{"id":2452,"date":"2013-07-05T06:16:00","date_gmt":"2013-07-05T06:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=2452"},"modified":"2013-07-05T06:16:00","modified_gmt":"2013-07-05T06:16:00","slug":"5-luglio-2013-oggi-in-lombardia-domani-chissa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2452","title":{"rendered":"5 luglio 2013  &#8211;  Oggi in Lombardia, Domani chiss\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>O il parlamento si decide a modificare la norma che nega la registrazione anagrafica dei neonati figli di sans papier o dovremo aspettarci altre umiliazioni della dignit\u00e0 di tutti noi.<br \/>\nLa proposta di modifica c\u2019\u00e8: il testo si trova anche nel mio pezzo del 17 giugno.<br \/>\nRiporto un articolo da <a href=\"http:\/\/www.sanita.ilsole24ore.com\/art\/regioni-e-aziende\/2013-07-04\/lombardia-nega-diritto-pediatra-143728.php?uuid=AbO64FBI\">Il sole 24 ore<\/a><\/p>\n<p><strong>Una vicenda lombarda. Solo lombarda?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">La Lombardia nega il diritto al pediatra di base per i bambini figli di immigrati irregolari. Al Consiglio regionale del 2 luglio \u00e8 stata bocciata da Centrodestra la mozione presentata dal Patto Civico (primo firmatario Umberto Ambrosoli) e sottoscritta dagli altri esponenti del Patto Civico e da alcuni consiglieri del Partito Democratico, con la quale si chiedeva il<br \/>\nriconoscimento &#8220;dell&#8217;assistenza sanitaria di base anche per i minori<br \/>\nnon regolari&#8221; con &#8220;l&#8217;attribuzione del pediatra di libera scelta e l&#8217;erogazione di determinate prestazioni sanitarie per i figli di immigrati extracomunitari senza permesso di soggiorno&#8221;. L&#8217;Aula si \u00e8 divisa a met\u00e0: il Centrodestra ha negato che la Lombardia non assiste i bambini non regolari e ha accusato i gruppi di opposizione di &#8220;sfruttare&#8221; la questione per portare avanti invece la &#8220;battaglia ideologica che punta alla cancellazione della legge Bossi-Fini che regola i flussi immigratori&#8221;. &#8220;I bambini degli irregolari possono gi\u00e0 contare su un&#8217;ampia offerta di prestazioni offerte dal nostro sistema sanitario &#8211; ha spiegato in aula l&#8217;assessore alla Sanit\u00e0, Mario Mantovani. &#8220;A parte le urgenze, riconosciute da tutti i pronto soccorso, ci sono poi le cure essenziali e gli interventi di medicina preventiva, tutti servizi a carico della nostra sanita&#8217;&#8221;.<br \/>\nAmbrosoli nel suo intervento ha sottolineato che questo servizio \u00e8 gi\u00e0 attivo nelle Regioni Friuli Venezia Giulia, Umbria, Toscana e nella Provincia autonoma di Trento, e che la lacuna che interessa la Lombardia deve essere colmata &#8220;perche&#8217; lasciare senza cure continuative un bambino non \u00e8 un&#8217;eccellenza ma una barbarie&#8221;.<br \/>\n&#8220;Vogliamo solo la parit\u00e0 di accesso al sistema sanitario&#8221;, ha sottolineato in aula Ambrosoli. Il Consigliere del Pd Fabio Pizzul ha annunciato che chieder\u00e0 in commissione Sanit\u00e0 l&#8217;audizione di Caritas e Naga che si occupano dei bambini non regolari per testimoniare &#8220;che cos\u00ec come vengono erogate, le cure non garantiscono rispetto per i minori ed efficacia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Associazione studi giuridici per l&#8217;immigrazione (Asgi) e Societ\u00e0 italiana di medicina delle migrazioni (Simm) promettono battaglia. &#8220;Il voto contrario alla mozione &#8211; sottolinea l&#8217;Asgi &#8211; i diritti fondamentali dei soggetti gi\u00e0 vulnerabili, viola il rispetto di obblighi nazionali e internazionali, contrasta con le scelte operate dalla conferenza Stato Regioni&#8221;. Secondo l&#8217;Asgi si priva del diritto alla cura chi \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile e non si tutela la salute pubblica. &#8220;La scelta operata ieri dal Consiglio Regionale lombardo &#8211; continua l&#8217;associazione &#8211; ignora infatti che, come confermato da pronunce proprio del Tribunale di Milano, il minore non pu\u00f2 mai essere considerato &#8220;irregolare&#8221; essendo comunque non espellibile ai sensi dell&#8217;art. 19 della legge italiana sull&#8217;immigrazione. Inoltre sia l&#8217;art. 35 dello stessa legge e la Convenzione ONU per i diritti del fanciullo all&#8217;art. 24 garantiscono il diritto di ogni minore di &#8220;beneficiare dei servizi medici&#8221; senza alcuna discriminazione, indipendentemente dalla loro nazionalit\u00e0, regolarit\u00e0 del soggiorno o apolidia&#8221;.<br \/>\nInfine l\u2018Accordo che la Conferenza Stato-Regioni ha recentemente elaborato proprio allo scopo di rendere uniforme ed efficace l&#8217;accesso dei migranti ai servizi sanitari su tutto il territorio italiano prevede il riconoscimento del pediatra di libera scelta anche per i minori senza regolare permesso di soggiorno. &#8220;La scelta della Regione Lombardia &#8211; conclude l&#8217;Asgi &#8211; \u00e8 dunque in contrasto con tali norme; ma \u00e8 anche una scelta miope e inefficiente perch\u00e9 meno difficolt\u00e0 nell&#8217;erogazione delle prestazioni e una precoce diagnosi delle malattie grazie alla maggiore prevenzione si traduce in costi inferiori per la Pubblica Amministrazione e permette una migliore salvaguardia della salute collettiva&#8221;.