{"id":3736,"date":"2015-04-29T04:20:36","date_gmt":"2015-04-29T04:20:36","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3736"},"modified":"2015-04-29T10:26:28","modified_gmt":"2015-04-29T10:26:28","slug":"29-aprile-2115-forse-un-passo-avanti-nella-consapevolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3736","title":{"rendered":"29 aprile 2015  &#8211;  Forse un passo avanti nella consapevolezza"},"content":{"rendered":"<p>Il 27 aprile ho presentato nella sede della Casa delle donne di Udine una relazione sul problema dei \u2018bambini invisibili\u2019, i figli dei sans papier per cui la legge italiana vuole che l\u2019acquisizione del certificato di nascita conosca gravissimi ostacoli.<br \/>\nPer la prima volta, da che ho iniziato ad impegnarmi in proposito sei anni fa, sono riuscita a proporre un intervento organico a un pubblico diverso da quello gi\u00e0 \u00a0incontrato in qualche sede \u2018specialistica\u2019 e cos\u00ec attento e reattivo da costringermi a una felice modificazione del testo della relazione che pubblicher\u00f2 quanto prima integrata da alcuni commenti raccolti.<br \/>\nHo poi voluto rivisitare ancora il passato e ho trovato questo vecchio, ma sempre attuale documento che propongo immediatamente segnalando che alcune affermazioni sono state superate da interventi vari (anche della Corte Costituzionale).<\/p>\n<h2><strong>12 luglio 2009 &#8211; Immigrati. La nuova legge sulla sicurezza \u00e8 ingiusta, dannosa e pericolosa<\/strong><\/h2>\n<p>Inserito da <a href=\"http:\/\/www.saluteinternazionale.info\/author\/redazione-si\/\">Redazione SI<\/a> on 12 luglio 2009 \u2013 <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/logo-gris.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-3614\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/logo-gris.png\" alt=\"logo gris\" width=\"228\" height=\"186\" \/><\/a><\/p>\n<p>di <strong>Salvatore Geraci<\/strong><\/p>\n<p>Il reato di ingresso e soggiorno irregolare crea una condizione di ambiguit\u00e0 estremamente pericolosa anche in sanit\u00e0: nella nuova legge non \u00e8 prevista alcuna abrogazione del \u201cdivieto di segnalazione\u201d ma, a fronte di un reato perseguibile d\u2019ufficio come \u00e8 quello introdotto, l\u2019operatore (medico, infermiere, amministrativo,\u2026) in qualit\u00e0 di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, \u00e8 tenuto alla denuncia dello straniero della cui condizione di irregolarit\u00e0 venga a conoscenza nell\u2019esercizio della propria funzione.<\/p>\n<p><em>\u201cNon posso dire ai miei ragazzi che l\u2019unico modo di amare la legge \u00e8 di obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cio\u00e8 quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cio\u00e8 quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perch\u00e9 siano cambiate.\u201d<\/em> [<a href=\"http:\/\/www.saluteinternazionale.info\/2009\/07\/immigrati-la-nuova-legge-sulla-sicurezza-e-ingiusta-dannosa-e-pericolosa\/#biblio\">1<\/a>]<\/p>\n<p>don Lorenzo Milani (1965)<\/p>\n<p><strong>Il 2 luglio 2009 il Senato Italiano ha approvato, dopo tre voti di fiducia, con 157 s\u00ec (Pdl e Lega), 3 astenuti e 124 no (Pd, Idv, Udc), il disegno di legge 773-B, il cosiddetto \u201cpacchetto sicurezza\u201d<\/strong>. [<a href=\"http:\/\/www.saluteinternazionale.info\/2009\/07\/immigrati-la-nuova-legge-sulla-sicurezza-e-ingiusta-dannosa-e-pericolosa\/#biblio\">2<\/a>] Si avvia cos\u00ec alla conclusione (si aspetta ancora la firma del Presidente della Repubblica), l\u2019ultimo dei provvedimenti in materia di sicurezza pubblica varati dal Governo nella seduta straordinaria del Consiglio dei Ministri tenutosi a Napoli il 21 maggio 2008. Dopo il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito con legge 24 luglio 2008, n. 125, recante \u201cMisure urgenti in materia di sicurezza pubblica\u201d, dopo le ordinanze presidenziali sui campi nomadi, dopo i due correttivi ai decreti legislativi in materia di ricongiungimento familiare (d.lgs. 3 ottobre 2008, n. 160) e rifugiati (d.lgs. 3 ottobre 2008, n. 159), dopo il decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito con legge 23 aprile 2009, n. 3, recante \u201cMisure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonch\u00e9 in tema di atti persecutori\u201d (peraltro emendato della disposizione sul prolungamento del trattenimento nei CIE in sede di conversione, poi di nuovo reintrodotta nel decreto sicurezza), il Parlamento ha licenziato il pacchetto pi\u00f9 complesso \u2013 ed anche il pi\u00f9 controverso \u2013 recante \u201cDisposizioni in materia di sicurezza pubblica\u201d con numerose modifiche alla disciplina dell\u2019immigrazione e della condizione dello straniero, nonch\u00e9 alcuni \u201ccorrettivi\u201d alla legge sulla cittadinanza ed alle disposizioni sulla protezione internazionale.