{"id":2737,"date":"2013-10-19T06:31:02","date_gmt":"2013-10-19T06:31:02","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=2737"},"modified":"2013-10-19T06:37:42","modified_gmt":"2013-10-19T06:37:42","slug":"19-ottobre-2013-minori-difesi-in-francia-condannati-per-legge-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2737","title":{"rendered":"19 ottobre 2013  &#8211;  Minori difesi in Francia, condannati per legge all&#8217;inesistenza in Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per fondare ancora una volta un ragionamento negato<\/strong><\/p>\n<p>Il 22 marzo scorso scrivevo della cittadinanza assicurata agli infradiciottenni, nati e vissuti in Italia e negata a una ragazza (dal nome suggestivo, Monnalisa) che risultava inesistente nei suoi primi anni di vita per un\u00a0 errore del comune che non aveva registrato all\u2019anagrafe dei suoi genitori.<br \/>\nChi volesse saperne di pi\u00f9 pu\u00f2 leggerlo <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2189\">qui<\/a><br \/>\nOra \u2013 l\u2019ho scritto mille volte e rinvio almeno al testo del 22 marzo 2011 e, per chi volesse saperne di pi\u00f9, al tag anagrafe &#8211; dovremmo unire a Monnalisa i bambini figli di sans papier la cui condizione \u00e8 segnalata anche dal sesto rapporto del CRC che cito anche nel mio testo pubblicato lo scorso 23 settembre:<\/p>\n<p><em>\u201cNel suo recente 6<sup>o<\/sup> rapporto il gruppo CRC raccomanda (segnalando l\u2019evidenza di una necessit\u00e0 di intervento legislativo) al Parlamento \u00abdi attuare una riforma legislativa che garantisca il diritto alla registrazione per tutti i minori, indipendentemente dalla situazione amministrativa dei genitori\u00bb (Cap 3.1).<\/em><\/p>\n<p><em>Il Rapporto dello scorso anno cos\u00ec descriveva la condizione di famiglie di bambini non registrati all\u2019anagrafe: \u00ab \u2026 Il timore [\u2026] di essere identificati come irregolari pu\u00f2 spingere i nuclei familiari ove siano presenti donne in gravidanza sprovviste di permesso di soggiorno a non rivolgersi a strutture pubbliche per il parto, con la conseguente mancata iscrizione al registro anagrafico comunale del neonato, in violazione del diritto all\u2019identit\u00e0 [\u2026], nonch\u00e9 [\u2026] contro gli allontanamenti arbitrari dei figli dai propri genitori\u00bb\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il rapporto del CRC (Convention on the Rights of the Child) si pu\u00f2 comunque utilmente leggere in italiano nel sito di riferimento http:\/\/www.gruppocrc.net <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><strong>Minori espulsi in Francia<\/strong><\/p>\n<p>Ricopio l\u2019articolo di Fabio Mengali, da Parigi, che si pu\u00f2 leggere anche da <a href=\"http:\/\/www.meltingpot.org\/Francia-Studenti-e-professori-in-difesa-dei-senza-permesso.html#.UmISo51H5LN\">qui<\/a> e segnalo l\u2019utile sito in cui si trova. <a href=\"http:\/\/www.meltingpot.org\/\">http:\/\/www.meltingpot.org\/<\/a><\/p>\n<p>Da noi non si vuole nemmeno cambiare una norma infame (contenuta nel \u2018pacchetto sicurezza\u2019) che condanna alcuni bambini all\u2019inesistenza giuridicamente riconosciuta, rendendoli quindi disponibili per legge a violenza simili a quelle contestate in Francia e a molte altre.<\/p>\n<p><strong>Francia &#8211; Studenti e professori in difesa dei senza permesso<\/strong><\/p>\n<p>Il 17\/10 un corteo ha attraversato la zona Bastille di Parigi per richiedere la revoca dell\u2019espulsione di Leonarda e Khatchick.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 14 licei parigini si sono mobilitati stamattina [17\/10, ndr] a seguito della vicenda legata all\u2019espulsione di due sans papiers, Leonarda e Khatchick, la prima adolescente di origini kosovare e il secondo studente liceale armeno. Assieme ai docenti e alle associazioni dei genitori, la manifestazione organizzata dai sindacati studenteschi (FIDL, RESF e la sezione istruzione della CGT) \u00e8 partita da Place de la Nation raccogliendo all\u2019incirca 7000 partecipanti e bloccando il traffico nella zona di Bastille.