{"id":3617,"date":"2015-01-26T06:50:23","date_gmt":"2015-01-26T06:50:23","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3617"},"modified":"2015-01-26T06:52:37","modified_gmt":"2015-01-26T06:52:37","slug":"26-gennaio-2015-yehoshua-sostenete-lo-stato-palestinese-e-lunica-via-per-arrivare-alla-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3617","title":{"rendered":"26 gennaio 2015 &#8211; Yehoshua: &#8220;Sostenete lo Stato palestinese, \u00e8 l&#8217;unica via per arrivare alla pace\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em><em><strong>Idee per pensare il 27 gennaio<\/strong> \u2013 L\u2019articolo che trascrivo \u00e8 stato pubblicato il 23<\/em><\/em><\/p>\n<p><em><em>Intervista allo scrittore<\/em><\/em> <em>israeliano. &#8220;I palestinesi vogliono solo il diritto di essere cittadini della propria patria. Questo dobbiamo concederlo, ormai anche il 50-60% degli israeliani \u00e8 d&#8217;accordo&#8221; <\/em><em>dal nostro corrispondente FABIO SCUTO<\/em><\/p>\n<p><strong><strong>Gerusalemme. <\/strong><\/strong>&#8220;I PALESTINESI non vogliono un califfato islamico e non hanno obiettivi religiosi estremi. Ci\u00f2 che in definitiva chiedono \u00e8 ci\u00f2 a cui ha diritto ogni persona al mondo: essere cittadini della propria patria. Questo dobbiamo darglielo, come chiede la maggioranza degli israeliani. Il problema \u00e8 come realizzarlo&#8221;. Va subito al nocciolo della questione lo scrittore israeliano Avraham B. Yehoshua: il riconoscimento dello Stato palestinese. Professore emerito dell&#8217;Universit\u00e0 di Haifa e &#8220;visiting professor&#8221; a Harvard, Oxford, Princeton e Chicago, Yehoshua appartiene ai molti israeliani che negli ultimi anni hanno fortemente criticato le posizioni del governo di Benjamin Netanyahu che hanno contribuito al fallimento della trattativa di pace. Il Parlamento italiano\u00a0 &#8211;\u00a0 dopo Gran Bretagna, Francia, Spagna, Irlanda e Portogallo\u00a0 &#8211;\u00a0 si appresta a votare il riconoscimento della Palestina. Yehoshua \u00e8 uno dei primi firmatari israeliani di un appello per questo riconoscimento, cosa che il governo israeliano giudica un&#8217;assurdit\u00e0.<\/p>\n<p><strong> Perch\u00e9 \u00e8 importante il riconoscimento dello Stato palestinese da parte dei parlamenti europei? <\/strong> &#8220;L&#8217;assenza di una trattativa, le lungaggini, la guerra a Gaza, l&#8217;ampliamento incontrollato degli insediamenti, tutto ci\u00f2 crea una situazione in cui, i palestinesi, quelli moderati, coloro che vogliono vivere in pace su quello che \u00e8 un quarto della Palestina storica hanno bisogno di un incoraggiamento, dopo che gli Stati Uniti hanno tirato per le lunghe e non sono riusciti ad avere un solo successo, non sono riusciti a fare &#8220;smantellare&#8221; nemmeno un insediamento in Cisgiordania. Non sto parlando delle trattative vere e proprie, che sono una questione complessa, in cui sono presenti molti elementi quali il &#8220;Diritto al Ritorno&#8221;, che senza dubbio presenta molti problemi, ma almeno bloccare la costruzione di insediamenti, che \u00e8 l&#8217;azione pi\u00f9 elementare che Israele dovrebbe compiere, per non creare situazioni irreversibili&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Siamo al punto di non-ritorno? \u00c8 finita la soluzione &#8220;due Stati per due popoli&#8221;?<\/strong> &#8220;Spero davvero che non siamo ancora arrivati a questo punto, perch\u00e9 uno Stato bi-nazionale sarebbe una catastrofe per entrambi i popoli. Vediamo che cosa sta accadendo oggi negli stati bi-nazionali: un caos atroce negli stati arabi. Per questo, proprio i palestinesi che ancora credono in una trattativa e ancora credono in uno Stato palestinese sono quelli che hanno bisogno di un incoraggiamento pi\u00f9 concreto dagli europei, di un riconoscimento dello Stato Palestinese &#8220;.<\/p>\n<p><strong>Quindi lei \u00e8 d&#8217;accordo sul fatto che la comunit\u00e0 internazionale, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia, continuino a dedicare attenzione a quanto avviene nel Medio Oriente? <\/strong> &#8220;Ma certamente. Guardi che cosa succede in Siria, cose terribili, e l\u00ec \u00e8 praticamente impossibile fare qualcosa. Ma la questione palestinese, che \u00e8 una delle ragioni del caos medioorientale, non unica ma una delle tante che infiammano gli estremismi, \u00e8 invece risolvibile. Naturalmente l&#8217;Europa non pu\u00f2 creare lo Stato Palestinese, che pu\u00f2 essere costituito solo tramite una trattativa fra Israele e i palestinesi, con condizioni che garantiscano la sicurezza di Israele, ma pu\u00f2 incoraggiare questo processo con un atto simbolico di riconoscimento&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La soluzione del conflitto fra Israele ed i palestinesi pu\u00f2 offrire una maggiore possibilit\u00e0 di confrontarsi con gli altri conflitti che travagliano il Medio Oriente, come quelli con l&#8217;Is o Al Qaeda?