{"id":2573,"date":"2013-08-13T04:08:20","date_gmt":"2013-08-13T04:08:20","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=2573"},"modified":"2013-08-14T04:47:59","modified_gmt":"2013-08-14T04:47:59","slug":"13-agosto-2013-dalla-nota-facebook-di-serena-pellegrino-deputata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2573","title":{"rendered":"13 agosto 2013 &#8211; Dalla nota facebook di Serena Pellegrino, deputata 1"},"content":{"rendered":"<p>UNA NOTTATA TUTTA DA RICORDARE!<\/p>\n<p>\u00a0Quella appena trascorsa, sar\u00e0 una nottata della mia vita che non potr\u00f2 scordare.<\/p>\n<p>\u00a0Mentre stavo facendo la mia solita nota quotidiana mi arriva la chiamata di Matteo Negrari da Gradisca.<br \/>\nSi trovava davanti al CIE. Mi dice concitato che gli &#8220;ospiti&#8221; sono saliti sul tetto e che la polizia sta di nuovo lanciando lacrimogeni e, dalle urla che si sentono, capisco che la situazione \u00e8 di nuovo insostenibile.<\/p>\n<p>\u00a0Chiamo la Questura di Gorizia e chiedo di poter parlare con il dirigente con cui ho trascorso tutta la giornata di sabato. Cerca in qualche modo di tranquillizzarmi, ma inutilmente. Le telefonate si sono ripetute per pi\u00f9 di un&#8217;ora, Matteo e Gala mi riportavano minuto per minuto cosa stava succedendo. Sono entrati tutti: camionette della polizia, carabinieri, un pullman con una ventina di militari dell&#8217;esercito e per finire i Vigili del fuoco! Le grida che si sentivano erano raccapriccianti. In una delle innumerevoli telefonate con la Questura ho detto che mandassero un&#8217;ambulanza perch\u00e9 non era possibile pensare che di nuovo qualcuno si sentisse soffocare come la notte tra gioved\u00ec e venerd\u00ec! Mi sono costantemente relazionata con il mio compagno Nazzareno Pilozzi, che qualche settimana fa era andato in visita al CIE e conosce bene la situazione, e con lui abbiamo concordato che fosse necessario avvisare il Viminale. Il sottosegretario, contro ogni aspettativa ha risposto e si \u00e8 dimostrato disponibile a intervenire. Ma intanto nulla si modificava.<\/p>\n<p>\u00a0Ho cos\u00ec deciso che fosse indispensabile andare di persona, avviso la questura e dico al funzionario che io sono intenzionata a parlare con il Prefetto con urgenza al pi\u00f9 tardi nella giornata di domani.<\/p>\n<p>\u00a0Arrivo all&#8217;una e mezza. Fanno entrare solo me. Indescrivibile quello che trovo.<\/p>\n<p>\u00a0Sembrava di essere in guerra. In un piccolo spazio una quantit\u00e0 di poliziotti, carabinieri e militari in tenuta antisommossa. Ma le colluttazioni per fortuna erano terminate.<\/p>\n<p>\u00a0Entro e trovo il capo di gabinetto della questura che, gentilissimo, mi accoglie. Insieme ad altri funzionari chiedo e concordiamo un incontro.<\/p>\n<p>\u00a0Sono disponibile a portare avanti una mediazione. Obiettivo principale farli scendere dal tetto. La loro incolumit\u00e0 prima di tutto!<\/p>\n<p>\u00a0Mi accolgono con disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0Scendono in due dal tetto e dopo un&#8217;ora di trattative riusciamo a trovare un punto d&#8217;accordo.<\/p>\n<p>\u00a0Ma vi garantisco che non \u00e8 stato facile, le richieste erano dalle pi\u00f9 plausibili come il ripristino delle libert\u00e0 tolte una ad una nel corso di questi due anni, come l&#8217;uso del cellulare o della mensa, alla richiesta che non vengano pi\u00f9 stabiliti 18 mesi di &#8220;detenzione&#8221; e che venga rimosso l&#8217;attuale giudice di pace.