{"id":3696,"date":"2015-03-29T08:52:41","date_gmt":"2015-03-29T08:52:41","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3696"},"modified":"2015-03-29T08:52:41","modified_gmt":"2015-03-29T08:52:41","slug":"29-marzo-2015-giancarla-codrignani-e-papa-bergoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3696","title":{"rendered":"29 marzo 2015  &#8211;  Giancarla Codrignani e papa Bergoglio"},"content":{"rendered":"<p><em>Efficacia e incisivit\u00e0 di Bergoglio sulla Chiesa<\/p>\n<p><\/em>intervista a Giancarla Codrignani a cura di Davide Pelanda<br \/>\n<em>in \u201cTempi di Fraternit\u00e0\u201d n. 3 del marzo 2015<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Giancarla, c&#8217;\u00e8 stata una lunga serie di titoli di libri sul Papa &#8220;venuto dalla fine del mondo&#8221;, come ha detto lui stesso nel momento dell&#8217;insediamento. Sembra che le case editrici cattoliche abbiano venduto molti libri sulla sua figura al salone del libro di Torino dello scorso anno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Abbiamo scritto qualche tempo fa sulla nostra rivista che \u00abIl papa \u00e8 un testimonial eccezionale ma, nel deserto che stiamo attraversando, tutti rischiamo di abbandonarci alla tentazione del leaderismo esasperato, dalla quale il Vangelo ci mette in guardia in modo molto severo. La papolatria \u00e8 sempre in agguato, e applaudire il papa \u00e8 molto pi\u00f9 facile che accoglierne il messaggio esigente\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ti chiedo: da come si muove \u00e8 un Papa attento all&#8217;immagine? Non si rischia un po&#8217; la cosiddetta &#8220;papolatria&#8221;? Non ti sembra che sia un personaggio mediaticamente molto sovraesposto? Perch\u00e9 piace alle folle? Puoi commentare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDura la lotta contro le immagini: noi cattolici, a partire dai pi\u00f9 spirituali e perfino dai mistici, non possiamo toglierci dalla mente le tante teste di vecchi signori con barba bianca, triangolo e colomba sul capo che per secoli la pittura ha antropomorficamente rappresentato come il volto del Creatore.<\/p>\n<p>Gli iconoclasti sarebbero abbastanza simpatici, non fosse che anche le religioni che non raffigurano le divinit\u00e0, come l&#8217;ebraismo e l&#8217;islam, non hanno evitato l&#8217;ignoranza di Dio. Certo, non c&#8217;\u00e8 confronto fra le dita di Adamo e di Yhwh della Cappella Sistina e le benedizioni papali sul TG, anche se i media non stanno aiutando le religioni.<\/p>\n<p>Escludendo l&#8217;Islam, che nelle presentazioni appare come se noi fossimo solo le crociate e l&#8217;Inquisizione (e purtroppo per molti musulmani \u00e8 questa la memoria), la spettacolarit\u00e0 non favorisce la comprensione di che cosa si debba intendere per Cristianesimo e Cattolicesimo. La gente sperimenta nel corso della vita pi\u00f9 di un pontificato e ogni pontefice ha carattere e scuola di pensiero diversi: piazza san Pietro comunque compare sugli schermi sempre osannante a qualunque nuvoletta bianca si sprigioni a fine conclave, sempre ignara di chi mai sia l&#8217;eletto applaudito.<\/p>\n<p>Certamente i fedeli non si entusiasmano perch\u00e9 credono nello Spirito Santo, ma perch\u00e9 l&#8217;antica suggestione del potere persiste e fa presa per convenzione clericale: \u00e8 &#8220;il Papa&#8221;. Il tradizionalista Benedetto XVI \u00e8 venuto dopo l&#8217;autoreferenziale Giovanni Paolo II senza apparenti scosse; ma ha rappresentato la novit\u00e0 a cui il papato non pu\u00f2 pi\u00f9 sfuggire: dando le dimissioni ha rotto la convenzione clericale e nemmeno il Belli una cosa cos\u00ec se la sarebbe sognata. Francesco sembra fare sul serio nel rinnovare anche in questo campo: sono duecento gli anni di ritardo che il cardinal Martini denunciava ed \u00e8 necessario intervenire tempestivamente perch\u00e9 i cani da guardia sia della conservazione teologica, sia degli interessi vaticani stanno uggiolando e incominciano a mostrare i denti.