatori che si \u00e9 deciso di chiudere offrono un servizio volontario che \u2013in forma molto limitata- al medico di base si sostituisce, assicurando, ad esempio, una minor presenza di persone in stato di necessit\u00e0 ai gi\u00e0 affollati servizi di pronto soccorso.<br \/>\nGli ambulatori STP assicurano i loro servizi anche agli emigranti in visita ai loro parenti e alla terra d\u2019origine, in quanto iscritti a una particolare anagrafe per gli italiani residenti all\u2019estero.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Chi ha paura dei bambini e chi li rispetta<br \/>\n<\/strong>Tanto per cominciare tremano di paura coloro che governano i comuni e che vi rappresenta la cittadinanza.<br \/>\nHo scritto per mesi del rischio di rendere apolidi dei sans papier, cui viene negata o impedita dalla nascita la registrazione anagrafica.<br \/>\nNon mi ripeto: mantengo nella prima pagina il riferimento alla \u2018Lettera agli Amici del Gruppo del Gallo di Milano\u2019 che riassume magistralmente la questione.<br \/>\nVoglio solo ricordare a me stessa il mio ottimismo imprudente: pensavo che le conseguenze nefaste della mancata registrazione anagrafica si sarebbero manifestate in futuro. Invece il \u2018duro lavoro\u2019 del Ministro Maroni, coerente con il dettato del pacchetto sicurezza, promuoveva da subito l\u2019esclusione dei piccoli dai nidi e dalla scuola dell\u2019infanzia.<br \/>\nA Torino l\u2019assessore alle Risorse Educative, Beppe Borgogno, accettando le iscrizioni di questi minacciosi piccoli soggetti,dichiarava: \u00abPrendersela con i bambini piccoli non \u00e8 certo un modo per combattere la clandestinit\u00e0\u00bb.<br \/>\nE a Udine dove vivo?<br \/>\nPenso con dolorosa ripugnanza al disinteresse dimostrato da assessori che pur ho tentato di interpellare quando cercavo di darmi da fare per il problema della registrazione anagrafica dei figli di sans papier.\u00a0 Non so cosa intendano fare in questa circostanza e nemmeno se intendano riferirsi a quella diversit\u00e0 che li caratterizzerebbe e che in altre circostanze, amano proclamare.<br \/>\nFinora della prevenzione dello scempio si sono totalmente disinteressati.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ancora un segno positivo; non tutti sono legadipendenti<br \/>\n<\/strong>Ho tratto la lettera che trascrivo dalla news letter di NOTAM 22 febbraio 2010.\u00a0 (Corrispondenza: <a href=\"mailto:info@notam.it\">info@notam.it<\/a>)<\/p>\n<p>CIAO A VOI TUTTI , BAMBINI DEL CAMPO DI SEGRATE<\/p>\n<p>Il mese scorso abbiamo seguito (e non era la prima volta) i ripetuti sgomberi di campi rom a Milano e dintorni: alcune persone sgomberate anche dieci volte, vantano le intransigenti autorit\u00e0 italiane che ci spendono i danari messi a disposizione dalla Unione Europea per interventi sociali a favore dei rom. Ci pare un contributo di solidariet\u00e0 la lettera scritta dalle maestre della scuola frequentata da alcuni bambini sgomberati.\u00a0<\/p>\n<blockquote><p><em>Ciao Marius, ciao Cristina, Ana, ciao a voi tutti bambini del campo di Segrate.<br \/>\nVoi non leggerete il nostro saluto sul giornale, perch\u00e9 i vostri genitori non sanno leggere e il giornale non lo comperano.<br \/>\n\u00c8 proprio per questo che vi hanno iscritti a scuola e che hanno continuato a mandarvi nonostante la loro vita sia difficilissima, perch\u00e9 sognano di vedervi integrati in questa societ\u00e0, perch\u00e9 sognano un futuro in cui voi siate rispettati e possiate veder riconosciute le vostre capacit\u00e0 e la vostra dignit\u00e0. Vi fanno studiare perch\u00e9 sognano che almeno voi possiate avere un lavoro, una casa e la fiducia degli altri.<br \/>\nSappiamo quanto siano stati difficili per voi questi mesi: il freddo, tantissimo, gli sgomberi continui che vi hanno costretti ogni volta a perdere tutto e a dormire all\u2019aperto in attesa che i vostri pap\u00e0 ricostruissero una baracchina, sapendo che le ruspe di l\u00ec a poco l\u2019avrebbero di nuovo distrutta insieme a tutto ci\u00f2 che avete.<br \/>\nLe vostre cartelle le abbiamo volute tenere a scuola perch\u00e9 sappiate che vi aspettiamo sempre, e anche perch\u00e9 non volevamo che le ruspe, che tra pochi giorni raderanno al suolo le vostre casette, facessero scempio del vostro lavoro, pieno di entusiasmo e di fatica. Saremo a scuola ad aspettarvi, verremo a prendervi se non potrete venire, non vi lasceremo soli, n\u00e9 voi n\u00e9 i vostri genitori che abbiamo imparato a stimare e ad apprezzare.<br \/>\nGrazie per essere nostri scolari, per averci insegnato quanta tenacia possa esserci nel voler studiare, grazie ai vostri genitori che vi hanno sempre messi al primo posto e che si sono fidati di noi. I vostri compagni ci chiederanno di voi, molti sapranno gi\u00e0 perch\u00e9 ad accompagnarvi non sar\u00e0 stata la vostra mamma ma la maestra. Che spiegazioni potremo dare loro?<br \/>\nE quali potremo dare a voi, che condividete con le vostre classi le regole, l\u2019affetto, la giustizia, la solidariet\u00e0: come vi spiegheremo gli sgomberi? Non sappiamo cosa vi spiegheremo, ma di sicuro continueremo a insegnarvi tante, tante cose, pi\u00f9 cose che possiamo, perch\u00e9 domani voi siate in grado di difendervi dall\u2019ingiustizia, perch\u00e9 i vostri figli siano trattati come bambini, non come bambini rom, colpevoli prima ancora di essere nati.<br \/>\nVi insegneremo mille parole, centomila parole perch\u00e9 nessuno possa pi\u00f9 cercare di annientare chi come voi non ha voce. Ora la vostra voce siamo noi, insieme a tantissimi altri maestri, professori, genitori dei vostri compagni, insieme ai volontari che sono con voi da anni e a tanti amici e abitanti della nostra zona. A presto bambini, a scuola.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Le vostre maestre: Irene Gasparini, Flaviana Robbiati, Stefania Faggi, Ornella Salina, Maria Sciorio, Monica Faccioli<\/em>\u00a0<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Cassazione ha sancito che i clandestini, anche se hanno figli minori che studiano in Italia, vanno comunque espulsi dal territorio nazionale, anche se il distacco dai genitori comportasse per i bambini un trauma affettivo\u201d.<br \/>\nLa Lega Nord vuole chiudere gli ambulatori STP.<br \/>\nMaestre milanesi salutano addolorate i bambini cacciati dalla signora Gelmini.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,9,11],"tags":[14,31,33,48],"class_list":["post-114","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-minori","category-razzismo","category-scuola","tag-ambulatori-stp","tag-istituzioni","tag-lega-nord","tag-rom"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}