{"id":272,"date":"2009-09-04T16:08:38","date_gmt":"2009-09-04T15:08:38","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=272"},"modified":"2009-09-04T16:08:38","modified_gmt":"2009-09-04T15:08:38","slug":"04-settembre-2009-ancora-sulla-registrazione-dei-neonati-figli-di-migranti-senza-permesso-di-soggiorno-11-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=272","title":{"rendered":"04 settembre 2009 &#8211; Ancora sulla registrazione dei neonati figli di migranti senza permesso di soggiorno &#8211; 11"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa<br \/>\n<\/strong>Ho ricevuto una preziosa memoria da parte di persona competente il cui ruolo non consente di farsi fonte di informazioni ufficiali.<br \/>\nNeppure io posso dare ufficialit\u00e0 a queste informazioni, ma il mio sito pu\u00f2 assicurarne la trasparenza e la diffusione.<br \/>\nComunque trascrivo la nota che mi \u00e8 stata trasmessa e faccio mio l\u2019appello conclusivo nella tristissima consapevolezza che ci\u00f2 che si pu\u00f2 proporre rappresenta uno schermo fragile e non una certezza per il contenimento della barbarie. Ma ai nuovi nati penalizzati dallo status giuridico dei genitori non possiamo offrire di pi\u00f9.<br \/>\nAlla fine, per chi lo volesse, non mi negher\u00f2 lo spazio per qualche commento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il testo ricevuto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Procedura normale &#8230;<br \/>\n<\/strong>&#8211; il genitore pu\u00f2 dichiarare la nascita del figlio e l\u2019eventuale riconoscimento di paternit\u00e0\/maternit\u00e0 entro tre giorni dalla nascita presso la direzione sanitaria dell&#8217;ospedale\/casa di cura in cui la nascita \u00e8 avvenuta (tali dichiarazioni vengono trasmesse, ai fini della trascrizione, dal direttore sanitario all&#8217;ufficiale dello stato civile del Comune nel cui territorio \u00e8 avvenuto il parto, se nessuno dei genitori ha residenza in un comune del territorio italiano, oppure all&#8217;ufficiale dello stato civile del Comune di residenza di entrambi i genitori o, se questi hanno residenza diversa, del Comune di residenza della madre); in alternativa sono i genitori stessi a potersi recare, entro 10 giorni dalla nascita, presso l\u2019ufficio di stato civile. In entrambi i casi \u00e8 necessario esibire, come \u00e8 avvenuto finora, il solo documento di riconoscimento. Se il genitore non possiede documento di riconoscimento la sua identit\u00e0 viene registrata cos\u00ec come egli stesso la dichiara a voce;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019ufficiale di stato civile verifica se i genitori sono iscritti in anagrafe: in questo caso inserisce il figlio nella scheda anagrafica familiare, altrimenti si limita a registrare nascita, maternit\u00e0 e\/o paternit\u00e0 (il che attesta che il bambino esiste, che ha quella madre e\/o padre ed esclude lo stato di abbandono);<\/p>\n<p>&#8211; i genitori possono chiedere in qualunque momento un estratto di nascita da cui risulta appunto il rapporto di filiazione; l\u2019estratto di nascita permette ai genitori di lasciare l\u2019Italia con il figlio, se l\u2019estratto viene legalizzato in prefettura a questo scopo<\/p>\n<p>Gli ufficiali di stato civile, cui il mio interlocutore si \u00e8 rivolto, hanno assicurato che la circolare (cos\u00ec come <a href=\"http:\/\/www.interno.it\/mininterno\/export\/sites\/default\/it\/sezioni\/sala_stampa\/notizie\/enti_locali\/0508_2009_08_07_novitx_anagrafe_ddl.html\">l\u2019indicazione sintetica <\/a>presente sul sito del Ministero Interno e il rinvio presente sul sito dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.servizidemografici.interno.it\/sitoCNSD\/ricercaNotizie.do?metodo=dettaglioNotizia&amp;servizio=notizie&amp;codiceFunzione=NT&amp;ID_NOTIZIA=1131 )\">Anusca<\/a>, Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile ed Anagrafe) non lascia discrezionalit\u00e0 alcuna, e che qualunque ufficiale di stato civile che a partire dall\u20198 agosto 2009 chieda il permesso di soggiorno o anche solo il passaporto dei genitori per registrare la nascita e la dichiarazione di maternit\u00e0\/paternit\u00e0 si macchia di omissione d\u2019atti d\u2019ufficio.