<\/strong> &#8220;Non lo so. Sembra che nemmeno coloro che combattono sappiano su che cosa verta il conflitto. Chi sa veramente che cosa vogliono l&#8217;Is ed Al Qaeda? Sono conflitti molto complessi, in cui non \u00e8 chiaro dove stia il bene e dove il male, n\u00e9 in Iraq n\u00e9 in Siria, dove non \u00e8 possibile sapere che cosa accade. Quello che si sa, per\u00f2, \u00e8 quello che vogliono i palestinesi: non vogliono un califfato islamico, non hanno obiettivi religiosi estremi. Ci\u00f2 che vogliono in definitiva \u00e8 ci\u00f2 a cui ha diritto ogni persona al mondo: essere cittadino nella propria patria. Questo dobbiamo darglielo e le dir\u00f2 di pi\u00f9: il 50-60% degli israeliani sono d&#8217;accordo, il problema \u00e8 come realizzarlo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Se \u00e8 vero ci\u00f2 che lei dice che cosa ne impedisce la realizzazione?<\/strong> &#8220;La paura che possa succedere quello che \u00e8 successo con il ritiro da Gaza. Allora ci fu un ritiro israeliano dalla Striscia incondizionato (che ha portato a tre successive operazioni militari in nove anni, ndr), mentre ora stiamo parlando di un ritiro con garanzie, con contingenti israeliani che rimarrebbero sul posto: il coordinamento fra l&#8217;esercito israeliano e le forze di sicurezza palestinesi ha dato ottime prove da anni. Non vi \u00e8 terrorismo, e se ci sono episodi, si tratta di casi sporadici occorsi soprattutto nei Territori palestinesi che sono ancora sotto il dominio israeliano. Abbiamo visto Abu Mazen che \u00e8 andato a Parigi per esprimere la sua solidariet\u00e0 e ha marciato a fianco del primo ministro di Israele. Il terrorismo non \u00e8 nel suo ordine del giorno, non combatte gli ebrei ovunque siano e non rappresenta l&#8217;estremismo islamico. Ha un obiettivo chiaro e preciso: ottenere il suo piccolo Stato &#8220;.<\/p>\n<p><strong>A due mesi da un voto politico decisivo Israele si trova sull&#8217;orlo della pace o su quello della guerra?<\/strong> &#8220;Israele si trova sull&#8217;orlo di un cambiamento, sull&#8217;orlo della fine del ricatto dei coloni estremisti di destra, sull&#8217;orlo della possibilit\u00e0 di cambiare registro, di ritornare al dialogo che vi \u00e8 stato in passato. Non siamo pi\u00f9 all&#8217;epoca in cui nessuno nel mondo arabo voleva parlare con noi, abbiamo sul tavolo la proposta della Lega Araba: bisogna soltanto superare l&#8217;ostacolo del &#8220;Diritto al Ritorno&#8221;, che per noi \u00e8 impossibile accettare (il ritorno dei profughi arabi nel territorio di Israele, ndr).<\/p>\n<p><strong>In cambio della rinuncia dei profughi palestinesi al ritorno, lei sarebbe disposto a rinunciare alla Legge del Ritorno per gli ebrei? <\/strong> &#8220;No, perch\u00e9 si tratta di due cose che non hanno nulla in comune, la Legge del Ritorno non ha alcun collegamento con gli arabi. Noi abbiamo bisogno della Legge del Ritorno, perch\u00e9 solo cos\u00ec possiamo assicurare la possibilit\u00e0 di accogliere tutti gli ebrei che ne hanno necessit\u00e0: guardi quello che succede in questo momento in Francia. Il Diritto al Ritorno dei palestinesi non pu\u00f2 essere esteso al ritorno dei profughi in Israele, ma per quanto riguarda il ritorno entro i confini dello Stato Palestinese, l\u00ec avranno ogni diritto di ritornare, l\u00ec sar\u00e0 applicata la loro legge del ritorno&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2015\/01\/23\/news\/yehoshua_sostenete_lo_stato_palestinese_l_unica_via_per_arrivare_alla_pace-105562033\/\">http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2015\/01\/23\/news\/yehoshua_sostenete_lo_stato_palestinese_l_unica_via_per_arrivare_alla_pace-105562033\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Idee per pensare il 27 gennaio \u2013 L\u2019articolo che trascrivo \u00e8 stato pubblicato il 23 Intervista allo scrittore israeliano. &#8220;I palestinesi vogliono solo il diritto di essere cittadini della propria patria. 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