{"id":3248,"date":"2014-08-07T03:52:36","date_gmt":"2014-08-07T03:52:36","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3248"},"modified":"2014-08-08T09:34:43","modified_gmt":"2014-08-08T09:34:43","slug":"7-agosto-2014-la-voce-di-pace-di-samer-da-jenin-agli-usa-attraverso-verona-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3248","title":{"rendered":"7 agosto 2014 \u2013 La voce di pace di Samer da Jenin agli USA attraverso Verona \u20132"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E venne piombo fuso<\/strong><\/p>\n<p>Gli incontri fra ragazzi israeliani e palestinesi (di cui ho scritto il 5 agosto, ospiti in Italia per\u00a0 un paio di settimane con la supervisione dei loro educatori e in particolare di Mostaf\u00e0 Qossoqsi, uno psicologo di Nazaret) avevano \u00a0trovato un importante riferimento a Verona, dove ldisponibilit\u00e0 ed entusiasmo di chi organizzava l&#8217;accoglienza assicuravano condizioni ottimali per il loro soggiorno.<br \/>\nRagazzi nei loro paesi obbligati a considerarsi nemici, resi inavvicinabili l\u2019uno all\u2019altro da un confine invalicabile, a Verona trovavano un ambiente preparato ad accoglierli.<br \/>\nI ragazzi della scuola che li ospitava erano informati sulla situazione israelo\u00a0 \u00a0palestinese, il che li rendeva collaboratori consapevoli del progetto.<br \/>\nMa nel 2009 accadde qualche cosa che introdusse un drammatico elemento di novit\u00e0 nel clima cos\u00ec sapientemente creato.<br \/>\nEra l\u2019anno della campagna militare \u2018piombo fuso\u2019 (Gaza 27 dicembre 2008 \u2013 18 gennaio 2009) finalizzata a neutralizzare i missili che Hamas lanciava contro le citt\u00e0 del sud di Israele.<br \/>\nNella precedente puntata del mio racconto ho reso disponibile la registrazione dell\u2019intervista di Lucia Cuocci, girata nel 2007..<br \/>\nNe erano protagonisti il palestinese Samer e l\u2019israeliano Liron.<br \/>\nNe ripeto il riferimento\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.arcoiris.tv\/scheda\/it\/9577\/\">http:\/\/www.arcoiris.tv\/scheda\/it\/9577\/<\/a><br \/>\nOra lascio la parola alla relazione di Marco Menin, coordinatore veronese del progetto, che fortunatamente ho conservato.<\/p>\n<p><strong>Fiori di Pace alla prova della guerra.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abDa alcuni anni (il primo dei 5 gruppi finora ospitato a Verona \u00e8 stato nella nostra citt\u00e0 nell\u2019ottobre 2005) siamo impegnati ad offrire a ragazzi israeliano e palestinesi l\u2019opportunit\u00e0 di un incontro impossibile nella loro terra, attraverso il progetto Fiori di Pace.<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>I drammatici eventi di questi giorni hanno messo i \u201cnostri\u201d ragazzi di fronte ad una sfida inedita, mettendo a dura prova le relazioni che fra loro si sono sviluppate nel tempo: certamente \u00e8 molto difficile sentirsi \u201camici\u201d quando il nostro paese \u00e8 sottoposto ad un attacco di cui anche il solo nome, \u201cpiombo fuso\u201d, mostra con eloquenza gli obiettivi.<\/em><\/p>\n<p><em>La sollecitazione \u00e8 venuta da due ragazze israeliane, Maya e Shir, con un messaggio inviato agli amici del gruppo su Facebook che riunisce alcuni fra i ragazzi israeliani, palestinesi e italiani che hanno partecipato a Fiori di Pace: \u201cCiao a tutti voi\u2026 ci\u00f2 che avviene a Gaza e l\u2019entrata degli israeliani a Gaza ci rende davvero tristi e crediamo che questo sia il luogo migliore per comprendere le ragioni dell\u2019altra parte.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 davvero importante per noi che voi possiate ricordare le discussioni che abbiamo avuto in Italia, e speriamo anche che possiate tentare di capirci, perch\u00e9 noi stiamo tentando di capire voi.<\/em><br \/>\n<em>Crediamo che anche se \u00e8 triste che siano uccisi dei civili, Israele non avesse altra scelta\u2026 e persino mentre Israele porta aiuti a Gaza loro continuano a bombardare Israele\u2026 Israele non pu\u00f2 continuare cos\u00ec.<\/em><br \/>\n<em>Vogliamo sapere cosa pensate di questo, e ci dispiace se qualcuno si sente offeso\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa richiesta ha scatenato risposte polemiche e aspre, quanto le notizie che ci arrivavano sulle morti e le foto ed i filmati che riprendevano la distruzione (la discussione \u00e8 riportata integralmente sul sito www.fioridipace.org). E mentre i ragazzi israeliani tentavano di comunicare la sofferenza di fronte a quella che percepiscono come una via senza altre uscite, i coetanei palestinesi rispondevano con rabbia, come Mohammed: \u201cMaya, non puoi pensare a qualcosa che Israele non abbia ancora tentato? Bene, certamente non puoi farlo, sono sicuro che non c\u2019\u00e8 altra via che uccidere la gente a Gaza. Forse potrebbero colpirli con bombe nucleari??? E finirla del tutto con loro??? Mi chiedo come diavolo tu possa giustificare queste azioni!!! Intendo dire che se \u00e8 sbagliato \u00e8 sbagliato. In che modo quei civili che sono morti a Gaza potevano mettere in pericolo la pace e la sicurezza di Israele??? 