{"id":3724,"date":"2015-04-14T04:46:27","date_gmt":"2015-04-14T04:46:27","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3724"},"modified":"2015-04-14T05:59:38","modified_gmt":"2015-04-14T05:59:38","slug":"14-aprile-2015-cronache-dalla-gran-bretagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3724","title":{"rendered":"14 aprile 2015  &#8211;  Cronache dalla Gran Bretagna"},"content":{"rendered":"<p><strong><strong>Max Mauro <\/strong><\/strong><\/p>\n<p>In pi\u00f9 occasioni ho citato lo scrittore e giornalista Max Mauro che racconta e si racconta in un blog che ha chiamato \u00ab<em>My home is where I am happy<\/em> parafrasando la canzone di Charles Manson che ha ispirato il titolo del mio libro <em>La mia casa \u00e8 dove sono felice<\/em>. \u201cCronache sincere da un cortile di passaggio\u201d \u00e8 il motto che l\u2019accompagna\u00bb<\/p>\n<p>Nel blog (raggiungibile anche da <a href=\"http:\/\/maxmauro.wordpress.com\/about\/\">qu<\/a>i) Max si presenta:<\/p>\n<p><em>\u00abMax Mauro \u00e8 nato a Frauenfeld (Svizzera) nel 1967, figlio di emigranti friulani. Scrittore, giornalista, ricercatore dell\u2019umano paese ed ex cantante punk, si interessa di migrazioni, culture di confine, culture giovanili, sport critico, viaggi (preferibilmente in bicicletta). Ha lavorato come giornalista in Venezuela e raccolto storie di migranti in Sud Africa e Germania. Nel 2013 ha completato un dottorato di ricerca presso il <\/em><a href=\"http:\/\/www.ctmp.ie\/postgraduates.php?id=176\"><em>Centre for Transcultural Research and Media Practice<\/em><\/a><em> di Dublino, Irlanda, con uno studio etnografico sullo sport e i giovani di origine immigrata. Da ottobre 2013 lavora come Associate Lecturer presso la School of Communications and Writing, Southampton Solent University. A febbraio 2014 ha ricevuto una borsa di ricerca della FIFA per condurre uno studio su giovani calciatori di origine immigrata e senso di appartenenza in Italia<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Aggiungo, perch\u00e9 in pi\u00f9 occasioni l\u2019ho citata in questo blog, la postfazione al libro di Marina Frigerio Martina, Bambini proibiti. Voglio far riferimento anche al mio post del 21 dicembre 2014, <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3530\">\u201cFrottole tosco-francescane per discriminare le bambine di Betlemme\u201d, dove cito un intervento di Max.<\/a>\u00a0\u00a0 Ieri comunque il nostro ha pubblicato (e ricopio)<\/p>\n<p><strong><strong>Compiti a casa<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><em><em>Una mia studentessa mi propone come argomento per una tesina i compiti a casa nella prima infanzia. Ora, la prima infanzia \u00e8, generalmente, quella fase dell&#8217;infanzia che va dai 2 ai 6 anni. La mia studentessa \u00e8 una educatrice, brava e diligente negli studi, quindi prendo con fiduciosa cautela quello che mi dice. Per di pi\u00f9 che nella precedente tesina aveva condotto un censimento della letteratura sul contributo dei familiari nei compiti a casa e qualcosa ha dimostrato di saperne. In questo paese l&#8217;obbligo scolastico comincia a cinque anni ma l&#8217;irregimentazione infantile \u00e8 prassi da ben prima. Tutto un prontuario di regolette, premi, adesivi (sticker!) per esaltare il pi\u00f9 ubbidiente mirano a trasformare il bambino in un oggettino disciplinato e, portare pazienza, in un adulto dormiente. Per\u00f2 i compiti a casa. Sar\u00e0 possibile? Mi \u00e8 forse sfuggito qualcosa? Chiedo alla studentessa se \u00e8 possibile che a bambini di 4\/5 anni vengano\u00a0affibbiati dei compiti per casa. Aggiungo anche, in confidenza, che mi parrebbe una cosa eccessiva\u00a0e che i bambini a quell&#8217;et\u00e0 dovrebbero solo pensare a giocare giocare giocare. Per i compiti c&#8217;\u00e8 sempre tempo. La sua candida risposta mi spiazza e, al contempo, mi conferma l&#8217;inamovibile struttura di classe della societ\u00e0 britannica. Mi dice che lei \u00e8 assolutamente d&#8217;accordo con me ma\u00a0lavora in una scuola situata in una zona molto ricca (a very affluent area) dove i genitori hanno aspettative estremamente alte (extremely high) e per questo fanno\u00a0continue richieste ai docenti di sostenere l&#8217;apprendimento dei loro piccoli anche quando non sono a scuola. Insomma, dategli dei compiti per casa che vogliamo che imparino &#8216;tutto&#8217; prima possibile. Bravi. Viva la societ\u00e0 competitiva. Nel frattempo le affollate scuole pubbliche faticano a seguire i bambini affidatigli e molti stranieri si rivolgono alle scuole cattoliche, private ma meno costose, per un&#8217;auspicata ma irrealizzabile &#8216;via di mezzo&#8217;. Meno male che esiste l&#8217;<\/em><a href=\"http:\/\/www.bbc.co.uk\/schools\/parents\/home_education\/\"><em>home schooling<\/em><\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Max Mauro In pi\u00f9 occasioni ho citato lo scrittore e giornalista Max Mauro che racconta e si racconta in un blog che ha chiamato \u00abMy home is where I am happy parafrasando la canzone di Charles Manson che ha ispirato il titolo del mio libro La mia casa \u00e8 dove&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3724\" title=\"Read more 14 aprile 2015  &#8211;  Cronache dalla Gran Bretagna\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7,8],"tags":[18,26],"class_list":["post-3724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","category-minori","tag-bambini","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3724"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3729,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3724\/revisions\/3729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}