{"id":285,"date":"2009-08-05T22:00:31","date_gmt":"2009-08-05T21:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=285"},"modified":"2009-08-05T22:00:31","modified_gmt":"2009-08-05T21:00:31","slug":"05-settembre-2009-lultima-sicurezza-linfamia-fa-cucu-8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=285","title":{"rendered":"05 agosto 2009 &#8211; L\u2019ultima sicurezza: l\u2019infamia fa cucu &#8211; 8"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0I dubbi di un funzionario della prefettura di Prato &#8230;..<\/strong><br \/>\nMi trovo fuori casa e apro un giornale locale: \u00e8 l\u2019Alto Adige del 29 luglio che a pag. 7 titola: Per i clandestini \u2018figli invisibili\u2019 (Annalisa D\u2019Aprile), poi cita una analisti proposta dal sito \u2018meltingpot\u2019 (che potete leggere <a href=\"http:\/\/www.meltingpot.org\/articolo14675.html\">qui<\/a>) e un\u2019intervista all\u2019attrice Pamela Villoresi che esprime le sue preoccupazioni per gli ostacoli opposti all\u2019esperienza della maternit\u00e0 per immigrate non regolari.<br \/>\nPamela Villoresi \u00e8 di Prato e il riferimento geografico non \u00e8 casuale perch\u00e9 in contemporanea possiamo leggere su Repubblica (29 luglio &#8211; \u2018Neonati fantasma se figli di clandestine\u2019 \u2013 Vladimiro Polchi. Notizie riportate dal quotidiano Il Tirreno) precise dichiarazioni di Giovanni Daveti, funzionario della prefettura di Prato:<br \/>\n\u201cIl pacchetto sicurezza obbliga i clandestini a mostrare il permesso di soggiorno negli atti di stato civile. Non abbiamo alcuna circolare che ci spieghi come comportarci dall\u20198 agosto, quando entrer\u00e0 in vigore la legge, avremo neonati che non potrann0o essere riconosciuti dai genitori\u201d.<br \/>\nContinua Repubblica: \u201cNon \u00e8 tutto: in Friuli Venezia Giulia, la Lega \u00e8 pronta a presentare esposti alle procure per la chiusura di tutti gli ambulatori che curano gli immigrati irregolari\u201d. Tralascio questo aspetto che, per fortuna, \u00e8 considerato anche dove io vivo da quel mondo associativo che viene ascoltato dalle cd. autorit\u00e0, avendo a suo vantaggio non tanto la validit\u00e0 delle ragioni quanto il numero di chi le sostiene.<br \/>\nAvrei voluto sentir pronunciare la domanda del funzionario di Prato anche dai responsabili del comune di Udine, cui mi sono rivolta in pi\u00f9 occasioni.<br \/>\nCos\u00ec non \u00e8 stato.<\/p>\n<p><strong>&#8230;. e i comunicati confusi del Comune di Udine<\/strong><br \/>\nIl 26 luglio, in previsione di una partecipazione del Sindaco a una manifestazione di associazioni, l\u2019Ufficio Stampa del comune ha pubblicato un comunicato stampa di cui, se si trattasse di un elaborato scolastico, potrei scrivere: \u201cNonostante alcuni errori evidenti nel testo, l\u2019elaborazione rivela buona volont\u00e0 da parte dell\u2019alunno&#8230;\u201d.<br \/>\nMa non posso e non devo essere pietosa verso un documento del comune quando scrive (e chi voglia verificare pu\u00f2 farlo da <a href=\"http:\/\/www.comune.udine.it\/opencms\/opencms\/release\/ComuneUdine\/comune\/comunicato.jsp?lang=it&amp;style=1&amp;id=1926\">qui<\/a>):<\/p>\n<blockquote><p>\u201cL\u2019art. 45 del ddl \u201cDisposizione in materia di sicurezza\u201d, infatti, introduce l\u2019obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita. Una norma che di fatto impedisce la registrazione della nascita e si configura come una misura che oggettivamente scoraggia una protezione del minore e della maternit\u00e0. Senza contare che molte delle donne prive di permesso di soggiorno, temendo che il figlio venga loro tolto, decidano di non partorire in ospedale, con il conseguente ed elevatissimo rischio che aumentino le morti per parto o di quelle dei neonati.<br \/>\nI minori non registrati, infatti, secondo quanto denunciato, resterebbero privi di qualsiasi documento e totalmente sconosciuti alle istituzioni. In mancanza di un\u2019attestazione da cui risulti il rapporto di filiazione, molti di questi bambini non potranno acquisire la cittadinanza dei genitori e diventeranno apolidi di fatto. In secondo luogo c\u2019\u00e8 il forte rischio che i neonati partoriti in ospedale non vengano consegnati ai genitori privi di permesso di soggiorno, visto che a quest\u2019ultimi \u00e8 impedito il riconoscimento del figlio, e che in tali casi venga aperto un procedimento per la dichiarazione dello stato d\u2019abbandono.