<\/p>\n<p><strong>Una prima considerazione nel metodo<\/strong>: senza una nuova legge sull\u2019immigrazione (l\u2019ultima approvata, ed ancora in vigore, \u00e8 la cosiddetta legge Bossi-Fini del 2002), si modificano sostanzialmente le politiche sull\u2019immigrazione nel nostro paese, considerando anche le iniziative per il respingimento in mare, essenzialmente a \u201ccolpi decreti e di fiducia\u201d e ci\u00f2, per la delicatezza del tema, ci sembra francamente inquietante.<\/p>\n<p><strong>Nel merito, l\u2019ultimo provvedimento prevede una serie di atti, a nostro avviso inutili per aumentare sicurezza e dannosi per il convivere sociale<\/strong>, e che schematicamente riassumiamo:<\/p>\n<ol>\n<li>Introduzione del reato di ingresso e\/o soggiorno illegale.<\/li>\n<li>Obbligo di dimostrazione della regolarit\u00e0 del soggiorno ai fini dell\u2019accesso ai servizi (con esclusione di sanit\u00e0 e scuola dell\u2019obbligo) e ai fini del perfezionamento degli atti di stato civile (matrimonio, registrazione della nascita \u2013 bambini invisibili, riconoscimento del figlio naturale \u2013 figli invisibili, registrazione della morte).<\/li>\n<li>Obbligo di dimostrazione della regolarit\u00e0 del soggiorno per la celebrazione del matrimonio in Italia.<\/li>\n<li>Obbligo di certificazione (da parte del Comune) dell\u2019idoneit\u00e0 abitativa dell\u2019alloggio ai fini del ricongiungimento.<\/li>\n<li>Introduzione del permesso a punti (\u201caccordo di integrazione\u201d).<\/li>\n<li>Condizionamento del rilascio del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo al superamento di una prova di conoscenza della lingua italiana.<\/li>\n<li>Introduzione di un contributo (da determinare) tra 80 e 200 euro per ogni rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno.<\/li>\n<li>Condizionamento della conversione del permesso dei minori non accompagnati, al compimento della maggiore et\u00e0, alla maturazione di un soggiorno pregresso triennale.<\/li>\n<li>Estensione da sei mesi a due anni del periodo di residenza in Italia richiesto ai fini dell\u2019acquisto della cittadinanza per matrimonio.<\/li>\n<li>Abolizione del regime di silenzio-assenso ai fini del rilascio di nulla-osta per il ricongiungimento.<\/li>\n<li>Legalizzazione delle ronde.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tutte queste norme avranno come unico effetto, come egregiamente spiegato da Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale e docente universitario, \u201c\u2026 <strong>di fare terra bruciata attorno agli stranieri irregolari, impedendo loro od ostacolando l\u2019accesso a prestazioni e servizi pubblici. Cos\u00ec per\u00f2 si rischia di attentare a diritti fondamentali della persona, e in ogni caso l\u2019unico effetto pratico probabile di queste misure sar\u00e0 far scomparire ancor pi\u00f9 le persone nella clandestinit\u00e0 invece di farle emergere. \u2026 Si inseguono e si alimentano paure quotidiane di cittadini indotti a considerare l\u2019immigrazione come una sorta di flagello da cui difendersi solo con misure di ordine pubblico, invece che avere il coraggio di affermare come necessarie, e di cominciare a praticare, politiche di lungo periodo che mirino alle radici del problema<\/strong> \u2026\u201d.[<a href=\"http:\/\/www.saluteinternazionale.info\/2009\/07\/immigrati-la-nuova-legge-sulla-sicurezza-e-ingiusta-dannosa-e-pericolosa\/#biblio\">3<\/a>]<\/p>\n<p>Come operatori sanitari siamo stati coinvolti in prima persona, tra ottobre 2008 ed aprile 2009, per la <strong>proposta emendativa al \u201cpacchetto sicurezza\u201d <\/strong>di 5 senatori leghisti che volevano <strong>abrogare il divieto di segnalazione nei confronti di immigrati privi di permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie<\/strong> (comma 5, art. 35 del D.ivo 286 del 1998). Da quel giorno un impegno costante per contrastare una simile iniziativa ha aggregato nel tempo gruppi, associazioni, sindacati, ordini