{"id":2493,"date":"2013-07-14T06:15:52","date_gmt":"2013-07-14T06:15:52","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=2493"},"modified":"2013-07-14T06:15:52","modified_gmt":"2013-07-14T06:15:52","slug":"14-luglio-2013-il-tentativo-di-un-dossier-seconda-puntata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2493","title":{"rendered":"14 luglio 2013 \u2013 Il tentativo di un dossier \u2013Seconda puntata"},"content":{"rendered":"<p>Riprendo l\u2019argomento documentato nella prima puntata, la cacciata della signor Shalabayeva e a\u00a0 chi mi ha detto che espulsa necessariamente la madre, la piccola figlia doveva essere necessariamente deportata pure lei perch\u00e9 altrimenti \u2018dove la mettiamo?\u2019, offro il commento pubblicato ieri su La Stampa e firmato dal vicedirettore Gramellini.<br \/>\nChi mi ha parlato cos\u00ec \u00e8 persona impegnata in una delle pi\u00f9 stimate organizzazioni operative nel campo della solidariet\u00e0 il cui guizzo di fantasia su un nuovo episodio supera il solito: \u2018prima noi e poi loro\u2019.<br \/>\nQuando riusciremo a capire che l\u2019assistenza deve essere giocata entro termini di un diritto (che civilt\u00e0 vorrebbe fosse noto) e non ad esclusivo riferimento del buon cuore del benefattore?<br \/>\n<b>Costituzione della Repubblica, art. 2<\/b> \u201cLa Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0, e richiede l&#8217;adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il cappio espiatorio Massimo Gramellini<\/strong><\/p>\n<p><i>Riunito in seduta permanente dai tempi del tiramolla indiano sui mar\u00f2, l\u2019Ufficio Figuracce Internazionali (UFI) sta affrontando in queste ore il delicato caso del ratto delle kazake. Il problema, naturalmente, non \u00e8 riportare indietro la moglie del dissidente che l\u2019Italia ha consegnato, insieme con la figlia, al dittatore dello Stato poco libero del Kazakistan, trattandole come clandestine. Il problema \u00e8 decidere a chi darne la colpa. Dai primi accertamenti dell\u2019UFI &#8211; citiamo il comunicato ufficiale &#8211; \u00ab\u00e8 emerso che l\u2019esistenza e l\u2019andamento delle procedure di espulsione non erano state comunicate n\u00e9 al presidente del consiglio, n\u00e9 al ministro dell\u2019interno e neanche al ministro degli esteri o della giustizia\u00bb. Il comunicato non accenna al ministro dei trasporti (le due espulse hanno viaggiato in aereo) n\u00e9 a quello dell\u2019agricoltura (il Kazakistan ha un\u2019importante tradizione di pastorizia), ma anche da una lista cos\u00ec scarna si deduce che non un solo fondoschiena governativo \u00e8 rimasto allo scoperto. \u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Escludendo l\u2019ex ministro all\u2019edilizia inconsapevole Scajola e il comandante scogliocentrico Schettino, e considerando momentaneamente esaurite le parentele egizie, l\u2019elenco dei capri espiatori di routine comincia a scarseggiare. Restano i giudici che hanno esaminato la pratica e il funzionario dell\u2019ufficio immigrazione che ha visionato i passaporti. Ma non sottovaluterei l\u2019addetto ai bagagli (\u00abnon poteva non sapere\u00bb) e la hostess addetta alle salviette. L\u2019importante \u00e8 che il capro salti fuori al pi\u00f9 presto, affinch\u00e9 intorno al suo collo si possa stringere il cappio mediatico che metter\u00e0 in salvo tutti gli altri. Lunga vita al Kazakitalistan.\u00a0<\/p>\n<p><\/i>Una documentazione da Repubblica di ieri<br \/>\nhttp:\/\/milano.repubblica.it\/cronaca\/2013\/07\/13\/news\/niente_pediatri_per_i_figli_degli_irregolari_pirellone_in_tribunale_discriminazione-62904619\/?ref=HREA-1<\/p>\n<p>Un aggiornamento su Il Corriere della sera oggi<br \/>\nhttp:\/\/www.corriere.it\/cronache\/13_luglio_13\/shalabayeva-avvocato-nessun-maltrattamento_014673a6-eba1-11e2-8187-31118fc65ff2.shtml<\/p>\n<p><strong>Curare o non curare?<\/strong><\/p>\n<p>Il 5 giugno avevo scritto (e poi il 10 aggiunto un breve commento marginale) a proposito della negazione del pediatra di base\u00a0 ai bambini \u2018irregolari\u2019 promossa dal Consiglio regionale Lombardo.<br \/>\nNaturalmente avevo documentato.<\/p>\n<p>Ora trovo un appello promosso il 12 luglio dal\u2019Osservatorio Italiano sulla Salute Globale OISG con SIMM (Societ\u00e0 Italiana Medicina delle Migrazioni) e dall\u2019ASGI (Associazione Studi Giuridici sull\u2019Immigrazione) e altri che integralmente e ricopio<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Appello\u00a0<\/b>\u00a0<\/p>\n<p><b>Appello per una pronta applicazione in tutta Italia dell\u2019Accordo Stato-\u00adRegioni sulla tutela sanitaria degli immigrati a partire del diritto di ogni minore ad avere il suo pediatra 12.07.2013.