{"id":3510,"date":"2014-12-16T20:08:31","date_gmt":"2014-12-16T20:08:31","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3510"},"modified":"2014-12-17T11:09:14","modified_gmt":"2014-12-17T11:09:14","slug":"16-dicembre-2104-garanti-competenti-e-il-rispetto-di-giovani-studenti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3510","title":{"rendered":"16 dicembre 2104 \u2013 Garanti, competenti e il rispetto di giovani studenti \u2013 2"},"content":{"rendered":"<p>Il relatore di cui ho scritto ieri, parlando all\u2019incontro del 10 dicembre ha citato esattamente la seconda formula dell\u2019imperativo categorico kantiano che voglio trascrivere, co\u00ec come quel signore l\u2019ha pronunciata: \u00ab<em>Agisci in modo tale da considerare\u00a0 l\u2019umanit\u00e0\u00a0 in te e negli altri, sempre anche come un fine, mai soltanto come mezzo\u00bb.<\/em><br \/>\nForte delle argomentazioni che aveva offerto \u2013 e di quella citazione \u2013 pi\u00f9 tardi ho illustrato brevemente il problema degli ostacoli frapposti alla registrazione alla nascita in Italia dei figli dei sans papier e ho chiesto ai presenti ragione della loro eventuale soddisfazione per un principio fondante di civilt\u00e0 che, sottratto alla legge,\u00a0 viene ridotto ad esecuzione di una circolare. E\u2019 successo quello che ho gi\u00e0 descritto e, in particolare, il fondamento etico di una relazione umana che provo ad esprimere cos\u00ec: \u201ctu esisti come io esisto e come umano ti devo riconoscere\u201d \u00e8 stato strumentalizzato sotto il peso oscuro e fangoso del pregiudizio.<\/p>\n<p><strong><strong>I neri non esistevano. Ma davvero?<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>\u2018Ni\u2019 ha risposto il relatore che tanto ha affermato. Infatti cos\u00ec ha esordito: <em>\u00abpossiamo realizzare questo diritto e questo ideale che ci preme nel momento in cui troviamo una risposta anche a certe paure reali e irrazionali che le persone hanno rispetto alla loro sicurezza\u00bb. <\/em>Mentre cercavo un orientamento mentale che mi consentisse di decodificare quella affermazione sono arrivati gli esempi purtroppo chiarificatori del significato. Anche nella Costituzione degli Stati Uniti: <em>\u00ab si dice che sono [..]\u00a0 nati uguali in dignit\u00e0 e diritti sono [\u2026] dal loro creatore di diritti inalienabili. Poi uno va a vedere: \u00e8 scritto nella Costituzione e I neri non esistevano, le donne non esistevano\u2026\u00bb. <\/em>I puntini fra parentesi quadre riguardano qualche parola mal registrata ma il senso \u00e8 chiaro e proprio non ci siamo. A me consta che neppure i razzisti pi\u00f9 feroci abbiano mai negato l\u2019esistenza dei neri. Ci\u00f2 che negavano era che i neri fossero esseri umani con una loro propri identit\u00e0 mentre li riconoscevano \u2018cose\u2019 animate e utili per determinati lavori, propriet\u00e0 dei loro padroni. Tanto ne avevano chiara l\u2019esistenza che per far uscire la popolazione di colore dallo stato di schiavit\u00f9 negli Stati Uniti si combatt\u00e9 una guerra feroce e lacerante. E anche in seguito tanta era la certezza della loro esistenza che il Ku Klux Klan ne organizzava il linciaggio tramite rogo, operazione non fattibile se non fossero stati riconosciuti esistenti. Il problema non era il passaggio dall\u2019inesistenza all\u2019esistenza ma da \u2018cosa\u2019 a essere umano.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0E quel passaggio non significava n\u00e9 significa la soluzione automatica dei problemi sociali ma il riconoscimento di relazioni fondamentali di identit\u00e0 personale e nazionale, paternit\u00e0 e maternit\u00e0, di famiglia, di tutela affidata a soggetti riconosciuti come genitori, formalmente, su quel dannato pezzo di carta che chiamiamo certificato di nascita.<\/p>\n<p><strong>Dichiarazioni dell\u2019Unicef e stampa vaticana<\/strong><\/p>\n<p>Nel giorno del 67\u00b0 anniversario dell\u2019UNICEF (la cui istituzione da parte dell&#8217;ONU risale all&#8217;11 dicembre 1946), l\u2019organizzazione ha lanciato un nuovo Rapporto secondo il quale circa 230 milioni di bambinisotto i 5 anni non sono stati mai registrati alla nascita &#8211; circa 1 su 3, a livello globale<em>. \u00abLa registrazione alla nascita \u00e8 pi\u00f9 di un semplice diritto. Riguarda il modo in cui la societ\u00e0 riconosce l\u2019identit\u00e0 e l\u2019esistenza di un bambino\u00bb<\/em> spiega Geeta Rao Gupta, Vicedirettore dell\u2019UNICEF. \u00ab<em>La registrazione alla nascita \u00e8 fondamentale per garantire che i bambini non vengano dimenticati, che non vedano negati i propri diritti o che siano esclusi dai progressi della propria nazione<\/em>\u00bb.