{"id":3081,"date":"2014-05-25T21:00:09","date_gmt":"2014-05-25T21:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3081"},"modified":"2014-05-25T21:00:09","modified_gmt":"2014-05-25T21:00:09","slug":"25-maggio-2014-lettera-allon-kyenge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3081","title":{"rendered":"25 maggio 2014  &#8211; Lettera all&#8217;on. Kyenge"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ho inviato\u00a0questa lettera aperta alla destinataria e la pubblicher\u00f2 su facebook.<\/em><br \/>\n<em>Servir\u00e0 a qualche cosa?<\/em><br \/>\n<em>Vista la mia esperienza temo di no ma non mi sento di lasciar perdere.<\/em><\/p>\n<p>Gentile on. C\u00e9cile Kyenge,<\/p>\n<p>Le scrivo a elezioni concluse per spiegarle le ragioni per cui ho dato il mio voto solo a lei, ragioni che non ho scritto prima perch\u00e9 non volevo entrare nel bailamme della propaganda elettorale secondo me malissimo giocata negli argomenti e nei modi.<br \/>\nPer essere comprensibile devo inserire le storie che mi hanno condotto alla scelta che ho dichiarato.<\/p>\n<p><strong>Prima storia<\/strong><br \/>\nDelusa dall\u2019atteggiamento del Pd su molte questioni e in particolare su un problema di cui dir\u00f2 pi\u00f9 avanti (le poche persone che so essere state capaci di una propria ragionata consapevolezza non hanno riscattato l\u2019atteggiamento omissivo del Pd in quanto tale) avevo pensato a un voto per Tsipras, attratta dalla presenza di due persone che vorrei vedere nel Parlamento europeo, l\u2019una \u2013 Barbara Spinelli \u2013 per la sua eccezionale competenza nella istituzione europee e nei Trattati firmati nel corso degli anni, l\u2019altro \u2013 Adriano Prosperi \u2013 come storico di cui ho grande stima e soprattutto lo ritengo persona cui avrei affidato la mia speranza di poter leggere, nei fondamenti dell\u2019agire del Parlamento Europeo, la consapevolezza delle \u00a0speranze di pace che, nell\u2019immediato secondo dopoguerra \u2013 e se pensiamo al Manifesto di Ventotene &#8211; anche durante, avevano acceso l\u2019idea dell\u2019unit\u00e0 del vecchio continente.<br \/>\nQuella unit\u00e0 era sperata in un fondamento politico nato dalla lettura consapevole e responsabile di una storia drammatica e porterebbe fino al significato di scelte politiche quotidiane che non vogliano (e dalle proposte che ho sentito mi sembra invece lo vogliano) affidarsi all\u2019occasionalit\u00e0, eventualmente sostenuta da brandelli di ideologie pi\u00f9 o meno metabolizzate.<br \/>\nAdriano Prosperi \u00e8 candidato nella mia circoscrizione e mi sarebbe piaciuto votarlo affiancandolo a una candidata locale di cui ho stima.<br \/>\nE invece \u00e8 arrivato lo schiaffo: Spinelli e Prosperi hanno dichiarato che, se eletti, si ritireranno per dar posto ad altri.<br \/>\nVogliono ridursi a specchietti per le allodole? Non sono affari miei, non sono un\u2019allodola.<br \/>\nE cos\u00ec, caduta la speranza Tsipras, sono tornata alla mia originaria ipotesi di scheda bianca.<br \/>\nPoi le cose sono cambiate.<br \/>\nMa, per spigargliene la ragione devo passare alla<\/p>\n<p><strong>Seconda storia<\/strong><\/p>\n<p>Cinque anni fa l\u2019allora ministro Maroni (era in carica il quarto governo di un tale gi\u00e0 cav., gi\u00e0 on. gi\u00e0 molte altre cose) impose il voto di fiducia sulla legge che prese il numero 94\/2009 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica). Ora la Corte Costituzionale la sta facendo a pezzi ma non si \u00e8 occupata dell\u2019aspetto che mi sta a cuore e su cui cerco di documentarmi: la lettera g) del comma 22 dell\u2019art. 1 che impone la presentazione del permesso di soggiorno ai non comunitari che vogliano assicurare ai figli un certificato di nascita, come la legge di ratifica della Convenzione\u00a0 di New York impone invece per ogni bambino (legge 176\/1991).