<br \/>\n\u201cPi\u00f9 in generale \u2013 spiega l\u2019assessore con delega ai Diritti di Cittadinanza Kristian Franzil \u2013 condividiamo con il Tavolo Unico la preoccupazione per tutto il quadro delineato dal pacchetto sicurezza, che di fatto rischia di creare discriminazioni, basti vedere l\u2019idea di introdurre l\u2019anzianit\u00e0 di residenza in regione, e soprattutto ulteriori ostacoli all\u2019integrazione degli immigrati.<br \/>\nTra le azioni che ci proponiamo di intraprendere per appoggiare l\u2019iniziativa della Rete per i Diritti di Cittadinanza e del Centro Balducci c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di convocare la presidenza dell\u2019Ordine dei Medici e delle Ostetriche alla presenza dei responsabili dei servizi anagrafici per esplorare, qualora il comma relativo al segreto sanitario diventasse legge, la possibilit\u00e0 di misure di contrasto alla creazione di apolidi\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per favorire di una lettura consapevole devo precisare che:<br \/>\n1) l\u2019articolo del Testo Unico sull\u2019immigrazione (D.lgs. 286\/1998), che impegna i medici al rispetto del segreto sanitario, \u00e8 presente nel cd pacchetto sicurezza (ora legge 94\/2009) e il 26 luglio si sapeva benissimo che sarebbe stato votato e che il problema era \u2013ed \u00e8- quello dell\u2019interpretazione, che il comunicato stampa udinese non cita.<br \/>\n2) il segreto sanitario \u00e8 questione diversa dalla registrazione dei neonati figli di immigrati irregolari, su cui il comune di Udine non prende alcun impegno, n\u00e9 esprime alcun onesto dubbio come ha fatto il funzionario della prefettura di Prato, di cui persino il locale Messaggero Veneto ha riportato le dichiarazioni (29 luglio. Pg. 4).<\/p>\n<p><strong>Una parrocchia domanda.<br \/>\n<\/strong>In tanta confusione sulla bacheca di una parrocchia udinese \u00e8 possibile leggere finalmente una domanda onesta, evidentemente sfuggita agli amministratori locali:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl pacchetto sicurezza \u00e8 diventato legge dello stato.<br \/>\nIn una delle nuove norme \u00e8 scritto che il permesso di soggiorno diventa obbligatorio per qualsiasi atto: registrazione nuovi nati, matrimonio, etc. Quindi quando nasce un bambino una mamma senza permesso di soggiorno (anche se ha fatto domanda per ottenerlo e ne \u00e8 in attesa) non pu\u00f2 registrarlo, n\u00e9 pu\u00f2 farlo il suo pap\u00e0, se privo del permesso (ad esempio in seguito alla perdita del posto di lavoro).<br \/>\nIl pacchetto non prevede, come in un primo momento si temeva, che il medico che assiste al parto debba denunciare la mamma in quanto \u2018clandestina\u2019, ma quel bambino non pu\u00f2 essere registrato all\u2019anagrafe a meno che non venga abbandonato per essere dato in adozione e quindi registrato come figlio adottivo altrui.<br \/>\nSe alla mamma sar\u00e0 concesso tenere il piccolo, potr\u00e0 restare in Italia per sei mesi, ma, trascorso il periodo di protezione dopo il parto che non risulta soppresso, se non avr\u00e0 sanato la sua posizione verr\u00e0 espulsa e non \u00e8 possibile sapere che ne sar\u00e0 di quel piccolo al passaggio del confine.<br \/>\nInfatti il neonato non risulter\u00e0 in nessun modo figlio della sua mamma, che potrebbe essere praticamente assimilata a un rapitore di bambini e il piccolo potrebbe esserle sottratto.<br \/>\nSe poi la mamma morisse di parto o di malattia il pap\u00e0 non avrebbe modo alcuno di poter riconoscere il piccolo neppure nel periodo immediatamente successivo alla nascita.<br \/>\nChiediamo al sindaco di dirci come si comporter\u00e0 il nostro comune quando dovr\u00e0 affrontare il rifiuto di registrazione di una nascita, come la nuova legge impone\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Equivoci in regione: ignoranza o malafede?<br \/>\n<\/strong>Un amico mi ha mostrato il Gazzettino del 30 luglio in cui un consigliere regionale della Lega Nord, dopo aver dichiarato che l\u2019impossibilit\u00e0 di registrazione dei neonati figli di immigrati irregolari \u2018\u00e8 una panzana\u2019 (per me \u00e8 impossibile sostituire alle argomentazioni e alla citazioni delle fonti il tono assertorio e arrogante di questi signori, ma so che piace e genera consenso), afferma: \u201cQualcuno fa finta di non sapere che la legge fa un\u2019eccezione per le donne in gravidanza durante quel periodo e per sei mesi dopo il parto hanno diritto a un permesso di soggiorno temporaneo, a tutela del bambino\u201d.