{"id":293,"date":"2009-07-26T11:11:33","date_gmt":"2009-07-26T10:11:33","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=293"},"modified":"2009-07-26T11:11:33","modified_gmt":"2009-07-26T10:11:33","slug":"26-luglio-2009-senza-sicurezza-il-silenzio-dei-sindaci-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=293","title":{"rendered":"26 luglio 2009 \u2013 Senza sicurezza: il silenzio dei sindaci- 7"},"content":{"rendered":"<p>Prof. Furio Honsell, Sindaco del Comune di Udine<br \/>\ne p.c. all\u2019Assessore ai Servizi sociali, Antonio Corrias<\/p>\n<p>Signor Sindaco<br \/>\nnel comunicato emesso dall\u2019Ufficio stampa del comune il 26 giugno leggo tra l\u2019altro:<br \/>\n\u201cTra le azioni che ci proponiamo di intraprendere per appoggiare l\u2019iniziativa della Rete per i Diritti di Cittadinanza e del Centro Balducci c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di convocare la presidenza dell\u2019Ordine dei Medici e delle Ostetriche alla presenza dei responsabili dei servizi anagrafici per esplorare, qualora il comma relativo al segreto sanitario diventasse legge, la possibilit\u00e0 di misure di contrasto alla creazione di apolidi\u201d.<br \/>\nE\u2019 su questo punto che mi permetto di intervenire rivolgendomi a Lei, come sindaco del Comune in cui sono nata e risiedo, mentre attendo di conoscere le decisioni conseguenti le intenzioni espresse nel comunicato.<br \/>\nIl 15 luglio il Presidente della Repubblica, promulgando le \u2018Disposizioni in materia di pubblica sicurezza\u2019 (come approvate dal senato il 2 luglio) ha scritto tra l\u2019altro:<\/p>\n<blockquote><p>\u201dIn altre occasioni, ho rilevato pubblicamente (rivolgendomi alle &#8220;alte cariche dello Stato&#8221;, a partire dal dicembre 2006), come provvedimenti eterogenei nei contenuti e frutto di un clima di concitazione e di vera e propria congestione sfuggano alla comprensione della opinione pubblica e rendano sempre pi\u00f9 difficile il rapporto tra il cittadino e la legge.<br \/>\nRitengo doveroso ribadire oggi che e&#8217; indispensabile porre termine a simili \u2018prassi\u2019, specie quando si legifera su temi che &#8211; come accade per diverse norme di questo provvedimento &#8211; riguardano diritti costituzionalmente garantiti e coinvolgono aspetti qualificanti della convivenza civile e della coesione sociale. E&#8217; in giuoco la qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 del nostro modo di legiferare\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Confortata da questa autorevole considerazione, mi permetta di considerare un aspetto in cui la tutela della pubblica sicurezza, come immaginata da questo governo, suscita pi\u00f9 che dubbi, angoscia<br \/>\nLo stesso comunicato dell\u2019Ufficio Stampa del Comune di Udine afferma: \u201c&#8230;Questa politica anzich\u00e9 favorire il processo d\u2019integrazione &lt;.. &gt; rischia invece di comprometterlo, innescando gravi meccanismi di esclusione, con la pericolosa conseguenza di abbassare i livelli di coesione e sicurezza sociale\u201d.<\/p>\n<p>Voglio per\u00f2 scendere nel dettaglio.<br \/>\nIl Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell\u2019immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 18 agosto 1998 \u2013 S.O. n. 139\u201d), significativamente modificato dalla nuova legge sopra citata, sembra assicurare ancora il rispetto del segreto sanitario. Recita infatti il non abrogato comma 5 dell\u2019art. 35 \u201cL&#8217;accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non pu\u00f2 comportare alcun tipo di segnalazione all&#8217;autorit\u00e0, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parit\u00e0 di condizioni con il cittadino italiano\u201d.