<br \/>\nPer approfondire: <a href=\"http:\/\/www.unicef.org\/publications\/index_71514.html\">http:\/\/www.unicef.org\/publications\/index_71514.html<\/a><\/p>\n<p>Il 5 dicembre ho riportato un interessante articolo de L\u2019Osservatore Romano sulla tratta di minori e mi sembra che non sia il caso di rafforzare lo stravagante concetto per cui si nega il certificato di nascita \u2013 primo fondamento per la protezione di un\u2019identit\u00e0 \u2013 anche nella consapevolezza dei rischi della tratta. Rinvio a quel testo e non ci torno su <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3481\">https:\/\/diariealtro.it\/?p=3481<\/a><\/p>\n<p>Non posso per\u00f2 fingere di non aver sentito (ma non potevo andare all\u2019Ikea a comprare regali natalizi il 10 dicembre?) che\u00a0 \u00ab<em><em>le strategie richiedono di trovare modi di crescita culturale perch\u00e9 noi dobbiamo far s\u00ec che i principi e i diritti siano sentiti come significativi per tutta la popolazione<\/em><\/em>\u00bb<em><em>.<\/em><\/em>Quindi l\u2019obiettivo sarebbe l\u2019unanimit\u00e0 per poter riconoscere un diritto? Mi sembra un azzardo fuori della storia. Se quello fosse un obiettivo condivisibile per un impegno di civilt\u00e0 non avremmo avuto per esempio la legge sulla violenza sessuale, che ha richiesto molti anni per essere approvata ma non \u00e8 tata assicurata certamente dall\u2019essere riconosciuta \u201csignificativa per tutta la popolazione\u201d. Non lo \u00e8 neppure oggi a 18 anni dall\u2019approvazione di quella tardiva, fastidiosa legge. E cos\u00ec mi sono venute in mente le donne \u2026<\/p>\n<p><strong><strong>Nemmeno le donne esistevano, per\u00f2<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 anche questo \u00e8 stato detto anche se si intendeva che non votavano. Ma chi lo ha detto pensava davvero che nel giugno del 1946 l\u2019Italia tutta fosse unanime nel riconoscere che un diritto era stato realizzato? Le donne esistevano eccome: si potevano violentare e poi sposare (matrimonio riparatore che, per essere celebrato, richiedeva anch\u2019esso il certificato di nascita), era possibile licenziarle se restavano incinte, dovevano assolvere al \u2018dovere coniugale\u2019 con la consapevolezza di essere poco pi\u00f9 di un\u2019aspirina (remedium concupiscentiae nei confronti del vorace marito come l\u2019aspirina nei confronti della febbre). Per\u00f2 esistevano, erano riconosciute esistenti senza bisogno di categorie e opportunistici distinguo. Nessuno mise in dubbio l\u2019essitenza della compagna del corridore Coppi quando fu messa in prigione per adulterio. Come avrebbero potuto chiuderla in cella se non fosse stata esistente?<\/p>\n<p><strong><strong>Ifigenia \u00e8 sempre a disposizione. <\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Vorrei che quel 10 dicembre non fosse stato adoperato il verbo esistere per giocare con la pelle dei bambini, di alcuni bambini. Avrei preferito la lealt\u00e0 sciagurata \u2013 ma almeno non travestita da realistica sensibilit\u00e0 \u2013 con cui fosse stato detto agli studenti che l\u2019art. 3 della Costituzione \u00e8 stato reso insignificante da un\u2019abile campagna culturale che ha a suo promotore la Lega Nord (forte di tante complicit\u00e0) e che l\u2019opportunismo politico ha bisogno di vittime, meglio se deboli e indifese cos\u00ec non \u00e8 faticoso mantenerle nella loro condizione appunto di utile bottino da esibire a un\u2019opinione pubblica largamente forcaiola. Poi magari qualche insegnante poteva spiegare al ritorno in classe il mito di Ifigenia all\u2019insegna del &#8220;\u00e8 sempre stato cos\u00ec. E cos\u00ec \u00e8: il presidente del consiglio regionale ve lo ha fatto spiegare da esperti e politici tanto diligenti da trascorrere con voi un\u2019intera mattina, cari figlioli&#8221;..<\/p>\n<p>Non ho dimenticato Kant. Alla prossima terza puntata (continua)<\/p>\n<p>Puntata precedente: https:\/\/diariealtro.it\/?p=3501<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il relatore di cui ho scritto ieri, parlando all\u2019incontro del 10 dicembre ha citato esattamente la seconda formula dell\u2019imperativo categorico kantiano che voglio trascrivere, co\u00ec come quel signore l\u2019ha pronunciata: \u00abAgisci in modo tale da considerare\u00a0 l\u2019umanit\u00e0\u00a0 in te e negli altri, sempre anche come un fine, mai soltanto come&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3510\" title=\"Read more 16 dicembre 2104 \u2013 Garanti, competenti e il rispetto di giovani studenti \u2013 2\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,8,9],"tags":[15,17,18,25,26,29,31,32,33,45],"class_list":["post-3510","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-migranti","category-minori","category-razzismo","tag-anagrafe","tag-associazioni","tag-bambini","tag-donne","tag-europa","tag-informazione","tag-istituzioni","tag-istituzioni-localregionali","tag-lega-nord","tag-permesso-di-soggiorno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3510"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3516,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3510\/revisions\/3516"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}