<\/b><\/p>\n<p>SIMM (Societ\u00e0 Italiana Medicina delle Migrazioni), OISG (Osservatorio Italiano sulla Salute Globale) e ASGI (Associazione Studi Giuridici Immigrazione) esprimono il pi\u00f9 vivo disappunto per la decisione della Regione Lombardia di negare il diritto alle cure pediatriche di base ai bambini stranieri figli di genitori in condizione di irregolarit\u00e0 giuridica.<br \/>\nIl voto contrario alla mozione che chiedeva l\u2019accesso alla pediatria di base ai bambini stranieri anche se privi di permesso di soggiorno, <b>lede i diritti fondamentali dei soggetti gi\u00e0 vulnerabili, viola il rispetto di obblighi nazionali ed internazionali, contrasta con le scelte operate dalla conferenza Stato Regioni.<\/b><\/p>\n<p>La scelta operata dal Consiglio Regionale lombardo ignora che, come confermato da pronunce del Tribunale di Milano, il minore non pu\u00f2 mai essere considerato \u201cirregolare\u201d essendo comunque non espellibile ai sensi dell\u2019art. 19\u00a0 della legge italiana sull\u2019immigrazione. Inoltre sia l\u2019art. 35 dello stessa legge, sia la Convenzione ONU per i diritti del fanciullo all\u2019art.24 garantiscono il diritto di ogni minore di \u201cbeneficiare dei servizi medici\u201d senza alcuna discriminazione, indipendentemente dalla loro nazionalit\u00e0, regolarit\u00e0 del soggiorno o apolidia.<\/p>\n<p>Del resto, l\u2018Accordo che la Conferenza Stato-\u00ad\u2010Regioni ha recentemente elaborato proprio allo scopo di rendere uniforme ed efficace l\u2019accesso dei migranti ai servizi sanitari su tutto il territorio italiano prevede il riconoscimento del pediatra di libera scelta anche per i minori senza regolare permesso di soggiorno.<\/p>\n<p><b>La scelta della regione Lombardia \u00e8 dunque in contrasto con tali norme<\/b> ed in palese violazione del dettato costituzionale dell&#8217;art.32 che prevede il diritto di assistenza sanitaria all&#8217;individuo, a prescindere dal suo status giuridico o amministrativo.<br \/>\n<b>E\u2019 inoltre anche una scelta miope e inefficiente<\/b> perch\u00e9 meno difficolt\u00e0 nell\u2019erogazione delle prestazioni e una precoce diagnosi delle malattie grazie alla maggiore prevenzione si traduce in costi inferiori\u00a0 per la Pubblica Amministrazione e permette una migliore salvaguardia della salute collettiva.<\/p>\n<p>All&#8217;indomani della visita di Papa Francesco a Lampedusa, che ha riportato l&#8217;attenzione sulla drammatica condizione dei migranti e sulla necessit\u00e0 di lavorare per garantire loro i diritti umani fondamentali, <b>la decisione del Consiglio regionale lombardo si pone in netta antitesi con ogni principio di legge e di buonsenso<\/b>. Ecco perch\u00e9 i firmatari di questo documento si impegnano a promuovere in tutte le sedi opportune, ivi\u00a0 compresa quella giudiziaria, tutte la\u00a0 azioni possibili affinch\u00e9 siano rispettate le norme nazionali e internazionali e sia\u00a0 tutelato il diritto alla salute di tutti,\u00a0 senza esclusioni in Lombardia ed in tutta Italia<b>. Chiedono un operativo recepimento in tutte le Regioni dell\u2019Accordo della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 20 dicembre2012, per la corretta applicazione della normativa per l\u2019assistenza sanitaria agli immigrati.<\/b><\/p>\n<p><i>Nel sito Simm si trova il testo dell\u2019appello con le modalit\u00e0 di adesione.<br \/>\n<\/i><a href=\"http:\/\/www.simmweb.it\/fileadmin\/documenti\/Simm_x_news\/2013\/APPELLO_SIMM-OISG-ASGI.pdf\">http:\/\/www.simmweb.it\/fileadmin\/documenti\/Simm_x_news\/2013\/APPELLO_SIMM-OISG-ASGI.pdf<\/a><\/p>\n<p>Inoltre nel sito <a href=\"http:\/\/www.simmweb.it\/\">www.simmweb.it<\/a>\u00a0 si pu\u00f2 leggere un\u2019ulteriore spiegazione\u00a0\u00a0datata\u00a0 luglio 2013\u00a0 cui fa seguito un\u2019ampia e utile rassegna stampa e nel sito dell\u2019Asgi l\u2019annuncio di \u201cun\u2019azione civile presso il Tribunale di Milano\u201d promossa da Avvocati per Niente e Naga \u201caffinch\u00e9 venga accertata la condotta discriminatoria della Regione Lombardia e si affermi la legalit\u00e0\u201d<br \/>\nPer saperne di pi\u00f9: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/home_asgi.php?n=2836&amp;l=it\">http:\/\/www.asgi.it\/home_asgi.php?n=2836&amp;l=it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendo l\u2019argomento documentato nella prima puntata, la cacciata della signor Shalabayeva e a\u00a0 chi mi ha detto che espulsa necessariamente la madre, la piccola figlia doveva essere necessariamente deportata pure lei perch\u00e9 altrimenti \u2018dove la mettiamo?\u2019, offro il commento pubblicato ieri su La Stampa e firmato dal vicedirettore Gramellini. 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