<\/p>\n<p>\u00a0Quando mi chiedono garanzie con un impegno scritto da me che avrei ottenuto entro domani questi risultati, soprattutto quelli legali, gli ho spiegato che esiste solo un caso in cui \u00e8 possibile espletare dall&#8217;oggi al domani queste richieste e si chiama dittatura e il dittatore avrei dovuto essere io. Li persuado, ma l&#8217;idea di scendere dal tetto non la prendono in considerazione.<\/p>\n<p>\u00a0Mi prendo l&#8217;impegno di fare tutto quanto \u00e8 nelle mie facolt\u00e0, gli dico che in democrazia ognuno ha il suo ruolo e deve essere coinvolto per il ruolo che ha. Compresi loro. Mi faccio quindi garante per loro e chiedo loro di fare altrettanto verso i loro compagni. Impresa difficilissima, quasi impossibile. Vado via ormai alle quattro del mattino con un impegno che loro finalmente accolgono. Gli dico che all&#8217;indomani sarei tornata e che avrei accolto le loro richieste prioritarie e io gli avrei spiegato chi poteva assolvere a ogni richiesta e che io mi facevo loro portavoce. Mi gridano dal tetto che si fidano solo di me.<\/p>\n<p>\u00a0Torno a casa che oramai erano le quattro e mezza e loro ancora sul tetto presidiati dalle squadre antisommossa. Andando via prego il capo di gabinetto di chiamarmi per qualsiasi emergenza si ripresentasse. Gli &#8220;ospiti&#8221; sembrano persuasi.<\/p>\n<p>\u00a0Vado via con un carico immenso di responsabilit\u00e0!<\/p>\n<p>\u00a0Questa mattina la prima cosa che faccio \u00e8 chiamare la Questura e Matteo. Il funzionario con cui mi sono tenuta in contatto tutta la notte era ancora in servizio &#8211; sabato, tutta la notte tra domenica e luned\u00ec e tutto oggi &#8211; ma nonostante tutto \u00e8 sempre disponibile e non nasconde una certa &#8220;gioia&#8221;. Sembra che ci sia uno spiraglio di trattativa per farli scendere dal tetto. Dopo aver risentito Nazzareno e attraverso di lui il Viminale, decido, come promesso agli &#8220;ospiti&#8221;, di partire per Gradisca.<\/p>\n<p>\u00a0Arrivo e li ritrovo ancora sui tetti, anche questa volta mi accolgono con fiducia. Mi sento forte della loro speranza. Entro nella &#8220;caserma&#8221;, ormai sembra proprio cos\u00ec, e penso: &#8220;per fortuna che gli eritrei se ne sono andati, altro che centro di accoglienza!&#8221;<\/p>\n<p>\u00a0Con il funzionario della polizia, dopo un breve colloquio, andiamo fuori, sembra che si stia di nuovo preparando una rivolta. Mi chiedono di stare dentro, ma non mi fermo, dico che non ho paura e che DEVO parlare con loro.<\/p>\n<p>\u00a0Le promesse valgono pi\u00f9 di mille carte scritte.<\/p>\n<p>\u00a0Cinque, sei di loro scendono dal tetto, gli dico che nel frattempo il Prefetto mi aveva accordato un appuntamento, subito oppure per il 16 agosto, il 16 agosto!!!<\/p>\n<p>\u00a0Per cui mi faccio dare un mandato con le loro richieste e parto.<\/p>\n<p>\u00a0All&#8217;incontro trovo anche il Questore. Devo ammettere che non me l&#8217;aspettavo. Mi da una notizia che non pu\u00f2 farmi che piacere perch\u00e9 mi dice che anche i suoi, al CIE, hanno dimostrato fiducia nei miei confronti.<\/p>\n<p>\u00a0L&#8217;ostacolo maggiore: riuscire a comunicare e far capire le esigenze degli &#8220;ospiti&#8221; ai miei interlocutori.<\/p>\n<p>\u00a0Dopo due ore e mezza di colloquio molto dettagliato sono riuscita a trovare una mediazione.