<br \/>\nQuindi il segreto sanitario non sarebbe in gioco se non ci fosse, su tutta questa materia, l\u2019ombra del reato di clandestinit\u00e0, come previsto dalla nuova normativa e di cui il Presidente della Repubblica nel suo messaggio del 15 luglio ha, tra l\u2019altro, scritto:<br \/>\n\u201dMi riferisco alle disposizioni che hanno introdotto il reato di immigrazione clandestina (art. 1 commi 16 e 17). Esso punisce non il solo ingresso, ma anche il trattenimento nel territorio dello Stato. La norma e&#8217; perci\u00f2 applicabile a tutti i cittadini extracomunitari illegalmente presenti nel territorio dello Stato al momento della entrata in vigore della legge. Il dettato normativo non consente interpretazioni diverse: allo stato, esso apre la strada a effetti difficilmente prevedibili.<br \/>\nIn particolare, suscita in me forti perplessit\u00e0 la circostanza che la nuova ipotesi di trattenimento indebito non preveda la esimente della permanenza determinata da &#8220;giustificato motivo&#8221;. La Corte costituzionale (sentenze n. 5\/2004 e n. 22\/2007) ha sottolineato il rilievo che la esimente pu\u00f2 avere ai fini della &#8220;tenuta costituzionale&#8221; di disposizioni del genere di quella ora introdotta\u201d.<br \/>\nE\u2019 chiaro a mio parere che paghiamo e faremo pagare la mancata legislazione sul rifugio politico a soggetti non responsabili delle negligenze di parlamento e governi diversi succedutisi nel tempo (personalmente ricordo che l\u2019ultimo tentativo di proporre una normativa in merito fu compiuto dall\u2019on. Fernanda Contri, ministro con delega all\u2019immigrazione. nei primi anni novanta)\u201d<\/p>\n<p>A differenza della pur problematica salvezza del segreto sanitario, ora l\u2019esclusione totale dalla presentazione del permesso di soggiorno per la registrazione degli atti di stato civile (gi\u00e0 prevista dal comma 2 dell\u2019art. 6 del TU 286\/1998) risulta significativamente limitata ai \u201c&#8230; provvedimenti riguardanti attivit\u00e0 sportive e ricreative a carattere temporaneo e &#8230; inerenti all\u2019accesso alle prestazioni sanitarie di cui all\u2019articolo 35 e per quelli attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie\u201d.<br \/>\nEscluse le situazioni citate infatti \u201ci documenti inerenti al soggiorno &lt;&#8230;&gt; devono essere esibiti agli uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati\u201d.<br \/>\nResta sempre l\u2019ombra delle prassi che possano derivare dall\u2019introduzione del reato di immigrazione clandestina ma soprattutto, per quel che riguarda l\u2019oggetto di questa mia comunicazione, \u00e8 evidente che la registrazione dell\u2019atto di nascita richiede l\u2019esibizione del permesso di soggiorno, il che \u00e8 logicamente impossibile \u2018per la contraddizion che nol consente\u2019.<br \/>\nCome esibire un documento di cui, per le pi\u00f9 svariate ragioni, non si pu\u00f2 essere in possesso?<br \/>\nUn gruppo consistente di associazioni per la tutela dei minori (gliene proporr\u00f2 il testo integrale in allegato) ha descritto alcune delle conseguenze che potranno colpire i bambini non registrati alla nascita nel corso della loro crescita, senza considerare il rischio di sottrazione ai genitori.<br \/>\nSe espulsa dopo i sei mesi dal parto (ancora previsti dalla legge come periodo di tutela) come far\u00e0 una madre a presentarsi al confine con un bimbo non registrato sul suo passaporto, n\u00e9 riconosciuto da alcun documento legalmente valido come figlio suo?<br \/>\nCome far\u00e0 a registrarlo come figlio suo in qualsivoglia altro paese in cui possa trovare rifugio, sempre che rifugio sia concesso ad entrambi nel rispetto del legame che li unisce?<br \/>\nVerr\u00e0 denunciata come una rapitrice di minori e quel bimbo le sar\u00e0 sottratto se l\u2019orrore non si sar\u00e0 compiuto prima? Per salvare suo figlio dovr\u00e0 rinnovare la sua clandestinit\u00e0 offrendosi ai mercanti di carne umana che ormai pullulano anche in Europa?