professionali \u2026 parlamentari di tutti gli schieramenti. Quell\u2019articolo specifico, dopo una prima approvazione in Senato il 5 febbraio 2009, a seguito anche di una forte mobilitazione di piazza, anzi di piazze (era il 17 marzo 2009 e si \u00e8 manifestato contemporaneamente in quasi 50 citt\u00e0 italiane \u2013 \u201cnoi non segnaliamo day\u201d, nell\u2019ambito della campagna nazionale, promossa anche da OISG, \u201cDivieto di segnalazione\u201d), \u00e8 stato stralciato dal disegno di legge il 27 aprile 2009. Vedi post <a href=\"http:\/\/saluteinternazionale.wordpress.com\/2009\/01\/26\/il-diritto-alla-salute-non-ha-bisogno-di-documenti\/\">Il diritto alla salute non ha bisogno di documenti <\/a>a cura di Di Thiene del 26 gennaio 2009; e il post <a href=\"http:\/\/saluteinternazionale.wordpress.com\/2009\/02\/24\/%e2%80%9cnoi-non-segnaliamo%e2%80%9d-la-posizione-ufficiale-dei-medici\/\">Noi non segnaliamo: la posizione ufficiale dei medici <\/a>di Di Thiene e Marceca del 24 febbraio 2009.<\/p>\n<p><strong>Tra gli operatori socio-sanitari un successo forse, ma amaro<\/strong>: non si <strong>\u00e8 riusciti ad opporsi con eguale efficacia alla proposta di fare della presenza irregolare nel nostro paese un reato, punibile amministrativamente ma pur sempre un reato. E cos\u00ec il \u201cpacchetto sicurezza\u201d regala una societ\u00e0 pi\u00f9 \u201ccattiva\u201d, inutilmente cattiva perch\u00e8 non se la prende con i delinquenti, ma crea un reato per colpire chi \u00e8 in cerca di un futuro, di una vita dignitosa, di una speranza<\/strong>. L\u2019irregolarit\u00e0 giuridica \u00e8 spesso l\u2019anticamera forzata per futuri e possibili percorsi regolari (le nostre leggi rendono quasi impossibile un ingresso regolare, di fatto per chiamata nominativa: ma chi affiderebbe i propri figli o i genitori a persone non conosciute?) o \u00e8 la caduta accidentale, il ritornare indietro rispetto alla regolarit\u00e0, per strozzature delle norme o delle amministrazioni (<em>overstayers<\/em>). La stragrande maggioranza delle centinaia di migliaia di pazienti visitati nelle strutture per gli immigrati irregolari in questi anni, oggi vivono regolarmente nel nostro paese, sono inseriti nella vita produttiva, sociale e culturale accanto ed insieme a noi.<\/p>\n<p><strong>Ma il reato di ingresso e soggiorno irregolare, anche in sanit\u00e0, crea una condizione di ambiguit\u00e0 estremamente pericolosa: come detto nella nuova legge non \u00e8 prevista alcuna abrogazione del \u201cdivieto di segnalazione\u201d ma, a fronte di un reato perseguibile d\u2019ufficio come \u00e8 quello introdotto, l\u2019operatore (medico, infermiere, amministrativo,\u2026) in qualit\u00e0 di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, \u00e8 tenuto alla denuncia dello straniero della cui condizione di irregolarit\u00e0 venga a conoscenza nell\u2019esercizio della propria funzione (artt. 361 e 362 codice penale)<\/strong>. Due norme contrastanti \u2013 divieto di segnalazione e obbligo di denuncia \u2013 che creano confusione, ambiguit\u00e0 e discrezionalit\u00e0. In questo senso \u00e8 da leggere la presa di <a href=\"http:\/\/www2.fnomceo.it\/PortaleFnomceo\/showItem.2puntOT?id=65896\">posizione della FNOMCeO<\/a> che ha ipotizzato una eventuale \u201cdisobbedienza civile\u201d da parte dei medici ed ha esplicitato una azione di sostegno per i medici denunciati perch\u00e9 \u2018non denuncianti\u2019.<\/p>\n<p><strong>Noi siamo convinti che la permanenza del divieto di segnalazione della norma del 1998 sia sufficiente per tutelare gli immigrati (e gli operatori) nel settore sanitario<\/strong> (a conforto di ci\u00f2 ci sono i pareri di illustri costituzionalisti), ma in attesa di una consolidata giurisprudenza in materia il rischio di discrezionalit\u00e0 e, soprattutto, il diffuso timore da parte degli immigrati, ridurr\u00e0 significativamente l\u2019accesso ai servizi con rischio di danno per la salute sia individuale che collettiva.