<\/p>\n<p>Francesco si \u00e8 coraggiosamente spogliato delle scarpe di Prada, ma semplifica anche i riti che hanno fin qui spettacolarizzato il culto. Presentarsi la prima volta con la croce non pi\u00f9 d&#8217;oro e gemme \u00e8 stato un grande gesto mediatico, subito raccolto e compreso; ma se la gente non pretende che nelle diocesi, preti e parrocchiani zelanti insieme, si spoglino di tutti gli orpelli e diventino davvero cristiani convertiti, ci potrebbe essere qualche rimpianto&#8230; papolatrico, se si pu\u00f2 dire. E c&#8217;\u00e8 chi non aspetta altro.<\/p>\n<p>Credo che il suo stile diretto e i contenuti delle cose che dice siano efficaci e costruttivi; vorrei che convertissero i troppi che giudicano qualunque personaggio solo se &#8220;gli piace&#8221;. La sobriet\u00e0 non \u00e8 accattivante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco I sembrerebbe voler cambiare la Chiesa. L&#8217;abbiamo visto nelle sue aperture nel Sinodo della famiglia. Ma nei nodi dogmatici e teologici principali qualcuno dice che non si \u00e8 mosso di un centimetro. \u00c8 cos\u00ec? Secondo te ci sono vescovi e cardinali curiali che lo vogliono bloccare e schiacciare? Qualcuno teme che, per le sue aperture, corra dei rischi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon ho firmato l&#8217;appello delle tante associazioni &#8211; di alcune delle quali faccio parte &#8211; perch\u00e9 non \u00e8 (ancora) il momento di scendere in campo a difesa di Papa Francesco. Siccome il motivo della mobilitazione \u00e8 stato un articolo di Messori (uno a cui non va bene nemmeno il Risorgimento perch\u00e9 anticlericale) che l&#8217;autore dichiarava &#8220;richiesto&#8221;, era bene chiedere al direttore del <em>Corriere della Sera <\/em>(il quotidiano su cui scrive Alberto Melloni) di far conoscere chi mai fossero i richiedenti. Tuttavia, vivendo a Bologna, non ho difficolt\u00e0 a dire che il cardinal Caffarra \u00e8, dal punto di vista ecclesiastico, un capofila dell&#8217;opposizione a Bergoglio, anche se, intervistato, ha respinto le accuse dicendo testualmente &#8220;preferirei che si dicesse che ho l&#8217;amante (sic!) perch\u00e9 sono nato papista, ho vissuto da papista e voglio morire papista&#8221;. A Bologna c&#8217;\u00e8 anche una sparuta minoranza che, per contestare la festa di Halloween, organizza una sorta di processione notturna contro i satanisti che va da una porta civica al cimitero, dove di satanisti ci sono solamente loro. Le chiese bolognesi sono tenute a dare la particola in bocca e, purtroppo, molti si adeguano, anche se l&#8217;atto di coraggio per non essere imboccati come bambini nel momento liturgicamente pi\u00f9 serio sarebbe modesto (e i preti in genere non fanno difficolt\u00e0).<\/p>\n<p>Non ci riusciranno a &#8220;farlo fuori&#8221;, ma la difesa della linea Bergoglio si fa pi\u00f9 ardua perch\u00e9 per cinquant&#8217;anni abbiamo lasciato che gli stessi oppositori oscurassero il Vaticano II. Noi laici credenti, a cui il Concilio dava autorit\u00e0, non ce la siamo presa per la totale ignoranza dei contenuti della fede a cui diciamo di credere. Come ho detto, molti potranno sentire deludenti certi smantellamenti dagli apparati spettacolari e dell&#8217;approccio che d\u00e0 riconoscimento di valore anche ai non cattolici (l&#8217;ecumenismo \u00e8 parola difficile, la libert\u00e0 religiosa non meno).<\/p>\n<p>La crisi ci rende pi\u00f9 vulnerabili e la chiesa &#8220;povera&#8221; diventa scomoda. Infatti, a mio avviso, Papa Francesco \u00e8 tutt&#8217;altro che lassista: vuole mantenere il suo gregge, ma non permette che passi per cristiano chi cristiano non \u00e8. In parole povere non dice che gli squilibri sociali sono causati dalla secolarizzazione e, anche se sembra indulgente con le coppie che hanno fallito, non ha mai detto di voler cancellare l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio. Anche fuori dall&#8217;Occidente possono essere fonte di sconcerto le dichiarazioni (&#8220;chi sono io per giudicare?