{"id":2183,"date":"2013-03-18T10:38:09","date_gmt":"2013-03-18T10:38:09","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=2183"},"modified":"2013-03-18T10:38:09","modified_gmt":"2013-03-18T10:38:09","slug":"18-marzo-2013-il-nuovo-vescovo-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2183","title":{"rendered":"18 marzo 2013 &#8211; Il nuovo vescovo di Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong>I care<\/strong><\/p>\n<p>Ieri ho sentito la necessit\u00e0 di trascrivere i due <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2175\">discorsi di insediamento <\/a>della Presidente della Camera e del presidente del Senato. Ne ho inviato il testo a parecchie persone e ho ricevuto entusiastici riscontri, \u2018un regalo\u2019 mi ha scritto un\u2019amica.<\/p>\n<p>Sono due discorsi brevi ma intensi che ci\u00a0 danno la possibilit\u00e0 di fare esperienza di un linguaggio politico autentico, pulito, condivisibile. Spostano il centro di gravit\u00e0 dalla conta di sedie e dalla blandizie alle varie lobbies che sembrano aver oscurato la societ\u00e0 civile e ne occupano il palcoscenico per lasciarci sperare in un\u2019etica per cui la politica sia competente e responsabile servizio. E non\u00a0 parlo del becerume straripante e della volgarit\u00e0 del linguaggio che riconduce implacabilmente alla volgarit\u00e0 della mente di chi lo pratica e che vorremmo definitivamente cancellare.<br \/>\nL\u2019incipit dei due interventi ha rotto le formalit\u00e0 protocollari.<br \/>\n\u201cCare deputate e cari deputati\u201d, ha detto la neo presidente della camera.<br \/>\n\u201cCare senatrici e cari senatori\u201d, le ha fatto eco il neo presidente del Senato.<br \/>\nAvrebbero dovuto dire \u2018Onorevoli colleghi\u2019, ma per fortuna non lo hanno fatto e sono certa che intendevano assumersi tutta la pregnanza della parola care e cari.<br \/>\n\u2018Mi state a cuore\u2019, \u2018I care\u2019 insegnava don Milani ai ragazzi della scuola di Barbiana.<br \/>\nE non voglio dimenticare il mio apprezzamento ai senatori del Movimento 5 stelle che, entrati in Senato al seguito di urla spesso sguaiate di chi si presenta loro \u00a0leader, hanno capito il significato alto dell\u2019art. 67 della Costituzione \u201c<i>Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato<\/i>\u201d e a quello hanno obbedito, con difficile esercizio di dignit\u00e0, non a un carisma autoritario.<br \/>\nI \u2018no\u2019 possono essere faticosi, ma necessari.<\/p>\n<p><strong>Fratelli, non signori<\/strong><\/p>\n<p>La rottura protocollare \u00a0dei due presidenti me ne ha richiamato un\u2019altra, forse anche pi\u00f9 dirompente: \u201cFratelli cardinali\u201d ha esordito Francesco I\u00b0 nella sua prima allocuzione ai cardinali, poco dopo quell\u2019elezione per cui Dio (lo ha detto il papa, non io) dovrebbe perdonarli. Avrebbe dovuto dire \u2018signori cardinali\u2019.<br \/>\nE poi si \u00e8 presentato al balcone di S. Pietro, parlando di s\u00e9 come vescovo di Roma e, se qualcuno non avesse capito, ha onorato il suo predecessore con il titolo di vescovo emerito.<br \/>\nVescovo quindi di una precisa diocesi. Per questo e tanti altri motivi \u00e8 una parola che apre alla collegialit\u00e0. Si riparla di Vaticano II\u00b0. Non posso che sperarlo.<br \/>\nE poi ha fatto un gesto che a me ha dato un\u2019impressione profonda: ha chiesto al popolo di cui \u00e8 vescovo un favore. Ha detto, e voglio trascrivere esattamente \u00a0le sue parole \u201c<i>E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima \u2013 prima, vi chiedo un favore; prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perch\u00e9 mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me<\/i>\u201d.<br \/>\nChiedo scusa per questi riferimenti di natura religiosa che so essere per qualcuno \u00a0irritanti, ma il papa \u00e8 papa e va considerato non solo perch\u00e9 i suoi gesti piacciono ma anche per la sua fede.