{"id":3721,"date":"2015-04-13T04:17:38","date_gmt":"2015-04-13T04:17:38","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3721"},"modified":"2015-04-13T04:25:54","modified_gmt":"2015-04-13T04:25:54","slug":"13-aprile-2015-ricevo-e-giro-una-lettera-che-condivido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3721","title":{"rendered":"13 aprile 2015  &#8211;  Ricevo e giro una lettera che condivido"},"content":{"rendered":"<p><strong>DUE NOTE SULL&#8217; ANNO DELLA MISERICORDIA<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Giancarla Codrignani<\/em><\/p>\n<p>Tra i cinque &#8220;pilastri&#8221; dell&#8217;Islam (la professione di fede, la preghiera, la decima (zakat), il digiuno, e il pellegrinaggio alla Mecca) la preghiera ha un valore particolare perch\u00e9 segna profondamente cinque volte al giorno la vita quotidiana di ciascun uomo e ciascuna donna. Dice il Corano &#8220;ad Allah appartengono i nomi pi\u00f9 belli: invocatelo con quelli&#8221;: bella, tra le espressioni islamiche pi\u00f9 consuete, l&#8217;espressione &#8220;In nome di Dio il Clemente il Misericordioso&#8221;. Le Costituzioni di alcuni paesi musulmani (e spesso anche le bandiere) riproducono il motto e la Libia di Gheddafi la registrava nell&#8217;inno nazionale. Secondo la tradizione il Profeta aveva detto &#8220;Non crederete finch\u00e9 non sarete misericordiosi\u201d e ai compagni che obiettavano &#8220;non tutti siamo misericordiosi&#8221; ammoniva &#8220;Io non mi riferisco alla misericordia che ognuno prova naturalmente per il proprio amico, ma ad una misericordia verso tutti\u201d.<\/p>\n<p>Come cristiani anche noi ci affidiamo alla misericordia di Dio e saremmo in suo nome tenuti a praticare il perdono e la nonviolenza. Nonostante il principio sia chiaro a tutti, siamo ancora divisi tra confessioni che non riconoscono la piena fraternit\u00e0 delle comunit\u00e0 che seguono forme teologiche e rituali diverse per ragioni che sono eminentemente storiche e non dovrebbero rompere l&#8217;unit\u00e0 del riconoscimento comune in un solo Ges\u00f9 Cristo. Succede anche che l&#8217;Occidente conservi sacche di antisemitismo che nel 2015 (per gli israeliani \u00e8 il 5775) dovrebbero essere non solo anacronistiche ma impensabili. Analoghe sono le diversit\u00e0 interne all&#8217;Islam, che comportano tuttavia esiti pi\u00f9 gravi perch\u00e9 le separazioni confessionali, pur nate da ragioni politiche, rappresentano eresie, apostasie, infedelt\u00e0 imperdonabili dalla legge umana.<\/p>\n<p>Difficile per noi occidentali entrare nelle dinamiche religiose che dividono sciiti e sunniti (ma anche alawiti, salafiti, houthi ecc.) di fronte alla minaccia solo ideologica ma terrificante dell&#8217;Isis. All&#8217;interno di paesi in conflitto per opposti integralismi (che ai nostri giorni sono &#8211; sempre &#8211; non &#8220;di religione&#8221;, ma politico-economici) ci rimettono le minoranze eterogenee: vittime per molti impreviste in primo luogo i cristiani, che ancora vengono chiamati crociati (per la conquista del santo sepolcro i cavalieri alzavano la spada con l&#8217;elsa in alto come simbolo della croce) e che sono occidentali la cui vita tutte le televisioni raffigurano come irrimediabilmente corrotta.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una sorpresa se fin dal 1990 Giuseppe Dossetti, allarmato per la guerra contro l&#8217;Iraq voluta da Reagan e sostenuta dall&#8217;Onu, prevede &#8220;la conseguenza pressoch\u00e9 inevitabile di tumultuose reazioni in un vasto ambito di stati, pi\u00f9 o meno direttamente coinvolti; reazioni che nessuno sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di dominare. E questo non solo in tutti i paesi arabi, dalla Palestina allo Yemen, ma anche in Turchia, la cui situazione diventa sempre pi\u00f9 difficile, in Egitto, dove le ripercussioni sono inevitabili, e negli altri paesi del Maghreb, aggravando crisi gi\u00e0 in atto come quella del Sudan e di altri