&#8221;) contrarie al rifiuto dell&#8217;omosessuale in paesi dell&#8217;Africa che lo condannano.<\/p>\n<p>A mio avviso chi intende difendere Francesco lo faccia con un impegno coerente sulle singole tematiche, contribuisca a produrre un &#8216;alfabetizzazione culturale che riscatti i duecento anni di ritardo deplorati da Martini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sempre Bergoglio ha fatto un discorso contro le guerre al Sacrario di Redipuglia dove dice che &#8220;le guerre sono una follia&#8221; e che assistiamo ad una sorta di Terza Guerra mondiale. Cosa che non ha fatto il Presidente della Repubblica Napolitano il 4 novembre. Che ne pensi di questo Papa &#8220;pacifista&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDunque, personalmente sono conosciuta come persona che si \u00e8 sempre &#8220;battuta&#8221; per la pace. La contraddizione del &#8220;combattere&#8221; per la &#8220;pace&#8221; mi ha sempre impedito il puro e semplice irenismo.<\/p>\n<p>Infatti, sempre nella mia interpretazione, il mondo non ha mai conosciuto &#8220;la pace&#8221;, perch\u00e9 nessuno ha mai potuto vivere bene se anche un solo paese era in guerra. Tanto meno oggi: l&#8217;Europa vive settant&#8217;anni di pace interna, ma \u00e8 responsabile, con tutto l&#8217;Occidente, della mancata condivisione delle risorse con i paesi in cui sono in atto conflitti di cui \u00e8 responsabile l&#8217;antico colonialismo e la moderna globalizzazione economica. Di qui il mio richiamo &#8211; sono stata Presidente della Lega degli Obiettori di Coscienza &#8211; a &#8220;prevenire&#8221; le guerre: quando i conflitti esplodono e intervengono le armi, ci sono le armi, c&#8217;\u00e8 la guerra e non vale invocare la pace. Da Caino ai giorni nostri c&#8217;\u00e8 stato un grande progresso e la guerra oggi, anche se la si fa, non \u00e8 pi\u00f9 un valore conclamato (la prima guerra mondiale viene organizzata da ministeri ovunque chiamati &#8220;della Guerra&#8221;). Tutti ammettiamo la legittima difesa e, siccome la razionalit\u00e0 umana \u00e8 carente, nessuno dovrebbe aggredire nessuno; siccome avviene il contrario, ammettiamo l&#8217;esistenza degli apparati difensivi. Ma non si fa prevenzione e la diplomazia fatica a sostituire l&#8217;esercito.<\/p>\n<p>Vediamo i conflitti degenerare, ma li alimentiamo: basta citare il conflitto Israele\/Palestina presente alla nostra attenzione dal 1947. Dico questo perch\u00e9 la prima cosa che ha detto il Papa \u00e8 che siamo gi\u00e0 dentro una terza guerra mondiale frammentata, ma non \u00e8 stato questo il richiamo che ha lasciato traccia nell&#8217;opinione pubblica, bens\u00ec la generica e ovvia definizione &#8211; che un papa cristiano non avrebbe mai dovuto stancarsi di predicare &#8211; di &#8220;follia&#8221;. Anche di Benedetto XV &#8211; che divenne Papa a guerra dichiarata (e con larga adesione del clero e mondo cattolico) &#8211; si ricorda la tardiva (agosto 1917) &#8220;inutile strage&#8221; e non gli appelli ai governanti mai accolti, dall&#8217;enciclica del novembre 1914 alla <em>Pacem dei munus pulcherrimum <\/em>del 1920, che rivela il suo timore che alla pace mancasse la riconciliazione e restassero i &#8220;germi di antichi rancori&#8221;. Anche lui aveva contro la Chiesa reazionaria: il padre domenicano Antonin-Dalmace Sertillanges, noto predicatore della chiesa della Madeleine a Parigi, aveva contestato: &#8220;Santo Padre, noi non vogliamo la vostra pace&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>Chi vuole seguire il Papa e, insieme, lavorare per la pace, deve cercare di capire come sta andando il mondo, occuparsi di politica internazionale e di commercio delle anni e non confondere Francesco con un governante. Perch\u00e9, se, per