{"id":142,"date":"2009-12-31T17:19:26","date_gmt":"2009-12-31T16:19:26","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=142"},"modified":"2009-12-31T17:19:26","modified_gmt":"2009-12-31T16:19:26","slug":"31-dicembre-2009-come-distruggere-la-gioia-della-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=142","title":{"rendered":"31 dicembre 2009 \u2013 Come distruggere la gioia della speranza"},"content":{"rendered":"<p>Avrei molte cose da dire, ma preferisco tacere di quegli aspetti negativi del sistema sanitario che ho conosciuto e che potrei dire solo appoggiandomi alla mia parola. Temo che il rispetto dell\u2019ascolto mi sarebbe negato da chi ha evidentemente un vantaggio a lasciare che l\u2019assistenza ai malati continui cos\u00ec come l\u2019ho conosciuta. Ma, durante il mio soggiorno ospedaliero, ho osservato alcuni fatti di cui sono testimoni, certi e ineccepibili, tubi e muri. Cos\u00ec ho scritto (19 dicembre) ai pi\u00f9 diffusi quotidiani locali la lettera che trascrivo<\/p>\n<p><strong>Una lettera non pubblicata. <\/strong><\/p>\n<p><em>10 Dicembre 2009, ospedale civile di Udine, padiglione 5, secondo piano, reparto chirurgia, stanza 4, dove mi trovo ricoverata perch\u00e9 devo subire un intervento chirurgico. In previsione dei limiti all\u2019esercizio della mia autonomia che ne seguiranno, decido di farmi l\u2019ultima doccia. L\u2019impresa (ripeto dicembre 2009) risulta impossibile: l\u2019acqua esce in scarsa quantit\u00e0 ed \u00e8 fredda. Mi informo. La faccenda va cos\u00ec da anni. Nella normalit\u00e0 (pur questa precaria) il filino di liquido si fa tiepido in mattinata e tale si mantiene fino al pomeriggio; il resto \u00e8 gelo. Ai malati costretti a letto gli infermieri provvedono con brocche di acqua calda. Cerco di scoprire dove si trova. Magari mi potr\u00f2 lavare in condizioni confortevoli. Non vengo a capo di nulla. Circolano strane leggende metropolitane: incursione di infermieri, trasformati in acquaioli in altri reparti (ma non si racconta siano pochi? Che ragione c\u2019\u00e8 per impiegarli in lavori insensati?), perfino uso dell\u2019acqua delle macchinette delle bevande. Chi lo sa! Non \u00e8 mio compito indagare, sarebbe dovere degli amministratori dell\u2019Azienda, evidentemente garantiti da una qualche certezza che li esime dall\u2019esercizio elementare del proprio dovere. Il reparto \u00e8 stato rinnovato attorno al 1998 quando gi\u00e0 si usava l\u2019acqua corrente calda e fredda. E, concentrandomi sulle date, realizzo un altro aspetto, forse ancora pi\u00f9 abietto e crudele della negazione dell\u2019igiene che rappresenta uno dei parametri che consentono di sostenere la propria dignit\u00e0 personale, in particolare quando la malattia costringe ad esibire impietosamente il proprio corpo ad altri. I bagni delle stanze non sono accessibili a disabili in carrozzella e in tutto il reparto non esiste il bagno loro destinato.. Il water infatti \u00e8 incastrato fra la doccia (con robusto zoccolo) e il muro. Impossibile il necessario accostamento laterale. Chiedo esplicitamente come viene accudita in tal caso la persona disabile e mi viene risposto che sono state riscoperte le comode che vengono accostate al letto. Non credo che l\u2019essere il medesimo oggetto appannaggio della quotidianit\u00e0 dell\u2019imperatrice Maria Teresa d\u2019Asburgo lenisca l\u2019umiliazione e la sofferenza degli interessati e l\u2019aggravio di lavoro degli infermieri. Nella logica che mi sembra dominare la mente di chi queste perfidie ha voluto probabilmente \u00e8 scattato un meccanismo aritmetico: se a un non disabile infliggiamo una pena, a una persona che ha l\u2019aggravio della disabilit\u00e0 \u00e8 coerente infliggerne, specularmente, due. Vorrei sapere, e, come cittadina con diritto di elettorato attivo e passivo probabilmente ne avrei il diritto, chi ha firmato il capitolato dell\u2019appalto per la sistemazione dei bagni in tempi in cui esistevano non solo le leggi sulla rimozione delle barriere architettoniche ma anche i relativi, minuziosi regolamenti. Data l\u2019evidentemente diffusa scarsa competenza di chi \u2013per ragioni quali che siano &#8211; \u00e8 deputato a decidere, la consuetudine al mancato rispetto delle persone cui i sevizi pubblici sono destinati e l\u2019indifferenza diffusa fra i cittadini non lo sapr\u00f2 mai. Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0, e richiede l&#8217;adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale. Augusta De Piero &#8211; Udine<\/em><\/p>\n<p><strong>Non solo a Udine <\/strong><\/p>\n<p>Contemporaneamente ho ricevuto, come membro di una mailing list il messaggio che trascrivo. L&#8217;autrice \u00e8 una ginecologa di cui ho un&#8217;alta considerazione.