{"id":2175,"date":"2013-03-17T16:19:40","date_gmt":"2013-03-17T16:19:40","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=2175"},"modified":"2013-04-27T20:56:33","modified_gmt":"2013-04-27T20:56:33","slug":"17-marzo-2013-il-discorso-della-presidente-della-camera-dei-deputati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2175","title":{"rendered":"17 marzo 2013  &#8211;  I discorsi dei Presidenti di Camera e Senato"},"content":{"rendered":"<p><em>Ho trovato il testo del discorso di Laura Boldrini \u00a0nella posta di Serena Pellegrino su facebook. \u00a0L\u2019ho copiato subito.<\/em><br \/>\n<em>Successivamente, dal sito del Senato, quello di Pietro Grasso che pure ricopio<\/em><br \/>\n<em>Ci offrono \u00a0parole che sembrano nuove perch\u00e9 per anni sono state disprezzate.<\/em><br \/>\n<em>Ne abbiamo bisogno e non solo di quelle.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>sabato 16 marzo 2013 \/ Redazione<\/p>\n<p>Il discorso di insediamento a presidente della Camera di Laura Boldrini<\/p>\n<p>Care deputate e cari deputati, permettetemi di esprimere il mio pi\u00f9 sentito ringraziamento per l\u2019alto onore e responsabilit\u00e0 che comporta il compito di presiedere i lavori di questa Assemblea.<\/p>\n<p>Vorrei, innanzitutto, rivolgere il saluto rispettoso e riconoscente di tutta l\u2019Assemblea e mio personale al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che \u00e8 custode rigoroso dell\u2019unit\u00e0 del Paese e dei valori della Costituzione repubblicana.<\/p>\n<p>Vorrei, inoltre, inviare un saluto cordiale al Presidente della Corte costituzionale e al Presidente del Consiglio. Faccio a tutti voi i miei auguri di buon lavoro, soprattutto ai pi\u00f9 giovani, a chi siede per la prima volta in quest\u2019Aula.<\/p>\n<p>Sono sicura che, in un momento cos\u00ec difficile per il nostro Paese, insieme riusciremo ad affrontare l\u2019impegno straordinario di rappresentare nel migliore dei modi le istituzioni repubblicane.<\/p>\n<p>Vorrei rivolgere, inoltre, un cordiale saluto a chi mi ha preceduto, al Presidente Gianfranco Fini, che ha svolto con responsabilit\u00e0 la sua funzione istituzionale.<\/p>\n<p>Arrivo a questo incarico dopo avere trascorso tanti anni a difendere e a rappresentare i diritti degli ultimi, in Italia come in molte periferie del mondo. \u00c8 un\u2019esperienza che mi accompagner\u00e0 sempre e che da oggi metto al servizio di questa Camera. Far\u00f2 in modo che questa istituzione sia anche il luogo di cittadinanza di chi ha pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va a chi ha perduto certezze e speranze. Dovremo impegnarci tutti a restituire piena dignit\u00e0 a ogni diritto. Dovremo ingaggiare una battaglia vera contro la povert\u00e0, e non contro i poveri. In questa Aula sono stati scritti i diritti universali della nostra Costituzione, la pi\u00f9 bella del mondo. La responsabilit\u00e0 di questa istituzione si misura anche nella capacit\u00e0 di saperli rappresentare e garantire uno a uno. Questa Aula dovr\u00e0 ascoltare la sofferenza sociale di una generazione che ha smarrito se stessa, prigioniera della precariet\u00e0, costretta spesso a portare i propri talenti lontano dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>Dovremo farci carico dell\u2019umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore ,ed \u00e8 un impegno che fin dal primo giorno affidiamo alla responsabilit\u00e0 della politica e del Parlamento.<\/p>\n<p>Dovremo stare accanto a chi \u00e8 caduto senza trovare la forza o l\u2019aiuto per rialzarsi, ai tanti detenuti che oggi vivono in una condizione disumana e degradante, come ha autorevolmente denunziato la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.<\/p>\n<p>Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l\u2019ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato, ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l\u2019economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio.<\/p>\n<p>Dovremo impegnarci per restituire fiducia a quei pensionati che hanno lavorato tutta la vita e che oggi non riescono ad andare avanti.