stare dalla parte delle vittime, prendiamo posizione a fianco di uno dei contendenti, stiamo gi\u00e0 dentro la logica amico\/nemico. Meglio la diplomazia e aiutare la prevenzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sempre sulle colonne della nostra rivista la scrittrice Michela Murgia ci ha detto che, secondo lei, \u00abLa Chiesa \u00e8 in un momento storico in cui, per la prima volta, non sta innovando, come molte volte ha fatto in passato precedendo governi e filosofie, ma sembra muoversi a traino e non tenere pi\u00f9 il passo. Eppure mai come in quest&#8217;ora storica di autosufficienza e di potenza tecnologica il mondo ha avuto bisogno del messaggio liberante e umanizzante di Cristo Ges\u00f9; confidare nell&#8217;ignoranza delle masse per indurle al fideismo attraverso le paraliturgie e le devozioni tradizionali significa abdicare al primo dovere ecclesiale, quello dell&#8217;annuncio e della sua testimonianza\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che ne pensi? Rispecchia quello che vuole Papa Francesco per la sua Chiesa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 stata una vignetta carina, che raffigurava due che parlavano del nuovo papa: &#8220;Pensa, \u00e8 un gesuita e parla come un francescano!&#8221;, &#8220;Appunto; \u00e8 un gesuita&#8221;. Per dire che non sono sicurissima che Francesco abbia un quadro preciso della strategia del papa. Cito ad esempio il Sinodo sulla famiglia: questionario, partecipazione filtrata dalle diocesi, presenza inadeguata dei laici, tematica esclusiva (comunione ai divorziati e accoglienza dei gay): ok. Spero che Francesco abbia previsto le conclusioni (e, soprattutto, tenga d&#8217;occhio l&#8217;evoluzione di questi mesi), perch\u00e9 la famiglia tradizionale, quella della gente comune, \u00e8 in crisi grave e la sua evoluzione \u00e8 ancora lontana dal ritenersi compiuta, mentre sui principali problemi cattolici &#8211; indissolubilit\u00e0, contraccezione, LGBT e sessualit\u00e0 &#8211; non sar\u00e0 facilissimo cavarsela con i farisei che tengono a parole alla &#8220;dottrina&#8221;. Dal<\/p>\n<p>punto di vista laico non ci sono grandi problemi: anche i cattolici tradizionalisti seguono gli insegnamenti morali della Chiesa solo a parole e non c&#8217;\u00e8 conservatore lefebvriano che non abbia figli o fratelli conviventi o divorziati. Certamente Francesco sta incidendo seriamente sulla struttura: basta vedere i venti nuovi cardinali e costatare che nessuno \u00e8 statunitense. Bisogna tener conto che Giovanni Paolo II era riuscito, nel suo lungo pontificato, a nominare un gran numero di vescovi a propria immagine e somiglianza; si era anche assicurato il controllo gerarchico secondo lo stile dei monarchi, con il risultato che il potere lo gestiva il Vaticano.<\/p>\n<p>Che Bergoglio abbia deciso di sopprimere lo IOR per tutti gli scandali verificatisi, \u00e8 di esemplare chiarezza, ma deve anche curare i conti del Vaticano da solo contro molti. In questo caso il Papa sa che la partita sar\u00e0 lunga e decisiva per il futuro della Chiesa. Infatti al fondo di tutti i problemi sta la continuit\u00e0: una Chiesa conservatrice potr\u00e0 anche costruire una cittadella difensiva in cui deplorare l&#8217;assedio della modernit\u00e0, ma se non ci si aprir\u00e0 a riforme che, come diceva Giovanni XXIII, non cambiano il Vangelo ma ce lo fanno leggere meglio, diventer\u00e0 sempre meno credibile.<\/p>\n<p>Sono molti i libri usciti in questi anni sulla possibile fine del Cristianesimo e anche le altre religioni sono in crisi: la conflittualit\u00e0 che si \u00e8 istaurata all&#8217;interno dell&#8217;Islam, in particolare dopo la rivendicazione estremista di alcuni criminali, manifesta la necessit\u00e0 di ripensare che cosa mai rappresenti oggi il Corano. A tutti i tradizionalisti piacerebbe tornare alle belle crociate e al martirio.