{"id":236,"date":"2009-10-02T16:51:20","date_gmt":"2009-10-02T15:51:20","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=236"},"modified":"2009-10-02T16:51:20","modified_gmt":"2009-10-02T15:51:20","slug":"02-ottobre-2009-nazioni-unite-giornata-mondiale-della-nonviolenza-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=236","title":{"rendered":"02 ottobre 2009 &#8211; Nazioni Unite.giornata mondiale della nonviolenza."},"content":{"rendered":"<p>da Giancarla Codrignani<\/p>\n<p>Le date simboliche mi appassionano fino a un certo punto, anche perch\u00e9 ne siamo inflazionati fino a perderne il senso. Tuttavia alcuni simboli hanno un valore innegabile: ci richiamano a pensare alla necessit\u00e0 di portare avanti la storia anche nella fatica e nei disinganni perch\u00e9 non possiamo essere incoerenti se confidiamo in qualche principio. I principi non sono astrazioni che basta nominare perch\u00e9 qualcuno &#8211; magari non noi &#8211; li applichi. Sono mete lontane, che tuttavia motivano il vivere; che, di per s\u00e9, non sarebbe gran cosa.<br \/>\nIl 2 ottobre \u00e8 la giornata mondiale (voluta dalle Nazioni unite) della nonviolenza. Il correttore elettronico ancora censura la parola sullo schermo del computer e, forse, saranno molti quelli che, quando la leggono, credono che manchi la separazione per errore di stampa.<br \/>\nIn realt\u00e0 la parola nuova \u00e8 uno di quei segnali linguistici che fanno comprendere che il motore della storia pu\u00f2 non essere abbandonato al caso, ma pilotato, almeno simbolicamente, verso progressivi perfezionamenti sociali. Quindi &#8220;celebriamo&#8221;. E rendiamoci conto di quanto sia modesto il procedere verso la pur conclamata pace universale e quanto la violenza abiti ancora le coscienze umane.<br \/>\nHo conosciuto direttamente in anni non lontani l&#8217;odissea degli obiettori di coscienza e la resistenza che era non solo nelle fila dell&#8217;esercito, ma nella mentalit\u00e0 comune a non ritenerli dei renitenti per vilt\u00e0, per comodo individualistico, per rifiuto di quella disciplina militare che fa diventare uomini. Oggi i cappellani militari non sarebbero pi\u00f9 sostenitori di negativit\u00e0 e i tribunali non condannerebbero pi\u00f9 don Milani e padre Balducci. Tuttavia la &#8220;violenza&#8221; non fa riferimento solo ad armi e guerre, che ormai non sono pi\u00f9 idealizzate secondo quell&#8217;onore che permetteva alla violenza ritenuta &#8220;necessaria&#8221; dagli stati di avere i ministeri &#8220;della guerra&#8221; e non della difesa, anche se si dir\u00e0 che non \u00e8 cambiato molto, se tutti i patriottismi, anche quelli religiosi e ideologici, non sanno comporre civilmente i conflitti. Ma almeno da quando Freud ha richiamato alle pulsioni originarie e all&#8217;analogia tra il pene e l&#8217;arma, la nonviolenza dovrebbe guidare tutti i comportamenti sociali, a partire da quelli interpersonali e familiari ancor oggi crudeli fino all&#8217;assassinio delle persone care e inermi.<br \/>\nIl disconoscimento della nonviolenza \u00e8 uno scacco delle religioni. Il buddismo non \u00e8 diventato cultura universale di nonviolenza, anche se ne aveva tutti i presupposti. Il Cristianesimo, che da sempre conteneva i principi del rifiuto di ogni violenza, privata e tanto pi\u00f9 pubblica, non riesce a recuperare nemmeno nominalmente questo valore. Ci sono testimoni della nonviolenza nel vissuto delle confessioni cristiane del secolo pi\u00f9 violento che ha visto nascere il fascismo e il nazismo e ha subito due guerre mondiali; ma non conosco approfondimenti teologici che valorizzino questa virt\u00f9 come interna alle ragioni di fede. Infatti, come virt\u00f9, nasce laica.<br \/>\nMa se \u00e8 difficile per le religioni farsi nonviolente, non \u00e8 facile neppure per le organizzazioni della societ\u00e0 civile. Un mondo che idolatra il successo facile, il consumismo, la competizione non si apre al primo requisito nonviolento che \u00e8 il riconoscimento dell&#8217;uguaglianza degli esseri umani e della stoltezza del principio di forza in qualunque modo applicato. La sola forza degli umani \u00e8 quella morale, dell&#8217;ingegno e dello spirito; per il resto, come diceva Lucrezio, siamo gli esseri pi\u00f9 deboli della natura, quelli che nascono nudi piangendo il male che potranno vivere. Eppure stiamo tradendo libert\u00e0, giustizia, diritti, diseducando i figli e noi stessi, non solo nei confronti degli immigrati o dei disabili, ma scivolando nel baratro dell&#8217;ignoranza, proprio mentre l&#8217;ingegno e lo studio degli scienziati \u00e8 in grado di darci macchine pi\u00f9 raffinate delle nostre capacit\u00e0 di capire e prospettive di modificazioni della natura, anche umana, rischiose se affidate ad esseri ignoranti e irresponsabili. Quindi violenti.<\/p>\n<p><em>E&#8217; la seconda lettera di Giancarla Codrignani che pubblico a poca distanza dalla prima.<br \/>\nIn passato ne ho condiviso attivit\u00e0. Oggi faccio mia la sua parola e la ringrazio.<br \/>\nGiancarla segnala che il correttore ortografico non riconosce la parola &#8216;nonviolenza&#8217;.<br \/>\nPosso testimoniare che non molto tempo fa non solo non riconosceva, ma trasformava automaticamente, la parola matriarche in patriarche.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da una lettera di Giancarla Codrignani, una donna che pensa e non lo nasconde.<br \/>\nLettera precedente: 21 settembre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[37,52],"class_list":["post-236","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-nazioni-unite","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/236\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}