<br \/>\nMi permetto quindi di sottolineare che ha chiesto una preghiera \u2018SU di me\u2019, non \u2018PER me\u2019. E ha ottenuto il silenzio di una piazza normalmente chiassosa mentre si inchinava a chi pregava SU di lui.<br \/>\nL\u2019ho vissuto come il silenzio richiamato in un passo di un antico testo della Bibbia, quando Dio parla al profeta Elia: \u201c<i><sup>11<\/sup><\/i><i>Gli disse: &#8220;Esci e f\u00e9rmati sul monte alla presenza del Signore&#8221;. Ed ecco che il Signore pass\u00f2. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. <sup><a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/pls\/labibbia_new\/gestbibbia09.ricerca?libro=Re%201&amp;capitolo=19&amp;versetto_iniziale=9&amp;versetto_finale=9&amp;parola=&amp;default_vers=1Re+19,+9&amp;layout=5\">12<\/a> <\/sup>Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. <sup>13<\/sup>Come l&#8217;ud\u00ec, Elia si copr\u00ec il volto con il mantello, usc\u00ec e si ferm\u00f2 all&#8217;ingresso della caverna<\/i>\u201d. (1Re, 19).<\/p>\n<p><strong>Gesti e simpatia<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Non occorre che scriva dei gesti di Francesco I\u00b0 che, in pochi giorni gli hanno suscitato la simpatia del mondo.<br \/>\nVoglio sottolineare una speranza, anzi due.<br \/>\nCertamente, anche se potessi parlargli non chiederei al papa di rinunciare a quello che, in scienza e coscienza, ritiene il suo magistero (anche se non nascondo la speranza di cambiamenti nello spirito del Vaticano II\u00b0), ma di non fare di questo magistero un oggetto per un mercato di potere, questo s\u00ec glielo chiederei. Quando decidesse di entrare nella coscienza di chi ha un ruolo politico nelle istituzioni, nelle decisioni dei cittadini in quanto tali, si fermi, eviti un ingresso a gamba tesa (un solo esempio: l\u2019esercizio spregiudicato di potere fatto dal card. Ruini a proposito del referendum sulla fecondazione assistita) .<br \/>\nL\u2019esercizio di questo magistero pu\u00f2 arrivare a decisioni irritanti, non condivisibili nell\u2019esercizio \u2013 eticamente sostenibile \u2013 delle attivit\u00e0 istituzionale.?<br \/>\nLa risposta non appartiene alla sudditanza ma alla libert\u00e0 di coscienza.<br \/>\nSe ne facciano carico i politici cattolici e non usino la religione come un comodo passepartout.<br \/>\nE la seconda speranza \u00e8 ancora pi\u00f9 urgente e pressante.<\/p>\n<p><strong>La patata bollente<\/strong><\/p>\n<p>Ho visto la foto del papa che, durante i riti del gioved\u00ec santo, \u00a0bacia il piede di un malato di Aids. E\u2019 un gesto significativo, importante, ammirevole.<br \/>\nMa non voglio dimenticare che questo papa ha ricevuto dal predecessore la patata bollente della \u2018relatio\u2019 di tre cardinali (Julian Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi) \u00a0che hanno indagato su politiche di curia i cui segni che appaiono all&#8217;esterno sono sconvolgenti. I segni che ho potuto intuire riguardano le politiche dello IOR e la pedofilia.<br \/>\nSapr\u00e0 papa Francesco agire nei confronti della societ\u00e0 civile con la stessa umilt\u00e0 dimostrata verso il malato cui bacia il piede e rendere quella relatio (si prenda il tempo necessario per meditarla!) trasparente e pubblica, chiedendo perdono a coloro che da scelte curiali improprie siano stati offesi?<br \/>\nVoglio sottolineare che l&#8217;abuso sui minori, anche se apparentemente non violento, \u00e8 violenza, e questa consapevolezza appartiene alla societ\u00e0 civile e in questa societ\u00e0 ha trovato norme anche sanzionatorie e a questa societ\u00e0 \u2013tutta- non solo al mondo cattolico \u2013 \u00e8 dovere rispondere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I care Ieri ho sentito la necessit\u00e0 di trascrivere i due discorsi di insediamento della Presidente della Camera e del presidente del Senato. 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