<br \/>\nCi\u00f2 \u00e8 vero per le donne sposate ma il fatto che non vengano cacciate non sostituisce la registrazione anagrafica negata e, se la donna non \u00e8 sposata, il permesso semestrale non \u00e8 estensibile al compagno, mentre lo \u00e8 al marito. Quindi se la donna muore, il bambino \u00e8 immediatamente suscettibile di venir penalizzato da una procedura di abbandono perch\u00e9 il padre naturale non pu\u00f2 riconoscerlo.<br \/>\nE\u2019 cosa che ho scritto tante volte, chiaramente espressa anche nella domanda della parrocchia udinese.<\/p>\n<p><strong>Pareri autorevoli o no?<br \/>\n<\/strong>A conclusione di questa mia serie sull\u2019infamia governativa e non solo che ora, nel polverone sollevato pu\u00f2 permettersi il lusso di ammiccare, anzich\u00e9 dichiararsi, riporto alcuni passi di recenti pareri autorevoli.<br \/>\nNon so se i vari esponenti politici locali, che si sono dichiarati e che ho consultato, li riterranno tali. Io ritengo corretto diffonderli con i mezzi di cui dispongo.<\/p>\n<p><strong>UNO.<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto faccio notare che la mia ricostruzione (proposta nelle puntate precedenti) dell\u2019art. 6, comma 2 del testo unico delle leggi sull&#8217;immigrazione approvato con d. lgs. n. 286\/1998, come modificato dall\u2019art. 1 della legge 15 luglio 2009, n. 94 &#8211; Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, corrisponde a quanto scrive l\u2019ASGI:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cFatta eccezione per i provvedimenti riguardanti attivit\u00e0 sportive e ricreative a carattere temporaneo, per quelli inerenti all\u2019accesso alle prestazioni sanitarie di cui all\u2019articolo 35 e per quelli attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie, i documenti inerenti al soggiorno di cui all\u2019articolo 5, comma 8, devono essere esibiti agli uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ricopio il collegamento a due lettere che l\u2019Asgi ha predisposto per un eventuale invio, da parte delle associazioni al <a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/public\/parser_download\/save\/minori_registrazione._lettera.governo_2879.pdf\">Presidente del consiglio <\/a>e ai <a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/public\/parser_download\/save\/minori_registrazione_lettera.regioni._2879.pdf\">Presidenti delle regioni.<\/a><\/p>\n<p><strong>DUE<br \/>\n<\/strong>Sempre nel sito dell\u2019ASGI \u00e8 possibile reperire il testo integrale di un parere della Sesta Commissione del <a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/public\/parser_download\/save\/csm_parere_ddlsicurezza.pdf\">Consiglio superiore della Magistratura<\/a>, come proposto all\u2019approvazione del plenum del Consiglio stesso il 10 giugno 2009.<br \/>\nNe riporto soltanto il passo che riguarda la questione del riconoscimento:<\/p>\n<blockquote><p>5.3. Parallelamente va rilevato che l&#8217;art. 6, comma 2, t.u. immigrazione, come modificato dall&#8217;art. 45, lett. f (ora art. 1, comma 20, lett. f, d.d.l.), richiede, ai fini della dichiarazione di nascita, la esibizione all&#8217;ufficio dello stato civile del permesso di soggiorno di chi la opera.<br \/>\nCi\u00f2, come segnalato in una nota 30 aprile 2009 della Associazione magistrati per i minorenni e la famiglia, si pone &#8220;in contrasto con il diritto della persona minore di et\u00e0 alla propria identit\u00e0 personale e alla cittadinanza da riconoscersi immediatamente al momento della sua nascita (art. 7 della Convenzione sui diritti del fanciullo approvata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata dall&#8217;Italia con legge del 27 maggio 1991 n. 176)&#8221;, &#8220;determinando una iniqua condizione del figlio di genitori stranieri non regolari nel nostro territorio&#8221;, con la conseguenza che lo stesso non solo &#8220;verrebbe privato della propria identit\u00e0 ma potrebbe essere pi\u00f9 facilmente esposto ad azioni volte a falsi riconoscimenti da parte di terzi, per fini illeciti e in violazione della legge sull&#8217;adozione&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019arroganza del consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia \u2013 onorata dalla sciatteria dei mezzi di (dis)informazione che non si fanno carico di indagare autonomamente su una questione di estremo interesse e delicatezza- dovrebbe essere pi\u00f9 credibile del ragionevole (e documentato) dubbio dei magistrati?