{"id":3281,"date":"2014-08-21T05:18:30","date_gmt":"2014-08-21T05:18:30","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3281"},"modified":"2014-08-21T05:18:30","modified_gmt":"2014-08-21T05:18:30","slug":"21-agosto-2014-un-articolo-di-desmond-tutu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3281","title":{"rendered":"21 agosto 2014 \u2013 Un articolo di Desmond Tutu"},"content":{"rendered":"<p><em>L&#8217;Arcivescovo Emerito Desmond Tutu, in un articolo in esclusiva per Haaretz, ha lanciato un appello per un boicottaggio globale di Israele, chiedendo con urgenza a israeliani e palestinesi di essere migliori dei loro leader, nel cercare una soluzione sostenibile alla crisi in Terra Santa.<\/em><\/p>\n<p><em>14 Agosto 2014 | 21:56\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Originale pubblicato su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.haaretz.com\/opinion\/1.610687\"><b>http:\/\/www.haaretz.com\/opinion\/1.610687<\/b><\/a>\u00a0&#8211;<\/em><br \/>\n<em> Traduzione realizzata dalla Comunit\u00e0 di Avaaz.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Chi volesse collegarsi ad Avaaz pu\u00f2 farlo anche da <a href=\"https:\/\/secure.avaaz.org\">qui <\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Il mio appello al popolo di Israele: liberate voi stessi liberando la Palestina<\/strong><br \/>\n<strong>di Desmond Tutu<\/strong><\/p>\n<p>Le scorse settimane hanno visto una mobilitazione senza precedenti della societ\u00e0 civile di tutto il mondo contro l&#8217;ingiustizia e la brutalit\u00e0 della sproporzionata risposta israeliana al lancio di razzi dalla Palestina.<\/p>\n<p>Se si contano tutte le persone che si sono radunate lo scorso fine settimana a Citt\u00e0 del Capo, a Washington DC, a New York, a Nuova Delhi, a Londra, a Dublino, a Sidney ed in tutte le altre citt\u00e0 del mondo per chiedere giustizia in Israele e Palestina, ci si rende subito conto che si tratta senza dubbio della pi\u00f9 grande ondata di protesta di sempre dell&#8217;opinione pubblica riguardo ad una singola causa.<\/p>\n<p>Circa venticinque anni fa, ho partecipato a diverse grandi manifestazioni contro l&#8217;apartheid. Non avrei mai immaginato che avremmo rivisto manifestazioni tanto numerose, ma sabato scorso a Citt\u00e0 del Capo l&#8217;affluenza \u00e8 stata uguale se non addirittura maggiore. C&#8217;erano giovani e anziani, musulmani, cristiani, ebrei, ind\u00f9, buddisti, agnostici, atei, neri, bianchi, rossi e verdi&#8230; come ci si aspetterebbe da una nazione viva, tollerante e multiculturale.<\/p>\n<p>Ho chiesto alla gente in piazza di unirsi al mio coro: &#8220;Noi ci opponiamo all&#8217;ingiustizia dell&#8217;occupazione illegale della Palestina. Noi ci opponiamo alle uccisioni indiscriminate a Gaza. Noi ci opponiamo all&#8217;indegno trattamento dei palestinesi ai checkpoint e ai posti di blocco. Noi ci opponiamo alla violenza da chiunque sia perpetrata. Ma non ci opponiamo agli ebrei.&#8221;<\/p>\n<p>Pochi giorni fa, ho chiesto all&#8217;Unione Internazionale degli Architetti, che teneva il proprio convegno in Sud Africa, di sospendere Israele dalla qualit\u00e0 di Paese membro.<\/p>\n<p>Ho pregato le sorelle e i fratelli Israeliani presenti alla conferenza di prendere le distanze, sia personalmente che nel loro lavoro, da progetti e infrastrutture usati per perpetuare un&#8217;ingiustizia. Infrastrutture come il muro, i terminal di sicurezza, i posti di blocco e gli insediamenti costruiti sui territori Palestinesi occupati.<\/p>\n<p>Ho detto loro: &#8220;Quando tornate a casa portate questo messaggio: invertite la marea di violenza e di odio unendovi al movimento nonviolento, per portare giustizia a tutti gli abitanti della regione&#8221;.<\/p>\n<p>In poche settimane, pi\u00f9 di 1 milione e 600mila persone in tutto il mondo hanno aderito alla campagna lanciata da Avaaz chiedendo alle multinazionali che traggono i propri profitti dall&#8217;occupazione della Palestina da parte di Israele e\/o che sono coinvolte nell&#8217;azione di violenza e repressione dei Palestinesi, di ritirarsi da questa attivit\u00e0. La campagna \u00e8 rivolta nello specifico a ABP (fondi pensionistici olandesi); a Barclays Bank; alla fornitura di sistemi di sicurezza (G4S), alla francese Veolia (trasporti); alla Hewlwtt-Packard (computer) e alla Caterpillar (fornitrice di Bulldozer).<\/p>\n<p>Il mese scorso 17 governi della UE hanno raccomandato ai loro cittadini di astenersi dal fare affari o investimenti negli insediamenti illegali israeliani.