{"id":306,"date":"2009-07-07T15:26:57","date_gmt":"2009-07-07T14:26:57","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=306"},"modified":"2009-07-07T15:26:57","modified_gmt":"2009-07-07T14:26:57","slug":"07-luglio-2009-una-sola-sicurezza-linfamia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=306","title":{"rendered":"07 luglio 2009 \u2013 Una sola sicurezza: l\u2019infamia &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p><strong>2 luglio: il Senato approva<\/strong><br \/>\nIl testo delle \u2018disposizioni in materia di sicurezza pubblica\u2019 (approvato dal Senato con il numero di codice 733-B) si avvia a compiere il suo percorso. Presto sar\u00e0 legge operativa per volere di questo governo e con tante, troppe, complicit\u00e0.<br \/>\nProveniva dall\u2019approvazione fiduciaria della Camera, dove il numero di codice identificativo era 2180, a sua volta preceduto dal primo dibattito in Senato (codice 733). Si \u00e8 arrivati all\u2019approvazione definitiva con due passaggi attraverso voti di fiducia, una parola il cui significato \u00e8 stato umiliato dall\u2019uso che il parlamento italiano ne ha fatto.<br \/>\nHo gi\u00e0 proposto una piccola rassegna stampa nel mio testo datato 6 luglio.<br \/>\nContinuo riportando alcune citazioni, frammentarie e insufficienti per illustrare l\u2019ampiezza e la seriet\u00e0 dei contributi che cito e che, pur se riferiti in forma cos\u00ec inadeguata, escono dal generico mantra antiberlusconiano.<br \/>\nCertamente fondato ma insufficiente.<br \/>\nOccorre conoscere e capire per opporsi in forma valida e forse queste citazioni possono offrire almeno spunti di riflessione.<\/p>\n<p><strong>La Stampa<\/strong> 3 luglio pag. 35 (segue dalla prima) \u201cUna svolta che non aiuta la giustizia\u201d di Carlo Federico Grosso<br \/>\n\u201dImmagino che numerosi lettori applaudiranno la nuova norma, ritenendo che essa costituisca un esempio di reazione forte dello stato all\u2019ingresso clandestino in Italia di stranieri delinquenti. In realt\u00e0 il nuovo reato appare, ai tecnici del diritto, pi\u00f9 che altro un \u2018manifesto\u2019 privo di logica e utilit\u00e0 se non, addirittura, una novit\u00e0 foriera di danni per l\u2019esercizio della giustizia. &lt;.Segue un\u2019ampia, interessante disamina di alcune norme e infine la conclusione&gt; Il \u2018segno distintivo\u2019 della nuova legge \u00e8 comunque, senza dubbio, il reato di immigrazione clandestina. Ed \u00e8 su tale profilo che deve essere, pertanto, misurato il livello di civilt\u00e0, o di incivilt\u00e0, del \u2018legislatore nuovo\u2019 che si accinge, in un modo o nell\u2019altro, a trasformare lo Stato Italiano a sua immagine\u201d.<\/p>\n<p>Riprendo un testo dal <strong>Sole 24 Ore<\/strong> del 4 luglio (pag. 6 \u2013 Marco Ludovico. Ma la mia Svetlana \u00e8 fuori legge?).<br \/>\n\u201c &lt;&#8230;&gt; sono tutti concordi nel sostenere che le procedure amministrative per l\u2019espulsione rimangono intatte. Certo, la novit\u00e0 \u00e8 che oggi si affianca un procedimento penale, con il giudice di pace che pu\u00f2 condannare l\u2019immigrato, comminando la sanzione economica da 5 a 10mila &#8211; ma nessuno crede che gli interessati pagheranno \u2013 e poi decretare l\u2019espulsione. Un migrante irregolare tout court rintracciato fino a ieri subisce oggi la stessa sorte, con la differenza che scatta anche la denuncia delle forze dell\u2019ordine al giudice. L\u2019epilogo \u00f2 sempre lo stesso: il decreto di espulsione e l\u2019allontanamento, che pu\u00f2 avvenire se \u00e8 stata possibile l\u2019identificazione. Negli stessi rischi incorre il migrante con il permesso di soggiorno scaduto, che non ha potuto rinnovarlo perch\u00e9 ha perso il lavoro (e i casi di questo genere, con la recessione in corso, sono sempre di pi\u00f9).<br \/>\nIl vero problema, come sostiene una fonte qualificata del Viminale, \u2018non \u00e8 la quantit\u00e0 delle espulsioni, ma la loro qualit\u00e0, intesa come la capacit\u00e0 dello Stato di allontanare innanzitutto e soprattutto il maggior numero di soggetti pericolosi per la pubblica sicurezza\u2019.<\/p>\n<p><strong>Avvenire 3 luglio<\/strong> pag. 11. \u2018Molti no dalla galassia dell\u2019associazionismo\u2019 di Marco Iasevoli<br \/>\n\u201dInsorgono anche i medici cattolici: \u2018Siamo contrari a qualsiasi norma che introduca l\u2019obbligo di denunciare gli immigrati irregolari. Siamo anche pronti &lt;&#8230;&gt; a fare delle campagne in questa direzione\u2019. D\u2019accordo l\u2019ordine dei medici: \u2018Se un nostro collega dovesse incorrere in sanzioni penali lo sosterremmo, fino ad arrivare all\u2019autodenuncia\u2019. Sicuramente nuova \u00e8 la convergenza tra magistrati e penalisti. Per l\u2019ANM, il segretario Giuseppe Cascini parla di \u2018norme dannose, ingiuste e senza nessun effetto positivo per la sicurezza dei cittadini\u2019. Fanno eco i penalisti: \u2018E\u2019 un provvedimento propagandistico, inaccettabile che segna una involuzione autoritaria del sistema\u2019 \u201d<\/p>\n<p><strong>La Repubblica 3 luglio<\/strong> pag. 41 (continua dalla prima) \u201cAdriano Sofri. Ora L\u2019Italia \u00e8 pi\u00f9 cattiva\u201d.