{"id":3412,"date":"2014-10-29T07:41:30","date_gmt":"2014-10-29T07:41:30","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3412"},"modified":"2014-10-29T07:43:20","modified_gmt":"2014-10-29T07:43:20","slug":"29-ottobre-2014-morte-di-reyhaneh-jabbari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3412","title":{"rendered":"29 ottobre 2014 &#8211;  Morte di Reyhaneh Jabbari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il 25 ottobre di Reyhaneh Jabbari \u00e8 stata impiccata. \u00a0L\u2019ultimo messaggio alla madre<\/strong><\/p>\n<p>Cara Shole,<\/p>\n<p>oggi ho appreso che e\u2019 arrivato il mio turno di affrontare la Qisas (la legge del taglione ndr). Mi sento ferita, perch\u00e9 <strong>non mi avevi detto che sono arrivata all\u2019ultima pagina del libro della mia vita<\/strong>. Non pensi che dovrei saperlo? Non sai quanto mi vergogno per la tua tristezza. Perch\u00e9 non mi hai dato la possibilit\u00e0 di baciare la tua mano e quella di papa\u2019?<\/p>\n<p>Il mondo mi ha permesso di vivere fino a 19 anni. <strong>Quella notte fatale avrei dovuto essere uccisa. Il mio corpo sarebbe stato gettato in un qualche angolo della citt\u00e0<\/strong> e, dopo qualche giorno, la polizia ti avrebbe portata all\u2019obitorio per identificare il mio cadavere, e avresti appreso anche che ero stata stuprata. L\u2019assassino non sarebbe mai stato trovato poich\u00e9 noi non godiamo della loro ricchezza e del loro potere. E poi avresti continuato la tua vita nel dolore e nella vergogna, e un paio di anni dopo saresti morta per questa sofferenza, e sarebbe finita cosi\u2019.<\/p>\n<p>Ma a causa di quel colpo maledetto la storia e\u2019 cambiata. Il mio corpo non e\u2019 stato gettato via, ma nella fossa della prigione di Evin e nelle sue celle di isolamento e ora in questo carcere-tomba di Shahr-e Ray. <strong>Ma non vacillare di fronte al destino e non ti lamentare. Sai bene che la morte non e\u2019 la fine della vita.<\/strong><\/p>\n<p>Mi hai insegnato che veniamo al mondo per fare esperienza e per imparare una lezione, e che ogni nascita porta con se\u2019 una responsabilit\u00e0. <strong>Ho imparato che a volte bisogna combattere.<\/strong> Mi ricordo quando mi dicesti che l\u2019uomo che conduceva la vettura aveva protestato contro l\u2019uomo che mi stava frustando, ma quest\u2019ultimo ha colpito l\u2019altro con la frusta sulla testa e sul volto, causandone alla fine la morte. <strong>Sei stata tu a insegnarmi che bisogna perseverare, anche fino alla morte, per i valori.<\/strong><\/p>\n<p>Ci hai insegnato andando a scuola ad essere delle signore di fronte alle liti e alle lamentele. Ti ricordi quanto hai influenzato il modo in cui ci comportiamo? La tua esperienza pero\u2019 e\u2019 sbagliata. Quando l\u2019incidente e\u2019 avvenuto, le cose che avevo imparato non mi sono servite. <strong>Quando sono apparsa in corte, agli occhi della gente sembravo una assassina a sangue freddo e una criminale senza scrupoli.<\/strong> Non ho versato lacrime, non ho supplicato nessuno. \u00a0Non ho cercato di piangere fino a perdere la testa, perch\u00e9 confidavo nella legge.<\/p>\n<p>Ma sono stata incriminata per indifferenza di fronte ad un crimine. Vedi, non ho ucciso mai nemmeno le zanzare e gettavo fuori gli scarafaggi prendendoli per le antenne. Ora sono colpevole di omicidio premeditato. Il mio trattamento degli animali e\u2019 stato interpretato come un comportamento da ragazzo e il giudice non si e\u2019 nemmeno preoccupato di considerate il fatto che, al tempo dell\u2019incidente, avevo le unghie lunghe e laccate.