<\/p>\n<p><strong>&#8230; e il reato di clandestinit\u00e0<\/strong><br \/>\nQuindi l&#8217;ufficiale di stato civile non deve chiedere il permesso di soggiorno dei genitori per registrare il figlio<br \/>\nSe comunque, contravvenendo ai suoi doveri, chiede il permesso di soggiorno ai genitori e si rende conto che non ce l&#8217;hanno, scopre un reato (il reato di presenza non autorizzata sul territorio nazionale, previsto dall&#8217;art. 10 bis T.U. immigrazione cos\u00ec come modificato dalla l. 94\/2009)<br \/>\nGli articoli 361 e 362 del codice penale e 331 del codice di procedura penale affermano l&#8217;obbligo di denuncia solo se il pubblico ufficiale scopre il reato nell&#8217;esercizio delle sue funzioni, fra cui non si colloca la funzione di registrazione della nascita per cui non deve essere richiesto il permesso di soggiorno. In sintesi scoprire il reato durante la registrazione di nascita non fa sorgere l&#8217;obbligo di denuncia in capo al pubblico ufficiale.<br \/>\nMa se l\u2019ufficiale di stato civile &#8211; come pubblico ufficiale &#8211; non \u00e8 obbligato a fare denuncia, come cittadino ne ha la facolt\u00e0 e l&#8217;autorit\u00e0 di pubblica sicurezza deve ricevere ogni notizia di reato, pur proveniente da chi non era obbligato a farla.<\/p>\n<p>Questo significa amaramente che ogni straniero non in regola col permesso di soggiorno, se scoperto, \u00e8 oggi esposto ad una denuncia di reato, da parte di chiunque.<br \/>\nNel caso ipotizzato, se denunciato e quindi espulso, il cittadino straniero potr\u00e0 far ricorso contro il decreto di espulsione dicendo che la sua irregolarit\u00e0 \u00e8 stata scoperta da un ufficiale di stato civile che l&#8217;ha ingannato e, abusando del suo ruolo, gli ha fatto credere che fosse necessario esibire il permesso di soggiorno. Il giudice potr\u00e0 anche dargli ragione su questo punto, condannando il pubblico ufficiale e in questo modo ammonendo tutti i suoi colleghi. Ma nessuna sentenza potr\u00e0 sanare l&#8217;irregolarit\u00e0 del soggiorno dello straniero.<br \/>\nIl soggiorno \u00e8 regolare solo e soltanto in presenza di determinati requisiti da parte dello straniero.<\/p>\n<p>L&#8217;unica reale difesa, per il cittadino straniero che voglia registrare il suo bambino, \u00e8 quella di sapere bene in quali casi \u00e8 obbligato ad esibire il permesso (lo \u00e8, ad esempio, per chiedere il bonus beb\u00e8, o per firmare un contratto di locazione, &#8230;) e in quali casi la regolarit\u00e0 o irregolarit\u00e0 del suo soggiorno \u00e8 totalmente irrilevante (lo \u00e8, ad esempio, per iscrivere i figli alla scuola dell&#8217;obbligo, o per essere ospitato da altre persone in case private). Perci\u00f2 prima di chiedere dei servizi, rilasciare dichiarazioni, concludere atti privati, deve informarsi.<br \/>\nE il comune \u2013che abbia a cuore la regolarit\u00e0 della registrazione delle nascite anche nel rispetto del proprio ruolo di governo di un territorio e delle convenzioni internazionali di cui l\u2019Italia \u00e8 firmataria- non pu\u00f2 esimersi dal produrre un chiaro e pubblico regolamento.<\/p>\n<p>Il rischio di denuncia non sussiste comunque nel caso in cui la dichiarazione di nascita venga resa al Direttore Sanitario dell\u2019ospedale, in quanto il divieto a tradire il segreto sanitario non \u00e8 stato abrogato e da sempre \u00e8 pacificamente interpretato come avente a destinatari non solo i medici ma tutto il personale operante presso una struttura sanitaria<br \/>\nLeggiamo ancora una volta il comma 5 dell\u2019art. 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell\u2019immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) \u2013 tuttora in vigore- che recita: \u201cL&#8217;accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non pu\u00f2 comportare alcun tipo di segnalazione all&#8217;autorit\u00e0&#8217;, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parit\u00e0 di condizioni con il cittadino italiano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Rifiutiamo la paura?<br \/>\n<\/strong>Certo nella pratica, anche a causa della poca chiarezza sulla questione, i genitori possono temere di rivolgersi alle istituzioni, credendo di dover presentare il permesso di soggiorno per registrare il figlio e temendo che la mancata esibizione del titolo di soggiorno comporti non solo il mancato ricevimento della dichiarazione di nascita e filiazione ma anche la denuncia per il reato di presenza non autorizzata sul territorio italiano previsto dall\u2019art. 10 bis del T.U. cos\u00ec come modificato dalla legge sicurezza 94\/2009 in vigore dall\u20198 agosto.