{"id":2265,"date":"2013-04-25T09:10:05","date_gmt":"2013-04-25T09:10:05","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=2265"},"modified":"2013-04-27T08:35:03","modified_gmt":"2013-04-27T08:35:03","slug":"25-aprile-2013-i-vizi-si-pagano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2265","title":{"rendered":"25 aprile 2013  &#8211;  Vizi mattutini."},"content":{"rendered":"<p>Come ogni mattina mi piace attardarmi a letto ascoltando la radio, dal giornale radio delle 6.45 a quello delle 8.45, passando cos\u00ec attraverso la rassegna stampa internazionale e Prima Pagina. Non mi interessa che i giornalisti siano bravi, che io sia o meno consonante con le loro idee, anzi quelli disastrosi (e ce ne sono) mi servono come verifica ci ci\u00f2 che penso dandomi l\u2019opportunit\u00e0 di leggermi al contrario.<br \/>\nNon \u00e8 un caso che sopra il mio letto abbia appeso un planisfero visto dall\u2019Australia.<\/p>\n<p><strong>Questa mattina una notizia mi ha dato una scossa.<\/strong><\/p>\n<p>Un signore spiegava (collegandosi \u00a0a due dibattiti gi\u00e0 proposti ieri in merito ai diritti dei bambini e ai matrimoni delle coppie gay) e faceva un caso molto interessante e illuminante ben compreso da un giornalista evidentemente informato..<br \/>\nImmaginiamo una donna che abbia una propria figlia (uso provocatoriamente il femminile ma \u00e8 chiaro che i generi sono due) da lei partorita e riconosciuta. E immaginiamo che questa donna vada a vivere con una compagna e che, di conseguenza, la \u00a0figlia sia cresciuta da due mamme.<br \/>\nImmaginiamo che la mamma \u2018legale\u2019 (preferisco questo termine a biologica perch\u00e9 mi serve a sottolineare l\u2019avvenuto riconoscimento) muoia.<br \/>\nQuella bambina ha un certificato di nascita con il nome di un solo genitore che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Come finir\u00e0 quella bambina?<br \/>\nLa persona che le \u00e8 stata vicina (possiamo anche dire seconda mamma) non pu\u00f2 adottarla (\u00e8 single) e non ha alcun diritto su di lei (in Italia non esiste vincolo giuridico, matrimonio o altro, per i gay tale da poter intervenire a risolvere un caso come questo). \u00a0<br \/>\nSar\u00e0 data in adozione? Abbiamo visto bambini strappati a un genitore dall\u2019azione congiunta di assistenti sociali e polizia, a ci\u00f2 obbligati dalla sentenza di un tribunale. Perch\u00e9 non dovrebbero farlo con chi genitore non \u00e8? \u00a0<br \/>\nFinir\u00e0 in un istituto o in una casa \u2013famiglia?<br \/>\nQualcuno comincia porsi il problema dei diritti collegati a soggetti gay.<br \/>\nEd \u00e8 bene ed \u00e8 urgente ma \u00e8 altrettanto chiaro, secondo me, che si deve trovare una soluzione (matrimonio o altra ugualmente efficace) che non solo corrisponda al diritto di due adulti a una affettivit\u00e0 loro propria che sia riconosciuta ma anche ai diritti e alle necessit\u00e0 delle persone che et\u00e0 o altra fragilit\u00e0 affidi alla loro tutela.<\/p>\n<p><strong>Una analogia che mi turba<\/strong><\/p>\n<p>Da cinque anni cerco di occuparmi della situazione dei figli di immigrati non comunitari senza permesso di soggiorno. Dal luglio del 2009 per il loro riconoscimento\u00a0 \u00e8 necessario presentare un documento che i genitori non hanno: Il permesso di soggiorno. E\u2019 la trappola infernale inventata dal ministro Maroni i cui sodali per\u00f2 non si trovano solo nella Lega, ma ovunque.<br \/>\nFinora infatti \u00a0non c\u2019\u00e8 stato alcun intervento efficace di parlamentari o sollecitazione di sindaci a che la legge venisse modificata, riportando al regime precedente il \u2018pacchetto sicurezza\u2019. Tutti paciosamente soddisfatti dall\u2019esistenza di una circolare che prevede il contrario della legge e indifferenti al fatto che potrebbe essere revocata senza neppure darne ragione al parlamento.