paesi africani. Tutto questo difficilmente non si estender\u00e0 al Pakistan e alle repubbliche sovietiche musulmane&#8221;. Sdegno e ribellione, dice, che hanno per obiettivo l&#8217;Occidente e &#8220;conseguenze evidentissime per la chiesa. C\u2019\u00e8 letteralmente pericolo dell\u2019estinzione della chiesa nei territori palestinesi e giordani e in quel pochissimo di chiesa che poteva esserci negli altri territori di Arabia; una chiesa, cio\u00e8, ridotta a vivere all\u2019interno degli edifici di culto\u2026.Costantinopoli saccheggiata e bruciata nella quarta crociata del 1204 sar\u00e0 come un\u2019ombra sinistra costantemente evocata a tutta la Siria, all\u2019Egitto stesso e poi a tutto il resto dell\u2019Africa&#8221; (cfr. Il Regno-Attualit\u00e0, 18 ottobre 1990).<\/p>\n<p>Non era una profezia, ma un giudizio storico consapevole. I governi occidentali non sono altrettanto bravi nel prevenire i danni di avventate politiche di potenza.<\/p>\n<p>Per cristiani di fede, in cos\u00ec tante e tanto grandi difficolt\u00e0, c&#8217;\u00e8 sempre la prospettiva del dialogo realmente ecumenico a sostegno delle libert\u00e0 a partire da quella religiosa. Papa Francesco, istituendo l&#8217;anno della misericordia (cristiana) in un tempo in cui tutte le prevenzioni sembrano scadute pu\u00f2 cercare echi teologici e, soprattutto, umani a partire da Dio, il Clemente, il Misericordioso?<\/p>\n<p>********************************<\/p>\n<p>L&#8217;anno santo della misericordia viene dopo l&#8217;anno della massima corruzione, purtroppo non solo italiana, ma generalizzata in un mondo che si fa ancora catturare dai soliti falsi beni di un capitalismo ormai sostenuto anche da chi lo contesta. Come diceva Giovanni Falcone &#8220;che le cose siano cos\u00ec, non vuol dire che debbano andare cos\u00ec. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi \u00e8 un prezzo da pagare, ed \u00e8 allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare&#8221;. Non deve scandalizzare che la corruzione sia arrivata in Vaticano (nemmeno il Tempio all&#8217;epoca di Ges\u00f9 era esemplare per virt\u00f9): deve invece produrre stupore che davanti a contesti in cui opera la corruzione (il neocapitalismo, la finanza, il mercato) i singoli, se si dicono cristiani, restino inerti e si giustifichino con il solito &#8220;non c&#8217;\u00e8 rimedio&#8221;.<\/p>\n<p>Non mi piace la retorica &#8211; di solito ipocrita &#8211; delle citazioni dalla scrittura come se fosse fatta di slogan da non interiorizzare e non tiro fuori la &#8220;durezza dei cuori&#8221; perch\u00e9 mi viene da continuare &#8220;mal comune\u2026&#8221;. Vorrei invece riportare per un momento l&#8217;attenzione all&#8217;America Latina, che sembra lontana ma dove tanti cattolici, singoli e associazioni, preti e suore, trenta e pi\u00f9 anni fa, hanno partecipato ai processi di liberazione dalle dittature di paesi in cui &#8211; dal Brasile al Cile o all&#8217;Argentina, ma anche dal Nicaragua al Salvador e al Chapas &#8211; interi popoli erano esclusi dalla democrazia. I diritti politici e civili si affermarono contestualmente alla ripresa dei diritti umani sociali e individuali e molti di noi ci lavorarono con impegno. Oggi non c&#8217;\u00e8 area del continente americano esente dalla corruzione e gli assetti democratici che, bene o male, hanno trovato stabilit\u00e0, si sono dimostrati vulnerabili al potere seduttivo del sistema che ti consente di sentirti libero, ma insieme ti condiziona con bisogni indotti e, mentre i ricchi continuano la tradizione del privilegio, i poveri hanno perduto l&#8217;innocenza, la solidariet\u00e0, la fede. Il nuovo tempio \u00e8 il centro commerciale e nessuno ha pi\u00f9 memoria dell&#8217;epica campagna di alfabetizzazione che in poco tempo consent\u00ec al NIcaragua di portare alle elezioni del 1984 un popolo che sapeva leggere, scrivere e votare. Per Transparency International oggi il NIcaragua si colloca al 138 posto nella graduatoria della corruzione mondiale (l&#8217;Italia \u00e8 ultima tra gli europei). Basta rassegnarci e convenire che siamo tutti eredi della schiavit\u00f9, dei re e dei padroni che ci facevano chinare la testa?