<\/p>\n<p>Comunque, <strong>a sostegno del \u201cdivieto di segnalazione\u201d nelle strutture sanitarie, anche in presenza del \u201creato di clandestinit\u00e0\u201d, \u00e8 da ricordare che<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li>a) il diritto ai trattamenti sanitari \u00e8 tutelato come diritto fondamentale nel suo \u201cnucleo irrinunciabile del diritto alla salute, protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignit\u00e0 umana, il quale impone di impedire la costituzione di situazioni prive di tutela, che possano appunto pregiudicare l\u2019attuazione di quel diritto\u201d (sentenze n. 432 del 2005, n. 233 del 2003, n. 252 del 2001, n. 509 del 2000, n. 309 del 1999, n. 267 del 1998);<\/li>\n<li>b) l\u2019articolo 6, comma 2, del testo unico sull\u2019immigrazione \u2013 come modificato dall\u2019articolo 1, comma 22, lettera g), del disegno di legge sulla sicurezza \u2013 prevede una espressa esenzione dall\u2019obbligo dello straniero presente di esibire il permesso di soggiorno per l\u2019accesso alle prestazioni sanitarie di cui all\u2019articolo 35 del testo unico sull\u2019immigrazione;<\/li>\n<li>c) nell\u2019ambito dell\u2019accesso e fruizione dei servizi sanitari, la perdurante disposizione di cui all\u2019art. 35 comma 5 del Testo Unico opera, secondo il principio di specialit\u00e0, quale norma di esenzione dell\u2019obbligo di denuncia dello straniero irregolare da parte del pubblico ufficiale o dell\u2019incaricato di pubblico servizio.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Partendo da queste sollecitazioni ci auguriamo (in attesa di un radicale ripensamento delle politiche) che a livello statale (gi\u00e0 su vari punti del pacchetto sicurezza si prevedono aggiustamenti o chiarimenti politico-amministrativi) o a livello locale (note, circolari o leggi regionali), si possa chiaramente fornire una chiave di lettura univoca ed inclusiva<\/strong>. Inclusivo come \u00e8 stato fino ad oggi il nostro sistema sanitario nei confronti degli immigrati a qualsiasi condizione giuridica appartenessero, e che ha fatto dell\u2019Italia, in questo specifico ambito, esempio e riferimento in Europa. [<a href=\"http:\/\/www.saluteinternazionale.info\/2009\/07\/immigrati-la-nuova-legge-sulla-sicurezza-e-ingiusta-dannosa-e-pericolosa\/#biblio\">4<\/a>]<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019obbedienza non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9. Documenti del processo di Don Milani, Firenze: Libreria Editrice Fiorentina, 1965.<\/li>\n<li><strong>Disegno di legge 773-B \u2013 pacchetto sicurezza<\/strong> [<a href=\"http:\/\/saluteinternazionale.info\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/geracias-733-b-1.pdf\">PDF: 408 Kb<\/a>]<\/li>\n<li>Valerio Onida. Le vie del mare e le vie della legge. Il Sole24Ore 19.05.2009<\/li>\n<li>Cure agli irregolari, Italia da imitare Intervista a Heiko Waller. Metropoli di La repubblica 28.06.2009<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><strong>E pi\u00f9 tardi<br \/>\n<\/strong><\/strong>successivamente al lontano testo di Salvatore Geraci, la Societ\u00e0 Italiana di Medicina delle Migrazioni present\u00f2 la richiesta di esenzione dalla presentazione del permesso di soggiorno per registrare la nascita dei propri figli<\/p>\n<p><strong>RACCOMANDAZIONI FINALI DEL XIII CONGRESSO SIMM (Agrigento, 14&#8211;\u2010<\/strong><strong>17 maggio 2014)<br \/>\n<\/strong><strong>\u00a0&#8211; <\/strong>approvare una legge che garantisca il diritto alla registrazione anagrafica per tutti i figli indipendentemente dalla situazione giuridico&#8211;\u2010amministrativa dei genitori, senza la necessit\u00e0 di esibire documenti inerenti al soggiorno, in modo da evitare che ci siano \u201cnati invisibili\u201d con conseguenze aberranti di ordine sociale e sanitario<strong>;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Inoltre ho trascritto in questo blog, non appena ne ho avuto il testo il 13 novembre 2014, l\u2019intervento del Gruppo Immigrazione e Salute del Friuli Venezia Giulia. Penso sia stato determinante per la formulazione della raccomandazione che ho trascritto sopra. Si puo leggere anche da <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3437\">qui<\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3437\"><strong>http:\/\/<\/strong><\/a><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0066cc;\">diariealtro.it\/?p=3437<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 aprile ho presentato nella sede della Casa delle donne di Udine una relazione sul problema dei \u2018bambini invisibili\u2019, i figli dei sans papier per cui la legge italiana vuole che l\u2019acquisizione del certificato di nascita conosca gravissimi ostacoli. 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