<\/p>\n<p>\u00a0Il ripristino, in tempi brevi, delle condizioni che vigono negli altri CIE come l&#8217;uso del telefonino, l&#8217;utilizzo della mensa e la possibilit\u00e0, dopo aver fatto alcuni lavori di sicurezza, di accedere al campo di calcio e la disponibilit\u00e0 da parte mia di fare tutto quanto \u00e8 nelle mie possibilit\u00e0 di rimettere mano sulla norma relativa ai Centri di identificazione ed espulsione.<\/p>\n<p>\u00a0Conquista indispensabile per poter tornare al CIE!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0Uscendo rilascio una dichiarazione alla Rai che, oltre ad altre emittenti che ho cercato disperatamente durante la notte precedente per dare finalmente voce a questa realt\u00e0, mi aspettava fuori dalla Prefettura. Racconto, seppur in totale sintesi, tutto! persino che i dipendenti della cooperativa che gestisce il CIE non sono pagati da mesi!!!<\/p>\n<p>\u00a0Nel frattempo mi giunge la bellissima notizia che sono scesi tutti dal tetto e che sono rientrati nelle &#8220;vasche&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0Corro a Gradisca con le buone notizie.<\/p>\n<p>\u00a0Li trovo nelle vasche. Alcuni demoralizzati, altri disattenti, i pi\u00f9 interessati come gli portassi il Verbo.<\/p>\n<p>\u00a0Entro in una delle loro vasche e gli riporto il dettaglio della conversazione, con me anche i dipendenti della cooperativa che in tutta questa vicenda sembrano i pi\u00f9 distaccati ma che che sono l&#8217;anello vitale di questa vicenda.<\/p>\n<p>\u00a0Resto a lungo e quando me ne vado parto di nuovo con una promessa: NON VI ABBANDONO!<\/p>\n<p>\u00a0Le reazioni sono tra le pi\u00f9 disparate.<\/p>\n<p>\u00a0Esco. Con il mio fardello.\u00a0 \u00a0Riparto con i ringraziamenti di tutti. Mi sembrano esagerati.<\/p>\n<p>\u00a0A me sembra di aver fatto solo quello che ogni persona ne abbia la facolt\u00e0, abbia l&#8217;obbligo di fare.<\/p>\n<p>\u00a0Ma la delusione non \u00e8 tardata a venire.<\/p>\n<p>\u00a0Dopo aver visto il servizio della Rai, un po&#8217; edulcorato rispetto a quanto avevo dichiarato \u00e8 vero, mi \u00e8 arrivata voce che alcuni di loro erano molto delusi e che uno piangeva.<\/p>\n<p>\u00a0Ora mi sento ancora pi\u00f9 forte del bisogno che queste persone hanno di sentirsi protetti. Tutti, nessuno escluso, dagli &#8220;ospiti&#8221;, agli operatori della cooperativa, agli agenti che ogni giorno potrebbero dedicarsi ai veri problemi che emergono sul territorio e invece devono spiegare tutte le loro forze in attivit\u00e0 che potrebbero essere risolte semplicemente con una buona norma.<\/p>\n<p>\u00a0Notte amici. Domani \u00e8 un altro giorno&#8230;<\/p>\n<p><strong>ore 17<\/strong><\/p>\n<p>I fatti di Gradisca, testimoniati in prima battuta dall&#8217;on Serena Pellegrino, arrivano finalmente alla stampa nazionale (almeno quella on line, che riporta anche un intervento del sen Manconi, presidente della commissione diritti umani del Senato.<br \/>\nRiporto un link per la lettura della notizia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2013\/08\/13\/news\/manconi_grave_immigrato_chiudere_cie_di_gradisca-64724921\/?ref=HRER1-1\">http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2013\/08\/13\/news\/manconi_grave_immigrato_chiudere_cie_di_gradisca-64724921\/?ref=HRER1-1<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA NOTTATA TUTTA DA RICORDARE! \u00a0Quella appena trascorsa, sar\u00e0 una nottata della mia vita che non potr\u00f2 scordare. \u00a0Mentre stavo facendo la mia solita nota quotidiana mi arriva la chiamata di Matteo Negrari da Gradisca. 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