<\/p>\n<p>Ma, come dici tu, sarebbe davvero la fine, perch\u00e9 i messaggi delle religioni o sono liberanti o decadono, mentre \u00e8 necessario che le chiese tornino all&#8217;annuncio e alla testimonianza non solo per coerenza, ma perch\u00e9 la gente ha bisogni umani pi\u00f9 alti che debbono trovare alimento nella fede\u00bb<\/p>\n<p><strong>Cosa rimane da fare ancora nella Chiesa cattolica per trasformarla radicalmente? Quali opere deve svolgere Papa Francesco per essere vicino e\/o simile al Santo di Assisi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDunque: dopo Francesco il Papato non sar\u00e0 mai pi\u00f9 quello di prima (anche ad opera di Benedetto XVI e delle sue straordinarie dimissioni). La religione potr\u00e0 finalmente cedere il passo alla fede, anche se a prezzo di un salutare dimagrimento: per aver silenziato per cinquant&#8217;anni il Concilio la Chiesa sta pagando il prezzo rilevante di non essere pi\u00f9 attraente.<\/p>\n<p>Qui ci inchiodiamo anche noi laici, a cui il Vaticano II ha dato autonomia e responsabilit\u00e0 e noi non ce la siamo presa. Se la gerarchia e la curia hanno mantenuto il potere sostenendo che il Concilio era stato irrilevante perch\u00e9 &#8220;pastorale&#8221; e non dogmatico, \u00e8 stato perch\u00e9 troppo pochi sono stati i movimenti di base capaci di interpellare i propri vescovi.<\/p>\n<p>Evidentemente secoli di obbedienza imposta e calata dall&#8217;alto come dovere del buon cristiano hanno determinato la passivit\u00e0 che Ges\u00f9 non ha mai ritenuto virtuosa. Il Santo di Assisi non \u00e8 un&#8217;icona e non credo che mai, nemmeno oggi, accetterebbe di fare il Papa (e non sarebbe mai stato un gesuita).<\/p>\n<p>Francesco (il Santo) ha avuto pi\u00f9 contestazioni che accoglienza dai Papi suoi contemporanei:Innocenzo III sostanzialmente lo respinse, Onorio III approv\u00f2 la Regola francescana (e anche quella domenicana), ma il suo impegno erano le crociate, sia per conquistare il sepolcro di Cristo sia contro gli albigesi e le eresie, mentre Gregorio IX si occup\u00f2 della popolarit\u00e0 del Santo, ne condizion\u00f2 l&#8217;Ordine e la memoria e lo ridusse nel fasto della chiesa dedicandogli il progetto di una basilica che dall&#8217;alto dei cieli Francesco doveva sentire parte della chiesa ricca poco testimone della povert\u00e0 evangelica che credeva di aver testimoniato. Adesso la storia ci sorprende con una rivoluzione: anticlericale \u00e8 il Papa. \u00c8 perfino entusiasmante. Solo che non so se sapremo accettare il rovesciamento dei ruoli, perch\u00e9 non possiamo diventare noi, popolo di Dio, i clericali. Quindi quello che c&#8217;\u00e8 ancora da fare dobbiamo proporlo da buoni seguaci del santo sovversivo. Oppure aspettiamo che alle altre cose da fare ci pensi il Papa? I tanti problemi della famiglia? La fine del celibato? La posizione delle donne nella Chiesa e i ministeri femminili? La nostra povert\u00e0, da chiamare piuttosto solidariet\u00e0, condizionati come siamo dalla mercificazione e dal consumismo di sistema? La prevenzione dei conflitti?\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono i compiti di testimonianza pi\u00f9 urgenti per i piccoli gruppi ecclesiali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo appena finito di dire che dobbiamo farci francescani, cosa che probabilmente conosciamo poco, perch\u00e9 Francesco e Chiara avevano idee ben precise da cui non sono state tratte ancora le debite conseguenze. Pensate oggi un Francesco che inventava il presepio, che diceva che non c&#8217;\u00e8 bisogno di andare in Palestina a fare le crociate perch\u00e9 qualunque coppia che ha avuto un figlio \u00e8 Betlemme; oppure, sempre per dimostrare la stoltezza della passione di Papa Onorio per le crociate, la dimostrazione concreta che dal Sultano ci si pu\u00f2 andare disarmati senza lo spreco di denaro che il Vaticano cercava da tutte le parti per armare i cristiani contro gli infedeli. I gruppi ecclesiali non sono mai &#8220;piccoli&#8221;, anche se sono poco numerosi: hanno miglior possibilit\u00e0 di approfondire la propria consapevolezza di credenti. A parte che siamo ignoranti proprio nelle cose che riteniamo fondamentali, viviamo in un&#8217;epoca di transizione: il mondo cambia e ci sentiamo pieni di incertezze e di dubbi.