<\/p>\n<p>Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l\u2019intensit\u00e0 e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore e inesplorata di un disabile.<\/p>\n<p>Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l\u2019ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato, ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l\u2019economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio.<\/p>\n<p>Dovremo impegnarci per restituire fiducia a quei pensionati che hanno lavorato tutta la vita e che oggi non riescono ad andare avanti.<\/p>\n<p>Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l\u2019intensit\u00e0 e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore e inesplorata di un disabile.<\/p>\n<p>In Parlamento sono stati scritti questi diritti, ma sono stati costruiti fuori da qui, liberando l\u2019Italia e gli italiani dal fascismo.<\/p>\n<p>Ricordiamo il sacrificio di chi \u00e8 morto per le istituzioni e per questa democrazia. Anche con questo spirito siamo idealmente vicini a chi oggi a Firenze, assieme a Luigi Ciotti, ricorda tutti i morti per mano mafiosa. Al loro sacrificio ciascuno di noi e questo Paese devono molto. E molto, molto, dobbiamo anche al sacrificio di Aldo Moro e della sua scorta, che ricordiamo con commozione oggi, nel giorno in cui cade l\u2019anniversario del loro assassinio.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un Parlamento largamente rinnovato. Scrolliamoci di dosso ogni indugio nel dare piena dignit\u00e0 alla nostra istituzione, che sapr\u00e0 riprendersi la centralit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 del proprio ruolo. Facciamo di questa Camera la casa della buona politica, rendiamo il Parlamento e il nostro lavoro trasparenti, anche in una scelta di sobriet\u00e0 che dobbiamo agli italiani.<\/p>\n<p>Sar\u00f2 la Presidente di tutti, a partire da chi non mi ha votato. Mi impegner\u00f2 perch\u00e9 la mia funzione sia luogo di garanzia per ciascuno di voi e per tutto il Paese. L\u2019Italia fa parte del nucleo dei fondatori del processo di integrazione europea. Dovremo impegnarci ad avvicinare i cittadini italiani a questa sfida, a un progetto che sappia recuperare per intero la visione e la missione che furono pensate con lungimiranza da Altiero Spinelli. Lavoriamo perch\u00e9 l\u2019Europa torni ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di culture, un approdo certo per i diritti delle persone, appunto un luogo della libert\u00e0, della fraternit\u00e0 e della pace.<\/p>\n<p>Anche i protagonisti della vita spirituale e religiosa ci spronano ad osare di pi\u00f9. Per questo abbiamo accolto con gioia i gesti e le parole del nuovo pontefice, venuto emblematicamente dalla fine del mondo.<\/p>\n<p>A Papa Francesco il saluto carico di speranza di tutti noi. Consentitemi un saluto anche alle istituzioni internazionali, alle associazioni e alle organizzazioni delle Nazioni Unite, in cui ho lavorato per 24 anni, e permettetemi, visto che questo \u00e8 stato fino ad oggi il mio impegno, un pensiero per i molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce. Un mare che dovr\u00e0 sempre pi\u00f9 diventare un ponte verso altri luoghi, altre culture, altre religioni.<\/p>\n<p>Sento forte l\u2019alto richiamo del Presidente della Repubblica sull\u2019unit\u00e0 del Paese. Un richiamo che quest\u2019Aula \u00e8 chiamata a raccogliere con pienezza e convinzione. La politica deve tornare ad essere una speranza, un servizio, una passione.<\/p>\n<p>Stiamo iniziando un viaggio, oggi iniziamo un viaggio: cercher\u00f2 di portare, assieme a ciascuno di voi, con cura e umilt\u00e0, la richiesta di cambiamento che alla politica oggi rivolgono tutti gli italiani, soprattutto i nostri figli. Grazie.<\/p>\n<p><b>Dal sito del Senato:<br \/>\n<\/b><b>Discorso di insediamento del Presidente del Senato, Pietro Grasso<br \/>\n<\/b>Dal resoconto stenografico della seduta n. 2 del 16 marzo 2013<\/p>\n<p><b>16 Marzo 2013<\/b><\/p>\n<p>PRESIDENTE. <i>(Si leva in piedi).