<\/p>\n<p>Abbiamo recentemente assistito al ritiro da banche israeliane di decine di milioni di euro da parte del fondo pensione olandese PGGM e al ritiro da G4S della Fondazione Bill e Melinda Gates; e la Chiesa presbiteriana degli Stati Uniti ha ritirato una cifra stimata in 21 milioni dollari da HP, Motorola Solutions e Caterpillar.<\/p>\n<p>Questo movimento sta prendendo piede.<\/p>\n<p>La violenza genera solo violenza ed odio, che generano ancora pi\u00f9 violenza e pi\u00f9 odio.<\/p>\n<p>Noi sudafricani conosciamo la violenza e l&#8217;odio. Conosciamo la pena che comporta l&#8217;essere considerati la puzzola del mondo, quando sembra che nessuno ti comprenda o sia minimamente interessato ad ascoltare il tuo punto di vista. \u00c8 da qui che veniamo.<\/p>\n<p>Ma conosciamo anche bene i benefici che sono derivati dal dialogo tra i nostri leader, quando organizzazioni etichettate come &#8220;terroriste&#8221; furono reintegrate ed i loro capi, tra cui Nelson Mandela, liberati dalla prigione, dal bando e dall&#8217;esilio.<\/p>\n<p>Sappiamo che, quando i nostri leader cominciarono a parlarsi, la logica della violenza che aveva distrutto la nostra societ\u00e0 si \u00e8 dissipata ed \u00e8 scomparsa. Gli atti di terrorismo iniziati con i negoziati, quali attachi ad una chiesa o ad un pub, furono quasi universalmente condannati ed i partiti responsabili furono snobbati alle elezioni.<\/p>\n<p>L&#8217;euforia che segu\u00ec il nostro votare assieme per la prima volta non fu solo dei sudafricani neri. Il vero trionfo della riappacificazione fu che tutti si sentirono inclusi. E dopo, quando approvammo una costituzione cos\u00ec tollerante, compassionevole e inclusiva che avrebbe reso orgoglioso anche Dio, tutti ci siamo sentiti librerati.<\/p>\n<p>Certo, avere un gruppo di leader straordinari ha aiutato.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 che alla fine costrinse questi leader a sedersi attorno al tavolo delle trattative fu l&#8217;insieme di strumenti persuasivi e non violenti messi in pratica per isolare il Sudafrica economicamente, accademicamente, culturalmente e psicologicamente.<\/p>\n<p>A un certo punto &#8211; il punto di svolta &#8211; il governo di allora si rese conto che preservare l&#8217;apartheid aveva un costo superiore ai suoi benefici.<\/p>\n<p>L&#8217;interruzione, negli anni &#8217;80, degli scambi commerciali con il Sud Africa da parte di aziende multinazionali dotate di coscienza, \u00e8 stata alla fine una delle azioni chiave che ha messo in ginocchio l&#8217;apartheid, senza spargimenti di sangue. Quelle multinazionali avevano compreso che, sostenendo l&#8217;economia del Sud Africa, stavano contribuendo al mantenimento di uno status quo ingiusto.<\/p>\n<p>Quelli che continuano a fare affari con Israele, che contribuiscono a sostenere un certo senso di &#8220;normalit\u00e0&#8221; nella societ\u00e0 Israeliana, stanno arrecando un danno sia agli israeliani che ai palestinesi. Stanno contribuendo a uno stato delle cose profondamente ingiusto.<\/p>\n<p>Quanti contribuiscono al temporaneo isolamento di Israele, dichiarano cos\u00ec che Israeliani e Palestinesi in eguale misura hanno diritto a dignit\u00e0 e pace.<\/p>\n<p>In sostanza, gli eventi accaduti a Gaza nell&#8217;ultimo mese circa stanno mettendo alla prova chi crede nel valore degli esseri umani.<\/p>\n<p>\u00c8 sempre pi\u00f9 evidente il fallimento dei politici e dei diplomatici nel fornire risposte e che la responsabilit\u00e0 di negoziare una soluzione sostenibile alla crisi in Terra Santa ricade sulla societ\u00e0 civile e sugli stessi abitanti di Israele e Palestina.<\/p>\n<p>Oltre che per le recenti devastazioni a Gaza, tante bellissime persone in tutto il pianeta &#8211; compresi molti Israeliani &#8211; sono profondamente disturbate dalle quotidiane violazioni della dignit\u00e0 umana e della libert\u00e0 di movimento cui i Palestinesi sono soggetti a causa dei checkpoint e dei posti di blocco. Inoltre, la politica Israeliana di occupazione illegale e di costruzione di insediamenti cuscinetto in una terra occupata aggrava la difficolt\u00e0 di raggiungere in futuro un accordo che sia accettabile per tutti.<\/p>\n<p>Lo stato di Israele si sta comportando come se non ci fosse un domani. Il suo popolo non potr\u00e0 avere la vita tranquilla e sicura che vuole &#8211; e a cui ha diritto &#8211; finch\u00e9 i suoi leader continueranno a mantenere le condizioni che provocano il conflitto.