<\/p>\n<p>Credo che molte idee che pure sentiamo di avere intuitivamente, le argomentiamo poco; ed \u00e8 anche per questo che difficilmente chiediamo udienza al vescovo per rompergli le scatole.<\/p>\n<p>Ho detto che vivo a Bologna, dove \u00e8 vescovo il cardinal Caffarra, conservatore e oppositore di Bergoglio: non mi risulta che mai nessuno sia andato a rompergli un po&#8217; di scatole invece di continuare a deprecarlo nei discorsi comuni. Forse per avere pi\u00f9 sicurezza di argomentazione, dobbiamo approfondire di pi\u00f9 i problemi e forse &#8211; so che il verbo \u00e8 urtante. studiare&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 il volto di Dio che dobbiamo rendere presente nella storia che stiamo attraversando?<\/p>\n<p><\/strong>\u00abCome puoi dire di amare Dio che non vedi, se non ami il fratello che hai vicino: senza citare Giovanni, bisogner\u00e0 pure partire dall&#8217;amore. Dio \u00e8 parola impegnativa, perch\u00e9 nemmeno Abramo o Mos\u00e8 ne hanno avuto esperienza se non simbolica. Dante ci si \u00e8 sprofondato senza pi\u00f9 capire. Per molti \u00e8 un tappabuchi, tanto per spiegare l&#8217;esistenza propria e del mondo.<\/p>\n<p>Davvero &#8211; lo dico in giorni pesanti per il massacro dei giornalisti francesi e, ancor pi\u00f9, per il rafforzarsi in luoghi dell&#8217;Iraq o della Nigeria, di una follia sanguinaria attribuita alla religione \u2013 se non partiamo dalla solidariet\u00e0 fra tutti gli umani, continueremo a nominare invano il suo nome.<\/p>\n<p>Possiamo essere migliori di quello che siamo, a partire dalla mia amica che lo cerca per noi in clausura (e io non capisco del tutto), per finire a Samantha Cristoforetti che vola nello spazio sulle nostre teste e dimostra che la scienza va avanti pi\u00f9 della nostra conoscenza dei massimi problemi.<\/p>\n<p>Ma, qualunque cosa si faccia, bisogna non essere egoisti e chiusi. Altrimenti l&#8217;amore non lo troviamo: n\u00e9 per Dio n\u00e9 per gli altri.<\/p>\n<p>Voglio aggiungere un argomento per me essenziale. Tutti, ma in primo luogo il Papa, dovrebbero farsi aiutare dalla cultura delle donne: che si parli del prossimo o di Dio, della pace o della politica, della vita o della morte, anche per Francesco (e gli altri) sarebbe ora di incominciare a sentire di avere bisogno di entrare nel futuro meglio attrezzato.<\/p>\n<p>La Chiesa, che \u00e8 testimone di un umano in cerca di bene, ma ancora diviso, se vuole essere &#8220;comunione&#8221; non pu\u00f2 continuare senza di noi. Anche su questa infedelt\u00e0 al vangelo Francesco pu\u00f2 aiutarla\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Efficacia e incisivit\u00e0 di Bergoglio sulla Chiesa intervista a Giancarla Codrignani a cura di Davide Pelanda in \u201cTempi di Fraternit\u00e0\u201d n. 3 del marzo 2015 \u00a0Giancarla, c&#8217;\u00e8 stata una lunga serie di titoli di libri sul Papa &#8220;venuto dalla fine del mondo&#8221;, come ha detto lui stesso nel momento dell&#8217;insediamento.&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3696\" title=\"Read more 29 marzo 2015  &#8211;  Giancarla Codrignani e papa Bergoglio\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[20,25],"class_list":["post-3696","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-chiesa-cattolica","tag-donne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3696"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3696\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3699,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3696\/revisions\/3699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}