300 esseri umani in tre giorni!!! Noi stiamo parlando di vite, anime!!! Non solo numeri!!! \u00c8 incredibile! Qualunque cosa tu dica non cambier\u00e0 mai il mio pensiero!!! \u00c8 del tutto sbagliato!\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche la posizione di Manal, ragazza Araba Israeliana, \u00e8 molto sofferta. Quando viene accusata di non identificarsi con il paese dove vive, esprime tutta la sua fatica e contraddizione dell\u2019essere cittadina di uno stato che sente come aggressore del suo popolo: \u201cquando vedi oltre 300 persone morire in 4 giorni, e le fotografie dell\u2019accaduto sono davvero dure da guardare, non credo vorresti identificarti con Israele, sebbene io viva qui. So che la gente di Sderot \u00e8 spaventata dai razzi ma Hamas sta facendo questo a causa dell\u2019insostenibile situazione a Gaza: non c\u2019\u00e8 abbastanza cibo, n\u00e9 medicine, n\u00e9 elettricit\u00e0. Vorresti tu vivere in questa condizione?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Certamente da parte di molti prevale la ripetizione acritica delle posizioni politiche di parte. Per qualcuno fra gli israeliani le idee sono molto chiare e nette: \u201cDite cose senza senso!!! Parlate di Gaza? Degli attacchi dell\u2019esercito? E cosa dite degli attacchi di Hamas? Ashkelon? Ashdod? Della gente che passa tutto il giorno nei rifugi, da anni? Voi dite sempre che Israele \u00e8 colpevole e Israele doveva e Israele tutto! E questa \u00e8 la prima volta che Israele attacca!!!\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>Per\u00f2 quello che \u00e8 stupefacente \u00e8 la volont\u00e0 di comunicare comunque: anche se in tutti c\u2019\u00e8 la consapevolezza che non pu\u00f2 essere una discussione su Facebook a risolvere un intricato problema politico, c\u2019\u00e8 grande in tutti la volont\u00e0 di far comprendere all\u2019altro il proprio punto di vista, e di tentare di comprendere a loro volta. Senza rinnegare le proprie idee, ma senza neppure rinunciare al confronto.<\/em><br \/>\n<em>E cos\u00ec Itai, diciassettenne israeliano, dopo aver ribadito la sua convinzione che il governo israeliano non avesse altra scelta per garantire la sicurezza della sua popolazione, ha riflettuto sulla possibilit\u00e0 di scelta che \u00e8 invece possibile per le persone da ambo le parti: \u201cLa \u201cregola\u201d per questa scelta \u00e8 che almeno una persona dall\u2019altra parte ti stia ascoltando. Questa scelta \u00e8 ascoltare e rispettare questa \u201cpersona dall\u2019altra parte\u201d per un grande obiettivo: comprendersi. Cercare di capire perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec arrabbiato o perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec triste, prudente o felice. Comprendere \u00e8 qualcosa di grande e piccolo, e non \u00e8 cos\u00ec facile, perch\u00e9 nessuno che viva \u201cdall\u2019altra parte\u201d pu\u00f2 davvero comprendere cosa significhi attendere ore e ore ai checkpoint o convivere con la paura dei soldati, oppure quali siano i sentimenti di una madre che lascia i suoi figli andare alle armi, o un uomo che piange mentre suona l\u2019allarme missilistico\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Credo che in questo si possa leggere la grandezza del percorso che stanno seguendo questi ragazzi: anche in una situazione di conflitto acceso e drammatico, che porta a serrare le file per respingere l\u2019idea stessa che il nemico possa avere delle ragioni, ostinarsi a voler mantenere aperto un canale di comprensione ascoltando le opinioni dell\u2019altro, perfino quando accendono un fuoco, nella convinzione che comunque l\u2019altro \u00e8 una persona, con i suoi sogni, desideri, passioni, errori\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il nostro Samer per\u00f2 taceva.<\/strong><\/p>\n<p>continua e fa seguito al pezzo precedente del 5 agosto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; E venne piombo fuso Gli incontri fra ragazzi israeliani e palestinesi (di cui ho scritto il 5 agosto, ospiti in Italia per\u00a0 un paio di settimane con la supervisione dei loro educatori e in particolare di Mostaf\u00e0 Qossoqsi, uno psicologo di Nazaret) avevano \u00a0trovato un importante riferimento a Verona,&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3248\" title=\"Read more 7 agosto 2014 \u2013 La voce di pace di Samer da Jenin agli USA attraverso Verona \u20132\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,6,9],"tags":[17,29,42,43,52],"class_list":["post-3248","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-medio-oriente","category-razzismo","tag-associazioni","tag-informazione","tag-paceguerra","tag-palestina","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3248"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3258,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3248\/revisions\/3258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}