<\/i> Care senatrici, cari senatori, mi scuserete ma voglio rivolgere questo primo discorso soprattutto a quei cittadini che stanno seguendo i lavori di quest&#8217;Aula con apprensione e con speranza per il futuro di questo Paese.<\/p>\n<p>Il Paese mai come oggi ha bisogno di risposte rapide ed efficaci, all&#8217;altezza della crisi economica, sociale e politica che sta vivendo. Mai come ora, la storia italiana si intreccia con quella europea, e i destini sono comuni. Mai come oggi il compito della politica \u00e8 quello di restituire ai cittadini la coscienza di questa sfida.<\/p>\n<p>Quando ieri sono entrato per la prima volta da senatore in quest&#8217;Aula mi ha colpito l&#8217;affresco sul soffitto, che vi invito a guardare. Riporta quattro parole, che sono state sempre di grande ispirazione per la mia vita e che spero lo saranno ogni giorno per ciascuno di noi nei lavori che andremo ad affrontare: giustizia, diritto, fortezza e concordia. Quella concordia, quella pace sociale di cui il Paese ha ora disperatamente bisogno.<\/p>\n<p>Domani \u00e8 l&#8217;anniversario dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, quel 17 marzo di 152 anni fa in cui \u00e8 cominciata la nostra storia come comunit\u00e0 nazionale dopo un lungo e difficile cammino di unificazione. Nei 152 anni della nostra storia, soprattutto nei momenti pi\u00f9 difficili, abbiamo saputo unirci, superare le differenze, affermare con fermezza i nostri valori comuni e trovare insieme un sentiero condiviso.<\/p>\n<p>Il primo pensiero va sicuramente alla fase costituente della nostra Repubblica, quando uomini e donne di diversa cultura hanno saputo darci quella che ancora oggi \u00e8 considerata una delle Carte costituzionali pi\u00f9 belle e pi\u00f9 moderne del mondo. <i>(Applausi)<\/i>.<\/p>\n<p>Lasciatemi in questo momento ricordare Teresa Mattei. <i>(L&#8217;Assemblea si leva in piedi. Vivi, prolungati applausi)<\/i>. Teresa Mattei, che ci ha lasciato pochi giorni fa e che dell&#8217;Assemblea costituente fu la pi\u00f9 giovane donna eletta, per tutta la vita \u00e8 stata attiva per affermare e difendere i diritti delle donne, troppo spesso calpestati anche nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Siamo davanti a un passaggio storico straordinario: abbiamo il dovere di esserne consapevoli, il diritto e la responsabilit\u00e0 di indicare un cambiamento possibile, perch\u00e9 \u00e8 in gioco la qualit\u00e0 della democrazia che stiamo vivendo. Allo stesso tempo dobbiamo avviare un cammino a lungo termine, dobbiamo davvero iniziare una nuova fase costituente che sappia stupire e stupirci.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 il 16 marzo, e non posso che ringraziare il presidente Colombo che stamattina ci ha commosso con il ricordo dell&#8217;anniversario del rapimento di Aldo Moro <i>(L&#8217;Assemblea si leva in piedi. Vivi, prolungati applausi)<\/i> e della strage di via Fani dove trovarono la morte &#8211; come lui stesso ha ricordato &#8211; i cinque agenti di scorta Raffaele Jozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Al loro sacrificio di servitori dello Stato va il nostro omaggio deferente e commosso.<i>(Generali applausi)<\/i>.<\/p>\n<p>Oggi bisogna ridare dignit\u00e0 e risorse alle forze dell&#8217;ordine e alla magistratura. Sono trascorsi 35 anni da quel tragico giorno, che non fu solo il dramma di un uomo e di una famiglia, ma dell&#8217;intero Paese. In Aldo Moro il terrorismo brigatista individu\u00f2 il nemico pi\u00f9 consapevole di un progetto davvero riformatore: l&#8217;uomo e il dirigente politico che aveva compreso il bisogno e le speranze di rigenerazione che animavano dal profondo e tormentavano la societ\u00e0 italiana.