{"id":2947,"date":"2014-02-15T16:18:54","date_gmt":"2014-02-15T16:18:54","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=2947"},"modified":"2014-02-15T21:08:29","modified_gmt":"2014-02-15T21:08:29","slug":"15-febbraio-2014-se-ci-si-mette-anche-il-sindaco-di-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2947","title":{"rendered":"15 febbraio 2014  &#8211; Se ci si mette anche il sindaco di New York"},"content":{"rendered":"<p><strong>A New York carte di identit\u00e0 agli Undocumented \u2026<\/strong><\/p>\n<p>Si legge su diversi quotidiani di un\u2019iniziativa del poco pi\u00f9 che cinquantenne nuovo sindaco di New York che porta per sua scelta (legalmente registrata parecchi anni fa) il cognome della mamma la cui nonna veniva dall\u2019Italia.<br \/>\nCos\u00ec si \u00e8 rivolto Bill de Blasio ai cittadini di New York:<br \/>\n<i>\u00abA tutti i miei concittadini che sono degli immigrati senza documenti: questa citt\u00e0 \u00e8 casa vostra\u00bb.<br \/>\n<\/i>Il sindaco non si limita a un\u2019espressione di emozioni ma, da competente responsabile amministratore, indica lo strumento che rende cittadini de la Grande Mela.<br \/>\nLa citt\u00e0 di New York rilascer\u00e0 carte d&#8217;identit\u00e0 anche agli immigrati clandestini. <i>Undocumented<\/i>, senza documenti, \u00e8 l&#8217;espressione che il sindaco preferisce perch\u00e9 non implica una criminalizzazione. Insieme con l&#8217;altra proposta sul salario minimo vitale, l&#8217;offerta agli stranieri conferma che de Blasio non ha paura di suscitare controversie.<br \/>\nFin qui la cronaca.<br \/>\nL\u2019articolo cui faccio riferimento si pu\u00f2 leggere integralmente anche da <a href=\"http:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-3\/politica\/stato-libero-di-new-york-il-sindaco-bill-de-blasio-non-e-chiacchiera-e-71793.htm\">qui <\/a>io per\u00f2 voglio consentirmi qualche commento.<\/p>\n<p><strong>\u00a0.. e i loro figli resi fantasma in Italia.<br \/>\n<\/strong>In mezzo all\u2019indifferenza generale due sono le linee prevalenti di approccio alla presenza di stranieri senza permesso si soggiorno.<br \/>\nLa prima \u00e8 quella furbesca e abilmente diffusa in maniera capillare dalla Lega Nord gi\u00e0 dai tempi in cui si chiamava Padania: creare il nemico per scatenare su ogni piano \u2013 dal personale al politico \u2013 reazioni xenofobe e razziste.<br \/>\nLa seconda \u00e8 quella dei \u2018buoni\u2019, dei donatori in spirito di gratuit\u00e0, dei \u2018benefattori\u2019.<br \/>\nFra costoro c\u2019\u00e8 chi coerentemente impegna la propria vita, erogando servizi, assistendo, tendenzialmente presente dove si esprime una necessit\u00e0, ma in fuga appena si parli del diritto fondamentale di esistere, in maniera giuridicamente riconosciuta.<br \/>\nMi chiedo se non sia una nuova forma di cultura neocoloniale.<br \/>\nUna spiegazione pu\u00f2 esserci: siccome la possibilit\u00e0 di gestire situazioni di assistenza dipende anche dal consenso istituzionale e le istituzioni, dai comuni al parlamento, non vogliono misurarsi col dissenso nazional-popolare, \u00a0allora anche i buoni organizzati tacciono, obbedienti alla consegna della tranquillit\u00e0. Pochi affrontano la fatica del dissenso.<br \/>\nDa cinque anni mi occupo della questione della registrazione anagrafica negata per legge ai figli dei sans papier, gruppo discriminato che fa saltare \u2013 proprio nel momento fondante del riconoscimento giuridico dell\u2019esistenza di un nuovo nato &#8211; il principio di uguaglianza.<br \/>\nLa registrazione dell\u2019atto di nascita comporta l\u2019assegnazione del codice fiscale che consente l\u2019accesso a una serie di servizi altrimenti negati (come si fa, ad esempio ad assicurare cure a chi non esiste, ad accogliere in un asilo nido chi non c\u2019\u00e8?)<br \/>\nE\u2019 quel codice condizione per acquisire pi\u00f9 avanti la carta di identit\u00e0, quella che il sindaco de Blasio vuole garantire ai suoi concittadini <i>Undocumented <\/i>e che i \u2018nostri\u2019 bambini non potranno avere al momento opportuno.<br \/>\nO meglio l\u2019avranno se funzioner\u00e0 il \u2018trucco\u2019 immaginato dai nostri eroici legislatori, combattenti di neonati. Il trucco \u00e8 concedere con strumento amministrativo ci\u00f2 che si nega per legge.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Il rischio \u2018de Blasio\u2019<\/strong><br \/>\nCos\u00ec una circolare consente ci\u00f2 che la legge nega ma funziona finch\u00e9 il governo lo desideri e \u2013 come ogni atto amministrativo \u2013 pu\u00f2 essere ritirata, modificata senza il coinvolgimento democratico del parlament\u00f2.<br \/>\nE\u2019 vero che scrivere queste cose nella giornata in cui si srotola una crisi di governo \u00a0extraparlamentare suscita un qualche imbarazzo. \u00a0Per\u00f2 che l\u2019esistenza di una persona dipenda non da una norma ma da un volatile pezzo di carta \u2013 ad alcuni concesso, ad altri no \u2013 suscita un turbamento profondo, sempre che uno ci pensi, e crea i padroni (arcigni o buoni e compassionevoli \u00e8 la stessa cosa) della vita altrui<br \/>\nA questo punto ecco il \u2018rischio de Blasio\u2019: offrire ai \u2018buoni\u2019 un altro slogan, un\u2019altra icona chiacchierando della quale si possa svicolare dal dovere di riconoscere l\u2019esistenza di tutti i nuovi nati.<br \/>\nCos\u00ec l\u2019omaggio al bravo sindaco di New York sar\u00e0 un altro strumento da esibire per assicurarsi consensi e nello stesso tempo per manifestare la propria indifferenza di fronte alla necessit\u00e0 di modificare una legge.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A New York carte di identit\u00e0 agli Undocumented \u2026 Si legge su diversi quotidiani di un\u2019iniziativa del poco pi\u00f9 che cinquantenne nuovo sindaco di New York che porta per sua scelta (legalmente registrata parecchi anni fa) il cognome della mamma la cui nonna veniva dall\u2019Italia. 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