<br \/>\nLa Corte non se ne \u00e8 occupata perch\u00e9 nessuno ne ha messo in moto il meccanismo nelle forme dovute ma tanto non servirebbe se fosse discussa e approvata una semplice modifica gi\u00e0 formulata in proposta di legge n.740, affidata alla commissione Affari Costituzionali e di cui non sembrano occuparsi pi\u00f9 nemmeno i 104 proponenti.<\/p>\n<p><strong>Ora dobbiamo collegarci alla storia europea<\/strong>.<br \/>\nHo scritto sopra di storia drammatica. Appunto<br \/>\nIl nazismo voleva che certe persone, interi popoli fossero <i>Untermenschen<\/i>, sotto uomini e dovessero scomparire dopo che tutta la loro capacit\u00e0 lavorativa, i loro corpi stessi fossero stati messi a disposizione del grande reich.<br \/>\nLa burocrazia tedesca cre\u00f2 le condizioni perch\u00e9 i lager potessero esistere e prosperare e sappiamo cosa furono.<br \/>\nNon vennero calati dal cielo compiuti e prefabbricati nella soluzione finale: crebbero un po\u2019 alla volta, nel diffuso consenso popolare.<br \/>\nIl fascismo rivendic\u00f2 orgogliosamente la stessa dottrina e il popolo italiano ader\u00ec.<br \/>\nSi faccia predisporre, on. Kyenge, \u00a0una rassegna stampa dei giornali italiani del 1938.<br \/>\nCominci dal discorso a Trieste di Mussolini (cav. pure lui e pure lui capo dell\u2019allora governo). Era il 1938, se non erro il mese di ottobre \u2026 ma non le sar\u00e0 difficile trovare la registrazione di quell\u2019infame discorso. Lo ascolti.<br \/>\nE nessuno o quasi (e molto dovremmo ragionare su quel \u2018quasi\u2019) protest\u00f2, anzi ..<br \/>\nLegga (io l\u2019ho fatto) gli articoletti dei giornali locali di allora con cui direttori didattici, preside, insegnanti\u00a0 plaudono ufficialmente alla scomparsa dei loro colleghi e dei loro studenti cacciati da scuola perch\u00e9 ebrei.<br \/>\nOggi il popolo italiano subisce una legge che caccia neonati dal consorzio civile negando loro il certificato di nascita e tutti \u2013 o quasi &#8211; stanno buoni e zitti. Tacciono anche i parlamentari e io non mi sento rappresentata da chi digerisce tranquillo un\u2019infamia del genere. E\u2019 una norma che mi offende per il fatto di essere stata scritta e votata a prescindere dai danni che pu\u00f2 provocare.<br \/>\nCerto i neonati che la legge vuole fantasmi sono probabilmente pochi ma, fermo restando che il diritto ad esistere non si pesa n\u00e9 a quintali n\u00e9 a chili, ci sono.<br \/>\nCe lo dice un complesso di 80 associazioni che fanno parte del Gruppo Convention on the Rights of the Child (che ha il compito di monitorare la Convenzione di New York):<br \/>\n<em><em>\u00ab<\/em>Il timore, quindi, di essere identificati come irregolari pu\u00f2 spingere i nuclei familiari ove siano presenti donne in gravidanza sprovviste di permesso di soggiorno a non rivolgersi a strutture pubbliche per il parto, con la conseguente mancata iscrizione al registro anagrafico comunale del neonato, in violazione del diritto all\u2019identit\u00e0 (art. 7 CRC), nonch\u00e9 dell\u2019art. 9 CRC contro gli allontanamenti arbitrari dei figli dai propri genitori\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em><em>\u00ab<\/em>Pur non esistendo dati certi sull\u2019entit\u00e0 del fenomeno, le ultime stime evidenziano la presenza di 544 mila migranti privi di permesso di soggiorno. Questo pu\u00f2 far supporre che vi sia un numero significativo di gestanti in situazione irregolare\u00bb..<\/em><\/p>\n<p>Ho parlato con\u00a0 parecchi rappresentati del Pd (e salvo un consenso di alcuni a titolo personale e la predisposizione della negletta proposta di legge 740) ho capito che l\u2019estraneit\u00e0 del problema per il Pd (e anche per Tsipras) \u00e8 totale.<br \/>\nCi si intestardisce ad affermare che la cittadinanza jus soli quando sar\u00e0 saner\u00e0 tutto e a trasformare quel pur condivisibile obiettivo in un alibi per tacere sulla realt\u00e0 che \u2013 solo in parte \u2013 le ho esposto.<br \/>\nNel consenso diffuso (condito di finta inconsapevolezza intenzionalmente giustificante) abbiamo cominciato a creare i sotto bambini come il nazismo aveva creato i sotto uomini.<\/p>\n<p><strong>E allora perch\u00e9 le ho dato il mio voto?