<\/p>\n<p><strong>TRE.<br \/>\n<\/strong>Sempre l\u2019Asgi ci offre la lettura di una ordinanza del <a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/public\/parser_download\/save\/tribunale_brescia_ordinanza_250709.pdf\">Tribunale di Brescia <\/a>che, a seguito di un ricorso presentato congiuntamente da un rifugiato politico liberiano e dall&#8217;ASGI stessa, ha ordinato al Comune di Ospitaletto (BS) di rimuovere le ordinanze del Sindaco datate 11.02.2009 e 8.03.2009, con le quale veniva subordinata l&#8217;iscrizione anagrafica dei cittadini stranieri nei registri della popolazione residente in quel Comune al requisito del possesso della carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti e alla presentazione di certificati relativi alle eventuali pendenze giudiziarie nel paese di origine.<br \/>\nIl Tribunale civile di Brescia ha riconosciuto che tali due ordinanze sindacali sono discriminatorie in quanto prevedono dei requisiti e delle prescrizioni ai fini dell&#8217;iscrizione anagrafica degli stranieri non previsti dalla legislazione anagrafica, cos\u00ec come difformi e aggiuntivi rispetto a quanto richiesto per i cittadini italiani. Il Tribunale inoltre ha affermato che il Sindaco non poteva adottare un comportamento difforme da quanto stabilito dalla legislazione anagrafica sulla base di presunte giustificazioni e finalit\u00e0 di sicurezza e ordine pubblico. Tali motivazioni addotte dal Sindaco sono apparse inconsistenti alla Corte, perch\u00e9, in ogni caso, alla luce della legislazione, il Sindaco non potrebbe mai rigettare una richiesta di iscrizione anagrafica da parte di un soggetto, sia esso italiano o straniero, che avesse precedenti penali, cos\u00ec come appare palesemente discriminatorio il comportamento del Sindaco che si arroga il diritto di conoscere gli eventuali carichi penali degli stranieri all&#8217;estero, senza fare altrettanto per i cittadini italiani.<\/p>\n<p><strong>Una richiesta al Sindaco<\/strong>.<br \/>\nDice l\u2019antico proverbio: \u201cQuando il saggio indica la luna, l\u2019idiota guarda il dito\u201d.<br \/>\nE questo sarebbe ancora poco se quel dito non fosse abbastanza grande per oscurare la realt\u00e0, provocando un disturbo visivo, ora significativamente diffuso fra i sindaci.<br \/>\nPotremmo chiamarlo \u2018Oscuramento visivo temporaneo da permesso di soggiorno\u2019. Capita infatti che questi signori siano cos\u00ec indifferenti al governo della realt\u00e0 in cui vivono da accettare che nel loro territorio nascano bambini di cui verr\u00e0 cancellata l\u2019esistenza.<br \/>\nTale cancellazione non avverr\u00e0 a seguito di un rito di magia nera o bianca che sia, ma semplicemente perch\u00e9 allo sportello degli uffici comunali qualcuno dir\u00e0 di non poter accettare la domanda di registrazione di un atto di nascita in quanto il genitore che ne far\u00e0 domanda non sar\u00e0 in grado di esibire il permesso di soggiorno.<br \/>\nIo chiedo ad ogni sindaco che accetti questo scempio nel suo comune (per immarcescibile fede leghista, per ignoranza, per indifferenza ) di non consentire a quel dito di oscurare anche la presenza di un impiegato che allo sportello dovr\u00e0 pronunciare la sentenza.<br \/>\nVuol distruggere la vita di relazione di un bambino?<br \/>\nLo faccia assumendosene la responsabilit\u00e0, nello spirito d\u2019obbedienza dei podest\u00e0 d\u2019epoca.<br \/>\nVada allo sportello e, rispettando almeno la coscienza dell\u2019impiegato, ultimo anello della catena, pronunci lui quel \u201cno\u201d infame; si renda responsabile almeno di questo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una puntata che non avrei voluto scrivere n. 8<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,8,9],"tags":[15,16,18,32,33,36,50],"class_list":["post-285","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-migranti","category-minori","category-razzismo","tag-anagrafe","tag-asgi","tag-bambini","tag-istituzioni-localregionali","tag-lega-nord","tag-nascita","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/285\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}