<\/p>\n<p>L\u2019espulsione dei due giovani \u2013 la quinta da quando si \u00e8 insediato il governo Hollande \u2013 ha diffuso nel mondo della formazione un\u2019indignazione generalizzata sia per gli aspetti politici legati alla cittadinanza che per le modalit\u00e0. In particolar modo, l\u2019espulsione di Leonarda \u00e8 avvenuta durante una gita scolastica in un fabbrica vicino alla citt\u00e0 dove viveva con la famiglia, Doubs: gli ufficiali di polizia, non avendo trovato la bambina a casa sua, hanno intimato all\u2019insegnate accompagnatrice di far fermare l\u2019autobus per completare la procedura. Dopo un primo rifiuto da parte dell\u2019insegnante e nonostante la reazione sconvolta di tutti gli alunni, la polizia ha comunque bloccato l\u2019autobus e ha prelevato Leonarda. La legittimazione dell\u2019operazione di polizia si basa su una serie di rifiuti che la famiglia di Leonarda avrebbe ricevuto rispetto alle richieste di regolamentazione del soggiorno.<\/p>\n<p>Tuttavia, come scritto su Le Monde, gli insegnanti ribadiscono che la famiglia stava applicando tutte le condizioni necessarie per ottenere il permesso di soggiorno, compresa la scolarizzazione dei figli con tanto di certificato di lingua francese. L\u2019unico elemento mancante era la residenza in Francia da cinque anni, visto che la famiglia entr\u00f2 nel territorio nel 2009, ma i mandati non hanno voluto permettere che si arrivasse a questa condizione procedendo all\u2019espulsione. Nonostante l\u2019apertura di un\u2019inchiesta interna da parte degli uffici del Ministero degli Interni sulla questione, l\u2019imbarazzo di Hollande e del ministro Valls non \u00e8 stato affatto scongiurato, anche per la congiunzione con il caso di Khatchick.<\/p>\n<p>Il ragazzo, dopo essere stato internato in un centro di detenzione amministrativa, \u00e8 stato espulso verso il suo paese di origine il primo fine settimana di ottobre. Anche la vicenda del ragazzo sembra violare i diritti umani per i richiedenti asilo: espatriato come figlio di un rifugiato politico armeno, Khatchick ha sempre vissuto in Francia e stava frequentando un liceo a Parigi; adesso rischia fino a cinque anni di prigione con l\u2019accusa da parte dello Stato armeno di insubordinazione per non aver prestato la leva militare. Oltretutto, l\u2019intera famiglia del giovane non \u00e8 stata espulsa, ma \u00e8 rimasta in Francia.<\/p>\n<p>E\u2019 con lo spirito di solidariet\u00e0 nei confronti dei due giovani che si \u00e8 svolto il corteo. Una manifestazione in cui una generazione ha di fatto sfiduciato l\u2019orientamento politico del governo di Hollande, sempre meno tendente a promuovere politiche di sinistra soprattutto nell\u2019ambito dei diritti di cittadinanza.<\/p>\n<p>I sindacati studenteschi sono riusciti ad organizzare un vero e proprio sciopero: fin dalla mattina hanno presidiato il provveditorato di Parigi e barricato l\u2019entrata dei licei con transenne e contenitori dell\u2019immondizia, interrompendo per un giorno le attivit\u00e0 didattiche. Il corteo convocato per le 11 ha attraversato la citt\u00e0 nel tentativo di arrivare vicino all\u2019Assembl\u00e9e G\u00e9n\u00e9rale, nei pressi della quale i blocchi della polizia hanno fermato il corteo. Dopo attimi di tensione con lancio di bottiglie verso la celere per cercare di proseguire nel suo percorso, il corteo si \u00e8 poi sciolto. Per i prossimi giorni sono programmati altri momenti di mobilitazione, tra cui venerd\u00ec 18 con appuntamento a Place de la Bastille, affinch\u00e9 siano ritirati i mandati di espulsione e i due giovani possano tornare in Francia.<\/p>\n<p>&#8211; Le Monde\u00a0 &#8211; Liberation\u00a0 [ 18 ottobre 2013 ]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per fondare ancora una volta un ragionamento negato Il 22 marzo scorso scrivevo della cittadinanza assicurata agli infradiciottenni, nati e vissuti in Italia e negata a una ragazza (dal nome suggestivo, Monnalisa) che risultava inesistente nei suoi primi anni di vita per un\u00a0 errore del comune che non aveva registrato&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2737\" title=\"Read more 19 ottobre 2013  &#8211;  Minori difesi in Francia, condannati per legge all&#8217;inesistenza in Italia\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7,8],"tags":[15,18,31],"class_list":["post-2737","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","category-minori","tag-anagrafe","tag-bambini","tag-istituzioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2737"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2737\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2739,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2737\/revisions\/2739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}