<\/strong><\/p>\n<p>Quando la settimana scorsa ci siamo incontrate a Udine in piazza San Giacomo io, a seguito del suo discorso per molti aspetti condivisibile ma non accettabile nell\u2019omissione, sono intervenuta\u00a0 e so che poi \u00e8 stata avvicinata da due esponenti del Pd che hanno capito il problema.<br \/>\nCos\u00ec il giorno successivo ho avuto la convincente sorpresa.<br \/>\nSul pi\u00f9 diffuso quotidiano locale ho letto, a seguito della proposta dei tre punti forti del suo programma in caso di elezione, <i>\u00ab<\/i><b>Giovani, donne, lavoro e integrazione<\/b><i>\u00bb, <\/i>una precisazione che trascrivo<i>: \u00ab<\/i><em><b>La registrazione all\u2019anagrafe italiana\u00a0 per tutti i nuovi nati sul territorio in modo che a scuola non ci siano distinzioni, perch\u00e9 quella \u00e8 la prima pietra di integrazione<\/b>\u00bb<\/em><br \/>\nAveva ascoltato, aveva capito, aveva superato l\u2019omissione.<br \/>\nIo non so, on Kyenge, se sar\u00e0 eletta al Parlamento Europe (spero di s\u00ec e che anche a Bruxelles resti capace di ascoltare, capire, rafforzare la sua determinazione e, se il caso, correggersi).<br \/>\nLei \u00e8 comunque parlamentare italiana. Quindi le faccio, con attenzione alla responsabilit\u00e0 che le spetta in entrambi i ruoli, quello che riveste e quello che forse rivestir\u00e0<\/p>\n<p><strong>due modeste proposte<\/strong><\/p>\n<p>Il 23 aprile nel corso della trasmissione di radio 3 (RAI \u2013 Tutta la citt\u00e0 ne parla ore 10) un avvocato componente dell\u2019Associazione Studi Giuridici Immigrazione \u00a0dichiar\u00f2 (trascrivo dalla trasmissione ascoltabile in podcast):<br \/>\n<em>\u00abc\u2019\u00e8 un problema relativo a una questione\u00a0 molto pi\u00f9 grave.\u00a0 Cio\u00e8 la possibilit\u00e0 da parte di due persone che senza permesso di soggiorno, ma anche senza un documento di identit\u00e0 (la donna che \u00e8 priva di un passaporto) di poter riconoscere il proprio figlio. Nel senso che sicuramente la normativa nazionale e internazionale le\u00a0 riconosce questo diritto. Per\u00f2 questo diritto \u00e8 stato posto in discussione pi\u00f9 volte\u00bb.<\/em><br \/>\nE ancora:<br \/>\n<em>\u00ab\u00a0 non \u00e8 raro \u2013 purtroppo non \u00e8 raro \u2013 il fatto che al momento del parto venga negata alla persona, alla donna che ha partorito in ospedale, la possibilit\u00e0 di riconoscere il figlio senza documento di identit\u00e0, per cui una serie di strutture mediche trovano escamotage tipo per esempio la richiesta di testimoni che possano testimoniare che quella donna ha partorito quel figlio o anche altri stratagemmi assolutamente stravaganti\u00bb<\/em><br \/>\nQuindi i nostri sotto bambini non resterebbero, se ci\u00f2 che ha detto l\u2019avvocato dell\u2019ASGI \u00e8 vero, privi solo di certificato di nascita ma sarebbe negato persino il diritto naturale della madre che precede ogni burocrazia.<br \/>\nLa mia proposta? Inviti il ministro della salute a verificare il fondamento di questa negazione della maternit\u00e0 \u00a0che a me sembra un crimine.<\/p>\n<p>E ancora l\u2019ASGI afferma (e sostiene tale affermazione con una lettera al MIUR del suo stesso presidente):<br \/>\n<em>\u00abNelle indicazioni operative contenute nel testo del Ministero si trovano le indicazioni dirette alle segreterie scolastiche di richiedere ai genitori degli alunni stranieri, ai fini dell\u2019iscrizione dei figli, l\u2019allegazione alla domanda di copia del proprio permesso di soggiorno.\u00bb<br \/>\n<\/em>Come nel caso precedente le chiedo di promuovere una verifica di questa procedura che paradossalmente contraddice addirittura la legge 94 che ho citato.<\/p>\n<p>Cordiali saluti e auguri di buon lavoro ovunque si trover\u00e0 ad operare.<\/p>\n<p>Augusta De Piero\u00a0 &#8211;\u00a0 Udine<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ho inviato\u00a0questa lettera aperta alla destinataria e la pubblicher\u00f2 su facebook. 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