<\/p>\n<p>Come Moro scrisse in un suo saggio giovanile, \u00abForse il destino dell&#8217;uomo non \u00e8 di realizzare pienamente la giustizia, ma di avere perpetuamente della giustizia fame e sete. Ma \u00e8 sempre un grande destino\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi, inoltre, migliaia di giovani a Firenze hanno partecipato alla Giornata della memoria e dell&#8217;impegno in ricordo delle vittime della mafia. <i>(Applausi)<\/i>. Vi confesso che mi \u00e8 molto dispiaciuto non poter essere con loro, come ogni anno. Hanno pronunciato e ascoltato gli oltre 900 nomi di vittime della criminalit\u00e0 organizzata: nomi di cittadini, appartenenti alle forze dell&#8217;ordine, sindacalisti, politici, amministratori locali, giornalisti, sacerdoti, imprenditori, magistrati, persone innocenti uccise nel pieno della loro vita. Il loro impegno, il loro sacrificio, il loro esempio dovr\u00e0 essere il nostro faro.<\/p>\n<p>Ho dedicato la mia vita alla lotta alla mafia in qualit\u00e0 di magistrato e devo dirvi che, dopo essermi dimesso dalla magistratura, pensavo di poter essere utile al Paese in forza della mia esperienza professionale nel mondo della giustizia. Ma la vita riserva sempre delle sorprese.<\/p>\n<p>Oggi interpreto questo mio nuovo e imprevisto impegno con spirito di servizio, per contribuire alla soluzione dei problemi di questo Paese.<\/p>\n<p>Ho sempre cercato verit\u00e0 e giustizia e continuer\u00f2 a cercarle da questo scranno, auspicando che venga istituita una nuova Commissione d&#8217;inchiesta su tutte le stragi irrisolte del nostro Paese. <i>(Applausi)<\/i>.<\/p>\n<p>Se oggi, davanti a voi, dovessi scegliere un momento in cui raccogliere la storia della mia vita professionale precedente non vorrei limitarmi a menzionare gli amici e i colleghi caduti in difesa della democrazia e dello Stato di diritto, che io ho conosciuto: non c&#8217;\u00e8, infatti, un solo nome, un volto, che pu\u00f2 racchiuderli tutti e purtroppo, se dovessi citarli tutti, la lista sarebbe &#8211; ahim\u00e8! &#8211; troppo lunga.<\/p>\n<p>Mi viene, piuttosto, in mente e nel cuore un momento che li abbraccia a uno a uno: \u00e8 il ricordo della voce e delle parole di una giovane donna. Mi riferisco al dolore straziato di Rosaria Costa, la moglie dell&#8217;agente Vito Schifani, morto insieme ai colleghi Rocco Dicillo e Antonino Montinaro nella strage di Capaci del 22 maggio 1992, in cui persero la vita anche Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. Non ho dimenticato le sue parole il giorno dei funerali del marito, quel microfono strappato ai riti e alle convenzioni delle cerimonie. <i>(I senatori eletti nelle liste \u00abMovimento 5 Stelle Grillo\u00bb si levano in piedi)<\/i>. \u00abChiedo innanzitutto che venga fatta giustizia, adesso. Rivolgendomi agli uomini della mafia, perch\u00e9 ci sono qua dentro (e non), ma certamente non cristiani, sappiate che anche per voi c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di perdono: io vi perdono, per\u00f2 vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare. (&#8230;) loro non cambiano (&#8230;) loro non vogliono cambiare. (&#8230;) Vi chiediamo (&#8230;) di operare anche voi per la pace, la giustizia, la speranza e l&#8217;amore per tutti (&#8230;)\u00bb. <i>(L&#8217;Assemblea si leva in piedi. Vivi, prolungati applausi)<\/i>.<\/p>\n<p>Giustizia e cambiamento: questa \u00e8 la sfida che abbiamo davanti. Ci attende un intenso lavoro comune, per rispondere con i fatti alle attese dei cittadini che chiedono anzitutto pi\u00f9 giustizia sociale, pi\u00f9 etica, nella consapevolezza che il lavoro \u00e8 uno dei principali problemi di questo Paese. Penso alle risposte che al pi\u00f9 presto &#8211; ed \u00e8 gi\u00e0 tardi &#8211; dovremo dare ai disoccupati, ai cassaintegrati, agli esodati, alle imprese, a tutti quei giovani che vivono una vita a met\u00e0, hanno prospettive incerte, lavori (chi ce l&#8217;ha) poco retribuiti. Quando riescono a uscire dalla casa dei genitori, vivono in appartamenti che non possono comprare, cercando di costruire una famiglia che non sanno come sostenere.<\/p>\n<p>Penso all&#8217;insostenibile situazione delle carceri del nostro Paese, che hanno bisogno di interventi prioritari. <i>(Applausi)<\/i>. Penso a una giustizia che oggi va riformata in modo organico, agli immigrati che cercano qui da noi una speranza di futuro, ai diritti in quanto tali che non possono essere elargiti col ricatto del dovere e che non possono conoscere limiti, altrimenti diventano privilegi. <i>(Applausi)<\/i>.