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque necessario ora adoperarsi in tutti i modi per rimuovere le condizioni che determinano il timore dei genitori privi di permesso di soggiorno, anche sollecitando la nostra Regione a imitare chi si \u00e8 gi\u00e0 mosso a diffondere presso enti locali, ASL, Aziende ospedaliere e strutture sanitarie pubbliche e private operanti sul territorio come centri di nascita, ma anche presso uffici pubblici, scuole, associazioni, \u2026 una comunicazione ufficiale che:<br \/>\n&#8211; accolga e ribadisca la circolare del 7 agosto, per quanto riguarda le nascite;<br \/>\n&#8211; ricordi che il divieto di segnalazione di cui all\u2019art. 35 comma 5, \u00e8 ancora pienamente valido e, facendo riferimento alla nozione di \u201caccesso alle strutture sanitarie\u201d \u00e8 ritenuto pacificamente vincolante non solo nei confronti del personale sanitario ma anche nei confronti di tutto il personale amministrativo;<br \/>\n&#8211; chiarisca a tutti, cittadini \u201czelanti\u201d, pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio, i limiti ben precisi delle norme che prevedono la denuncia di reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Commenti non essenziali<\/strong><\/p>\n<p>Spero che le associazioni che hanno voce forte nella societ\u00e0 civile trovino in questo scritto \u2013 che volutamente non ha cancellato le perplessit\u00e0 generate da una legge pessima anche nella sua formulazione- un sostegno per chiedere ai comuni un regolamento relativo alle dichiarazioni di nascita, conforme alla <a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/public\/parser_download\/save\/circolare_19_7agosto2009.pdf\">circolare <\/a>ministeriale n. 19 del 7 agosto.<br \/>\nVorrei poter avere altrettanta speranza negli eletti e nelle elette presenti nelle istituzioni, ad ogni livello dell\u2019ordinamento repubblicano, dai comuni al parlamento italiano ed europeo. I contatti che ho avuto con molti e molte di loro in questi mesi non mi consentono ottimismo, anzi&#8230;<br \/>\nCertamente accogliere questo appello non sar\u00e0 un mezzo per modificare l\u2019impianto generale della legge 94, ma potr\u00e0 aiutare a contenere (l\u2019onest\u00e0 intellettuale non mi consente di scrivere evitare, come vorrei) un rischio terribile, che si proietter\u00e0 anche nel futuro di non pochi esseri umani, quello di rendere inesistenti neonati a seguito dello status giuridico dei loro genitori o di lacerare il legame fondante madre-figlio, padre-figlio.<br \/>\nNon sono pi\u00f9 i tempi in cui possiamo dire \u2013con la speranza che sia efficace a cambiare la realt\u00e0 in cui viviamo- la propria condivisibile indignazione. Occorre ricostruire pezzo a pezzo una civilt\u00e0 devastata: riconoscere il diritto all\u2019esistenza di neonati altrimenti discriminati, garantirne il diritto ad avere dei genitori pu\u00f2 essere uno di questi passi.<br \/>\nE\u2019 l\u2019unico \u2018pezzo\u2019 di cui sono riuscita a identificare le tracce possibili: mi ha chiesto mesi di lavoro.<br \/>\nCertamente se a livello di istituzioni e societ\u00e0 civile avessi trovato disponibilit\u00e0 al dialogo (come l\u2019ha trovata chi si occupa di assicurarsi la presenza di badanti) avrei potuto fare di pi\u00f9.<br \/>\nMa i neonati e le loro povere mamme \u2018irregolari\u2019 non servono a nessuno.<br \/>\nSe qualcuno vorr\u00e0 scrivermi argomentazioni contrarie all\u2019ipotesi che di percorso che sono stata aiutata a costruire ben venga. Pubblicher\u00f2 solo argomentazioni non secchi rifiuti dell\u2019esistenza del problema che gi\u00e0 mi sono stati grossolanamente comunicati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora sulla registrazione dei neonati figli di migranti senza permesso di soggiorno che talvolta chiamo sans papier, mai clandestini &#8211; intervento n. 11<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,8,9],"tags":[15,18,32,36,50],"class_list":["post-272","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-migranti","category-minori","category-razzismo","tag-anagrafe","tag-bambini","tag-istituzioni-localregionali","tag-nascita","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/272\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}