<\/p>\n<p>Quanto ero ottimista ad aspettarmi giustizia dai giudici! Il giudice non ha mai nemmeno menzionato che le mie mani non sono dure come quelle di un atleta o un pugile. E questo paese che tu mi hai insegnata ad amare non mi ha mai voluta, e nessuno mi ha appoggiata anche sotto i colpi dell\u2019uomo che mi interrogava e piangevo e sentivo le parole pi\u00f9 volgari. <strong>Quando ho rimosso da me stessa l\u2019ultimo segno di bellezza, rasandomi i capelli, sono stata premiata con 11 giorni di isolamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Cara Shole, non piangere per quello che senti. Il primo giorno che nell\u2019ufficio della polizia un agente anziano e non sposato mi ha colpita per via delle mie unghie, ho capito che la bellezza non e\u2019 fatta per questi tempi. \u00a0La bellezza dell\u2019aspetto, la bellezza dei pensieri e dei desideri, la bella calligafria, la bellezza degli occhi e di una visione, e persino la bellezza di una voce piacevole.<\/p>\n<p>Mia cara madre, il mio modo di pensare e cambiato e tu non sei responsabile. Le mie parole sono senza fine e le dar\u00f2 a qualcuno in modo che quando sar\u00f2 impiccata senza la tua presenza e senza che io lo sappia, ti verranno consegnate. Ti lascio queste parole come eredita\u2019.<\/p>\n<p>Comunque, prima della mia morte, voglio qualcosa da te e ti chiedo di realizzare questa richiesta con tutte le tue forze e tutti i tuoi mezzi. Infatti, e\u2019 la sola cosa che voglio dal mondo, da questo paese e da te. So che hai bisogno di tempo per questo. Per questo ti dir\u00f2 questa parte del mio testamento per prima. Per favore non piangere e ascolta. Voglio che tu vada in tribunale e presenti la mia richiesta. Non posso scrivere questa lettera dall\u2019interno della prigione con l\u2019approvazione delle autorit\u00e0, perci\u00f2 ancora una volta dovrai soffrire per causa mia. \u00a0E\u2019 la sola cosa per cui, anche se tu dovessi supplicarli, non mi arrabbierei \u2013 anche se ti ho detto molte volte di non supplicarli per salvarmi dalla forca.<\/p>\n<p><strong>Mia buona madre, cara Shole, pi\u00f9 cara a me della mia stessa vita, non voglio marcire sottoterra.<\/strong> Non voglio che i miei occhi o il mio cuore giovane diventino polvere. Supplicali perch\u00e9 subito dopo la mia impiccagione, il mio cuore, i reni, gli occhi, le ossa e qualunque altra cosa possa essere trapiantata venga sottratta al mio corpo e donata a qualcuno che ne ha bisogno. Non voglio che sappiano il mio nome, che mi comprino un bouquet di fiori e nemmeno che preghino per me. <strong>Ti dico dal profondo del cuore che non voglio che ci sia una tomba dove tu andrai a piangere e soffrire.<\/strong>\u00a0 Non voglio che tu indossi abiti scuri per me. <strong>Fai del tuo meglio per dimenticare i miei giorni difficili. Lascia che il vento mi porti via.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo non ci ama. Non voleva il mio destino. E adesso sto cedendo e sto abbracciando la morte. Perch\u00e9 nel tribunale di Dio incriminer\u00f2 gli ispettori, l\u2019ispettore Shamlou, il giudice, i giudici della Corte suprema che mi hanno colpita quando ero sveglia e non hanno smesso di abusare di me. Nel tribunale del creatore accuser\u00f2 il dottor \u00a0Farvandi, e Qassem Shabani e tutti coloro che per ignoranza o menzogna mi hanno tradita e hanno calpestato i miei diritti.<\/p>\n<p><strong>Cara Shole dal cuore d\u2019oro, nell\u2019altro mondo siamo io e te gli accusatori e loro sono gli imputati.<\/strong> Vediamo quel che vuole Dio. Io avrei voluto abbracciarti fino alla morte. Ti voglio bene.<\/p>\n<p>Reyhaneh<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/articolo\/dona-i-miei-organi-e-lascia-che-il-vento-mi-porti-via-il-testamento-di-reyhaneh\/\">http:\/\/27esimaora.corriere.it\/articolo\/dona-i-miei-organi-e-lascia-che-il-vento-mi-porti-via-il-testamento-di-reyhaneh\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 ottobre di Reyhaneh Jabbari \u00e8 stata impiccata. \u00a0L\u2019ultimo messaggio alla madre Cara Shole, oggi ho appreso che e\u2019 arrivato il mio turno di affrontare la Qisas (la legge del taglione ndr). 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