<\/p>\n<p>Penso alle istituzioni sul territorio, ai sindaci dei Comuni che stanno soffrendo e faticano per garantire i servizi essenziali ai loro cittadini. <i>(Applausi)<\/i>. Sappiano che lo Stato \u00e8 dalla loro parte e che il nostro impegno sar\u00e0 di fare il massimo sforzo per garantire loro l&#8217;ossigeno di cui hanno bisogno.<\/p>\n<p>Penso al mondo della scuola, nelle cui aule ogni giorno si affaccia il futuro del nostro Paese, e agli insegnanti che fra mille difficolt\u00e0 si impegnano a formare cittadini attivi e responsabili.<\/p>\n<p>Penso alla nostra posizione sullo scenario europeo. Siamo tra i Paesi fondatori dell&#8217;Unione e il nostro compito \u00e8 portare nelle istituzioni comunitarie le esigenze e i bisogni dei cittadini. L&#8217;Europa non \u00e8 solo moneta ed economia: deve essere anche l&#8217;incontro di popoli e di culture. <i>(Applausi dei senatori eletti nelle liste \u00abPartito Democratico\u00bb)<\/i>.<\/p>\n<p>Penso a questa politica, alla quale mi sono appena avvicinato, che ha bisogno di essere cambiata e ripensata dal profondo nei suoi costi, nelle sue regole, nei suoi riti, nelle sue consuetudini, nella sua immagine, rispondendo ai segnali che i cittadini ci hanno mandato, ci mandano e ci continuano a mandare in ogni occasione. Sogno che quest&#8217;Aula diventi una casa di vetro e che questa scelta possa contagiare tutte quante le altre istituzioni. <i>(Applausi)<\/i>.<\/p>\n<p>Quanto radicale e urgente sia il tempo del cambiamento lo dimostra la scelta del nuovo Pontefice, Papa Francesco <i>(L&#8217;Assemblea si leva in piedi. Prolungati applausi)<\/i>, i cui primi atti hanno evidenziato un&#8217;attenzione prioritaria verso i bisogni reali delle persone.<\/p>\n<p>Voglio, in conclusione, rivolgere a nome dell&#8217;Assemblea dei senatori e mio personale un deferente saluto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano <i>(L&#8217;Assemblea si leva in piedi ed applaude, ad eccezione dei senatori eletti nelle liste \u00abMovimento 5 Stelle Grillo\u00bb)<\/i>, supremo garante della Costituzione e dell&#8217;unit\u00e0 italiana, che con saggezza e salda cultura istituzionale esercita il suo mandato di Capo dello Stato.<\/p>\n<p>Desidero anche ringraziare il mio predecessore, il senatore Renato Schifani, per l&#8217;impegno profuso al servizio di questa Assemblea. <i>(L&#8217;Assemblea si leva in piedi, ad eccezione dei senatori eletti nelle liste \u00abMovimento 5 Stelle Grillo\u00bb. Applausi all&#8217;indirizzo del senatore Schifani).<\/i><\/p>\n<p>Un omaggio speciale e un indirizzo di saluto al Presidente emerito della Repubblica, agli altri senatori a vita, fra cui Emilio Colombo <i>(L&#8217;Assemblea si leva in piedi. Applausi<\/i> <i>all&#8217;indirizzo del senatore Colombo)<\/i>, che ha presieduto con inesauribile energia la fase iniziale di questa XVII legislatura: lui, che ha visto nascere la Repubblica partecipando ai lavori dell&#8217;Assemblea costituente.<\/p>\n<p>Concludo ricordando cosa mi disse il capo dell&#8217;ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Antonino Caponnetto <i>(Applausi)<\/i>, poco prima di entrare nell&#8217;aula del maxiprocesso contro la mafia: \u00abFatti forza, ragazzo, vai avanti a schiena diritta e testa alta e segui soltanto la voce della tua coscienza\u00bb. Sono certo che in questo momento e in quest&#8217;Aula l&#8217;avrebbe ripetuto anche a tutti noi. <i>(L&#8217;Assemblea si leva in piedi. Vivi, prolungati applausi).<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho trovato il testo del discorso di Laura Boldrini \u00a0nella posta di Serena Pellegrino su facebook. \u00a0L\u2019ho copiato subito. Successivamente, dal sito del Senato, quello di Pietro Grasso che pure ricopio Ci offrono \u00a0parole che sembrano nuove perch\u00e9 per anni sono state disprezzate. 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