<br \/>\nAsgi e Simm si attiveranno per promuovere in tutte le sedi opportune, ivi compresa quella giudiziaria, tutte la azioni possibili affinch\u00e9 siano rispettate le norme nazionali e internazionali e sia tutelato il diritto alla salute di tutti, senza esclusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il testo della mozione<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">PREMESSO CHE<br \/>\nsecondo i dati fomiti dall&#8217;ORIM (Osservatorio Regionale per l&#8217;integrazione e la multietnicit\u00e0) il numero dei cittadini stranieri extracomunitari che risiedono in Lombardia \u00e8 aumentato sensibilmente negli ultimi anni;<br \/>\nche i figli di stranieri senza permesso di soggiorno possono accedere alle strutture sanitarie solo per prestazioni urgenti ed essenziali, come le vaccinazioni o per patologie che, se non curate, provocano danni permanenti;<br \/>\nche i figli di cittadini stranieri senza permesso di soggiorno hanno diritto<br \/>\nall&#8217;assistenza del pediatra di famiglia solo fino ai 6 mesi di vita, il che significa che manca la continuit\u00e0 delle cure e la prevenzione, determinando evidenti rischi anche per la salute pubblica;<br \/>\nCONSTATATO CHE<br \/>\nil DPR n. 394\/99, ha delegato alle regioni italiane l&#8217;organizzazione dei servizi sanitari, ovvero la definizione dei destinatari e dei luoghi dove fornire l&#8217;assistenza sanitaria:<br \/>\n&#8220;le regioni individuano le modalit\u00e0 pi\u00f9 opportune per garantire le cure essenziali e continuative, che possono essere erogate nell&#8217;ambito delle strutture della medicina del territorio o nei presidi sanitari accreditati, strutture in forma poliambulatoriale od ospedaliera, eventualmente in collaborazione con organismi di volontariato aventi esperienza specifica;<br \/>\nCONSTATATO INOLTRE CHE<br \/>\nle regioni come Friuli Venezia Giulia, Umbria, Toscana, e P.A. di Trento prevedono l&#8217;accesso dei minori irregolari anche all&#8217;assistenza pediatrica fornita dai PLS;<br \/>\nCONSIDERATO CHE<br \/>\ni figli degli stranieri senza permesso di soggiorno non hanno diritto al pediatra di famiglia cio\u00e8 alla continuit\u00e0 delle cure e che questo determina una limitazione del diritto alla salute del minore che si trova chiaramente in contrasto con la Convenzione sui diritti del fanciullo, che stabilisce che tutti i minori, senza discriminazioni, devono avere accesso ali&#8217; assistenza sanitaria;<br \/>\nCONSIDERATO INOLTRE CHE<br \/>\n&#8211; il Parlamento Europeo ha invitato gli Stati membri, con la Risoluzione A7-0032\/2011 dell&#8217;S febbraio 2011, &#8220;ad assicurare che i gruppi pi\u00f9 vulnerabili, compresi i migranti sprovvisti di documenti, abbiano diritto e possano di fatto beneficiare della parit\u00e0 di accesso al sistema sanitario&#8221; e &#8220;a garantire che tutte le donne in gravidanza e i bambini, indipendentemente dal loro status, abbiano diritto alla protezione sociale quale definita nella loro legislazione nazionale, e di fatto la ricevano&#8221;;<br \/>\n&#8211; che molti medici in diverse strutture, ottemperando al giuramento di Ippocrate, prestano comunque l&#8217;assistenza in una condizione di indeterminatezza che rischia di risultare in contrasto con le normative;<br \/>\nVISTO CHE<br \/>\ngli artt. 2 comma 2 e il 24 della Convenzione di New Y ork disciplinano la tutela del<br \/>\ndiritto alla salute di tutti i minori non solo di quelli che hanno la cittadinanza;<br \/>\nl&#8217;art. 32 comma 2 della Costituzione recita: &#8220;La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell&#8217;individuo e interesse della collettivit\u00e0, e garantisce cure gratuite agli indigenti&#8221;;<br \/>\nINVITA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE:<br \/>\na riconoscere l&#8217;assistenza sanitaria di base anche per i minori non regolari tramite l&#8217;attribuzione del Pediatra di libera scelta e l&#8217;erogazione di determinate prestazioni sanitarie per i figli di immigrati extracomunitari senza permesso di soggiorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Umberto Ambrosoli; Lucia Castellano; Fabio Pizzul; Laura Barzaghi; Roberto Bruni; Carlo Borghetti; Michele Busi;<br \/>\nMarco Carra; Paolo Micheli; Gianantonio Girelli; Sara Valmaggi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>O il parlamento si decide a modificare la norma che nega la registrazione anagrafica dei neonati figli di sans papier o dovremo aspettarci altre umiliazioni della dignit\u00e0 di tutti noi. 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