<br \/>\nSanno che l\u2019opinione pubblica mediamente si infischia del problema anche perch\u00e9 si \u00e8 abituata a considerare i migranti oggetti di una eventuale piet\u00e0, non di diritti e men che meno estendendo tali diritti ai minori.<br \/>\n<i>Nel disinteresse generale<\/i> <i>la legge 176\/1991, \u00a0che \u00e8 ratifica della convenzione (ONU) di New York, all\u2019art. 7:<br \/>\n1. Il fanciullo \u00e8 registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto ad un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori ed a esse re allevato da essi.<br \/>\n2. Gli Stati parti vigilano affinch\u00e9 questi diritti siano attuati in conformit\u00e0 con la loro legislazione nazionale e con gli obblighi che sono imposti loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui se ci\u00f2 non fosse fatto, il fanciullo verrebbe a trovarsi apolide.<\/i><\/p>\n<p><strong>I bambini non votano.<\/strong><\/p>\n<p>Quando ho cominciato a considerare questo problema ho ritenuto ovvio rivolgermi al sindaco della mia citt\u00e0, convinta che per i sindaci fosse un onore e un dovere assicurarsi l\u2019evidenza della popolazione che nasce e vive sul loro territorio.<br \/>\nMi aspettavo ponesse il problema. Non \u00e8 stato cos\u00ec. Ha dimostrato un disinteresse totale e mi sono trovata nell\u2019angosciosa situazione di doverlo rivotare alle elezioni di pochi giorni fa perch\u00e9 l\u2019alternativa che poteva essere forte era peggiore (e si va al ballottaggio).<br \/>\nSo che fra dieci giorni sar\u00f2 di nuovo in cabina consapevole di non essere riuscita a tutelare soggetti deboli.<br \/>\nMa, ora mi chiedo anche perch\u00e9 l\u2019interesse \u2013 doveroso- per i diritti dei gay e dei loro figli non si estenda anche ai figli dei sans papier. Potremmo facilmente immaginare un caso perfettamente sovrapponibile a quello che ho descritto sopra, siano i genitori omo o eterosessuali.<br \/>\nConsideriamo il diritto del bambino come dall\u2019art. 7 che ho trascritto o lo riduciamo a strumento per dar voce a una categoria che finalmente pu\u00f2 dire l\u2019elemento identitario che l\u2019accomuna?<br \/>\nE domani la categoria \u2018forte\u2019 forse sar\u00e0 un\u2019altra che verr\u00e0 sostenuta non per doveroso convincimento ma per opportunistico conformismo.<br \/>\nE\u2019 lo stesso conformismo che ci ha fatto accettare il virus della paura dell\u2019altro con cui la Lega ha creato convincimenti talmente forti da sopire ogni rigetto di tutte le schifezze che \u00e8 riuscita a far passare. e che, se non ci ha visti consenzienti,\u00a0 non ci ha resi dissenzienti.<br \/>\nEra diventata, attraverso la colonizzazione del senso comune, la garanzia di ogni sicurezza.<br \/>\nE come tale ha dato coperture anche alla credibilit\u00e0 di altri che con lei si sono mantenuti forza di governo, dalle opportunit\u00e0 per nascondere la corruzione, fino al riconoscimento della nipote di Mubarak.<br \/>\nMolto spesso ho letto nei politici (di ogni parte) la paura a dimostrarsi diversi dal dannato senso comune che aveva vinto.<br \/>\nChe a me questo abbia profondamente turbato evidentemente non conta nulla.<br \/>\nPerch\u00e9 dovrebbe?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ogni mattina mi piace attardarmi a letto ascoltando la radio, dal giornale radio delle 6.45 a quello delle 8.45, passando cos\u00ec attraverso la rassegna stampa internazionale e Prima Pagina. 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