<\/p>\n<p>Io ho condannato quanti in Palestina sono responsabili dei lanci di missili e razzi contro Israele. Soffiano sulle fiamme dell&#8217;odio. Io sono contrario ad ogni manifestazione di violenza.<\/p>\n<p>Ma dobbiamo essere chiari che il popolo palestinese ha ogni diritto di lottare per la sua dignit\u00e0 e libert\u00e0. \u00c8 una lotta che ha il sostegno di molte persone in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Nessuno dei problemi creato dagli esseri umani \u00e8 irrisolvibile, quando gli esseri umani stessi si impegnano a risolverlo con il desiderio sincero di volerlo superare. Nessuna pace \u00e8 impossibile quando la gente \u00e8 determinata a raggiungerla.<\/p>\n<p>La Pace richiede che israeliani e palestinesi riconoscano l&#8217;essere umano in loro stessi e nell&#8217;altro, che riconoscano la reciproca interdipendenza.<\/p>\n<p>Missili, bombe e insulti non sono parte della soluzione. Non esiste una soluzione militare.<\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 probabile che la soluzione arrivi dallo strumento nonviolento che abbiamo sviluppato in Sud Africa negli anni &#8217;80, per persuadere il governo della necessit\u00e0 di modificare la propria linea politica.<\/p>\n<p>Il motivo per cui questi strumenti &#8211; boicottaggio, sanzioni e disinvestimenti &#8211; si rivelarono efficaci, sta nel fatto che avevano una massa critica a loro sostegno, sia dentro che fuori dal Paese. Lo stesso tipo di sostegno di cui siamo stati testimoni, nelle utlime settimane, a favore della Palestina.<\/p>\n<p>Il mio appello al popolo di Israele \u00e8 di guardare oltre il momento, di guardare oltre la rabbia nel sentirsi perennemente sotto assedio, nel vedere un mondo nel quale Israele e Palestina possano coesistere &#8211; un mondo nel quale regnino dignit\u00e0 e rispetto reciproci.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 richiede un cambio di prospettiva. Un cambio di mentalit\u00e0 che riconosca come tentare di perpetuare l&#8217;attuale status quo equivalga a condannare le generazioni future alla violenza e all&#8217;insicurezza. Un cambio di mentalit\u00e0 che ponga fine al considerare ogni legittima critica alle politiche dello Stato come un attacco al Giudaismo. Un cambio di mentalit\u00e0 che cominci in casa e trabocchi fuori di essa, nelle comunit\u00e0, nelle nazioni e nelle regioni che la Diaspora ha toccato in tutto il mondo. L&#8217;unico mondo che abbiamo e condividiamo.<\/p>\n<p>Le persone unite nel perseguimento di una causa giusta sono inarrestabili. Dio non interferisce nelle faccende della gente, ha fiducia nel fatto che noi cresceremo ed impareremo risolvendo le nostre difficolt\u00e0 e superando le nostre divergenze da soli. Ma Dio non dorme. Le Scritture Ebraiche ci dicono che Dio \u00e8 schierato dalla parte del debole, dalla parte di chi \u00e8 senza casa, della vedova, dell&#8217;orfano, dalla parte dello straniero che libera gli schiavi nell&#8217;esodo verso la Terra Promessa. Fu il profeta Amos che disse che dobbiamo lasciar scorrere la giustizia come un fiume.<\/p>\n<p>La giustizia prevarr\u00e0 alla fine. L&#8217;obiettivo della libert\u00e0 del popolo palestinese dall&#8217;umiliazione e dalle politiche di Israele \u00e8 una causa giusta. \u00c8 una causa che lo stesso popolo di Israele dovrebbe sostenere.<\/p>\n<p>Nelson Mandela disse che i Sudafricani non si sarebbero potuti sentire liberi finch\u00e9 anche i Palestinesi non lo fossero stati.<br \/>\nAvrebbe potuto aggiungere che la liberazione della Palestina liberer\u00e0 anche Israele.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Arcivescovo Emerito Desmond Tutu, in un articolo in esclusiva per Haaretz, ha lanciato un appello per un boicottaggio globale di Israele, chiedendo con urgenza a israeliani e palestinesi di essere migliori dei loro leader, nel cercare una soluzione sostenibile alla crisi in Terra Santa. 14 Agosto 2014 | 21:56\u00a0 Originale&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3281\" title=\"Read more 21 agosto 2014 \u2013 Un articolo di Desmond Tutu\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,6],"tags":[42,43,52],"class_list":["post-3281","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-medio-oriente","tag-paceguerra","tag-palestina","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3281"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3281\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3284,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3281\/revisions\/3284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}