<br \/>\nComunque scrivono le associazioni suddette: \u201cA nostro avviso, saranno molto gravi gli effetti del previsto reato di clandestinit\u00e0 che spinger\u00e0, di fatto, la popolazione straniera, oggetto del provvedimento, a non avere alcun contatto con le istituzioni ne&#8217; con alcun tipo di servizio pubblico, relegando alla marginalit\u00e0 non solo gli adulti ma anche i loro figli, rendendo la loro presenza assolutamente invisibile con conseguenze sociali gravi e difficilmente prevedibili.<br \/>\nLa conseguente esclusione dai servizi scolastici e sociali cos\u00ec come dalle prestazioni sanitarie, per il timore di un genitore di essere segnalato all&#8217;autorit\u00e0&#8217;, viola diritti fondamentali dei bambini e dei ragazzi quali il diritto all&#8217;istruzione e alle cure sanitarie. Mentre e&#8217; obbligo dello Stato &#8211; uno Stato responsabile di fronte ai propri doveri &#8211; riconoscere a tutti i minorenni pari trattamento senza alcuna discriminazione.<br \/>\nSerissime saranno altres\u00ec le conseguenze della mancata registrazione alla nascita dei nati da genitori &#8220;irregolari&#8221;, in aperta violazione del diritto fondamentale ad un nome, previsto dalla Convenzione, nonch\u00e9 notevoli gli ostacoli che i minori stranieri non accompagnati arrivati da adolescenti in Italia incontreranno al compimento della maggiore et\u00e0, non potendo di fatto regolarizzare la loro permanenza nel nostro Paese. Quanto sopra indicato rappresenta solo alcune delle gravi situazioni che dovranno affrontare, per il semplice fatto di non essere italiani, i minorenni di origine straniera in conseguenza dell&#8217;attuazione di queste norme previste a tutela della sicurezza pubblica\u201d.<\/p>\n<p>Rivolgendomi al Lei ho la consapevolezza di prendere contatto con chi rappresenta un elemento costitutivo della Repubblica italiana.<br \/>\nRecita infatti l\u2019art. 114 della Costituzione della Repubblica, nel testo modificato dall\u2019art. 1 della legge costituzionale 18 ottobre 201 n, 3: \u201c La Repubblica \u00e8 costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Citt\u00e0 metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato\u201d.<br \/>\nMi rendo conto che ora Lei, nell\u2019esercizio delle sue funzioni, si trova dinanzi a una contraddizione che sembra insanabile: da una parte la nuova legge sulla pubblica sicurezza pretenderebbe di essere elemento di costruzione di ordine mentre dall\u2019altra rafforza una tendenza cos\u00ec descritta da un gruppo di giuristi che si sono recentemente rivolti al Presidente della Repubblica:<br \/>\n&#8220;Gli squilibri e le forti tensioni che caratterizzano le societ\u00e0 pi\u00f9 avanzate producono condizioni di estrema emarginazione, s\u00ec che (&#8230;) non si pu\u00f2 non cogliere con preoccupata inquietudine l&#8217;affiorare di tendenze, o anche soltanto tentazioni, volte a &#8216;nascondere&#8217; la miseria e a considerare le persone in condizioni di povert\u00e0 come pericolose e colpevoli&#8221;. Le parole con le quali la Corte Costituzionale dichiar\u00f2 l&#8217;illegittimit\u00e0&#8217; del reato di &#8220;mendicit\u00e0&#8221; di cui all&#8217;art. 670, comma 1, cod. pen. (sent. n. 519 del 1995) offrono ancora oggi una guida per affrontare questioni come quella dell&#8217;immigrazione con strumenti adeguati allo loro straordinaria complessit\u00e0 e rispettosi delle garanzie fondamentali riconosciute dalla Costituzione a tutte le persone\u201d.<br \/>\nA Lei spetta entrare nel momento fondante questa condizione di povert\u00e0 assoluta, non solo di beni materiali, ma anche del fondamento di una qualsivoglia cittadinanza: la registrazione anagrafica e certamente non ignora le conseguenze inevitabili della negazione di tale atto.