<\/p>\n<p>Come incominciamo a fare i conti? \u00e8 pi\u00f9 colpevole chi paga i corrotti o chi si fa corrompere? il &#8220;dono&#8221; nelle nostre societ\u00e0 educate alle convenzioni formali, \u00e8 stato umiliato e privato della sua gratuit\u00e0, del dovere di rispettare il piacere del donatore per la perversione del &#8220;ricambio&#8221;: quante volte, portando un dono, ci siamo sentiti dire &#8220;grazie, e adesso come posso ricambiare?&#8221;. Ovvio che se qualcuno regala al figlio di un ministro un rolex da diecimila euro, si aspetta un corrispettivo gi\u00e0 dato per pagato; e ovvio anche che non esiste accettazione di doni che non sono tali.<\/p>\n<p>Dato il triste panorama che ci circonda, spero che nessuno confonda la misericordia di Dio con la propria indulgenza. Tuttavia \u00e8 bene che riserviamo a noi stessi un piccolo esame di coscienza. La visione di Dio ancora poco adulta forse non si accorge che anche Dio viene manipolato. E proprio perch\u00e9 ha una &#8220;misericordia&#8221; che capiamo male. Tanti ancora pregano per ottenere &#8220;grazie&#8221; (il nome non dice forse che sono gratis?), fanno offerte, comperano messe (?), esprimono voti, sacrifici e fioretti &#8220;per avere&#8221;. La Bibbia non sempre \u00e8 chiara in proposito, ma il Salmo 50 fa parlare Dio che dice a chi gli offre immolazioni di vittime &#8220;se avessi fame, non te lo direi: \u00e8 mio il mondo e quanto contiene&#8221;. I Vangeli sono costantemente espliciti e, anche se gli stessi seguaci di Ges\u00f9 sono tentati dai posti raccomandati e dai privilegi, la parola della liberazione \u00e8 indirizzata ai poveri. I ricchi laureati spesso credono nell&#8217;uguaglianza e nella giustizia, ma, siccome &#8220;c&#8217;\u00e8 un prezzo da pagare&#8221; per essere uguali e giusti, spesso si sottraggono alla responsabilit\u00e0 e preferiscono &#8220;lamentarsi e dire che non si pu\u00f2 fare nulla&#8221;.<\/p>\n<p>Il giubileo della misericordia, allora, deve essere sentito un anno severo: se Dio libera, rifiuta una religione da sudditi. E&#8217; infatti l&#8217;amico che offre i suoi doni perch\u00e9 \u00e8 amico; \u00e8 la madre e il padre che coccolano figlie e figli mentre li educano alle regole dell&#8217;umana convivenza; \u00e8 l&#8217;alleato che ti accompagna attraverso i condizionamenti della storia, ma ti abbandona se fai soldi vendendo armi. Lascia che ce la caviamo come siamo capaci (come dire se abbiamo fede), sa che ogni tanto ci inventiamo condoni e amnistie che non sono nel suo stile: la misericordia \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 complessa e non dipende solo dalla parte di Dio.\u00a0 Come dice Etty Hillesum, siamo noi che lo dobbiamo aiutare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DUE NOTE SULL&#8217; ANNO DELLA MISERICORDIA\u00a0\u00a0\u00a0 Giancarla Codrignani Tra i cinque &#8220;pilastri&#8221; dell&#8217;Islam (la professione di fede, la preghiera, la decima (zakat), il digiuno, e il pellegrinaggio alla Mecca) la preghiera ha un valore particolare perch\u00e9 segna profondamente cinque volte al giorno la vita quotidiana di ciascun uomo e ciascuna&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3721\" title=\"Read more 13 aprile 2015  &#8211;  Ricevo e giro una lettera che condivido\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[20,21,25,46],"class_list":["post-3721","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-chiesa-cattolica","tag-chiese-cristiane","tag-donne","tag-religioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3721"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3723,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3721\/revisions\/3723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}