<br \/>\nInsieme ad altre interessanti considerazioni, Sofri tocca un punto che pochi hanno considerato, quello delle carceri: \u201dMai nella storia del nostro Stato si era sfiorato il numero attuale di detenuti: 64mila. Dormono per terra, da svegli stanno ammucchiati. La legge riempir\u00e0 a dismisura i loro cubicoli. Gli esperti hanno levato invano la loro voce: \u2018Le carceri scoppiano, c\u2019\u00e8 da temere il ritorno della violenza, un\u2019estate di rivolte\u2019. Pu\u00f2 darsi. Ma non dovrebbe essere lo spauracchio delle rivolte, che non vengono, perch\u00e9 nemmeno di rivolte l\u2019umanit\u00e0 schiacciata delle galere \u00e8 oggi capace, a far allarmare e vergognare: bens\u00ec la domanda su quel loro giacere gli uni sugli altri, stranieri gli uni agli altri. La domanda se questi siano uomini\u201d.<\/p>\n<p><strong>Corriere della sera 4 luglio<\/strong> pag. 13 \u201cIl monsignore critica Maroni ma il Vaticano non lo difende\u201d di Alberto Melloni.<br \/>\n&#8221; conclusione molto interessante e da verificare quando sar\u00e0 il momento. Dopo aver ricordato il comunicato della sala stampa vaticana che sembra prendere le distanze dalle critiche di mons. Marchetto, segretario del pontificio consiglio per i migranti, l\u2019autore aggiunge: Quel comunicato \u201c&#8230;non pu\u00f2 dare l\u2019impressione che la Santa Sede appoggi una legge che crea inquietudine e disagio nei vescovi italiani?<br \/>\nUn dubbio che non durer\u00e0 molto: un provvedimento pontificio di gennaio ha infatti stabilito che, a differenza di quanto accaduto negli ultimi ottant\u2019anni, la Santa Sede recepir\u00e0 caso per caso le leggi italiane come fonti del proprio diritto, legge Maroni inclusa. Questione di tempo, dunque, e a mons. Marchetto sar\u00e0 resa giustizia?\u201d<br \/>\nLa faccenda mi incuriosisce anche perch\u00e9 mi chiedo: se no n recepiranno che faranno? Ripristineranno il diritto d\u2019asilo con campeggio nei giardini vaticani?<\/p>\n<p>E infine un documento firmato da alcuni artisti italiani che ho ripreso da il sito <a href=\"http:\/\/www.ildialogo.org\/norazzismo\/documenti_1246544935.htm\">ildialogo.org.<br \/>\n<\/a>Lo riporto perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il passaggio, per me essenziale, relativo al diniego del riconoscimento dei neonati.<br \/>\nMi chiedo per\u00f2 perch\u00e9 finora tanto silenzio e tanti silenzi e parole, quando ci sono, tardive?<br \/>\nNel prossimo scritto di questa breve serie cercher\u00f2 di riportare e analizzare quelli che mi hanno impressionato e che ho tentato di analizzare a livello locale, sperando che qualcuno mi scriva dal suo luogo: forse riusciremo a capire di pi\u00f9 di un silenzio che turba.<\/p>\n<p><strong>Contro il ritorno delle leggi razziali in Italia<br \/>\n<\/strong>Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio<br \/>\nLe cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera societ\u00e0 europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.<br \/>\nNon sempre sono state per\u00f2 conosciute in tempo.<br \/>\nIn questo momento c&#8217;\u00e8 una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, per\u00f2, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscir\u00e0 ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell&#8217;Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.<br \/>\nIl governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l&#8217;adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.<br \/>\n\u00c8 stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non pi\u00f9 gli ebrei bens\u00ec la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti.<br \/>\nCon tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalit\u00e0, l&#8217;esercizio di un diritto fondamentale quale \u00e8 quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.<br \/>\nCon una norma ancora pi\u00f9 lesiva della dignit\u00e0 e della stessa qualit\u00e0 umana, \u00e8 stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarit\u00e0 amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato.<br \/>\nNeanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, n\u00e9 le costringevano all&#8217;aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.<br \/>\nNon ci rivolgeremmo all&#8217;opinione pubblica europea se la gravit\u00e0 di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanit\u00e0. L&#8217;Europa non pu\u00f2 ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civilt\u00e0 giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.<br \/>\n\u00c8 interesse e onore di tutti noi europei che ci\u00f2 non accada.<br \/>\nLa cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall&#8217;Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.<br \/>\nA ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.<br \/>\nRoma, 29 giugno 2009<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legge &#8216;sicurezza&#8217;, una piccola rassegna stampa.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,8,9],"tags":[15,18,19,20,29,31,33,36,50],"class_list":["post-306","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-migranti","category-minori","category-razzismo","tag-anagrafe","tag-bambini","tag-carcere","tag-chiesa-cattolica","tag-informazione","tag-istituzioni","tag-lega-nord","tag-nascita","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/306\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}