<\/p>\n<blockquote><p>MZ, ti prego di sensibilizzare le donne del tuo indirizzario. Abbiamo bisogno di aiuto! E&#8217; notte e sono di guardia: ho una signora che sta travagliando un feto anencefalo di 28 settimane, nell&#8217;altra stanza una giovane straniera spaventata che parla poco l&#8217;italiano il cui travaglio procede molto lentamente. Ambedue urlano e si lamentano : partorire \u00e8 molto doloroso&#8230;.. Chiamo l&#8217;anestesista per l&#8217;analgesia epidurale Mi risponde che non viene ha disposizione di metterle solo dalle 9 alle 18 nei giorni feriali. Combatto, rispondo che anche i tedeschi avevano avuto l&#8217;ordine di ammazzare tutti gli ebrei ma qualcuno&#8230;.. Niente da fare. Vi prego di aiutarmi e di aiutarci. Noi stiamo combattendo dall&#8217;interno ma con difficolt\u00e0 e scarsissimi risultati.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ho immediatamente aderito alla richiesta di scrivere al quotidiano Il Piccolo e, nella stupida convinzione che potesse aprirsi un dibattito sulla dignit\u00e0 delle persone ricoverate in ospedale, ho inviato alla responsabile della mailing list la mia lettera, ricevendone l\u2019inqualificabile risposta che trascrivo. Naturalmente la mia lettera non \u00e8 stata diffusa e, pur concordanto sull&#8217;assoluta priorit\u00e0 dovuta a quelle partorienti, non posso negare una linea di continuit\u00e0 fra gli anestesisti da orario feriale e amministratori che si beffano dei bagni per disabili.<\/p>\n<blockquote><p>Cara Augusta, ti auguro prima di tutto di superare questo momento e di rimetterti. Per il resto quando si va in ospedale si smette di essere persone autonome e si diventa parte di un sistema che non riusciamo a controllare. A meno di cacciare qualche urlo&#8230;se se ne ha la forza. Di solito no e quindi si subisce. Ne riparliamo. Un abbraccio, MZ<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Oltre gli urli. <\/strong><\/p>\n<p>Durante il mio soggiorno ospedaliero e dopo molte persone si sono dichiarate, con generosa disponibilit\u00e0, pronte ad aiutarmi. Ad aiutarmi certo ma sul piano personale, in un rapporto diretto da cui, chi dopo di me avesse conosciuto le stesse frustrazioni che ho conosciuto io, sarebbe stato escluso e, se privo di amici e parenti, abbandonato o, nel migliore dei casi, ridotto ad oggetto dell\u2019altrui benevolenza. Vorrei aprire un discorso sulle associazione, aggregazioni di varia natura, ma non ne ho la forza perch\u00e9 questa esperienza mi ha sconvolto. Il problema dei \u2018tubi e dei muri\u2019 \u00e8 un problema politico. Chi, a suo tempo, ha governato una necessaria gara d\u2019asta? Chi ha firmato un capitolato da cui erano esclusi i bagni per disabili (anche in situazioni temporanee di difficolt\u00e0)? Chi ha taciuto e tace sul restauro mal condotto del reparto privo di acqua calda?<br \/>\nOra ho capito perch\u00e9 dopo un anno di impegno sul problema dei figli dei sans papier e della loro registrazione anagrafica nessuno, una volta che il \u2018pacchetto sicurezza\u2019 \u00e8 diventato legge, si \u00e8 fatto carico di sollecitare chi \u00e8 responsabile di quella registrazione prima negata e poi problematica. Il luogo della registrazione \u00e8 il comune e quindi i primi responsabili sarebbero i sindaci. La questione \u00e8 sempre quella degli \u2018urli\u2019: in piazza si va, capita che si gridino nobili generalizzazioni ma si ignorano le responsabilit\u00e0 politiche che la Costituzione descrive. E chi non ama la piazza pu\u00f2 soddisfarsi dei chiacchiericci di aggregazioni irresponsabili e dei sussurri di chiese e chiesuole, altrettanto appaganti e insieme deresponsabilizzanti.<br \/>\nAlle persone sole pu\u00f2 capitare di aver paura, ai partiti, alle associazioni, ai gruppi, comunit\u00e0, parrocchie no. Perch\u00e9 tacciono? Quale vantaggio traggono dal silenzio? Perch\u00e9 si adoperano a devastare il significato del contratto sociale affidato, per tutti, alla responsabilit\u00e0 di tutti? Fra silenti, addolorati o compiacenti che siano, non \u00e8 concesso sperare.<br \/>\n<strong>Costituzione della Repubblica Italiana. art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0, e richiede l&#8217;adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ricovero a Udine.  Un reparto ospedaliero dove si beffano i disabili.<br \/>\nUna sala parto a Trieste dove non si rispettano le partorienti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,10],"tags":[24,36,41],"class_list":["post-142","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-sanita","tag-disabili","tag-nascita","tag-ospedali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}