<br \/>\nGliene voglio citare, insieme a quelle sopra trascritte dall\u2019appello delle associazioni per la tutela dei minori, una soltanto che pure pu\u00f2 coinvolgere un servizio che anche il comune di Udine garantisce, quello della Biblioteca civica. Faccio mia la voce che viene dalla biblioteca di Cervia : \u201cMi unisco &#8230; agli appelli degli intellettuali e dei giuristi firmatari degli appelli perch\u00e9 non venga promulgato il ddl 733 B aggiungendo la mia voce di bibliotecaria di una biblioteca pubblica che, con tante altre, ha promosso da marzo scorso una campagna d&#8217;opinione per ribadire il diritti di accesso ai servizi bibliotecari alle persone che si trovano nel nostro Paese senza documenti &#8220;regolari&#8221;.<\/p>\n<p>E infine un altro aspetto che non voglio trascurare.<br \/>\nAi nostri bambini offriamo la lettura del diario di Anna Frank.<br \/>\nSe il comune di Udine accetter\u00e0 di rifiutare la registrazione della nascita dei figli di irregolari potr\u00e0 farlo ancora con la dignit\u00e0 che viene dalla coerenza?<br \/>\nE ancora: spesso nella giornata della memoria ha parlato nelle nostre scuole Bruno Segre. Lui stesso si definisce \u201cun vecchio italiano ebreo, figlio di antifascisti, nato 79 anni fa nell\u2019Italia fascista, bandito nel 1938 in quanto ebreo da tutte le scuole del Regno d\u2019Italia\u201d.<br \/>\nCosa diremo a giovani ed adolescenti che hanno ascoltato Segre con l\u2019attenzione e il coinvolgimento che i giovani sanno esprimere a chi si rivolge loro testimoniando coerenza e manifestando rispetto esente da pregiudizi? Diremo che il 27 gennaio \u2013 la giornata della memoria &#8211; \u00e8 come uno shopping day dettato da volatili opportunit\u00e0?<br \/>\nNon voglio sovrapporre la mia voce a quella di Bruno Segre di cui, concludendo, sono onorata di trascrivere il testo integrale della lettera recentemente inviata al Presidente della Repubblica.<br \/>\n\u201d Sull\u2019atto integrale di nascita a me intestato, che si conserva negli archivi dell\u2019anagrafe di Milano, sta ancora oggi scritto a chiare lettere \u201cdi razza ebraica\u201d: una dicitura che mi portero\u2019 appresso sino alla morte. Memore del fascismo e delle sue aberrazioni razziste, mi permetto di rivolgermi a Lei per chiederLe di non ratificare il cosiddetto \u201cpacchetto sicurezza\u201d approvato in via definitiva dal Senato il 2 luglio scorso, dopo ben tre voti di fiducia imposti dal governo. Si tratta di un provvedimento che, in palese violazione dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, introduce nei confronti dei gruppi sociali pi\u00f9 deboli misure persecutorie e discriminatorie che, per la loro gravit\u00e0, superano persino le mostruosit\u00e0 previste dalle leggi razziali del 1938. Si pensi, per citare un unico esempio, al divieto imposto alle madri immigrate irregolari di fare dichiarazioni di stato civile: un divieto che, inibendo alle genitrici il riconoscimento della prole, far\u00e0 si che i figli, sottratti alle madri che li hanno generati, vengano confiscati dallo Stato che li dar\u00e0 successivamente in adozione. Per buona sorte, le garanzie previste dai Costituenti Le consentono, caro Presidente, di correggere questo e altri simili abusi. Anche in omaggio alla memoria delle migliaia di vittime italiane del razzismo nazifascista Le chiedo di non promulgare un provvedimento che, ispirato nel suo insieme a una percezione dello straniero, del \u201cdiverso\u201d, come nemico, mina alla radice la convivenza civile, pacifica e reciprocamente proficua tra italiani e stranieri, rischiando di alterare in modo irreversibile la natura stessa della nostra Repubblica\u201d. (Bruno Segre)<br \/>\nRingraziandola per l\u2019attenzione porgo distinti saluti.<\/p>\n<p>(Augusta De Piero) 19 luglio 2009<\/p>\n<p>Il 19 luglio ho inviato al Sindaco di Udine la lettera che trascrivo.<br \/>\nNaturalmente non ha avuto risposta. Come non l&#8217;ha avuta una lettera del 15 marzo.<br \/>\nSe qualcuno ci si provasse son altro sindaco mano allergico allo scritto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 luglio ho inviato al Sindaco di Udine la lettera che trascrivo.<br \/>\nNaturalmente non ha avuto risposta. 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